Jump to content
PLC Forum


Sign in to follow this  
stefano_

Relè Termico E Salvamotore - quali sono le differenze ?

Recommended Posts

stefano_

salve a tutti... perdonate la dimanda sicuramente banale ma quali sono ( se ci sono) le differenze fra un relè termico ed un salvamotore

( per salvamotore intendo l'interruttore che ha due "pulsanti" frontalmente uno rosso e l'altro nero)?

Grazie.

Share this post


Link to post
Share on other sites

jawdb212

Che io sappia hanno la stessa funzione anche se sono fatti in modo diverso

Share this post


Link to post
Share on other sites
Lucky67

Differenze fondamentali:

1) la termica lavora solo per la protezione contro il sovraccarico e soprattutto non interrompe la parte di potenza delegando l'anomalia termica di un guasto o un sovrassorbimento alla chiusura/apertura di un contatto ausiliario che piloterà un contattore o similare. Inoltre alla termica devi abbianre anche un set di fusibili per la protezione dai corto circuiti.

2) il salvamotore è un interruttore automatico a tutti gli effetti con curva di intervento studiata appositamente per dei motori e quindi il suo intervento "taglia" anche la parte di potenza. E' d'uso in ogni caso abbinare al salvamotore i contatti ausiliari per gestire anche la parte ausiliaria del contollo motore ma non è strettamente necessario.

Share this post


Link to post
Share on other sites
magoxax
non è strettamente necessario.

Ovviamente riferito ai fini della protezione.

Non è carino vedere accesa la spia "pompa in marcia" col salvamotore scattato. :lol:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Lucky67
Ovviamente riferito ai fini della protezione.

Chiaramente!!! :thumb_yello:

Edited by Lucky67

Share this post


Link to post
Share on other sites
Livio Orsini

Se con il termine "termica" s'intende un dispositivo che "sente" l'effettiva temperatura del motore, pastiglia termica, clixon et similia, allora si ha l'unica vera ed effettiva protezione termica del motore in qualsiasi condizione d'esercizio.

I dispositivi detti "salvamotore" sono degli interruttori automatici con sganciatore magnetico e termico. Sono validissimi per la protezione della linea di alimentazione, mentre per la protezione del motore sffrono di alcuni inconvenienti.

La protezione termica è affidata ad una previsione teorica. In altri termini ci si basa sul valore di corrente assorbita dal motre per prevederne l'eventuale tempo necessario per raggiungere una temperatura dannosa per il motore.

Cerco di chairire con un esempio.

Immagniniamo di avere un motore che assorba una corrente nominale di 10 A. Sino a 10 A il dispositivo di protezione non interverrà mai; aumentando la corrente assorbita il tempo di intervento si ridurrà progressivamente in accordo con la curva di intervento. Se questo è valido in condizioni di lavoro normali, non lo è più in conizioni differenti ma abbastanza probabili.

Ad esempio. Cattiva manutenzione dei filtri di ventilazione. Inconveniente quasi abituale, In questo caso il motore si surriscalda anche assorbendo una corrente entro i limiti del funzionamento normale.

Altro esempio. Temperatura ambiente locale molto superiore alla standard prevista. Caso non infrequente.

Poi c'è il caso di tutti i motori con potenze frazionarie, cioè <1kW. In questo caso è praticamente impossibile una giusta taratura dell'intervento dell'interruttore termico: o interviene anche in condizioni di esercizio normali o non interviene.

Edited by Livio Orsini

Share this post


Link to post
Share on other sites
StefanoSD
La protezione termica è affidata a una previsione teorica. In altri termini ci si basa sul valore di corrente assorbita dal otre per prevederne l'eventuale tempo necessario per raggiungere una temperatura dannosa per il motore.
Ah! Ah! Ci risiamo Livio - Mi dispiace Livio dissento totalmente del giudizio negativo che dai alla protezione termica a distanza. Forse non sai che detti relè-termici fanno un ottimo servizio, in base alla taratura della corrente nominale, i bimetalli del relè assumono la stessa temperatura che si ha nel motore (e non teorica). Se il motore va in sovraccarico, si riscalda più del normale, di eguale misura anche i bimetalli del relè termico, facendo aprire il contatto del blocco. I clicson vanno bene nei ventilatori di condizionamento, dove l’alimentazione è monofase. Nell’industria dove un disservizio costano dei soldoni, l’impianto deve ripartire subito e non aspettare 15 min che si raffreddi il clicson. Tra poco si farà sentire Attilio… un altro tifoso del clicson. Livio e Attilio non me ne vogliate… :superlol:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Del_user_127832
o non interviene.

Riguardo al caso citato da Livio dei motori frazionari (su cui concordo), per esperienza, il termico alla lunga interviene sempre, il problema sono proprio i guasti "subdoli" ma statisticamente frequenti, tipo cattiva ventilazione del motore, in questo caso, quando interviene il termico, il motore è già bello che andato :angry:

---------------------------------------------

ops!

Tra poco si farà sentire Attilio… un altro tifoso del clicson. Livio e Attilio non me ne vogliate…

Ciao Stefano! :D

E che sei? Mandrake?

i bimetalli del relè assumono la stessa temperatura che si ha nel motore

Beh, non proprio la stessa temperatura, diciamo che vengono attraversati dalla stessa corrente di sovraccarico, ma quando non c'è un reale assorbimento anomalo, ma solo surriscaldamento indotto da particolari condizioni, a me il termico (regolato alla In motore, parlando del collegamento a Y) purtroppo non mi ha mai salvato un solo motore, ma parlo sempre dei piccoli motori a cui si riferiva Livio < 1kW.

E poi, dai, ti ho già detto che la mia non è una crociata contro i relè termici, parlo solo per esperienza personale, non metto in discussione che tu faccia altrettanto, avendo a tua volta più esperienza di me ;)

Ciao

Edited by Attilio Fiocco

Share this post


Link to post
Share on other sites
stefano_

ragazzi,

grazie infinite veramente... non ho parole.... anzi mi sono quasi commosso :lol: gentilissimi e preparati come sempre!!!!

off topic ON :

stefano.sunda, ringrazio anche te per il tuo intervento ma scrivere una frase del tipo

Forse non sai
ad una persona come Livio Orsini è alquanto fuori luogo .... è come dare dell'imbranato a michael schumacher !!! :lol: :lol:

off topic OFF:

Da questa discussione ho capito che installando un salvamotore il motore magari si brucerà ugualmente ma almeno mi sono risparmiato una terna di fusibili !!! :superlol:

e poi voglio spezzare una lancia a favore del salvamotore....

ho letto che essendo un magneto termico a tutti gli effetti interviene anche per uno sbilanciamento di fase, quindi magari nel caso in cui si dovesse allentare un morsetto !!!! almeno a qualcosa serve !! :rolleyes:

Grazie infinite a tutti.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Del_user_127832
ho letto che essendo un magneto termico a tutti gli effetti interviene anche per uno sbilanciamento di fase, quindi magari nel caso in cui si dovesse allentare un morsetto !!!!

Per la questione "morsetto lento" non hai alcuna certezza che l'interruttore possa intervenire, se l'aumento di resistenza nel punto di connessione riesce a dissipare una energia tale da fare intervenire il termico bene... altrimenti rischi di squagliare tutto ed andare a fuoco!

Riguardo la marcia a due fasi, se setti correttamente la soglia d'intervento termico... ma bisogna fare sempre i conti col tipo di motore.

Il magneto termico (salvamotore) ha di buono che ti evita di tenerti la scorta di fusibili :lol:

Share this post


Link to post
Share on other sites
stefano_
Il magneto termico (salvamotore) ha di buono che ti evita di tenerti la scorta di fusibili

ecco visto che qualcosa di buono lo fa !!!!!.....

........................ no perché a dir la verita il salvamotore l'ho acquistato proprio oggi !!! ma non lo dite a Livio :superlol:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
Ci risiamo Livio - Mi dispiace Livio dissento totalmente del giudizio negativo che dai alla protezione termica a distanza...

Mi dispiace Stefano, ma probabilmente sei tu che non sai come funziona un interruttore automatico con sganciatore termico.

Qualsiasi sia la tecnologia impiegata, sia il vecchio bimetallo sia i nuovi elettronici, può solo basarsi sulla corrente che circola nel motore e non può tenere conto delle condizioni reali del motore.

Non può essere altrimenti, perchè l'unica variabile misurata è la corrente.

Puoi sempre fare una prova pratica: togli la ventilazione ad un motore e vedi se, con assorbimento della corrente nominale, il cosi detto "salvamotore" interviene. Non credo proprio. :)

Nell’industria dove un disservizio costano dei soldoni, l’impianto deve ripartire subito e non aspettare 15 min che si raffreddi il clicson.

1 - Se il motore si è surriscaldato ci sarà una causa, non avviene certo per...disposizione del sindacato motori elettrici. :superlol: Quindi, non solo il motore davrà raggiungere una temperatura non pericolosa, ma bisognerà individuarne le cause che hanno prodotto l'inconveniente. Il metodo di ripartire immediatamente, senza aver individuato ed emendato la causa, porta sempre a danni maggiori. E' vero che c'è un detto tra i manutentori: "Se vedi del fumo non spegnere subito! Aspetta qualche minuto e sarà più facile la diagnosi e la riparazione." Ma questo va bene come battuta.

2 - Visto che hai fatto manutenzione dovresti sapere che i grossi motori, quelli che costano cifre non banali, hanno di serie un certo numero di misuratori di temperatura posizionati nei punti strategici, questi dispositivi vengono riassunti come "pastiglia termica". Costruttori seri di elettromeccanica, motori e convertitori come, ad esempio, Siemens, ABB, Mitsubishi e via elencando, prevedono nelle logiche di sicurezza del convertitore anche l'ingresso da pastiglia termica. Anzi qualcuno come Siemens, dota i propri convertitori di apposita interfaccia per pastiglia termica adattata ai propri motori. Purtroppo spesso, i costruttori d'impianti, non ne fanno uso.

3 - Se ti prendi al briga di leggere un testo come il "Manuale della bassa tensione" di Siemens o il "Manuale dei motori elettrici" di E. H. Wernink (solo come esmpio), vedrai che la pastiglia termica è considerata fondamentale nella corretta protezione di un motore.

4 - Purtroppo nella perversa logica dei risparmi a tutti i costi, i costruttori d'impianti trascurano questo dispositivo. Il ragioanmento è semplice: devo comunque mettere un interruttore automatico per proteggere la linea, quindi perchè spendere quattro soldi in più per gestire la pastiglia termica?

Motori frazionari.

Anche qui la teoria spiega quanto avviene in pratica. Prova a focalizzarti sulla differenza dia ssorbimento tra funzionamento normale e funzionamento in sovraccarico. Più il motore è piccolo, minore è la differenza.

Qualche decennio fa, purtroppo sono invecchiato :(:) , provammo a fare una dimostrazione pratica dell'inutilità di queste protezioni su piccoli motori. Bloccammo il rotore di alcuni ventilatori da 0.375 kW e aspettammo l'intervento del "salvamotore" misurando contemporaneamente al temperatura esterna dei motori. Ebbene con le carcasse sopra i 100o C non era ancora intervenuta alcuna protezione.

Stefano, sinceramente, non capisco la tua avversione per un dispsoitivo che è l'unico che garantisce la sicurezza d'intervento in caso di funzionamento anomalo, indipendentemente dalle condizioni ambientali.

Da utlimo ti racconto un aneddoto vero.

Anni fa stavo dando assistenza ad un lavoro di messa in marcia di un impianto in Florida.

Un sabato mattina, il manutentore di turno, viene da me e mi dice: "Ho un problema su un motore, non è tuo ma se mi dai una mano mi fai un piacere." Cosa succedeva? Un motore che lavorava a pieno carico e non aveva mai avuto problemi, quella mattina si fermava spesso per intervento della protezioen termica. L'assorbimento era entro i limiti, la temperatura del motore, misurata all'esterno, era anch'essa abbondantemente entro i limiti. La spiegazione la trovammo nella stanza dove era alloggiata la partenza motore. Quella mattina avevano spendo il condizionamento perchè al fabbrica lavorarava a capacità ridotta. Era tornato il sole dopo una settimana di temporali e, verso le 10, la temperatura dell'aria esterna era >30o C. Nella stanza la temperatura media era nell'intorno di 40o C, ma nel quadretto dove era alloggiata la partenza di quel motore si superavano i 75o C!

Bastò tenere lo sportello aperto e mettere un ventilatore portatile per evitare gli interventi intempestivi del salvamotore.

L'uso di una pastiglia termica avrebbe evitato l'inconveniente.

Pensa invece a cosa sarebbe successo invertendo la zona calda: se invece di avere un surriscaldamento della zona armadio, ci fosse stato un surriscaldamento della zona motore! :(

Edited by Livio Orsini

Share this post


Link to post
Share on other sites
mariano59
E' vero che c'è un detto tra i manutentori: "Se vedi del fumo non spegnere subito! Aspetta qualche minuto e sarà più facile la diagnosi e la riparazione." Ma questo va bene come battuta.

Quando vedo il fumo, l'arrosto è già bruciato!!!! Quindi non serve aspettare! Staccare subito l'alimentazione e si passa a prendere l'estintore, soprattutto se il motore è in prossimità di materiale potenzialmente infiammabile, cosa che di norma non dovrebbe essere, ma è sempre così!

Sugli interventi causati da aumento di temperatura (deriva termica) del quadro, ne ho vissuti parecchi nei primi anni di lavoro, dove trovavo termiche tarate alla soglia di funzionamento del motore.

La dissipazione termica dei quadri è spesso sottovalutata, causa l'incidenza sui costi o superficialità del progettista, ma la prima causa è preponderante... .

In effetti, per casistica dei motori bruciati per mancata ventilazione, nessuno è stato salvato dall'intervento della termica (termica per distinguere dal termico direttamente a contatto del motore).

Per squilibrio delle fasi causato da contatti instabili dei teleruttori, sotto a 0,5 Kw nessuno salvato, oltre 0,5 Kw il 50% salvati.

Per blocco meccanico del carico motore, dal cuscinetto in poi, sotto 0,5 Kw salvati un 70%, sopra 0,5 Kw tutti salvati.

Si ottengono peggiori risultati nei motori sotto inverter, quando lo stesso sia parametrizzato male.

Ciao

Share this post


Link to post
Share on other sites
valerioprog

se permette signor sunda sono io a dissentire su quanto lei afferma!! il disservizio nella refrigerazione è paragonabile in tutto e per tutto all industria dato che lavoro e progetto impianti di automazione per il settore automotive e per la refrigerazione!! poi il clicson (o anche la pastiglia) è utilizzato come protezione anche nei motori trifase ivi comprese le ventole dei condensatori (trifase)!!! viene di solito messo in serie alle protezioni di sgancio della bobina ma questo dovrebbe saperlo oppure qualcuno ne evincerebbe che la sua esperienza è pressochè limitata!! cio che invece mi "inorridisce" è che ancora molti non capiscono che: se un benedetto motore fa saltare una protezione la sacra quanto ignorata regola dell arte ci impone o quantomeno ci chiede di trovare il guasto o meglio la causa dello sgancio!! non esiste che si debba far funzionare sempre e comunque un motore al fine di non creare disservizio al cliente. semplicemente non deve esistere perche c è il rischio quasi certo di creare problemi ben piu gravi!

Edited by valerioprog

Share this post


Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
Quando vedo il fumo, l'arrosto è già bruciato!!!!

Se si tratta di macchine elettriche sicuramente, ma io risento delle mie orgini di elettronico; su di una scheda (di quelle vecchie) lasciar fumare un poco poteva aiutare il manutentore. :) Comunque deve essere intesa esclusivamente come battuta spiritosa e non come regola.

Per blocco meccanico del carico motore, dal cuscinetto in poi, sotto 0,5 Kw salvati un 70%, sopra 0,5 Kw tutti salvati.

Direi che sei stato abbastanza fortunato o che le termiche (salvamotori) eran tarati in modo quasi perfetto! Altro pble problema è la taratura dello sganciatore termico!

Si ottengono peggiori risultati nei motori sotto inverter, quando lo stesso sia parametrizzato male.

Se l'inverter è stato paramentrizzato in modo corretto, la termica a valle non serve. Anzi la termica a valle di un inverter si può usare solo se l'inverter comanda più motori contemporaneamente; facendo però molta attenzione al tipo di termica e alla frequenza di PWM dell'inverter.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
ad una persona come Livio Orsini è alquanto fuori luogo .... è come dare dell'imbranato a michael schumacher

Azz...questa mier asfuggita! Sono veramente imbarazzato! paragonato nientemeno che a Schumaker, speriamo allo Schumaker vincente della Ferrari, non aquello un po'.....rilassato della stagioen scorsa. :)

Comunque grazie Stefano_, troppo buono.

Share this post


Link to post
Share on other sites
stefano_
Comunque grazie Stefano_, troppo buono

dovere !! :lol:

Share this post


Link to post
Share on other sites
StefanoSD
Forse non sai che
Sono parole che si scrivono senza riflettere, non intendevo certo mettere in dubbio le capacità personali di Livio. - Livio - però Stefano ti ha un po’ offeso visto che il pilota è in declino – comunque dai era un complimento, e la mia una battuta spiritosa. :superlol:

Nel mio post mi sono espresso in quel modo, perché non mi andava sentir dire che il salvamotore non vale un cavolo e che serve solo a proteggere la linea. Per proteggere la linea ci pensano i fusibili. - Invece dico che i salvamotori con relè termico sono sempre esistiti, e funzionano; le lacune ci sono e si pagano con una piccola percentuale di motori bruciati; anche il clicson ha delle lacune, per esempio se al motore manca una fase. - Quando io iniziai il primo lavoro - i salvamotori esistevano già (fatte un po’ i conti) ed erano a bagno d’olio (NON il relè termico a bagno d'olio), se questa protezione si è usata sino a oggi non credo che non servano; perché si continuano a installare. Nei miei lavori fatti io inserivo sia il clicson e il classico RT, per avere una protezione totale. Ora tutta la discussione è basata su motori Standard – perché ci sono molte altre protezioni adottate nei grossi motori (non voglio apparire un fanatico del relè termico). Solamente volevo sentir dire che servono entrambe le protezioni, in tal caso non sarei entrato in questa polemica, perché non sapevo che era polemica, mi sarei astenuto. Punto.

il disservizio nella refrigerazione è paragonabile in tutto e per tutto all’ industria dato che lavoro e progetto impianti di automazione per il settore automotive e per la refrigerazione!!
Il sottoscritto tanti anni fa, aveva eseguito un impianto di condizionamento canalizzato di una grandissima banca MPS del mio paese. Il progettista aveva progettato tutto l’impianto elettrico illuminazione e f.e.m. tralasciando il progetto dell’impianto di condizionamento. Nei disegni l’impianto di condizionamento per l’esecuzione dei lavori si basava su un tratteggio quadrato dove vi era l’alimentazione e basta. Chiesi al progettista e tutto l’altro? Questo non è mica un progetto gli dissi – mi rispose: allora quanto costerebbe questo progetto. Lo dovetti elaborare di sana pianta. Tutto questo per farti capire che non hai a che fare con uno nato jeri, e per chiederti se i progetti li fai come a me è capitato. Punto.

poi il clicson (o anche la pastiglia) è utilizzato come protezione anche nei motori trifase ivi comprese le ventole dei condensatori (trifase)!!! viene di solito messo in serie alle protezioni di sgancio della bobina ma questo dovrebbe saperlo oppure qualcuno ne evincerebbe che la sua esperienza è pressochè limitata

Nei tuoi impianti usi solo protezioni clicson?Il famigerato salvamotore lo usi?

cio che invece mi "inorridisce" è che ancora molti non capiscono che: se un benedetto motore fa saltare una protezione la sacra quanto ignorata regola dell arte ci impone o quantomeno ci chiede di trovare il guasto o meglio la causa dello sgancio!!
Io lo capisco benissimo che prima bisogna trovare la causa del guasto – volevo solo far capire che questo benedetto clicson non ha il ripristino manuale, e che bisogna aspettare, anche se si è sicuri che il motore può ripartire subito, perché trattasi solo di sovraccarico. Saluti. :) Edited by stefano.sunda

Share this post


Link to post
Share on other sites
Livio Orsini
Sono parole che si scrivono senza riflettere, ....

Stefano questo l'ho capito benissimo, ci conosciamo da un po', almeno sul forum, e queste sappiamo che sono espressioni colloquiali, come se fossimo alla macchina del caffè.

Una cosa è certa: abbiamo idee differenti; ogni soluzione ha i suoi pregi ed i suoi difetti. La soluzione ideale sarebbe mettere tutto: pastiglia termica più magneto termico. In effetti su certi manuali questa soluzione è riportata e considerata, appunto, come quella più completa.

Su certi impianti, come nel campo del tessile, si preferisce avere una segnalazione anticipata dalla pastiglia termica per dar modo alla macchina di terminare la lavorazione. Cerco di esemplificare. Nel motore metto pastiglie termiche tarate, per esempio, 20 C più basse del limite normale. Quando scatta l'allarme per sovratemperatura la macchina nonsi ferma subito, ma puà lavorare ancora per 15' (a titolo di esempio). In questo modo si da tempo di terminare il lavoro in corso, perchè ogni fermata della macchina è comunque un peggioramento della qaulità finale del filato.

Share this post


Link to post
Share on other sites
tomas edison

.... scusate se mi intrometto nella discussione , ma nel mio piccolo, noto che tutti costruttori di compressori frigo prevedono la protezione termica diretta sul motore, ma per la logica del risparmio molte aziende frigoriste non le collegano o non acquistano il cosidetto Kriwan (nome del costurttore).....saluti

Share this post


Link to post
Share on other sites
gianff

da 25 anni collego mori industriali

io credo che il magnetotermico o rele termico

sia un usanza (oppure un obbligo) in poche parole un abitudine

anche per l'utilizzatore che magari di parte elettrica non ne capisce

se brucia un motore la prima cosa che ti senti dire

be ? e il salvamotore non ha funzionato !!!

se poi non e' presente figuriamoci

in poche parole e' una falsa garanzia (venduta all'utilizzatore)

per quanto riguarda la pastiglia termica

costerebbe di meno direi (sicuramente piu' sicura)

ma

perche' i costruttori non la mettono di serie (anche su motori piccoli)

io credo che questo aumenti le vendite del 10-20%

una pastiglia termica costa 3-4 e !!!!!!!

altro problema

si e' mai visto un normale cavo 4x1,5 --4x2,5 con due piccoli fili in piu'

esistera

ma non e standar (non si e' mai voluto standarizzarlo) tanto ce' il salvamotore ??

la morsettiera del motore e quella da 30 anni

e nessun fornitore la modifica

anzi orami non mettono nemmeno la bulloneria in ottone

isolante sempre piu' scarso

se stringi forte si rompe

spesso fissata con una sola vite

senza fori raccorderia

barrette smontete

e da qualche anno li fanno fare tutti in cina

percio quando si brucia si sostituisce e qualcuno paghera'

l'inportante e che costi poco all'inizio

la qualita e' diventata un lusso oramai

Edited by gianff

Share this post


Link to post
Share on other sites
valerioprog

un intero stabilimento della d....o do brasil va avanti dal 2008 ormai con macchine automatizzate da me! un anno di lavoro per progettare e cablare quadri + bordo macchina di tutti i macchinari !!ho progettato e realizzato anche modelli alternativi di centraline termoregolazione per estrusori termoplastici ecc...!! anche se ho solo 26 anni conosco bene modalita e tipologie delle protezioni da installare avendo fatto esperienza nelle piu grandi industrie automotive del mondo!!nella mia breve se pur intensa esperienza ho appreso che gli accorgimenti non sono mai abbastanza e il clicson è soltanto uno tra le fondamentali protezioni atte a salvaguardare un motore!! comunque non metto in dubbio la tua conoscenza ...non dimenticare che ho solo 26 anni potrei sempre proferire una baggianata senza accorgermene!!

Share this post


Link to post
Share on other sites
Del_user_127832

Beh, di fatto la reale protezione termica (pastiglia o clixon che sia) è percentualmente poco diffusa sui motori che ne necessiterebbero maggiormente rispetto agli altri e mi riferisco ancora una volta alle piccole taglie frazionarie.

Alla fine, quando ti trovi a collegare con una certa frequenza questo tipo di motori (prelevati da magazzino), vuoi o non vuoi una protezione amperometrica la si mette sempre, salvamotore o relè termico che sia, nonostante spesso si sa già a priori che essa non sia sufficente alla completa protezione del motore stesso.

Una cosa su cui non si è focalizzata molto l'attenzione è però il ruolo e il costo del motore da proteggere, e questo indipendentemente dalla sua potenza.

In uno specifico processo, potrei non potermi permettere un fermo produttivo per un motore spirato precocemente, o al contrario, non avendo tale problema e pagando all' ingrosso uno 0,5 HP circa 15-20€ se non meno, ed avendone 50 a magazzino, senza farsi troppe seghe mentali nel far modificare il motore (aggiunta del sensore di temperatura) si mette sotto la sua termica e buona notte.

Ad ogni modo, mi pare che su questo si sia tutti daccordo, non c'è un partito della pastiglia e uno del salvamotore, le protezioni vanno scelte caso per caso, e sebbene non parliamo solo di scelte progettuali, ma anche di modifiche in corso d'opera e di interventi di manutenzione (in cui il tempo è sempre a tuo sfavore), lasciamo a coloro i quali ne fanno una questione di market (alcuni produttori/fornitori) le consuetudini e applichiamo la migliore tecnica possibile ognuno secondo le proprie esperienze, conoscenze... e disponibilità.

Edited by Attilio Fiocco

Share this post


Link to post
Share on other sites
valerioprog

per essere preciso io progetto l automazione faccio lo schema con see electrical v5 oppure autocad electrical 2010 successivamente realizzo il quadro con la lista materiale che io stesso faccio!! installo io stesso il quadro e lo collego al bordo macchina!! progetto(da solo)anche centrali frigorifere con inverter e plc della carel oppure eliwell ecc..!realizzo qualsiasi automazione(nei miei limiti e anche oltre se riesco) .....vengo dall automotive settore dove il plc e l inverter fanno da padroni ,quindi una centrale frigo è relativamente e sottolineo relativamente semplice da progettare e realizzare! via l elettromeccanica e un caloroso benvenuto alla logica programmabile anche nella refrigerazione(settore con enormi margini di crescita/miglioramento)!!

Edited by valerioprog

Share this post


Link to post
Share on other sites
Del_user_127832
anche il clicson ha delle lacune, per esempio se al motore manca una fase

Durante la marcia a due fasi il motore scalda più del normale (tranne che non venga scollegato il carico), l'elemento termosensibile è li ad attendere che la temperatura superi il suo valore di soglia per aprire il circuito.

In questo caso diciamo che tra pastiglia termica e relè termico/salvamotore è un pareggio (salvo tempi supplementari :lol: )

Ma ritorniamo al punto precedente, se la mancanza di fase è causata dal danneggiamento non franco di uno o più poli di potenza del contattore di marcia, e il motore è sempre di quelli < 1 kW, rischio di doverlo buttare ugualmente anche dopo che il salvamotore abbia sganciato (mi è capitato più di una volta).

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...