Jump to content
PLC Forum


Sign in to follow this  
nadir1976

Calcolare Resistenze

Recommended Posts

robyelara

Azz...! Mirko e' domenica pure per il mio cervello...scusate la castroneria...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mirko Ceronti

Tranquillo, io ieri sera ne ho scritta una pure peggio, ed era sabato.....(ed il vino era ottimo)

Saluti

Mirko

Share this post


Link to post
Share on other sites
Elettroplc

Secondo me se li passi a triangolo non devi cambiare niente, solo il collegamento, poi non capisci come una resistenza da 1300kw possa assorbire 10A... Sicuri dei conti?

Vero...esatto...

Sostanzialmente, un costruttore di macchinari di questo genere, deve prediligere il l'alimentazione trifase - che in pratica può garantire correnti di linea minori a parità di potenza erogata al confronto con una rete 230 VAC trifase o monofase; in termioni di progetto e di efficienza.

Se prendete in mano i testi di elettrotecnica, troverete il metodo per la soluzione delle terne, sai con la configurazione a triangolo, sia con modello a stella, siano esse resistenze, induttanza o capacità.

Il modello trifase con neutro distribuito e resistore tra Fase e Neutro è il più faciele da capire, per il resto si devono fare di calcoli.

immagino che questa macchina abbia anche una targa con i dati rtelativi ad essa, magari era meglio postarli.

Il nostro plcforum, ha due possibilità:

Modificare a triangolo e rinunciare al trafo, recupera parte della potenza persa con il declassamento della tensione U.ù

Adottare un bel "Autotrasformatore"..e lasciare il resto così com'è.

Poi, ricordiamo che, un ressitore - ha una potenza erogabile in W, se con la tensione di alimentazione superiamo il valore di potenza dissipata, possimo causare il suo danneggiamnto.

Share this post


Link to post
Share on other sites
eliop

Elettro per fortuna l'elettrotecnica non è una opinione per me ,per te non lo so.... e credo che una buona ripassata non farebbe male ,un'altra cosa:per cercare di spiegare un concetto elettrotecnico non c'è bisogno di sforzarsi di usare vocaboli altisonanti che poco hanno a che fare con l'argomento di cui si sta parlando ,tanto alla fine il risultato è e rimane uno solo:tutto fumo e niente arrosto!

Come dice un proverbio:non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Ciao.

Edited by eliop

Share this post


Link to post
Share on other sites
robyelara

Ragazzi non scaldiamoci ( per stare in tema) credo che elettro plc intendesse che se alimenti il sistema a stella con una concatenata a 230v la potenza si riduce.... O sbaglio?

Share this post


Link to post
Share on other sites
eliop

Non credo proprio ,perchè si è sempre parlato di trasformazione da stella a triangolo,secondo me non sono chiari i concetti di tensioni stellate e concatenate così come correnti di fase e linea.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Mirko Ceronti

Vediamo quindi do fare un po' di chiarezza

Resistenze%20star%20delta1.jpg

Edited by Mirko Ceronti

Share this post


Link to post
Share on other sites
eliop

Il disegno e calcolo di Mirko spero servano a fugare i dubbi.Un piccolo lapsus nel disegno di MIrko;le resistenze citate son quattro per ogni fase e non tre,e nel secondo disegno a destra il collegamento è a triangolo e non a stella.

Ciao.

Elio.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Mirko Ceronti
Un piccolo lapsus nel disegno di MIrko;le resistenze citate son quattro per ogni fase e non tre

Io ne ho disegnata una per fase e quindi 3 in tutto, ed ho moltiplicato per 3 la potenza unitaria.

Poi certo, l'utente ha dichiarato 4 resistenze per ogni fase, ma il mio voleva essere uno schema di principio reso semplice anche perchè mi pare che la nebbia sull'argomento sia parecchio folta

,e nel secondo disegno a destra il collegamento è a triangolo e non a stella.

Hai ragione capperi, ho scritto "stella" pur sapendo che è un triangolo....ora cerco di correggerlo :thumb_yello:

Saluti

Mirko

Share this post


Link to post
Share on other sites
eliop

Infatti Mirko, la mia era solo una precisazione riferita al caso specifico ,per il resto nulla da eccepire come al solito ,poi capita tutti di scrivere una cosa pensandone un'altra.

Una grande virtù non di tutti è quella di spiegare concetti e ragionamenti con parole ed esempi semplici.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Elettroplc

Scusate, a parte la bella slide, trovo difficile...che un costruttore di una macchina con resistori che devono scaldare in ambito terziario - nella configurazione originale - adotti la soluzione Trifase+N..con resistori a stella in quella configurazione, semmai, si adotta il cablaggio trifase: R, S, T.

Questo circuito - ovvero i resistori a stella - è di fatto un circuito simmetrico ed equilibrato, e non necessitano del N.

Le resitenze, avranno un valore di tolleranza del 1%.

La soluzione trifase a 400VAC ..consente correnti di Ib minoritarie rispetto ad un omonimo in configurazione diversa...ovvero a 230 VAC..si ha per questo una efficienza maggiore sfruttando la tensione di 400VAC per promuovere maggiore potenza con correnti minoritarie.

Sarebbe interessante che il plcforum leggesse la targa della macchina.

Edited by Elettroplc

Share this post


Link to post
Share on other sites
Elettroplc

Tratto da testo universitario, proviamo ad applicarlo al primo esempio...il collegamento a stella...



Scheda N° 13 - Sistemi trifase
3
POTENZE NEI SISTEMI TRIFASE
CARICO A STELLA EQUILIBRATO
La potenza istantanea assorbita da un carico collegato a stella con neutro è la somma delle potenze
istantanee di ciascuna fase:
P = E1I1cosφ1+ E2I2cosφ2+ E3I3cosφ3;

Edited by Elettroplc

Share this post


Link to post
Share on other sites
remo williams

Elettroplc.

Possiamo presumere che il costruttore,non abbia voluto precludere nessuna opzione riguardo alla configurazione da adottare.

Le macchine vengono costruite anche per mercati in cui il costo della bolletta elettrica è, inferiore al nostro standard.

Share this post


Link to post
Share on other sites
robyelara

Oggi proprio faccio fatica...ha usare il cervello.

Mirko...la conclusione è che la potenza non cambia al variare della tensione concatenata...giusto?

....allora credo che oggi ho scritto un sacco di caxxate...mi fermo qui. buonanottea a tutti.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Elettroplc

Vero...comunque se il nostro foriumer face due misure sul valore delle resistenze era utile...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Darlington

...trovo difficile...che un costruttore di una macchina con resistori che devono scaldare...adotti la soluzione Trifase+N...

Guarda, potrei farti una lista di soluzioni adottate dai produttori che quando le vedi, la prima cosa che ti chiedi è "ma questo che s'era fumato quando l'ha progettata?", quindi non ci troverei nulla di strano nella scelta di usare resistori a 230V, e collegarli a stella...

Può essere che l'abbia fatto perché magari produce anche forni monofase e quindi aveva grandi quantità di quei pezzi già a magazzino...

Può essere l'abbia fatto perché produce per vari mercati, dove la trifase concatenata non è a 400V (che poi è il tema di cui si tratta nel thread), ed in questo modo basta una sola linea di produzione, e variare solo il collegamento, un pò la versione "XP" dei produttori di alimentatori che mettevano lo switch 110-220, che nella posizione 110 escludeva parte del ponte raddrizzatore...

Io so solo che vari forni (da cucina) industriali trifase hanno la spina pentapolare... se poi abbiano le resistenze a stella, o abbiano il neutro solo perché ai termostati digitali occorrono 230V non lo so...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Mirko Ceronti

Aggiungo, che tre rami di resistenze collegati a stella con neutro, divengono facilmente dimmerabili (all'occorrenza) sui singoli rami rendendo la regolazione indipendente ramo per ramo.

Se invece l'equilibrio delle tensioni alle resistenze è garantito solo dall'uguaglianza tra loro di esse (ovvero neutro mancante) ci si gioca anche questa possibilità.

Saluti

Mirko

Share this post


Link to post
Share on other sites
Mirko Ceronti
La potenza istantanea assorbita da un carico collegato a stella con neutro è la somma delle potenze
istantanee di ciascuna fase:
P = E1I1cosφ1+ E2I2cosφ2+ E3I3cosφ3;

Eh.....ovvero quello che molto più sbrigativamente ho fatto io sommando per direttissima le 3 potenze ed amen.
Testo universitario o no, che le potenze alla fine si sommano lo sanno tutti (spero)
Mirko...la conclusione è che la potenza non cambia al variare della tensione concatenata...giusto?

Basta però che cambi anche i collegamenti....in questo caso....da stella a triangolo ;)
Saluti
Mirko

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...