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Riscaldamento a pavimento - Come bilanciarlo??


opachettone

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Buongiorno a tutti!!!

Chiedo il vostro aiuto in quanto ho un problema con il mio impianto di riscaldamento a pavimento. Dopo la primissima accensione (casa nuova), ho capito subito che c'era qualcosa che non andava :( .... innanzitutto la temperatura ambientale saliva troppo in fretta (tipo da 19°C a 23°C in 5/6 ore; possibile??), ma cosa più strana era la non uniformità della temperatura nelle varie stanze o anche all'interno della singola stanza sebbene le stesse siano tutte dotate di termostato.

Aprendo il pannello, ho subito notato che i flussometri erano tutti impostati allo stesso livello :wallbash: così dopo aver provato a contattare più volte la ditta installatrice e vedendo la loro latitanza, ho abbozzato una regolazione manuale provando ad applicare un po' di logica a quello che per me era un mondo tutto nuovo!! :worthy:  Se ho capito bene, gli elementi principali da bilanciare sono 3: la temperatura dell'acqua (regolata mediante una manopola che va da 1 a 7), la velocità dell'acqua (regolata tramite una pompa elettrica con una scala che va da 1 a 10) e i flussi nei singoli circuiti. E' corretto??

Diciamo che abbiamo superato lo scorso inverno.... ma non credo che la mia regolazione sia stata ottimale (consumi elevati e una stanza che ancora rimane più fredda rispetto le altre), quindi quest'anno vorrei provare a regolarlo meglio in quanto nel frattempo sono riuscito a reperire alcune informazioni in più.

La domanda che vi faccio è la seguente: esiste una qualche formula matematica che date le dimensioni di un circuito possano dirmi quanta acqua devo inviare per ogni singolo anello, quale temperatura di andata devo avere e quale quella di ritorno?? Quale la temperatura massima di acqua che devo far arrivare all'inizio?? Cioè se aumentassi al massimo la temperatura dell'acqua in andata, credo che avrò una casa calda in pochissimo, ma non credo che sia il massimo dell'efficienza.... così come se dovessi diminuirla al minimo, avrò meno consumi ma un ambiente non riscaldato.

Esiste un software accessibile ai non addetti ai lavori, che impostando i parametri dei circuiti possa restituire un risultato utile alla calibratura?? Oppure a chi potrei rivolgermi per farmi dare questi dati?

Vi do qualche informazioni dell'impianto

Innanzitutto i tubi dell'impianto hanno diametro 17mm, il totale lunghezza dell'impianto è di 472 metri mentre i singoli circuiti hanno le seguenti lunghezze:

57 mt (ha una parete di 2,4 metri esposta a nord)

90 mt (stanza che rimane più fredda; ha una parete di 4 metri esposta ad ovest, una di 3,5 metri esposta a nord)

51 mt (stanza interna)

33 mt (stanza interna)

58 mt (ha una parete di 3 metri esposta ad est)

37 mt (stanza interna)

Inoltre una stanza ha due circuiti

83 mt (parete finestrata con 3,5 metri esposti a ovest)

63 mt (parte centrale della stanza)

 

 

Vi ringrazio per la vostra attenzione!!!

Buona domenica

Stefano

 

 

 

 

 

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Simone Baldini

Chi ha fatto l'impianto ti deve dare il disegno con i circuiti e su quel disegno sono indicate le portate per singolo circuito. Comunque quando a impianto tutto acceso vai a impostare la medesima portata per tutti gli anelli già ottieni un buon bilanciamento, poi chiaramente i circuitti piu' lunghi dovrebbero avere una portata maggiore a pari passo dell'anello, ma non di moltissimo. Il problema è che la maggior parte degli idraulici non hanno idea di cosa sia un bilanciamento e nessuno lo fa' poi succedono queste cose. Poi è inutile spaccare il capello in due, visto che hai già uno storico vai a regolarti le zone piu' sfavorite aumentano la portata degli anelli delle stanze sfavorite.

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  • 3 months later...

Buongiorno,

sono nuovo e ho trovato interessante il discorso sui flussometri...ho letto parecchi vostri post che mi hanno aiutato a risolvere il primo problema. Ora la curiosità mi spinge ad informarmi.

Di recente ho effettuato prove sul collettore del pavimento e ho scoperto che i flussometri posti sulla mandata erano tutti chiusi (sul ritorno ho testine elettriche comandate dai termostati di zona). Non avendo disegni di progetto poichè abito la casa dall'estate scorsa ho seguito la regolazione 'a naso' che mi ha permesso di rendere efficiente l'impianto.

La domanda è: avendo 7 partenze con flussometri da 0 a 5 litri al minuto...come faccio a calcolare quanto è il totale di litri al minuto che il mio impianto può supportare? Il collettore è da 1" e le 7 partenze da 3/4...la pompa è una grundfos 25-60.

Essendo un collettore pre assemblato se apro tutti i flussometri a 5 litri al minuto ho paura che all'ultimo circuito non arrivi acqua.

Grazie, siete stati utilissimi nella soluzione 

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Si io so che circuito fa perchè sul collettore è scritto a pennarello...non conosco però le lunghezze.

In realtà, come indicato in questo forum, sono arrivato nella condizione in cui le stanze sono sufficientemente calde...quindi tutto sommato ci siamo.

Solo che mi chiedevo se aprissi tutti i flussometri a 5 l/m, la pompa e la sezione dei tubi mi premetterebbe di avere quella portata per ciascun circuito?

Grazie

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Frigorista modena

Io nel mio faccio la regolazione semplicemente con la tempera, termometro digitale con bulbo suo ritorno, chiudi o aprì con molta pazienza fino a che le temperature sono le stesse.

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Buon giorno a tutti; sono nuovo del forum e, anche se comprendo bene il problema del bilanciamento, nel mio caso mi trovo un collettore che include anche due termosifoni. La caldaia del condominio é regolata per una temperatura di mandata massima di 50 gradi.

Il collettore comporta al suo ingresso di mandata la partenza del circuito dei termosifoni che hanno il ritorno comandato da due elettro valvole pilotate dai rispettivi termostati ambientali. Segue il regolatore generale di temperatura seguito dai vari circuiti a pavimento e la pompa controllata da un termostato ambiente. 

Il circuito di ritorno comporta i regolatori di flusso delle varie serpentine più un regolatore di ritorno generale; inoltre dopo le elettrovalvole di ritorno dei radiatori c'è un regolatore che bypassa tutto il collettore.

Succede che regolando il regolatore di ritorno generale delle serpentine ed il regolatore di bypass, i termosifoni hanno dei comportamenti estremi: aprendo il ritorno generale delle serpentine, i termosifoni non scaldano e viceversa. Se però chiudo il ritorno delle serpentine per alimentare i termosifoni rischio di non alimentare più i pavimenti.

Come mi devo regolare per bilanciare questi due sistemi di natura e temperature diverse tra loro?

 

Da quello che capisco i termosifoni dovrebbero essere alimentati direttamente alla temperatura della caldaia mentre le serpentine alla temperatura impostata dal termostato bianco generala graduato da 1 a 6 (attualmente a 5). Purtroppo l'alimentazione dei radiatori non sembra indipendente dalla regolazione delle serpentine a pavimento.

Cosa mi suggerite per ottenere una regolazione ottimale?

Grazie

 

PS purtroppo non posso allegare una foto del collettore perché vado sempre oltre i 40KB permessi.

 

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Frigorista modena

Perché è una porcata, se hai il riscaldamento a pavimento anche in bagno NON hai bisogno dei termosifoni, che tra l'altro vanificano il risparmio insito nel riscaldamento a pavimento, che è fatto per funzionare a 40 gradi e invece per scaldare un termo che in realtà non ti serve devi tenere alta la temperatura!

Cioè è un controsenso, poi per carità se uno quando fa la doccia vuole avere un supplemento di calore mentre si asciuga, una bella stufettina elettrica da accendere in quel momento, ma un idraulico che fa un misto pavimento/termosifone non ha capito la filosofia del riscaldamento a pavimento secondo me.

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Frigorista modena

Io ti suggerisco di chiudere i termo in bagno, di tenere aperte TUTTE le valvole, impostare sui 40 gradi e bilanciare i circuiti.

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Grazie Frigorista Modena,

la penso anch'io così ma l'impianto è condominiale e non posso cambiare i parametri della caldaia a mio piacere. L'idraulico e il progettista sono degli ignoranti al punto che volevano installare i contatori del gas sotto i lavelli delle cucine! Povera Italia!

Comunque hanno messo dei radiatori nei bagni degli altri appartamenti alimentati assieme al circuito a pavimento per cui si trovano a 25-30C°; in poche parole non servono a niente. Nel mio appartamento invece sono alimentati a monte del termostato regolatore della temperatora a pavimento per cui possono salire alla temperatura massima della caldaia.

Quello che succede però è che si deve bilanciare l'immissione di acqua calda tra termosifoni e pavimento che complica ulteriormente il tutto.

Se potessi mandarle la foto del collettore via e-mail (150 KB) potrebbe constatare come l'equilibrio sia complicato.

Intanto grazie per i commenti.

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