Vai al contenuto
PLC Forum


Giorno diviso in 24 parti. - Domandone!


manderli

Messaggi consigliati

Ciao a tutti.

L'altra sera mi sono chiesto il perchè abbiamo voluto dividere il giorno in 24 parti.

Cercando qua e là, ho trovato solo risposte del tipo "è ovvio! la terra compie una rotazione completa in 24 ore" wallbash.gif .

Successivamente, lo stesso dubbio mi è nato anche per la suddivisione dell'ora e del minuto in 60 parti (anche se il sistema sessagesimale mi pare più affine al concetto di rotazione).

Qualcuno ha notizie da darmi al riguardo?

Grazie.

Macs

Link al commento
Condividi su altri siti


Rispondo senza guardare su internet o libri... per il puro piacere di provare a indovinare!

Secondo me all'inizio veniva diviso il giorno in 12 parti (la notte "non era interessante" ed era più difficile da misurare); l'estensione logica è stata giorno+notte in 24 parti.

Quind, Perché e dove giorno=12 ore?

Secondo me è di origine medio-orientale, lo dico perché ad es. spesso sulla Bibbia si legge "l'ora sesta" "l'ora nona" intendendo una misura che parte dall'alba e mi sembra di intuire che il totale siano 12 parti.

Il numero 12 ha significati sacri tipo "le 12 tribù di Israele" o "i 12 apostoli" o "i 12 segni zodiacali" da cui "i 12 mesi", è possibile che avesse la stessa importanza anche in molte antiche nazioni medio-orientali.

Inoltre, è molto comodo matematicamente, in quanto è divisibile per 2,3,4,6.

Noto anche che il sistema di numerazione babilonese era su base 60 (quindi correlato col 12)

Può bastare?

Ciao, Emanuele

Link al commento
Condividi su altri siti

Ho guardato "hour" su wikipedia... più o meno...

The hour was originally defined in ancient civilizations (including those of Egypt, Sumer, India, and China) as either one twelfth of the time between sunrise and sunset or one twenty-fourth of a full day. In either case the division reflected the widespread use of a duodecimal numbering system. The importance of 12 has been attributed to the number of lunar cycles in a year, and also to the fact that humans have 12 finger bones (phalanges) on one hand (3 on each of 4 fingers). (It is possible to count to 12 with your thumb touching each finger bone in turn.) There is also a widespread tendency to make analogies among sets of data (12 months, 12 zodiacal signs, 12 hours, a dozen).

The Ancient Egyptian civilization is usually credited with establishing the division of the night into 12 parts, although there were many variations over the centuries.

Link al commento
Condividi su altri siti

Non ricordo dove l'ho sentita, comunque togliendo il concetto di "zero", con le mani si possono contare 12 numeri, 6 per mano, cioè la mano chiusa non è appunto zero ma sei. Quindi dodici è un numero anatomico.

Lo zero è matematicamente parlando un concetto moderno.

Ciao

Modificato: da dak_71
Link al commento
Condividi su altri siti

A quanto pare, anche le enciclopedie non sono ancora arrivate ad una spiegazione unica di questo standard ancestrale, ma qello che mi avete spiegato mi è piaciuto molto.

Credo sia molto logico il "12" preso dalle fasi lunari dell'anno, mentre mi lascia perplesso la storia delle falangi (anche se talvolta le usanze hanno origini banali quanto impensabili).

In ultimo, mi incuriosisce molto l'ipotesi della divisione in 12 parti della notte e non del giorno da parte degli Egiziani (magari avevano utilizzato qualche settore della volta stellare delimitato da particolari e più visibili corpi celesti).

Grazie! smile.gif

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Noi ora siamo abituati al sistema decimale, ereditato dagli arabi.

Ci piace considerare questo sistema come il migliore, ma tutto è dovuto semplicemente al fatto che è quello che ci viene insegnato fin da bambini. Il modo di fare calcoli, che si usi un sistema base 2, base 8, base 10, base 12, base 16, base xx, è sempre lo stesso.

Per noi il numero 100 significa dieci volte dieci, e ci sembra che nulla sia più facile. Se fossimo stati da sempre abituati a pensare al numero 100 come dodici volte dodici, o come sedici volte sedici, ci sembrerebbe altrettanto scontato. Chi è abituato a lavorare col sistema binario o esadecimale sa che sto dicendo una semplicissima banalità.

Nell'antichità però "calcolare" spesso significava semplicemente raddoppiare, triplicare, dividere in due parti, dividere in tre parti.

In quest'ottica il numero 12 si presta molto meglio a queste semplici operazioni del numero 10 e di tutti gli altri numeri. O meglio, per il raddoppio non cambia nulla, ma per le divisioni sì: 12 è divisibile per 2 (metà), per tre (un terzo), per quattro (metà della metà) e per 6 (un terzo della metà, o la metà di un terzo).

Insomma, dodici pecore posso dividerle per due, per tre, per due e poi ancora per due, per due e poi ancora per tre.

Dieci pecore le posso dividere solo per 2 e per cinque, che già è un numero "strano".

Anche per la divisione del giorno, quando non esistevano orologi, l'importante era dividere la giornata in frazioni: a metà giornata, a metà mattina, e così via. Col numero 10 queste suddivisioni sarebbero state più complicate.

Insomma, per questi semplici calcoli il numero 12 è perfetto.

Io credo sia questo il motivo per cui il numero 12 è così ricorrente.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 2 weeks later...

Io il giorno lo divido in 3 parti:

1) Dormo

2) Mangio

3) Lavoro

e quando va bene ce n'è una quarta......

e poi ragiono in base due.....o Sì...o No....o al max in base 2,5

Sì, No, forse...e conto con 20 dita

roflmao.gif

Link al commento
Condividi su altri siti

Paolo Cattani

Quoto in pieno Batta... La base duodecimale è la più comoda da usare, se parliamo dei tempi antichi. Proprio perchè è più facile dividere una torta, ad esempio, esattamente a metà, metà della metà etc, che dividerla in dieci parti..o in sette.

La divisibilità per 1, 2, 3, 4, 6 parti della dozzina è una caratteristica ancora usata per esempio nei sistema di misura inglese, ed anche in quello monetario.

Ancora più versatile è il sistema sessagesimale, visto che il 60 permette anche la divisione per 5, 10, 15, 20, 30 parti

(Lo so, si dovrebbero considerare solo i minimi comun divisori, ma li cito tutti lo stesso)

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 9 months later...

Daccordo con voi. 24 ha tanti divisori. Lo si può dividere per 2,3,4,6,8, 12.

Stesso motivo per cui l'angolo giro lo dividiamo in 360°. Questo ha tantiiiissimi divisori!

Link al commento
Condividi su altri siti

Marcello da Nettuno

Dal momento che i il calcolo a base 60 ci viene dai babilonesi, ho pensato bene di andare a vedere come scrivevano i numeri, e ho scoperto che avevano due soli simboli: il "chiodo" e la "punta" (una specie di alfabeto morse)

andate a vedere che roba: http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_nu...ione_babilonese

I babilonesi scrivevano su tavolette di argilla con dei bastoncini: con questi "atrezzi" non è che che si potesse fare di molto meglio...

in conclusione credo che già scrivere i numeri interi li mandasse in confusione mentale; le frazioni poi, dovevano essere più fastidiose di un tafano kamikaze, per questo cercavano di evitarle usando una base di numerazione con tanti divisori.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 10 months later...

Per batta...e con un anno di ritardo.

Il giorno fu diviso in 12 parti proprio perchè esistevano gli orologi solari.

Dividere il cerchio in 12 parti è operazione semplicissima.

ORE TEMPORARIE.

dette anche ore giudaiche o ore antiche o ore ineguali.

Il giorno solare veniva diviso in due parti. Il die e la notte. Ciascuna divisa in 12 parti.

Le ore non hanno ovviamnete la stessa durata durante l'anno.

la Prima era all'alba

Il mezzogiorno era l'ora sesta.

la 12 al tramonto.

ORE BABILONESI.

Il giorno viene diviso in 24 parti con inizio all'alba. Il mezzogionro corrisponde alle 12 solo il giorno di equinozio.

Non si hanno notizie o reperti di tali orologi solari.

ORE ITALICHE.

Come sopra ma il giorno inzia e finisce al tramonto (24 ora). Il mezzogiorno cade alle 18.00 solo il giorno di equinozio. Usate in Italia Settentrionale fino all'avvento di Napoleone Bonaparte.

ORE ITALICHE DA CAMPANILE.

Usate nell'Italia meridonale. Come sopra ma l'ora 24ma cade mezz'ora dopo il tramonto, piò o meno al crepuscolo.

ORE FRANCESI O MODERNE.

Furono imposte con fatica da da Napoleone. Il giorno inzia al mezzogiorno ma questo istante viene numerato come ora 12.00. Sono le ore moderne.

IL TEMPERATORE.

Era colui che giornalmente regolava gli orologi da campana. Al tramonto metteva le lancette sull'ora 24, lo stesso facevano i fortunati possessori di orologi da taschino.

L'ORA NAZIONALE.

Sul fuso orario di Torino, Firenze e Roma (capitali dìItalia) e Palermo e Cagliari per le Isole. Era mezzodì sul territorio nazionale quando era mezzodì in queste località.

Nino1001 - Gnomonista a tempo perso.

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora
×
×
  • Crea nuovo/a...