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PLC Forum


Amplificatore Auto Steg 75.4 In Protezione


Andreandre

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Un saluto a tutti, mi chiamo andrea, sono nuovo nel forum e vi devo fare i miei complimenti!! Ho trovato molte informazioni interessanti nel forum!! :clap::thumb_yello:

Vi spiego il mio problema. Ho uno steg 75.4 qmos II che non funziona più. Non ho la minima idea di cosa sia successo, non c'ero quando è saltato perciò non so se la causa sia la negligenza di qualche meccanico o una questione di usura. Sta di fatto che mi sono ritrovato con il fusibile interno dell'amplificatore rotto. Quello supplementare montato prima dell'entrata +12 dell'amplificatore è rimasto intatto. Dubito sia una questione di eccessivo volume o di cortocircuito dei cavi in entrata. :wallbash:

L'ampli va in protezione sia con gli rca collegati sia senza.

Ho provato le varie configurazioni in uscita ai diffusori una ad una e in mono ma niente da fare.

Ho fatto alcune foto. Avendolo preso usato e non avendolo mai aperto non so se sia stato gia fatto riparare. A colpo d'occhio pare di si e neanche tanto bene.

Lascerò che le foto parlino da sole.

Ho riparato in passato un orion, solo un semplice cambio di transistor, ma questo steg pare più complicato dato lo spazio a disposizione.

Cosa può essere?

Stasera caricherò le foto

Grazie a tutti :thumb_yello:

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Devi controllare i seguenti componenti

1)= diodo protezione di polarità’ che si trova dopo il fusibile

2)= finale di potenza pilota trasformatore di elevazione

3)= Diodi di alta velocita,oppure qualche condensatore elettrolitico

5)= e in fine i finali di potenza di BF

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Dimenticavo per inserire una foto devi andare sotto

dove c'e' scritto

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vai su sfoglia ,e cerca la tua immagine nel pc e ci clicci due volte

dopo vai sotto

Dichiaro di aver letto le regole di utilizzo (link) = e spunti

e per ultimo vai

upload immagine e ci clicci una volta

aspetti ti compare limmagine ,ti copi tutto il codice e lo ingoli sulla pagina dove tsai scrivendo

spero di essere stato chiaro

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cambia direttamente i mosfet finali, TUTTI, oppure ti risalta, per l'alimentatore lo puoi testare con due lampadine da 60W 220V al secondario, tensione duale, dovresti trovare sui circa 50V per ramo, quindi essendo duale +50V e -50V, per la sigla non ricordo cosa monti come finali ma i mosfet mi sembra siano degli irfp9540 e irf540, ma vado a memoria, oppure alcune serie montano degli huf e qualcos'altro, ho i ricambi in laboratorio, se ti servono le sigle fai un fischio, posta delle foto appena puoi, fonte: ne ho riparati almeno 6 di questo modello... ciao :thumb_yello:

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L'ampli va in protezione sia con gli rca collegati sia senza.

Se l’amplificatore va in protezione ,penso che i mosfet di elevazione sono buoni

Il guasto va cercato sui finali di potenza di BF

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Scusa se te lo detto che il guasto va cercato sui finali di bassa frequenza,se mi fai vedere il pcb di fondo dove ci sono le piste cosa ti possiamo dire.

Mettiti di buona volontà e stacca i finali di BF dal circuito stampato e poi le controlli dato che sono dei mosfet,vidi quello guasto e lo cambi.

b8763fc32d74e6351f8767781f6cc580.jpg

ti allego una foto di un finale mosfet npn

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nel link che ho postato se scorri verso il basso ci sono anche le altre foto

Si l'avevo visti prima ,ma della foto non mi servono se già ti sto dicendo il problema del tuo amplificatore.

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comunque se cambi solo quello che è saltato non è detto ti duri poi l'ampli, poi ok ognuno fa come vuole, per la cronaca i finali sono quelli davanti le resistenze grosse, ti ho fatto le freccie sulla foto, quello con la freccia blu secondo me è il più sospetto, si nota che è più chiaro, quindi potrebbe essere lui il sospetto in seguito ad una scaldata... solitamente se devi trovare quello in corto basta un tester in prova continuità senza bisogno di dissaldare nulla, ti dico inoltre che siccome sono una rogna da togliere se non hai una buona stazione dissaldante, trovi quello/i in corto, li tagli e sfili i piedini scaldandoli uno alla volta, poi con una normale pompetta aspirastagno togli i residui dai fori, ciao :thumb_yello:d1264d6983a96045474427291d6a19e2.jpeg

Modificato: da stefano830_1
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Come faccio io in questi casi (non sto dicendo sia la procedura migliore, è solo quella che adopero io):

- Batto con il tester prima tutti i finali del survoltore e cambio quelli in corto

- batto tutti i finali di potenza, ma a meno che non sia stato commesso un eccidio (aka tutti morti) per ora non li cambio, visto che solitamente sono paralleli di più finali, levo quelli in corto e cerco di lasciare solo una coppia buona per canale. Perché? Perché lo spiego dopo.

- a questo punto attacco all'alimentatore da banco, senza carico o segnale in ingresso, e accendo, controllo la corrente assorbita: se è alta, diciamo sopra i 500mA, cerco meglio, perché c'è qualche componente in corto nelle sezioni di pilotaggio, oppure uno dei finali rimasti è danneggiato. Di solito uso il dito per questa procedura (cioé cerco quello che scalda, se quella corrente viene assorbita significa che da qualche parte dovrà pur finire in calore). Isolo quel guasto se necessario, e risolvo.

Occhio ai diti perché la tensione in uscita dal survoltore di solito è almeno di 40-50V, che possono diventare anche centinaia se l'amplificatore è molto potente. Non sarà pericolosa come la 230V, ma non credo sia piacevole venirne in contatto.

- se la corrente assorbita è compatibile con l'autoconsumo dell'accrocchio, attacco degli altoparlanti in uscita e mando un segnale in ingresso, a volume molto basso: lo scopo è assicurarsi che almeno suoni.

- se suona, sostituisco i finali e riprovo, se tutto è ok rimonto e riconsegno.

Il discorso di lasciare solo una coppia complementare per canale e provarlo così: se il guasto ha provocato un effetto valanga che ha fritto tutti i finali, sostituirli in blocco senza risolvere prima quel guasto significa ritrovarsi con un bel mucchietto di finali bruciati, e non è bello specie quando non costano poco (ho una pessima esperienza con un Citronic a mosfet, cambiato i finali, rialimentato... finali riaperti come cozze, 60€ di componenti buttati al ce$$o).

Essendo la board a doppia faccia con stagnature su entrambi i lati è buono il consiglio di Stefano di tagliare i componenti e poi estrarre i pin con la pinzetta, scaldando dall'altra parte, come ad estrarre un dente: è un metodo che uso anche io in quei casi.

Modificato: da Darlington
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Per come si vede nella foto e un quattro canale avendo 1 sola coppia di mosfet complementare per canale, avete ragione voi non c'è bisogno di staccarli dal circuito per testarli.

Ma se aveva due coppie di mosfet per canale,per fare la verifica bisogna scollegare la resistenza da 0,10 HM 2 watt oppure staccare tutti i finali.

be1b47af612a9f2b775f538656d63378.jpg

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E dopo dico che questo signore Andreandre

la festa se le vede la lontano ,non dice niente in merito,

si vede che e di poche parole.

Modificato: da Currenti Santo
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si confermo anche io quanto detto da Darlington, la prova dell'alimentatore è buona, faccio pure io così ma limito la corrente di carica dei condensatori con una lampadina in serie al positivo, appena colleghi l'alimentazione la lampada fa un flash che indica la carica dei condensatori, poi si spegne e fa da limitatore di corrente, poi dando il remote vedi se si accende fioca, se si normalmente l'alimentazione è ok, se al contrario rimane accesa sicuramente sono defunti anche i mosfet di alimentazione, alcune volte succede... comunque appena cambi il finale/i in corto tieni un amperometro in serie all'alimentazione dell'amplificatore e controlla la corrente, chiaramente limita ad un paio di ampere la corrente di alimentazione, l'amplificatore non deve andare oltre i 200/300mA di assorbimento, senza carico e con segnale in ingresso cortocircuitato, tienilo in questa prova per almeno mezzora, se la supera è tutto ok, se al contrario vedi che la corrente inizia ad aumentare devi indagare oltre, ciao ;)

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se sono i finali d'uscita, e li dissaldi esce dalla protezione automaticamente, quando l'alimentatore è buono di solito fà si proprio che intervenisce e và in protezione!

Inviato dall'app. Mobile di PLC Forum da GT-I9105P

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WOW!!! grazie di tutte le risposte, purtroppo per questioni di tempo il tutto procede molto a piccoli passi. Per ora ho preso i codici e ho gia trovato i transistor identici sul web, appena ho un paio d'ore verifico come mi avete indicato e vi aggiorno. Grazie a tutti per l'aiuto, siete veramente gentili :thumb_yello:

Ps. riguardo alle piastrine è tutto in ordine, con tanto di pasta

Modificato: da Andreandre
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Aggiornamento: in prova diodi il transistor q2 segnala anomalie, valori bassissimi a differenza di tutti glia altri. Così gli ho tagliato le gambe, ma presumo debba aspettare di montare quello nuovo per verificare se esce dalla protezione, dato che ce n'è solo una coppia per ogni canale; ho capito bene?

Ad ogni modo, anche fosse solo quello, mi conviene cambiarli tutti?

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dato che ce n'è solo una coppia per ogni canale

A vederlo mi pare di si, i canali sono 4 (fronte anteriore + fronte posteriore)?

Ad ogni modo, anche fosse solo quello, mi conviene cambiarli tutti?

Bella domanda, io di solito cambio solo quelli bruciati, ma c'è anche chi li cambia tutti.

Senza dubbio la seconda soluzione è preferibile, specie nel tuo caso dove ce ne sono pochi.

Quando hai a che fare con amplificatori che hanno tre o quattro coppie complementari per canale, magari pure in TO3 che costano un botto, ehm. :)

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Si, i canali sono 4, ovvero 2 hight e 2 low, oppure 2+1 bridge o anche 1+1 volendo.

Mi confermi di aspettare il transistor per provarlo?

Comunque salderò quello che manca e poi vedo se val la pena di cabiare anche gli altri, dato che il mio saldatore è un po' scarsino. Avevo imparato a saldare da ragazzino con un ottimo saldatore di qualità, di quelli a penna con la regolazione in cima, e andava che era un piacere. Con questi ultimi 3 che ho provato, presumo di scarsa qualità cinese, non mi trovo molto bene (ne ho avuto uno a penna non regolabile, pessimo, uno a gas e uno con alimentatore a parte, entrambi scarsucci).

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