kwima Inserita: 22 agosto 2013 Segnala Inserita: 22 agosto 2013 (modificato) non ho capito quest'ultima parte Credo che voglia sopperire al discorso della sezione risparmiando sul resto dell'impianto ove non ci sia necessità di sezioni maggiori o protezioni sovradimensionate, ma così facendo secondo il mio punto di vista, dovrebbe avere uno schema elettrico particolareggiato punto luce X punto luce e tenerlo bene in vista altrimenti si corrono seri pericoli se uno non sà come è conformato. Modificato: 22 agosto 2013 da kwima
fraandco Inserita: 22 agosto 2013 Segnala Inserita: 22 agosto 2013 (modificato) beh penso che venga adottato per la maggiore addirittura ho visto risparmiare anche sui sezionamenti al quadro ove possibile, cioè dove la rispondenza originaria consente, nelle manutenzioni straordinarie si mette un c16 md unico per tutto... nelle camere di solito c'e' l'entraesci circolare obbligatorio 2 prese (3 se insisti) + l'interruttore luce (di deviatori non se ne parla) addirittura ho visto predisporre la presa scaldaacqua a 1.5 tanto consuma 1200W... Modificato: 22 agosto 2013 da fraandco
Nino1001 Inserita: 23 agosto 2013 Segnala Inserita: 23 agosto 2013 Mi sono espresso male. Invece di abbassare la sezione per non aumentare il prezzo della matassa sarebbe meglio offrire un maggiore sceta di sezione affinchè l'elettricista possa fare uso della sezione più appropriata. il trucco di abbassare la quantità invece di alzare il prezzo è molto diffuso sopratutto nei prodotti alimentari : prezzo invariato, contenitore invariato ma varia il peso del prodotto (chiedere alle mogli), solo che in questo caso il peso riportato sull'etichetta è giusto.
Livio Orsini Inserita: 23 agosto 2013 Segnala Inserita: 23 agosto 2013 Il problema vero che non esistono controlli e prescrizioni incontrovertibili. Per gli erogatori di carburante ci sono prescrizioni rigorosissime in ordine al volume erogato, eppure ogni che la finanza fa un po' di controlli a tappeto trova percentuali significative di erogatori che difettono molto oltre il limite di legge. Figuriamoci con la sezione dei cavi.
Elettroplc Inserita: 23 agosto 2013 Segnala Inserita: 23 agosto 2013 La storia dei cavi deve avere un epilogo, o si può tollerare per qualche balzello normativo EU, oppure è materia per la Guardia di Finanza, come il caso dei distributori di benzina.. Per fortuna che a casa mia ho sovradimensionato...e anche molto...mi viene in mente il caso delle prese dei forni elettrici ad incasso, cablati sempre o quasi con il classico 2,5mm2 dai maldestri montatori di mobili, che sul posto fanno anche da elettricisti per ovviare alle prese che non sono al posto giusto, con modifiche volanti ad hoc, in tanti casi...l'elettricista ha dovuto entrare nel settore del forno entro i mobili per sanare cavi e presa distrutti ..... Comunque- torniamo a noi .- smanazzando tra i miei spezzoni, ho trovato molto rame "ricotto" - "fascio di trefoli ricotto" - ..forse sono processi di produzione che hanno prodotto il surriscaldamento dell'anima, in questo caso, la resistenza elettrica per metro quanto potrebbe aumentare, devo fare una comparazione...PS il conduttore è nuovo.. Altra nota: (riferito al civile). Invece di queste furbate perchè non applicare onestà e buona tecnica? Se il rame costa caro ed uno la casa deve pur farsela si potrebbe offrire un numero maggiore di sezione. La stanza del bambino spesso è piccola ed ha una linea (riferita al lampadario) di 10 metri ed in una stanza così piccola una lampada di 100W abbaglia, ma sia pure 100W, ad una c.d.t. del 2% la sezione commerciale di 1,5 mm2 è sprecata, ma potrei dire lo stesso con la presa 16A posta ad 1 metro dal montante. Volevi dire che in certi casi ci si può accontentare di meno.,...forse sì, ma è meglio di no......
Nino1001 Inserita: 23 agosto 2013 Segnala Inserita: 23 agosto 2013 Volevi dire che in certi casi ci si può accontentare di meno.,...forse sì, ma è meglio di no...... No. Non accontentarmi ma, fatti 4 calcoli, usare la giusta sezione, e per la "giusta" sezione : c.d.t; lunghezza, potenza impiegata è data dai cacoli e dalle tabelle...ecco magari uniformiamo questi dati.
fraandco Inserita: 23 agosto 2013 Segnala Inserita: 23 agosto 2013 pensare che sono appena tornato dalla germania: potevo approfittare e prendere qualche "campione", giusto per saggiare la differenza ma vallo a pescare un negozio dedicato per installatori dove puoi esprimerti in inglese... ... ma non avrei dubbi sul fatto che la qualità del materiale è superiore...
kwima Inserita: 23 agosto 2013 Segnala Inserita: 23 agosto 2013 Lo posso procurare io a settembre, pero' non ho il micrometro, ho solo un calibro e serve a poco.
Elettroplc Inserita: 23 agosto 2013 Segnala Inserita: 23 agosto 2013 Sarebbe il caso...è anche da G di F...
Livio Orsini Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 .. ma non avrei dubbi sul fatto che la qualità del materiale è superiore... Io non ci credo. Attualmente c'è livellamento verso il basso. Io ho riportato le misure su cavi francesi prodotti in Francia e venduti in Italia. Le aziende produttrici di cavi ubicate in Italia, esportano in tutto io mondo Germania compresa. Non credo differenzino la produzione per il mercato export.
kwima Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 Sarebbe il caso...è anche da G di F... Io posso in G, ma a settembre.
eliop Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 kwima ,scusami ma mi sa tanto che dell'ultimo post di elettroplc hai capito fischi per fiaschi,se non lo avessi capito,G di F ,in quel contesto sta per guardia di finanza.
Maurizio Colombi Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 Beh....si potrebbero anche utilizzare la parole complete! Si spende tanto uguale !
fraandco Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 salvo chu uno non stia scrivendo da telefonino: li per ogni carattere si "compie lavoro" ... intendo dire che sinora tutta la roba acquistata in germania l'ho pagata un po' di più ma è sempre durata di più e meglio mi sarebbe piaciuto fare questa prova, anche solo per vedere se da loro si trovano i morsetti a serraggio indiretto...
kwima Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 (modificato) Beh....si potrebbero anche utilizzare la parole complete! Si spende tanto uguale Finalmente, siamo diventati così taccagni che risparmiamo perfino sulle parole. Poi ci emozioniamo e succede: salvo chu uno non stia scrivendo da telefonino e quindi hai capito fischi per fiaschi Morale della favola, le parole costano zero, ma perchè dobbiamo ricorrere agli acronimi? Comunque io mi riferivo a fraandco quando ha scritto che era rientrato dalla Germania e non ho fatto caso al "di" quindi stavolta, niente e neppure , Casomai disattento! Modificato: 24 agosto 2013 da kwima
Livio Orsini Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 anche solo per vedere se da loro si trovano i morsetti a serraggio indiretto... Si trovano anche da noi, solo che i rivenditori di materiale elettrico (grossisti e catene brico) non li tengono perchè non richiesti. Dai rivenditori di elettronica si trovano regolarmente, anzi tutte le morsettiere sono a serraggio indiretto. Anche i maggiori produttori di morsettiere li hanno normalmente in catalogo.
LB81 Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 Oggi ho misurato la sezione di una cordina da 2,5 mmq di vecchia produzione, smontata da un impianto anni '70. Non ha la marcatura sull'isolante, ma sono presenti i fili colorati che identificano l'approvazione IMQ (e anche il produttore, ma servirebbe una tabella dell'epoca). Risultato: sezione reale pari a 1,950 mmq, la formazione è di 50 fili con diametro medio pari a 0,222 mm (risultato ottenuto dalla media di 10 misurazioni eseguite con micrometro). Mi chiedo se la sezione reale dei conduttori flessibili fosse stata calcolata come equivalente di portata rispetto al filo rigido, dato che un conduttore flessibile avrebbe una portata leggermente superiore rispetto a quella di un filo rigido di pari sezione e tipo. La differenza era specificata su un libro d'epoca (anni '60) e si può spiegare pensando al fatto che la corda flessibile abbia un diametro esterno leggermente superiore al conduttore rigido. Ma resta il fatto che, al diminuire della sezione effettiva, la resistenza aumenta.
Livio Orsini Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 50 fili con diametro medio pari a 0,222 E' quel 0.222 che mi lascia perplesso, non è un valore da trafila normalizzata.
LB81 Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 (modificato) Più precisamente, 6 fili su 10 erano prossimi a 0,23 mm ma non raggiungevano la tacca, quindi ho riportato 0,22 mm. Tre fili su 10 arrivavano a 0.23 mm ma 1 filo su 10 si fermava a 0,21 mm. Ho avuto cura di misurare spezzoni non deformati e ho serrato il micrometro dalla manopolina a frizione, molto delicatamente, ma il rame è un materiale tenero e una minima deformazione credo sia inevitabile. Oppure, quella cordina era stata tirata con forza all'atto della posa e alcuni fili si sono stirati (ma l'isolante appare in buono stato). Se consideriamo 0.23 mm, la sezione sale a 2.077 mmq, comunque inferiore a quello che dovrebbe essere il valore nominale (salvo trattarsi di una sezione diversa dallo standard attuale). Non so se esisteva il 2 mmq all'epoca (fine anni 70), comunque i fili colorati identificano la produzione in regime IMQ. Modificato: 24 agosto 2013 da LB81
JumpMan Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 e si può spiegare pensando al fatto che la corda flessibile abbia un diametro esterno leggermente superiore al conduttore rigido non all'effetto pelle?
kwima Inserita: 24 agosto 2013 Segnala Inserita: 24 agosto 2013 non all'effetto pelle? E' già stato menzionato nei post precedenti.
Livio Orsini Inserita: 25 agosto 2013 Segnala Inserita: 25 agosto 2013 Non so se esisteva il 2 mmq all'epoca (fine anni 70), comunque i fili colorati identificano la produzione in regime IMQ Certo che esisteva questa sezione. Forse è più probabile che sia un 2mm2 Io ho riportato le misure proprio di uno spezzone di questa sezione anni '70. non all'effetto pelle? L'effetto pelle è quel fenomeno che fa sì che la densità di corrente non sia uniforme nella sezione del filo, ma tenda a crescere verso l'esterno. Tanto per fare un esempio. Supponi di avere un conduttore percorso da 100 A e di sezione pari a 10 mm2 .La densità media è quindi di 10A/1mm2 Però se si analizza la disposizione reale si riscontreranno, ad esempio, 5A/1mm2 al centro 25A/1mm2 alla periferia (i valori non sono reali, ma solo indicativi). Il fenomeno comincia ad assumere rilevanza per correnti >100 A (indicativi). Quindi per correnti rilevanti si preferisce usare più corde separate ed isolate, oppure sbarre rettangolari. Anche nel caso di radio frequenza si ha un effetto simile, anche con correnti dell'ordine di frazioni di µA. Per ovviare a questo fenomeno dannoso si usava il filo di "Litz", che è una trecciola composta da sottilissimi fili isolati con smalto. .
Nino1001 Inserita: 25 agosto 2013 Segnala Inserita: 25 agosto 2013 (modificato) Un pò scherzando ed un pò parlando serio. Una cordicella elettrica ha tre sezioni: la sezione elettrica,la sezione meccanica e la sezione complessiva. La sezione elettrica è la somma della sezione dei singoli trefoli, la sezione meccanica è la sezione calcolata avendo come centro il mazzo dei trefoli, la sezione complessiva è quella di ingombro, compreso l'isolante. Sulla confezione c'è scritto un numero che indica la sezione a quale sezione si riferisce? Io non mai visto una scritta che specifica a cosa si riferisca, ho sempre dato per scontato che essa, essendo la cordicella destinata prevalentemente agli elettricisti, indichi la sezione del rame, ma sec chiedete ad una qualunque persona essa vi risponderà con logica : la sezione si riferisce alla sezione complessiva. Si fa presto a parlare...ma se ci fosse una causa civile? Negli USA probabilmente vincerebbero le industrie perchè la giuria è fatta da comuni cittadini che capirebbero al volo il concetto di sezione riferito al filo che vedono e che toccano, vabbè è un opinione. Modificato: 25 agosto 2013 da Nino1001
LB81 Inserita: 25 agosto 2013 Segnala Inserita: 25 agosto 2013 non all'effetto pelle? Non solo, aumenta anche la superficie di scambio termico.
batta Inserita: 26 agosto 2013 Segnala Inserita: 26 agosto 2013 Invece di abbassare la sezione per non aumentare il prezzo della matassa sarebbe meglio offrire un maggiore sceta di sezione affinchè l'elettricista possa fare uso della sezione più appropriata. Negli impianti civili le sezioni più utilizzate sono 1,5 mm2 2,5 mm2. Quante altre sezioni vorresti metterci in mezzo? Poi tieni presente che il cavo non va dimensionato solo per il carico ma (anzi, soprattutto) in base alle protezioni che ci sono a monte. Se per la linea luce metto il classico magnetotermico da 10 A, non posso usare un filo da 0,5 mm2 nemmeno se devo alimentare una lampada da 7 W. Per poter usare sezioni inferiori (facendo però attenzione a rispettare l'isolamento) dovrei porre a monte delle varie linee protezioni diverse. Il risultato sarebbe che, per risparmiare qualche euro sui cavi, spenderei molto di più in protezioni e complicazione dell'impianto. Anzi, dovendo fare più partenze direttamente dal quadro con i magnetotermici, dovrei usare più metri di cavo. Quindi, non risparmierei nemmeno sul costo dei cavi. E poi, anche se ci fossero sezioni intermedie (diciamo 2 mm2), se poi la sezione reale non corrisponde alla sezione nominale siamo ancora al punto di partenza. Sulla confezione c'è scritto un numero che indica la sezione a quale sezione si riferisce? Non è specificato perché, trattandosi di un conduttore, la sezione che conta è quella del materiale conduttore (in questo caso il rame). Pensa se al centro del trefolo ci mettessi un'anima di plastica, e poi tenessi conto della sezione calcolandola dal diametro esterno del trefolo. Potrei fare un cavo di sezione nominale 2,5 mm2 con sezione del rame anche di meno di 1 mm2. È come se nelle caratteristiche tecniche della tua auto ti dicessero che la cilindrata dichiarata è ottenuta misurando il diametro esterno delle canne cilindri anziché quello interno. Oppure che la velocità massima dichiarata è raggiungibile solo in discesa. Sul fatto che la sezione nominale si riferisca a quella effettiva del rame non ci sono dubbi. E anche una giuria, dopo un minimo di informazione, non potrebbe avere dubbi.
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