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Testimonianze Utilizzo Cavi In Alluminio


Alessandroni Matteo
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Alessandroni Matteo

Buona sera a tutti,

dopo tanto combattere nell'azienda per cui lavoro ho convinto i miei titolari ad utilizzare i cavi in alluminio per le linee montanti diciamo uguale o superiore ai 25 mmq.

Stiamo appunto adesso realizzando un polo scolastico di cui ho rifatto tutto il progetto e, con l'occasione ho utilizzato i cavi in alluminio per le linee montanti TRAFO/QGBT/ fino ai sottoquadri principali. Non parliamo di una grossa quantità (saranno circa 5000 mt. di corde ARG7 nella maggior parte da 240mmq e 185 mmq) quasi tutte con percorso interrato entro cavidotti diam 160 mm.

Nel dimensionamento dei cavidotti ho mantenuto un fattore di riempimento ben al disotto del 50% e, ovviamente, ho fatto dotare l'azienda dei capicorda appositi con relative matrici.

Volevo chiedere a chi li avesse già utilizzati eventuali fattori e/o problematiche e comunque consigli su cui debba eventualmente lavorare per una corretta posa (tipo per esempio difficoltà nella posa, raggi di curvatura ecc....)

Grazie mille a chi mi darà un valido contributo

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remo williams

Durante dei lavori,propio sul quadro generale di un plesso scolastico(ho spostato il quadro di alcuni metri)la ditta che si occupava di spostare il quadro portafusibili di BT Enel,usava propio cavi in alluminio.

Per essere sinceri,una lega di alluminio.Di cui non ricordo il nome.

Quello che mi ha colpito,è stato il peso.La differenza è veramente notevole.

La malleabilità è migliore rispetto al rame.

Insomma,mi ha fatto una gran bella impressione.

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ho la villetta del 1979 con i cavi antenna rf in alluminio: se non stai attento quando rifai gli spinotti (da quelli vecchi da 13mm) si spezza il filo di portante

oltre ad altri problemi di attenuazione schermatura (anche a causa dell'età dei cavi) etc

l'alluminio da un tratto fa bene al portafoglio perchè costa meno ma....

non a caso i dissipatori più efficienti per cpu sono completamente in rame, quelli stock sono completamente in alluminio

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Alessandroni Matteo

Si la differenza di peso è enorme (e si sente già anche nelle blindo in alluminio) ma ancora più marcata è la differenza del costo :-).

Da quello che posso vedere sia dalle foto delle schede tecniche sia dagli impianti di messa a terra di RFI secondo me è molto più difficile da gestire nelle curve perchè lo vedo molto più rigido.

Edited by Alessandroni Matteo
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>>> Ottimo quesito...posso solo evidenziare - come voi sapete bene - il minore costo e peso specifico, anche con il fattore di sezione equivalente maggiore...

La cosa è interessante, probabilmente, è solo consuetudine adottare il rame...personalmente, mi piacerebbe conoscere qual'è la temperatura massima ammissibile in regime di utilizzo sopportabile di una barra in allumino rispetto alla omonima in rame??? ed anche - in caso di blindo-sbarre la resistenza alla deformazioni endotermiche dell'allumino rispetto al rame, in caso di cc.Non ho mai approfondito l'argomento, ora vorrei farlo assieme a voi...

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Livio Orsini

Nella quadristica industriale sono almeno 25 anni che si usano barre in alluminio in luogo di quelle in rame, così come vengono usati spezzoni in Al in luogo di quelli in Cu per il collegamenti interni dei grossi convertitori.

Il principale svantaggio dell'alluminio è la maggiore resistività rispetto al rame , quindi a parità di corrente circolante è necessario tenere sezioni maggiorate.

Questo svantaggio viene abbondantemente compensato sia dal minor peso specifico, si dal minor costo in €/kg dello Al rispetto al Cu.

Tenendo conto della maggior restenza specifica e dimensionando opportunamente, l'innalzamento di temperatura a parità di condizioni ambientali è praticamente identico per i due materiali.

la resistenza alla deformazioni endotermiche dell'allumino rispetto al rame, in caso di cc

L'eventualità del corto ckircuito deve essere prevista e quindi devono esistere le protezioni adeguate, protezioni che effettuano l'immediata apertura del circuito.

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  • 4 weeks later...

L'unico problema importante dell'alluminio è la corrosione elettrochimica, ha tendenza ad ossidarsi se viene a contatto con altri metalli più "nobili", come il rame. Per questo è necessario far ricorso a morsettiere e capicorda speciali di tipo bimetallico, che permettono la transizione alluminio-rame senza alcun inconveniente. A condizione di installarli a regola d'arte e nel pieno rispetto delle istruzioni, dove è richiesto bisogna applicare del grasso (fornito con il kit).

Per l'installazione dei cavi in alluminio non servono particolari precauzioni, oltre al rispetto del raggio minimo di curvatura, dello sforzo di trazione massimo e della temperatura minima di posa.

Finora ho utilizzato cavi in lega di alluminio (Aldrey) per sistemare vecchi impianti di illuminazione pubblica con linee aeree (precisamente, si trattava di cavi autoportanti a capitolato ENEL), le derivazioni sono state realizzate con idonei morsetti autosigillanti a perforazione d'isolante (anche quelli a capitolato ENEL).

Per essere sinceri,una lega di alluminio.Di cui non ricordo il nome.

E' l'Aldrey, una lega che offre una resistenza alla trazione molto superiore all'alluminio puro (a discapito di un piccolo aumento della resistività). Da decenni è usata per le linee MT, e in tempi moderni anche per i citati cavi BT autoportanti (tipo ad elica visibile).

Ciao :smile:

Edited by LB81
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Alessandroni Matteo

Si in effetti la questione delle connessioni l'abbiamo già affrontata e ci siamo già dotati di apposita pinza e relativi matrici per i capicorda per i cavi in alluminio. E' un investimento che si ripaga già abbondantemente con il primo lavoro che stiamo andando a realizzare con i cavi in alluminio.

I raggi di curvatura sono stati considerati e abbiamo, su alcune carpenterie opzionato quelle più profonde.

I cavidotti sono in riempimento a circa il 25/30 %

Ma la cosa più interessante che abbiamo trovato una DD.LL che è assolutamente d'accordo sull'utilizzo di questo tipo di cavi.

Saluti

Matteo

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Da anni gli enti distributori es.Enel utilizzano cavi in Alluminio sia sul lato MT che BT. Sinceramente che ci crediate o meno, mi è capitato di fare un sopraluogo in un impianto di illuminazione pubblica nuovo di fiamma con corpi illuminanti a Led in un'area industriale completamente abbandonata al degrado più totale (povera Italia) e ho potuto notare che mentre le dorsali in rame dei lampioni e addirittura i copechi dei pozzetti di ispezione sono letteralmente spariti, gli unici a "salvarsi" sono stati i cavi Enel in alluminio delle morsettiere.

Quindi, premesso che se vogliono rubarli lo fanno ne più ne meno. sotto tensione o no, secondo voi l'alluminio offre un vantaggio di minor "appetibilità" a questi furbastri rispetto al rame?

Io da parecchio tempo, visto anche l'andazzo del prezzo del rame, mi sono orientato sull'idea di utilizzare cavi in Alluminio in linee di alimentazione per cantieri (dove il rame sparisce più alla svelta)o in linee importati (capannoni, centri commerciali ecc.), magari utilizzando un ARG7RX, che offre anche il vantaggio di poter avere le 4 corde riunite ad "elica visibile". Premesso che i raggi di curvatura saranno più limitati di una corda FG7R semplice, c'è da dire che con una buona e adeguata progettazione di cavidotti e pozetti di ispezione, magari con l'aiuto di un argano (dove possibile) si può fare tutto tranquillamente (anche perchè alla fine è come infilare una treccia di media)

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Alessandroni Matteo

Sono pienamente d'accordo con te ElettroMT!!! Io per le dimensioni delle linee che ho sono orientato per forza a corde unipolari :smile:

Ho già dato disposizione al Capo Cantiere e agli operai di diffondere la voce in cantiere che saranno cavi in alluminio (il 90 % dei furti di rame nei cantieri vengono dall'interno delle maestranze sopratutto subappaltatori o comunque da spiate di essi).

Adesso sempre in quel cantiere sto facendo con le mani e con i piedi (la DD.LL è d'accordo con me adesso devo convincere la Commissione di Collaudo) per non mettere la corda di rame e posare il tondino in ferro perchè stiamo parlando di circa 800 metri di corda da 50mmq di rame e non mi va di buttare via i soldi (anche perchè per come sono fatte le fondazioni è inutile sia il rame che il ferro). Abbiamo circa una 50ina di connessione ai ferri della platea e abbiamo dei valori di terra irrisori già ampiamente coordinati con le protezioni.

Ovviamente nel perimetro della cabina MT/BT che è a 100 mt. dal fabbricato andremo a mettere l'anello in rame :P

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Anche perchè quando parli di corda nuda in rame per impianti di terra, la sera la posi, la mattina la cerchi! (quindi quando possibile è meglio farla nelle ore antecedenti al getto) specialmente se il cantiere è grosso (quindi + gente)

Ho fatto l'impianto in un polo logistico 2 capannoni di cui 1 da 54000 mq, ci toccava chiudere le bobine in un maxi locale con un mega portone blindato costruito appositamente.

La gabbia di Faraday si è salvata solo perchè abbiamo utilizzato il tondino di alluminio.

Adesso dobbiamo ampliare l'impianto di un'azienda che ha una potenza installata di 40kW e portarla a 800 kW con tutto quello che ne consegue.

Il committente, dopo il sopraluogo Enel per la MT, voleva che facessimo la cabina dalla parte opposta rispetto ai macchinari (perchè così gli aveva detto il tecnico Enel), quando gli ho fatto notare che portare 800kW a 500m gli costava più che girare con il cavo di media ci ha ripensato al "consiglio Enel".

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Alessandroni Matteo

Beh se ci sono problemi per il punto di connessione con l'ENEL gli fai la ricezione vicino al punto di consegna e poi ti porti la media dove vuoi e lì fai la cabina :-)

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Sicuramente è meglio girare con un 35 mmq di media che con le corde di bassa! e comunque non ci sarebbero problemi di ricezione se avessero voglia

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Alessandroni Matteo

Se ti serve un trasformatore da 1000 kVA in olio ermetico 15000/400 ne ho uno io nuovo nuovo mai alimentato :-) fatti vivo ;)

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Stiamo valutando se resina od olio, che marchio è il tuo? Noi ci siamo trovati bene cone SEA

Edited by ElettroMT
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>>>

Anche perchè quando parli di corda nuda in rame per impianti di terra, la sera la posi, la mattina la cerchi! (quindi quando possibile è meglio farla nelle ore antecedenti al getto) specialmente se il cantiere è grosso (quindi + gente)

Ho fatto l'impianto in un polo logistico 2 capannoni di cui 1 da 54000 mq, ci toccava chiudere le bobine in un maxi locale con un mega portone blindato costruito appositamente.

La gabbia di Faraday si è salvata solo perchè abbiamo utilizzato il tondino di alluminio.

Adesso dobbiamo ampliare l'impianto di un'azienda che ha una potenza installata di 40kW e portarla a 800 kW con tutto quello che ne consegue.

Il committente, dopo il sopraluogo Enel per la MT, voleva che facessimo la cabina dalla parte opposta rispetto ai macchinari (perchè così gli aveva detto il tecnico Enel), quando gli ho fatto notare che portare 800kW a 500m gli costava più che girare con il cavo di media ci ha ripensato al "consiglio Enel".

Sante parole..!!!!, è la dura legge del cantirer, se posi la corda nuda in rame per il dispersore ...poi la devi andare a cercare da quanche parte sotto il getto, o nel furgone di qualcuno....


I tecnici Enel voglion la cabian dove fa comodo a loro, è ovvio...

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Alessandroni Matteo

Beh uno la cabina la fa dove vuole :-) se il punto di consegna è scomodo si fa una cabina di ricezione e poi si fa la cabina di trasformazione dove uno lo ritiene più comodo :-)

Per il discorso della corda di terra anche qui ci si trova davanti ste manie fobico compulsive di mettere sotto terra quintali di rame e disseminare di picchetti quando, come nel mio caso, hai una platea di cemento armato di oltre 5000 mq con tonnellate di ferro con diametri del 18/20/22 mm che sono il miglior dispersore di fatto che ci sia!!!

Saluti

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Per gli impianti di terra potete valutare le corde di copperweld, ovvero acciaio ramato, hanno una buona resistenza alla corrosione e pochi problemi con le giunzioni.

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