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RDY77

Aiuto impianti villetta schiera

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RDY77

Buongiorno a tutti.

Sono nuovo del forum come iscritto, da poco più di 10 minuti..., ma l'ho visitato più volte nei mesi scorsi ed ho trovato molti spunti per delle attività hobbistiche.

Ora però sono nel bel mezzo di un dilemma che nell'ultimo mese mi sta veramente attanagliando.

Ho acquistato una villetta a schiera che ha catturato fin dalla prima volta la mia curiosità ed interesse. Si tratta di una costruzione in bioedilizia, pareti portanti in Xlam, tramezzi in cartongesso, VMC, fotovoltaico, pannelli radianti, pompa di calore,.. insomma una casa che difficilmente si trova nella zona di Milano nord.

A questo punto del cantiere, devo decidere gli impianti: elettrico, sorveglianza, dati e allarme.

Sono un informatico da 20 anni, ma non mi sono mai addentrato nel mondo dell'automazione o domotica, quindi ragiono da perito elettrotecnico (il mio titolo di scuola media superiore del '96, quindi un refuso....).

I miei obiettivi sarebbero:

1) controllo acceso/spento di tutte le luci dai due portoncini di ingresso al piano terra ed all'interrato (il generale); non mi interessa controllarle singolarmente, ma basterebbe un generale che almeno le spenga tutte e ridia tensione all'ingresso in casa. Io pensavo a dividere l'impianto luce in circuiti, uno per piano lasciando cucina e la scala separati. Collegare ogni circuito ad un magnetotermico nel quadro generale nell'interrato. Mettere un relè passo passo a cui collegare i magneto termico di ogni circuito, cosicché uscendo io possa eccitare il relè con un pulsante che spegne la corrente ai circuiti luce di tutta la casa; al portoncino secondario metterei un pulsante collegato anch'esso al relè nel quadro generale nell'interrato.

I punti luce sono: 4 nell'interrato (box, corridoio, cantina e centrale termica), 4 al piano terra (soggiorno, cucina, bagno, corridoio), 7 al primo piano (balcone 1, balcone 2, corridoio, camera 1, camera 2, bagno, cabina armadio), 3 al secondo piano (corridoio, camera, terrazzino) 

Che ne dite? Si può fare con un sistema "meccanico" con pulsanti o interruttori e relè senza addentrarmi nella domotica?

2) controllo su/giù delle tapparelle. L'impresa monterà i motori con i comandi singoli in prossimità di ogni tapparella. Vorrei avere un commutatore ad ognuno degli ingressi per comandare in un colpo solo tutte le tapparelle.

Mi piacerebbe anche avere delle spie che con un semplice contatto indichino se una tapparella non si è chiusa (causa ostruzione o malfunzionamento).

3) videosorveglianza. Ho chiesto di predisporre in ogni stanza a filo soffitto due corrugati; uno per la rete ethernet ed uno per la corrente. Avrei previsto la predisposizione per videocamere IP collegate ad uno switch a cui sarà forse collegato un PC o altro sistema di controllo.

Come tanti di cui ho letto nel forum, cerco la fantomatica domotica low cost, ma in effetti non mi interessa avere fin da subito un tablet da cui controllare tutto o farlo da smartphone o vedere cosa succede in casa dal web.

Già solo realizzare l'impianto luci/prese e tapparelle in modo tradizionale, ma aggiungere nel quadro la possibilità di dare il comando on/off o up/down, sarebbe ottimo.

Spero non mi diciate subito che si può fare solo con PLC o HomePLC o impianti di domotica tipo BTicino/Vimar...

Un grazie infinito a chiunque mi dia consigli!

Buon anno a tutti.

RDY

Edited by RDY77

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Blackice

Certamente RDY77,puoi optare per un controllo elettromeccanico tradizionale con relè(molto ingombrante e costoso stile anni 70) oppure con un semplice modulo logico(tipo Logo 8 230RC) molto più compatto,flessibile ed affidabile(dispone già di Web server ed ethernet integrata) ad un costo inferiore.In futuro potrai poi dotare la casa di altri dispositivi,collegarli in rete ed aumentare le funzioni disponibili.

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omaccio

Bè, mi viene da chiederti come mai vuoi togliere tensioni alle luci quando esci: forse hai paura d lasciarle accese oppure vuoi  impedire ai ladri di vedere in caso di furto?

direi che ti stai preoccupando del meno; ci sono cose molto più importanti da curare che danno un vero valore aggiunto alla tua casa!

Per esempio una buona selettività dell'impianto elettrico, poi sul piano sicurezzuoa che te ne fai delle telecamere se il ladro indossa un passamontagna?

Meglio una buona protezione esterna con magari telecamere che supportano i possibili falsi allarmi o che ti aiutino in caso sei solo in casa e senti dei rumori all'esterno!

Fai fare un impianto (fai passare almeno i currogati) di rete (domani molte cose viaggeranno su internet) in ogni stanza, magari con una derivazione puoi andare ad ogni finestra in modo da sfruttare il medesimo impianto anche per l'allarme.

Poi una volta creata la struttura decidi tu se fare tutto in elettromeccanico o se andare sull'elettronico/domotica.

Tutto si può fare ma la vedo una forzatura passare dei cavi appositamente per spia o per accendere la luce del bagno al secondo piano tramite un relè solo perchè la voglio spegnere dal garage!

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Doc77

se non hai molte idee chiare, perlomeno predisponi quanti + corrugati puoi, che arrivino vicino alle porte, finestre, finendo in scatoline da frutto per 3 o anche 4/6 moduli.

ovviamente quei corrugati vanno suddivisi per energia/telefono/allarme/aux e dovranno finire nelle rispettive scatole di derivazione principali e/o secondarie.

poi un domani fai sempre ora a decidere cosa fare o aggiungere nel tuo impianto. però almeno hai già un pò di corrugati predisposti da utilizzare, senza dover rompere di nuovo i muri o peggio ancora il pavimento (quasi impossibile in molti casi!!)

 

p.s.: nonostante tutto considera che anche l'implementazione di un impianto domotico "serio" con tutti i suoi moduli/attuatori e moduletti alla fine occupa i suoi bei spazi....nonchè gli apparati di un impianto d'allarme e tvcc seri...

ricordo di aver progettato impianti domotici dove ho dovuto prevedere dei veri armadi (non quadrettini...) in alcune villettine...

quindi prevedi anche una (o +) zona(e) di "concentrazione" degli apparati se non vuoi un domani ritrovarti al vedere armadietti sporgenti...

 

;)

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RDY77

Grazie a tutti per le risposte; ho parecchi spunti su cui lavorare.

Le alternative che sto valutando sono quindi un impianto semplice con attuatori centralizzati o con moduli logici. La domotica la escludo a priori per i costi e probabilmente perché in ambiente civile non è così utile.

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Lo scenario 1, consigliatomi da un amico elettricista, è:

1a) collegare tutti i motori alla stessa linea elettrica, mettendoli tutti sotto lo stesso magnetotermico

1b) fare una cassetta di derivazione per piano dove far arrivare i saliscendi dello stesso piano, unirli e portare solo due fili dalla derivazione al centralino nell'interrato; avrò quindi un circuito tapparelle per piano che comanderò dal centralino con 1 attuatore.

1c) volendo in futuro potrò mettere un timer o un crepuscolare per automatizzare apertura e chiusura

COSTO: questa soluzione mi sembra poco onerosa, salvo gli attuatori €50/70 cad (BTicino), il circuito tapparelle con magnetotermico dedicato e la manodopera da quantificare.

Così comando le tapparelle dagli attuatori locali, come da tradizione, e dagli attuatori posti nel quadro generale.

Mi serve solo evitare che un comando locale si sovrapponga al generale e viceversa.

Uso dei relè interbloccati? Quanti ne dovrei mettere?

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In alternativa per lo scenario 2 devo prevedere l'installazione di almeno un modulo logico.

Ora, devo capire come far fare l'impianto e cosa predisporre per fare l'automazione/domotica in un futuro.

Cercando notizie sul Logo 8 230RC ho visto che c'è uno starter kit a poco più di 200 euro con:

Il kit di avviamento LOGO! 8 230 V include (codice 838-4889):
- Modulo logico LOGO! 230RCE con display
- Software LOGO! SOFT COMFORT V8
- Software WINCC BASIC
- Cavo Ethernet Cat. 6
- Systainer

che potrei espandere con i moduli aggiuntivi.

Tratterei ogni piano come un appartamento singolo, portando poi ogni comando centrale nel quadro generale posto nell'interrato, esattamente come lo scenario 1.

Quindi per piano per le sole TAPPARELLE dovrei prevedere:

2a) 1 modulo logico tipo Siemens Logo 8 230RC (4IN/4OUT). A piano ho al massimo 3 tapparelle, quindi visto che per tapparella serve 1IN e 2OUT, devo aggiungere un modulo di espansione. 3 tapp, 3IN,  6OUT.

2b) commutatore locale su/giù collegato ad un ingresso del Logo (3 tapparelle, 3 ingressi)

2c) i comandi su/giù del motore della tapparella collegati ciascuno ad un'uscita del Logo (3 tapparelle, 3 fase + 3 neutro, 6 uscite totali).

2d) faccio arrivare i cavi degli attuatori e dei motori tutti in una derivazione di piano dove installerò il Logo.

Se non lo installo subito, collego ciascun attuatore al suo motore come da schema della casa produttrice e finita li; quando andrò a metter il Logo, interporrò i suoi ingressi ed uscite tra attuatore e motore di ogni tapparella.

Così comando le tapparelle dagli attuatori locali, come da tradizione, con la possibilità però di programmare salita e discesa con Logo.

Ora devo centralizzare tutte le tapparelle nell'interrato dove c'è il quadro generale. Quindi devo portare dei cavi da un ingresso del Logo nel quadro generale, dove lo collegherò ad un attuatore.

Ovviamente tutte le tapparelle avranno fine corsa.

Se ho capito bene con Logo NON ho bisogno di relè interbloccati per evitare un secondo comando locale dopo che ho dato il comando generale o viceversa.

Giusto o mi esplode le casa appena do corrente? :)

COSTI:

- manodopera ???

- Logo 8 230 starter kit = €220

- attuatori aggiuntivi nel quadro generale

- circuito dedicato con magnetotermico (è consigliato comunque?)

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Mamma mia, spero di non esasperarvi, ma per uno che non è del mestiere leggere i post di altri con situazioni simili, ma non identiche, può non essere abbastanza per rassicurare sull'applicabilità del sistema discusso alla propria situazione.

Un grazie doppio a tutti quelli che mi leggeranno ancora... :)

Thx,

RDY

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RDY77

In questi giorni ho letto un sacco su internet riguardo le automazioni.

In particolare sull'automazione delle tapparelle. Onestamente non ne sono venuto fuori con la soluzione PLC, con tutte le mie perplessità della quantità di corrugati da tirare, sezioni, dove mettere il o i PLC, quantità di cavi da cablare,.... Quindi cercando ho trovato dei modulini da incassare nelle cassette degli interruttori in locale.

Sembra ottimo come sistema, perché mi permetterebbe di far eseguire il cablaggio classico ad accezione di prevedere un corrugato vuoto dal punto di comando centrale ad una scatola di derivazione.

In sostanza dopo che mi hanno consegnato la casa, collego tutti i moduli tra loro con un filo pilota al quale collegherò tutti i pulsanti singoli di ogni tapparella e il pulsante doppio del comando centrale.

Si può fare anche via radio, ma se lo farò lo farò filare.

Quindi per 8 tapparelle con 8 interruttori sali/scendi mi serviranno:

- 8 pulsanti singoli non interbloccati

- 1 pulsante doppio non interbloccato per ogni generale o gruppo

- 8 moduli di controllo per scatoletta

- 10 diodi per evitare l'interferenza tra i comandi (es. doppio input al motore che causerebbe la bruciatura dello stesso)

COSTO:

In totale per le 8 tapparelle, esclusa manodopera, meno di €400. Direi che tutto sommato è buono.

Un PLC, per quanto abbia dalla sua che è programmabile, necessiterebbe di almeno 16 OUT, quindi andrei a spendere lo stesso o forse più e poi non saprei come cablarlo e su che piano metterlo.

Grazie a tutti per le spiegazioni. Mi avete aperto un mondo e se avessi avuto più tempo e soldi, mi sarei fatto fare un progettino coi fiocchi.

Alla prossima.

RDY

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RDY77

Aggiungo che se con i moduli volessi aggiungere un secondo comando centrale basterebbero un pulsante doppio+diodo+moduloR12M nella seconda posizione, collegato allo stesso filo pilota.
Se invece volessi creare dei gruppi di accensione (es. zona giorno/notte), basterebbe tirare un altro filo pilota da collegare alle tapparelle desiderate ed installare nel punto di comando un pulsante doppio+diodo+moduloR12M.

I costi per il solo materiale per punto di comando centralizzato si aggira sui €50.

Spero funzioni bene....

Edited by RDY77

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Doc77

prevedi qualche tubo che vada in esterno, magari anche in copertura (oltre a quelli per i cavi antenne):

 

ti può tornar utile per mettere di sensori vento/pioggia che nel caso ti chiudano le tapparelle in automatico ;)

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RDY77

Sono stato in cantiere ed ho amaramente scoperto che hanno usato corrugato preinfilato da 20mm ovunque, eccetto per dati/rete che me li hanno messi da 25mm perché ho chiesto solo la predisposizione senza cavo.

Ora, voglio far mettere dei corrugati in più, perché il 20mm è troppo poco.

Nel caso dovessi mettere in futuro un modulo logico che mi gestisca le luci, come dovrà essere il cablaggio? Intendo chiedere, quanti cavi mi dovranno passare nei tubi fino alla derivazione nella stanza e successivamente dalla derivazione al quadro dove metterò il modulo logico?

Esempio di una stanza con un punto luce deviato cablato come da prassi standard di cantiere.

Mi date un amano a capire per cortesia?

Grazie,

RDY

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