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alimentatore 380v


raee

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Buongiorno, ho un alimentatore di potenza 380vac/24vdc , è siccome dispongo solo della 220vac pensavo di ponticellare 2 fasi o inserire a ponte tra le 2 fasi un condensatore elettrolitico  per creare un ritardo della fase ; è possibile??? ricordo che una volta su una macchina da caffè espresso vidi fare un ponte su 2 fasi è questa funzionò con la 220vac

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è possibile??? 

 

NO.

Fosse un motore trifase, sino ad una certa potenza, si può anche metterci la pezza del condensatore perdendo oltre il 40% della potenza.

Un alimentatore 380/24 ha senz'altro un trasformatore trifase-trifase e non è il caso di fare accrocchi strani.

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Buongiorno e buona Pasqua passata ; l'alimentatore 380vac/24vdc  lo devo solo provare ,non lo devo far lavorare con carichi (almeno con un motorino di bassa potenza o lampadina per prova)  , ma queste nozioni mi servono anche se in futuro dovrò riparare qualche apparecchio che funziona a 380vca

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Dovresti sapere almeno che circuito adotta in ingresso. (Probabilmente è uno Switch-Mode)

Ammesso che abbia un ponte di diodi trifase in ingresso, e nessun controllo elettronico della presenza delle tre fasi, avrai bisogno comunque di una tensione AC di 380-400 Volt per farlo accendere, collegata su due delle tre fasi, e proveniente da un trasformatore elevatore.

Non devi ponticellare nulla, solo alimentare due fasi con la tensione richiesta.

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Magari se metti marca / modello o una foto ti si aiuta più facilmente...
Alcuni alimentatori Switch Mode trifasi 400V ammettono l'utilizzo con 400V monofase declassando la corrente di uscita.
In questo caso un trasformatore monofase o anche autotrasformatore 230/400 può permetterti di testarlo.

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Se sono Switch Mode per prima cosa la corrente viene convertita da AC a DC, non avrebbe senso avere un trasformatore trifase in ingresso a 50Hz , gli ingombri sarebbe di gran lunga superiori. 
Credo che lo schema di principio sotto riposrtato sia attendibile.
http://www.cabur.it/catalogo/elettronica/i_cat_041.pdf

Ma sono anche sicuro che Livio queste cose le sa e che ci sia un malinteso. 

Saluti :)

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Tesla, normalmente questi sono alimentatori per servizi a 24V e si realizzano con untrasfo, un ponte ed un condensatore.

Nelle fabbriche, negli armadi di automazione, se ne trovano parecchi di questi alimentatori, specialmente se richiede parecchia corrente per alimentare bobine di relè, elettrovalvole, ed altri congegni simili dove non c'è necessità di una stabilizzazione elevata. Questo perchè si riesce ad ottenere una potenza resa di 500W-1000W con una spesa decisamente inferiore a quella di uno SMPS; anche la resa è maggiore di uno SMPS e, soprattutto, è maggiore l'affidabilità e la disponibilià stante la semplicità del dispositivo. Solo l'ingombro è maggiore, ma se hai una grossa apparecchiatura il posto per un trasfo da 1000W sul fondo dell'armadio e di un ponte con realtivo dissipatore sulla parete lo trovi sempre senza grossi problemi, anche perchè il volume di un pari potenza SMPS non  proprio trascurabile. Inoltre con la soluzione a trasformatore a 50Hz non incorri nei problemi tipici delle correnti spunto degli SMPS. In quello del data sheet di succhi >30A all'accensione, mentre con trasfo a 50Hz, stai abbondantemente sotto i 10A anche considerando la corrente di magnetizzazione del trasfo.

Questo non è un problema da poco, specie se hai parecchi SMPS nel quadro.

 

Raee, che tra l'altro è sparito, non specifica che quale tipo di alimentatore si tratta, non specifica nemmeno quanta corrente può erogare.

Io ragiono da progettista, ovvero analizzo sempre per il caso pessimo.

Il caso pessimo di questa applicazione è che si tratti di un classico alimentatore lineare, quindi sino a quando Raee non ci dirà che tipo di alimentatore vuole provare è meglio sconsogliare l'alimentazione in mono fase.

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Per dare una risposta sensata ci vuole il modello dell'alimentatore.

Livio conosce quelli a trasformatore, io ho avuto la necessità di testarne uno Switch mode.

Per entrambi occorre una tensione di 380 Volt in ingresso. Probabilmente quello Switching ha una protezione all'avvio legata alla mancanza di una fase.

Con 240 Volt quello switching non parte proprio, mentre quello a trasformatore potrebbe uscire con una tensione bassa, ma presente.

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Con 240 Volt quello switching non parte proprio,

 

Se è per questo anche il Cabur, di cui Tesla cita il datasheet, non parte perchè la tensione d'ingresso non supera la soglia minima.:)

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Ovviamente.. l'uso di un trasformatore in salita 230/400V monofase è d'obbligo come dicevo nel mio primo post a cui mi riallacciavo.
Quando mi capitano questi alimentatori ad oggi è l'unico modo che ho per testarli, non avendo un trifase a disposizione.

Ha sempre funzionato (Cabur / Omron / Phoenix/ MW) non hanno controllo ciclico delle fasi, quindi al più si declassa la corrente in uscita.

Ovviamente se non sono SMPS ma hanno un trasfo trifase il gioco non sta in piedi, ma in 10 anni che faccio automazione non mi è ancora capitato un alimentatore 24Vdc che non sia SMPS , se non su rifacimenti di macchine datate.
Comunque stiamo tutti facendo congetture senza sapere "raee" che alimentatore ha...

Ma è sempre un bene scambiarsi qualche idea ;)

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ma in 10 anni che faccio automazione non mi è ancora capitato un alimentatore 24Vdc che non sia SMPS

 

Dipende.

Se necessiti di stabilzzazione è corretto; se invce si tratta del classico 24Vcc per alimentare relè ed elettrovalvole io ho sempre sconsigliato l'uso di SMPS per i seguenti motivi:

  • maggior costo
  • minor affidabilità
  • generatore di disturbi EMC, specialmente se si usano SMPS di basso costo
  • richiesta di corrente iniziale molto elevata. Ci sono anche SMPS "soft start" ma, in genere, sono più costosi dei normali.

Io, è dall'inizio del secolo che non  progetto più automazione industriale a livello professionale (vista la mia età mi godo il meritato riposo :)), però le condizioni sopra esposte non credo siano mutate.

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Bastava dire subite che si tratta di un SITOP e sapevamo tutto.:)

Questo è sicuramente SMPS, che assorbe una botta non da poco all'accensione (in passato ho visto alcuni progettisti che avevano dimensionato il magnetotermico senza tenerne conto e l'limentatore non riusciva a partire).

 

Non ricordo se ha il controllo di mancanza fase, ma lo puoi sicuramente capire leggendo il amnuale che trovi sul sito Siemens; sicuramente dovrai alimentarlo tramite un autotrasformatore elevatore per avere i 400V e, comunque la corrente dovrà essere declassata a circa il 50% della nominale.

Socrdati l'idea del condensatore come nei motori.

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grazie per i tuoi consigli e grazie anche alle altre persone, ma pensavo che bastava alimentarlo con poca potenza da 380v o in maniera fittizia per fare delle prove con il tester, ma seguo i vari ragionamenti esposti, adesso che ti ho mostrato di cosa ti stavo chiedendo, comunque in futuro se mi dovessero capitare apparecchi a 380vac , prima di provarli devo vedere sempre la potenza per avviarli, grazie a tutti e alla prossima.

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