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Asse Elettrico


Fabrizio Bulfone
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Fabrizio Bulfone

Ho una macchina che ha un albero di trazione principale (circa 180rpm) e tramite una frizione elettromagnetica accoppia la trasmissione ad un'altra macchina, questo accoppiamento deve essere in fase. Questo tipo di accoppiamento funziona, ma spesso quando la macchina deve essere disaccoppiata questo non avviene, per problemi strutturali di progettazione.

Per problemi di sicurezza vorrei sostituire la frizione elettromeccanica con un asse elettrico. Chiedo se è possibile riuscire ad accoppiare in fase la trasmissione principale con la macchina anche avendo un ritardo per l'inseguimento di fase di due secondi.

Quali sono gli azionamenti predisposti per un controllo di questo tipo? Io conosco i Controll Tecnique.

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Mario Maggi

Caro Fabrizio,

si puo'.

Ma per poterti dare un consiglio buono devi "dare i dati", cioe' la maggior quantita' di informazioni e spiegazioni su come funziona oggi e su come dovra' funizonare, in tutte le condizioni operative.

Acciaieria o macchinetta da laboratorio? Le soluzioni sono diverse.

Ciao

Mario

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Fabrizio Bulfone

Grazie Mario per aver risposto.

La macchina è una confezionatrice, ed è formata da una trasmissione principale che muove tutti gli automatismi per la formazione della confezione, e dal magazzino confezioni accoppiato meccanicamente, come ti dicevo, con la frizione elettromeccanica. Il funzionamento è questo:

quando spingo il pulsante per attivare la formazione della confezione, il plc attiva con i 24Vcc il magnete della frizione e lo stesso attrae il disco dentato che durante il movimento va a sincronizzari con i denti dell'altro disco attaccato al magnete.

A questo punto il pignone vincolato sul disco dentato trasmette il moto (tramite cinghia) agli automatismi del magazzino per la formazione della confezione e lo stesso tramite un proximity riporta il segnale al plc di avvenuto aggancio della frizione.

Quello che ho pensato io è di creare un asse elettrico in sostituzione della frizione mettendo un encoder (o altro) sull'albero principale ed uno sull'albero lento dell motoriduttore accoppiato con un motore bruschless, e con un azionamento dedicato controllare la fase tra le due macchine. Importante è, che quando con il plc sgancio la nuova frizione il motore non deve rimanere in coppia ma a folle. Le velocità sono molto lente ed il rapporto tra albero principale ed albero lento motoriduttore deve essere 1:1.

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Livio Orsini

Prima cosa ho spostato la discussione nella sezione controllo e regolazione che, essendo specialistica, è più apprpriata al tuo problema.

Vediamo ora se ho capito bene la questione che poni.

Hai un albero principale che ruota acirca 180 rpm, tramite un cinematismo ad incastro questo albero trasmette il moto ad un albero secondario. L'aggancio e lo sgancio dell'accoppiatore è comandato tramite elettromagnete. L'aggancio avviene sempre, mentre lo sgancio, seppur il comando viene eseguito regolarmente, non sempre è effettuato. Per ovviare a questi malfunzionamenti vorresti dividere il moto in due parti: mantenere l'albero principale così come è ed inserire una nuova motorizzazione per l'albero secondario. La nuova motorizzazione deve garantire la fasatura tra le due macchine e, sopra a tutto, deve dare l'assoluta garanzia di essere in folle quando viene comadato lo sgancio.

Se ho capito correttamente il problema le risposte che sto per darti sono valide.

Relativamente alla sicurezza di non avere potenza applicata quando è comandato lo sgancio puoi stare tranquillo, puoi avere la sicurezza assoluta. Comandi l'arresto con la medesima logica attualmente in uso. Questo comando farà arrestare il motore secondario, a velocità zero raggiunta fai aprire un contattore inserito tra motore e convertitore, un contatto ausiliario del contattore segnala al PLC l'avvenuta apertura. A questo punto hai la certezza dell'avvenuto "sgancio" e puoi effettuare le operazioni in sicurezza. Se devi effettuare operazioni manuali sulla macchina puoi, per sicurezza, "tagliare " il comando del contattore tramite micro di sicurezza.

Ora passiamo al problema della sincronizzazione. Qui i dati sono insufficienti per dare una risposta esaustiva. Teoricamente non ci dovrebbero essere problemi per sincronizzare i due alberi, però non dai informazioni relative alla precisione richiesta, alla dinamica della macchina ed all'inerzia dell'utenza slave.

Ammesso che i parametri sopra elencati consentano l'applicazione, la realizzazione dovrebbe essere non difficile.

Forse, in questo caso, è meglio usare un normale motore asincrono comandato da un inverter con controllo vettoriale o, se non necessiti come sembra di coppia a velocità zero, anche di un normale inverter V/f, sempre se la dinamica della mecchina lo consente.

Per sincronizzare l'albero lento con l'albero principale, visto che il rapporto è 1:1, puoi usare una delle tante schede/srumenti in commercio. Ne cito due, i primi nomi che mi vengono in mente, ELAP e QM. Puoi anche ipotizzare di scriverti una funzione sul PLC se il tipo in uso lo consente come HW e come prestazioni.

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Pietro Buttiglione

x livio:

QM si scrive Qem

lo strumento di costoro, fornibile anche come s/W, compensa anche gli errori in transitorio

(ha il cosidetto feed-forward) e permette oltre al cambio formato(=rapporto tra velocita')

anche lo shift di fase da pulsanti.

comunque l'ultima volta che ho affrontato un problema simile sono partito con l'asse elettrico

ma poi ho dovuto usare una camma elettrica :o

ciao

pietro

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Io ho usato gli azionamenti della SIEI (serie AVy), che possono montare una scheda per la gestione dell'asse elettrico molto completa e precisa.

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io utilizzai una volta delle schede della GERIT BY... non mi ricordo il numero... comunque mi servivano per creare un asse elettrico tra 3 motorizzazioni (utilizzavo 2 schede) in una etichettatrice per bottiglie di acqua... funzionava discretamente

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