devesh

Inverter DC-AC 12vdc-12/24/36vac 50mA...20A

33 messaggi in questa discussione

devesh   
devesh

Buonasera a tutti, sono un piccolo ricercatore con l'hobby dell'elettronica ma con limitate conoscenze in tale ambito. 

Sto svolgendo alcuni esperimenti che mi richiedono una conversione da DC in AC, in onda sinusoidale quasi pura.

Fornita in ingresso una tensione di 12V (da una batteria da auto da 100AH, o da un grande banco di supercondensatori), ho la necessità di ottenere una tensione alternata variabile (tramite potenziometro da me regolabile) tra i 12 e i 36vac; anche la frequenza deve poter essere regolabile a piacimento (sempre tramite potenziometro) tra i 10Hz e 1 MHz e, in ultimo, anche l'amperaggio dovrà poter essere variato tra i 50mA e i 20A.

L'onda sinusoidale in uscita deve essere il più possibile "pura".

Dispongo di un generatore di forme d'onda arbitrarie molto preciso, con un campionamento a 12 bit e potrei avvalermene qualora possa risultare necessario.

Se possibile, gradirei evitare passaggi intermedi con inverter che mi alzino la tensione ai classici 120/240VAC per poi ridurli ai 12...36 a me necessari, quindi il circuito dovrebbe essere totalmente autonomo nelle funzionalità qui richieste.

Mi diletto molto con Arduino, quindi anche una soluzione basata su tale microcontrollore risulterebbe gradita; ad esso potrei anche accoppiare un AD9850, se questo dovesse facilitare il compito di progettazione del circuito che mi necessita.

La mia principale difficoltà sta nella porzione circuitale relativa alla parte di potenza: sono in grado di ottenere un'onda sinusoidale (attraverso, appunto, il generatore d'onda o attraverso Arduino) ma non sono in grado di amplificarne e regolarne l'uscita ai valori suindicati... un aiutino?

 

Grazie in anticipo

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gabri-z   
gabri-z

Vorresti 36 V ,20 A  ad 1 MHz ? Ma è un gioco da ragazzi ...:wallbash:

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dott.cicala   
dott.cicala
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Ma è un gioco da ragazzi

 

hai dimenticato  regolabile in corrente da 50mA a 20A sinusoidale pura :superlol:

 

....Un altro gundam 

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Daniele Orisio   
Daniele Orisio

In pratica vorresti costruire un generatore di funzioni...

 

Potresti utilizzare il generatore di forme d'onda abbinato ad uno stadio di preamplificazione. Per regolare la corrente sinceramente non saprei quale potrebbe essere una soluzione valida... io proverei pilotando in corrente lo stadio amplificatore.

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tesla88   
tesla88

Dai, in fondo, nella peggiore delle ipotesi son solo 720W a 1Mhz :D
Il caldo fa male...

Un'apparecchiatura del genere deve essere realizzata in maniera professionale. Pensare di cimentarsi in un'impresa simile, con conoscenze limitate, è un suicidio...
Basta pensare a cosa potrebbe succedere se un tale dispositivo non avesse un carico adatto in uscita a 1Mhz con più di 700W ... :thumbdown:

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devesh   
devesh

Mi solleva non poco il fatto di vedere che non sono l'unico ad avere ridotte o limitate capacità in ambito elettronico!

 

Fortunatamente compenso queste mie carenze con l'educazione ed il rispetto verso il prossimo.

 

La derisione è solitamente lo scudo dietro al quale si celano incapacità e vedute ridotte quindi, in virtù di un atteggiamento compassionevole, mi limiterò ad ignorare gli inutili commenti che non portano a null'altro che ad una perdita di tempo.

 

Ringrazio invece Daniele che ha raccolto con il giusto spirito la mia richiesta: il generatore di funzioni, come anticipato ("Dispongo di un generatore di forme d'onda arbitrarie molto preciso, con un campionamento a 12 bit") ce l'ho già ma tramite di esso (o tramite Arduino, per me pari sono) ho bisogno di pilotare lo stadio di potenza del quale non ho la benché minima idea di come possa essere fatto! Se si trattasse di onda quadra, mi sarebbe sufficiente un bel MOSFET di potenza ed una sorgente ad alto amperaggio (un bell'alimentatore carrozzato) ma siccome devo amplificare un'onda sinusoidale - molto vicina all'onda pura, in uscita dal mio generatore di funzioni - non ho idea di come fare.

 

Ho pensato all'impiego di TRIAC, di THYRISTORS et similari ma non vado al di là della semplice intuizione.

 

L'impiego che devo fare di questo circuito è lo studio della risonanza ferromagnetica di alcuni trasformatori, con analisi della risposta in funzione dei valori che fornisco in ingresso agli avvolgimenti. I trasformatori in questione hanno nuclei di vario tipo, dalla classica lamina fino alla ferrite, al Metglas, alla polvere di ferro ed ho bisogno di sollecitarli oltre i valori di targa per indagare alcune delle proprietà dei materiali che li compongono, le curve di isteresi e quant'altro.

 

Dovrò, probabilmente, prevedere uno snubber a valle del circuito di potenza per evitare di friggermi i componenti di switching (ammesso e non concesso che con l'onda sinusoidale il problema si presenti - non come quando si impiega l'onda quadra, ovviamente - ma alle alte frequenze non so come si comporta la back-emf). 

 

Sempre a livello di intuizione, ritengo che il circuito che vorrei utilizzare assomigli vagamente ai regolatori di velocità per motori in AC...come questo:

RegolatoreDiVelocitaConThyristor.png.d370428885054bb84fc169d99d6d3c5f.png

ma è solo una mia speculazione... oltre ciò, io parto da una batteria/banco condensatori a 12VDC, non dalla tensione di rete (come riportato nel diagramma qui sopra), quindi debbo prima convertire da DC in AC e poi controllarne la frequenza, la tensione e la corrente affinché siano in linea con il segnale in uscita dal generatore di funzioni (sempreché si decida di utilizzare quello).

 

Grazie in anticipo a tutti coloro che potranno fornirmi qualche indicazione o qualche schema che mi possa indirizzare verso la costruzione di questo stadio di amplificazione.

 

 

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patatino59   
patatino59

Dovresti realizzare piu amplificatori, ognuno specializzato in una gamma di potenza e di frequenze specifica..

Praticamente hai chiesto un mezzo di trasporto in grado di portare da una noce a una balena tra 10 e 1000 Km orari, in mare, in cielo e in terra...

Nessuna derisione, solo la necessità di maggior chiarezza nell' esporre il concetto.

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Livio Orsini   
Livio Orsini

Non volevo proprio partecipare alla discussione, proprio per l'argomento trattato.

Però mi vedo costretto ad intervenire come moderatore.

 

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Mi solleva non poco il fatto di vedere che non sono l'unico ad avere ridotte o limitate capacità in ambito elettronico!

 

Le critiche, anche se alcune sono piuttosto sarcastiche, son proprio dovute al fatto che chi tu ha risposto ha sicuramente conoscenze di elettronica molto maggiori delle tue, almeno giudicando da questa discussione.

 

Non essere suscettibile. Rifletti invece sull'ilarità e sul sarcasmo che ha sollevato la tua richiesta.

 

Le persone che hanno fatto commenti sarcastici, sono persone che hanno sicuramente capacità limitate, come tutti, ma il loro limite in fatto di elettroica, è sicuramente molt più elevato del tuo.

Se avessi un minimo di conoscenze fondamentali di elettronica e radiotecnica, ti renderesti conto che già costruire un generatore in grado di erogare 720 W a 1 MHz non è un'impresa di poco conto.

Se poi si aggiunge il resto delle specifiche allora l'impresa diventa (quasi) impossibile.

 

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Sempre a livello di intuizione, ritengo che il circuito che vorrei utilizzare assomigli vagamente ai regolatori di velocità per motori in AC...come questo:

 

Questo è un banale dimmer, che lavora ad un'unica freqeunza ovvero quella del generatore che, normalemente è la rete. Anche ammesso di avere un generatore a freqeunza variabile ci sono dei limiti di freqeunza di funzionamento piuttosto stretti; così in prima approssimazione diciamo 20Hz - 200Hz.

Poi la sua uscita è tutto fuorchè sinusoidale, anche se quando l'angolo d'innesco è prossimo allo zero l'uscita è parzialmente sinusoidale.

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dott.cicala   
dott.cicala

Caro desh, avresti dovuto chiedere ai partecipanti il perché della derisione e non sentenziare.

 

Sei nuovo e quindi non sai quanti come te si son presentati e si presentano con richieste balorde come la tua.

 

Se ti venisse scodellato uno schema completo, tu saresti capace di realizzarlo e di farlo funzionare?

 

Sulla base di quello che scrivi e pubblichi, come il regolatore di giri per trapano che hai allegato, l'uso di triac ed scr conditi con arduino e il dds  per genere un segnale sinusoidale fino ad 1MHz ci fornisce chiaramente l'idea che un qualsiasi aiuto....

 

...sarebbe tempo perso

 

Quindi,

 

con spirito compassionevole,

 

ti dico che una delle tante specifiche fondamentali per la progettazione di un circuito del genere è l'impedenza del carico.

 

Tu non conosci le nostre competenze e capacità, ma noi ci siamo fatti un'idea ben chiara di quali sono le tue.

 

 

 

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tesla88   
tesla88

Mi spiace se l'uso del sarcasmo è stato irritante, il discorso di fondo è che ultimamente sui forum, come su alcuni gruppi su social, si nota un  aumento di persone che da un giorno all'altro prendono passione per questo campo, che trovo una cosa positiva, ma con la moderna pretesa del "tutto e subito" , ovvero son sempre più quelle persone che si prefiggono obbiettivi ben al di sopra delle proprie conoscenze e capacità, il che potrebbe non essere una fattore negativo se tali individui usassero le proprie risorse ed energie per la crescita, mentre l'atteggiamento comune è di cercare sempre la scorciatoia e l'aiuto anche dove non sempre un aiuto si può dare. 

In breve, molte richieste son del tipo "Buongiorno, ho scoperto questo interessante Forum, non ho molta dimestichezza con l'elettronica, non l'ho studiata ma so tenere in mano un saldatore, ad ogni modo mi piacerebbe realizzare un analizzatore di spettro fino a 20 GHz, ho imparato da poco a programmare Raspberry e mi piacerebbe poterlo usare per interfacciare l'analizzatore con il mio tablet" 

 

In genere a queste richieste mi guardo bene dal rispondere, però poi penso anche che lo scopo di un Forum sia quello di aiutare il prossimo, l'aiuto può anche essere un semplice "guarda che così non puoi farlo" o "meglio se affidi il progetto a chi se ne intende" o "forse prima dovresti partire da qualcosa di più semplice"

Di solito con una risposta del genere il risultato è che il richiedente ti manda prima a quel paese e poi riformula la domanda sperando in un aiuto da qualcuno più esperto.

Vero è che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio e che dal tuo post iniziale non c'è modo di capire il tuo grado di competenza, se non la tua stessa ammissione di "limitata conoscenza".
Il problema è che realizzare ciò che ti preponi di fare è piuttosto complesso, sarebbe complesso persino per chi ha masticato elettronica per tutta la vita, figuriamoci per chi ha conoscenze limitate. Quindi, se posso comprendere che l'essere derisi non è piacevole, posso garantirti che nessuno aveva come fine quello di schernirti, ma piuttosto di farti capire che la tua non è un'impresa semplice e se posso sbilanciarmi, non è al momento nemmeno realizzabile con le conoscenze e capacità che dimostri.




 

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Livio Orsini   
Livio Orsini

Tesla88, questo tipo di richiedenti si dice che siano affetti da "sindrome di Gundamm". Termine coniato appositamente e descritto anche da wikipedia.

Il vero problema è che, solitamente, non si rendono conto della sproporzione tra obbiettivi e mezzi per raggiungerli.

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tesla88   
tesla88

P.S. non te la prendere, ma avrei evitato la parte di "intuizione" legata all'uso dei triac e regolatori per motori AC, il solo fatto di accomunare un tale circuito a ciò che vuoi realizzare fa chiaramente trasparire un livello di conoscenza non proprio elevato nel campo elettronico, il postare poi un circuito che non è nemmeno un regolatore per motori AC ... 

 

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Tesla88, questo tipo di richiedenti si dice che siano affetti da "sindrome di Gundamm". Termine coniato appositamente e descritto anche da wikipedia.

Il vero problema è che, solitamente, non si rendono conto della sproporzione tra obbiettivi e mezzi per raggiungerli.

 

Si Livio, lo so ma in fondo mi spiace se una persona non trova le risposte ai suoi dilemmi, al contempo non sempre le risposte sono quelle che vorremmo, mi pare giusto anche spiegare il perché di tali risposte.

 

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Livio Orsini   
Livio Orsini
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il postare poi un circuito che non è nemmeno un regolatore per motori AC ... 

 

Può funzionare per regolare la velocità di un motoventilatore asincrono monofase, oppure un motore universale.

 

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Si Livio, lo so ma in fondo mi spiace se una persona non trova le risposte ai suoi dilemmi, al contempo non sempre le risposte sono quelle che vorremmo, mi pare giusto anche spiegare il perché di tali risposte

 

Spiace a tutti, specialmente se la persona non riesce a comprendere il perchè la sua domanda non ottien risposte soddisfacienti.

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Adelino Rossi   
Adelino Rossi

concordo con l'analisi della situazione in atto.

questa mia esternazione ed off topic  

ci sono situazioni in cui un utente dice ho questo materiale di recupero, (senza nessun studio-verifica di fattibilità), parola grossa ma sempre attuale, e chiede - pretende risposte e/o consigli pratici per realizzare ciò che lui ha in mente. alla fine dei migliori consigli disponibili riesce a dire "nessuno mi risponde", la risposta e che se sei convinto di cio che vuoi fare e i consigli non sono di tuo gradimento allora fallo, realizzalo e fallo funzionare.

Ai tempi che furono, con notevoli sacrifici economici. La base era la collezione dell'Olivieri e Ravelli, il manuale del perito o il manuale dell'ingegnere o altri manuali per quanto riguarda l'elettronica, la chimica o la meccanica.

Oggi basta il copia-incolla di internet anche senza sapere il senso di ciò che è l'oggetto del contendere.

 Altra questione;

Troppe persone scrivono opinioni o altro, solo forti della comprensione del copia e incolla ma   non hanno la minima idea o base tecnica di che significa l'esperienza diretta, reale e conoscitiva della materia, aver vissuto la progettazione e la realizzazione. Egregi signori che continuate ad imporre le vostre soluzioni, una volta percepito la mancanza di seguito riflettete se sono realmente realizzabili o se sono frutto di un momento di fantasia, realizzatele in laboratorio e poi proponetele a  tutti, sarei lieto di imparare qualcosa di nuovo.   

plcforum, (per quanto ne so) non dispone di un laboratorio di costruzione o test ma si fa forte dei laboratori di tutti noi, (parola grossa) che è sopratutto dell'esperienza REALE di tutti i partecipanti al forum stesso. 

 

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dott.cicala   
dott.cicala

Aanalizzatore di spettro da 20GHz con Raspberry?

 

Lo voglio!

 

Ho qualche BC107 e molti 1n4007....

 

Attendo info da Tesla!

 

:whistling:

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devesh   
devesh

Finalmente si comincia a ragionare...una collaborazione può avere luogo solo quando uno o più interlocutori trovano la giusta chiave comunicativa e un adeguato spirito costruttivo, qualunque sia l'obiettivo finale e prescindendo dalla complessità realizzativa del medesimo. Sono un uomo di 50 anni, padre di tre figli e con una laurea in Scienze dell'informazione. Ho un laboratorio attrezzato per lo studio e la realizzazione di progetti che spaziano dalla fisica alla chimica, dalla meccanica all'elettronica. Sono prevalentemente informatico, con 38 anni di esperienza (sì, ho iniziato a 12) e in questo ambito ho lavorato, e lavoro tutt'ora con l'INPS, la Corte dei Conti, la Ragioneria Generale dello Stato, con la Regione Lazio, con l'Università Tor Sapienza di Roma ed altre realtà aziendali private minori.

Conosco e sviluppo in una decina di linguaggi di programmazione e con tre architetture RDBMS diverse.

Potrei postarvi il mio CV ma sarebbe superfluo, off-topic e soprattutto non servirebbe a dimostrare null'altro se non il fatto che sono ben lungi dall'essere un Gundam, un noob o un nerd di primo pelo.

Fatta questa doverosa premessa, utile soltanto a fornirvi un quadro della persona che ha qui promosso una richiesta - sembrerebbe - ai limiti dell'assurdo, torniamo all'oggetto del thread da me iniziato.

Approcciamo il problema da un'altra angolazione (dato che il sistema circuitale da me proposto apparrebbe non realizzabile).

Premesso che dato uno schema elettrico di media complessità io sono perfettamente in grado di farlo diventare una basetta surmontante tutta la componentistica necessaria, anche SMD, che mi sono letto e riletto tutto l'ARLL book più di qualche volta (ahimé comprendendone solo una minima parte, ma la mia curva di apprendimento è veloce ed ogni volta ne capisco un po' di più) ribadisco che non sono né ingegnere né perito elettronico, pertanto non potrei mai - cosa che invece faccio quotidianamente nel mio settore - avere un quadro chiaro di tutti i meccanismi che regolano una porzione circuitale e di quali possano essere le soluzioni ed i componenti necessari in ciascuno stadio.

Detto ciò, ecco il nuovo punto di vista dal quale partire e per il quale chiedo un competente supporto: l'esigenza di base.

Dato un qualsiasi tipo di trasformatore, o semplice solenoide, sia esso dotato di un nucleo o meno, ho bisogno di sollecitarlo con impulsi e forme d'onda di diverso grado, frequenza ed intensità allo scopo di analizzarne lo spettro in uscita (FFT, PK-PK,RMS e quant'altro) e derivarne alcune conclusioni in virtù delle geometrie /combinazioni di avvolgimenti e dei materiali che - quando presenti - compongono il nucleo.

Queste geometrie prevedono talvolta disegni e forme particolari: dagli avvolgimenti bi-tri filari alle bucking coils, alle caduceus coils, alle pancake coils oltre, ovviamente, agli avvolgimenti standard nei motori.

In quegli apparati dove sia presente un nucleo ho la necessità di analizzarne il comportamento in condizioni di risonanza ferromagnetica e valutare le variazioni fisiche dei materiali (temperatura, vibrazione, deformazione, peso) a fronte di sollecitazioni oltre i limiti di targa. 

In tutti i casi, quindi quando sia presente o meno un nucleo, ho bisogno di osservare le onde elettromagnetiche (EMI, EFI) emesse dall'apparato e valutare quali possibili schermature possano essere applicate per contenere tali emissioni (oppure trovare un modo per sfruttarle, come nelle onde scalari o longitudinali o nella trasmissione dell'elettricità senza fili, alias power wireless transmission).

Non sto affrontando la problematica in modo superficiale ed approssimativo: ho molto a cuore la sicurezza e la salute!

Chiedo umilmente venia se ho colpito le altrui sensibili corde con le mie affermazioni apparentemente stizzite, ma se non è bello sentirsi apostrofare come incapace, ancor meno lo è sentirsi dare del Gundam senza che "l'esperto" abbia sufficienti elementi sulla natura del richiedente...anche se, me ne rendo conto, nei forum si affaccia ogni sorta di individuo con richieste più o meno strampalate.

Ringrazio nuovamente tutti coloro che si sono prodigati nel fornire una giustificazione alle iniziali scaramucce e mi rendo disponibile a fornire tutti i dettagli che dovessero tornare necessari per un'analisi più mirata della necessità da me qui esposta.

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dott.cicala   
dott.cicala

Compimenti per il curriculum, ma qual è la chiave di comunicazione, il bisticcio?  :superlol:

 

Rimane comunque un progetto molto impegnativo, anche dal lato economico.

 

Se riduci il range a 40KHz allora....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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devesh   
devesh

Ciao Dott.Cicala, ahimé quanto non vorrei fossero le diatribe la comune chiave di scambio...ma, come già detto, esiste un gran numero di persone che ne fa largo uso per celare scheletri nell'armadio di ben altra portata.

 

Lieto che tu abbia trovato il CV interessante, benché quanto riportato è chiaramente solo una minima parte: non seguo il calcio né altri sports, ne consegue che - al di là degli impegni di lavoro e familiari - ho dedicato tutta la mia vita allo studio ed alla sperimentazione (e alla gnocca, se i moderatori non hanno nulla da obiettare :superlol:).

 

Il budget non è un problema, sempre che restiamo entro i 1000 (mille) euro :toobad:

 

Anyway, tornando al topic: 40 KHz, se non si può fare di meglio, potrebbero essere già qualcosa per iniziare a fare dei test... Hai qualche schema da proporre al riguardo? :P

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dott.cicala   
dott.cicala

Non ho capito se è un progetto di natura home-lab oppure no.

 

Se è per il laboratorio casalingo, sei sulla strada di quello che vuole costruirsi l'alimentatore universale da 0...1000v - 100A, magari duale.

 

Anch'io ho le tue stesse passioni, più o meno la stessa età, più o meno lo stesso curriculum e più o meno il laboratorio casalingo dove trascorro le mie ore liete....gnocca a parte, non essendo mai stato un Adone e men che meno ora che l'età inizia ad avanzare (ma giovanissimo per l' inps)...mi sono rassegnato da tempo :roflmao:

 

1000€ mi sembrano molto pochi per le specifiche che hai indicato.

 

Considerando un ipotetico stadio finale capace di erogare la potenza richiesta con il bw richiesto e il conseguente stadio di alimentazione...se non abbiamo già sforato, siamo molto prossimi....un centinaio di € partono solo per dissiparlo :superlol: 

 

Un altro scoglio è l'impedenza che avrebbe il tuo ipotetico carico: dubito fortemente che sia >=4ohm.

Un induttore, trasformatore, solenoide ecc ecc, che possa essere eccitato dalla potenza che hai richiesto, ha solitamente un'impedenza di frazioni di ohm.

 

Se così fosse, non sarebbe possibile usare un qualsiasi amplificatore audio che potrebbe avere un bw di 50KHz e ci toccherebbe progettarlo da zero e tra prove ed inevitabili fumate, i 1000€ son già belli che evaporati.

 

Ma sei proprio sicuro che serva un segnale sinusoidale e non un gran bel MSO?

 

Non è sufficiente iniettare della DC insieme al segnale per eseguire le valutazioni che ti proponi?

 

Non è la risposta "all'impulso" che serve in quei casi?

 

Generare un impulso da 1us di discreta potenza non è poi così difficile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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tesla88   
tesla88

Bene , avevo pensato anche io di proporre qualcosa di simile... 
Prima di tutto dovendo partire da 12V e volendo arrivare a 36Vac (rms) avrai bisogno di un convertitore a circa 55V duali, in quanto non è pensabile elevare il segnale dopo, in quanto servirebbe un trasformatore con una banda passante impensabile  !

Generare il segnale è il minore dei problemi, anche fino a 1 Mhz sarebbe stato abbastanza semplice , XR2206 o ICL8038 senza scomodare Arduino AD9850, comunque è la parte meno ardua...
La parte ardua è amplificarlo ed evitare arrosti dato che nei test sarà più che sicuro avere un'impedenza di carico pari a un corto circuito...

Ora, finchè si parlava di 1Mhz sinceramente non avrei saputo come fare se non dividere almeno in 2 parti il problema, BF e RF e sulla seconda parte ahimè non ho grandissime esperienze anche perché amplificatori lineari da 720W non so se esistono che coprano da 100kHz a 1Mhz !
Pensavo a un classico finale in classe AB , con un bel po' di elementi attivi in parallelo in modo da poter erogare abbastanza corrente e soprattutto distribuire la potenza da dissipare fra più elementi...L'impedenza di uscita in genere è abbastanza bassa quindi da questo punto di vista non credo che avrebbe problemi a scendere anche a 1 ohm come Z di carico. Stiamo comunque parlando di un finale da circa 800W :D
Poi, bisogna implementare una retroazione sulla corrente d'uscita per permettere la limitazione in corrente anche se sarà dura farla lavorare fra 50mA e 20A ! 
Questa comunque mi sembra la parte critica, perchè facilmente darà il via a instabilità ... ci sono amplificatori con current feedback anche per applicazioni Pro ma sono comunque limitati alla banda audio 20Hz - 20kHz circa...
La retroazione non è detto che sia sufficiente per scongiurare il botto in caso di corto in uscita, quindi meglio aggiungere qualche limite di corrente direttamente sullo stadio di potenza, come si fa quasi sempre su amplificatori di un certo calibro.
Resta un grosso problema, un classe AB ha un rendimento del 50% circa, smaltire 700W di calore non è impossibile ma è uno spreco.
SI potrebbe far lavorare lo stadio di alimentazione in modo che segua lo stadio finale almeno grossolanamente, in modo che se servono 12V in uscita non ve ne siano per forza 55 duali ! Credo che fino a 50kHz si arrivi senza bagni di sangue ... 100 sarebbero un  buon obbiettivo ... 1 Mhz :wacko:

 

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tesla88   
tesla88

Altrimenti realizzare tutto lo stadio finale in classe D, in pratica modulando col segnale d'ingresso in PWM una frequenza portante .. ma mi sembra ancora più difficle salire in frequenza ...

L'idea è dettata dal caldo, o meglio dal caldo che mi impedisce di usare il valvolone per ascoltare buona musica e quindi per non fare la sauna c'è un TA2024 che cerca di competere...

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dott.cicala   
dott.cicala

Il T amp....ho avuto modo di lavorarci non molto tempo fa. Non suona male.

 

Nel campo RF esistono eccome amplificatori a 100KHz.  Ad esempio, c'è la gamma radioamatoriale dei 136kHz.

A quella frequenza, èer riuscire ad avere una potenza irradiata ERP di 1W  il kW è la norma.

 

Ci sono anche una serie di servizi sotto i 100kHz , come la DCF77 a 77.5kHz che emette quel segnale che sincronizza gli orologi.

Quindi esistono gli amplificatori RF per quelle gamme e anche per altre ancora più basse e ovviamente più alte.

 

Da 150 a 250 Khz siamo in gamma onde lunghe.

Da poco meno di 400Khz a poco meno di 500Khz siamo in gamma NDB o radio fari.

A 1MHz siamo in centro banda nella gamma delle onde medie.

 

In pratica, il "coso" avrebbe un range che spazia tra la BF e le MF.

 

C'è da considerare che gli amplificatori RF anche se definiti lineari, normalmente lavorano in classe C e anche in D.

 

Ottenere il kW non è poi così difficile. Tubi, MOS, IGBT... 

 

In campo BF gli amplificatori in classe D oppure T hanno sempre un bel filtro passa basso in uscita e più è alta la potenza, più è ingombrante. Se ti è capitato di aprire il tuo, avrai notato  che i componenti più voluminosi sono proprio quelli del filtro, che non è poi così banale se deve tirar fuori qualcosa di buono nell'arco di 10Hz-40KHz.

 

Con quella tecnica sarebbe necessario dividere il range in più gamme, più filtri composti da induttori e condensatori di dimensioni non proprio trascurabili e nemmeno a buon mercato, sorgerebbe inoltre il problema della frequenza di switching, quanto dovrebbe essere alta?

 

Pe quanto riguarda l'amplificatore in classe AB hai già detto quanto basta a rendere l'idea.

 

Anche controllare una corrente con un range così ampio in un colpo solo. Come la si misura?

 

Ricordo la fatica del salva-variac che avevo descritto qui sul forum...e lavora a 50Hz fissi.

Per ottenere una protezione discretamente affidabile da 10mA a 10A ho dovuto dividere in 3 portate

 

10-100mA

100-1000mA

1000-10000mA

 

 

In ultimo, tralasciando le difficoltà descritte, immaginato l'impegno economico per tale realizzazione, il "proviamo se va" è da escludere:

 

Cosa servirebbe per allestire un test-set per tale scopo?....e quanto costerebbe?

 

Facilmente, più del "coso" stesso :superlol:

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devesh   
devesh

Ciao a tutti, grazie per le preziose indicazioni che mi hanno acceso, forse, una lampadina: un amplificatore audio, finale mono, in pura classe A, 500W, risposta in frequenza 10-100KHz... basato sul chip TDA 2050 (ne ho trovati un paio su eBay a prezzi abbordabilissimi, sotto ai 50€).

 

Per rispondere al Dott.Cicala, sì, è un progetto home-lab.

 

In ingresso al summenzionato finale inietto il segnale sinusoidale (campionato a 12 bit, quindi abbastanza simile ad una sinusoide pura) generato dal mio generatore di frequenze arbitrarie (dove posso regolare a piacimento la forma, l'ampiezza e la frequenza) e la corrente in uscita la regolo con il potenziometro del volume del finale. 

 

L'unico problema che potrei avere è l'impedenza dei vari trasformatori che andrò a testare...benché alcuni di essi si trovino nella gamma 3-9 Ohm, altri scendono ben al di sotto di 1 Ohm e quindi mi toccherà di metterci una resistenza in serie (da svariati watt, quindi una di quelle corazzate con tanto di dissipatore incorporato) al fine di evitare "fumate" del finale.

 

Lo so, siamo molto lontani dalle mie specifiche iniziali, ma è un inizio per i miei test, almeno per quanto riguarda una determinata gamma di trasformatori, cioè quelli i cui limiti fisici imposti dal materiale non consentirebbero frequenze altissime (quindi si trovano nel comparto BF), ovvero quelli coi nuclei in materiale ferromagnetico laminato, quelli in polvere di ferro ed alcuni motori asincroni ad induzione.

 

Mi resta da capire, e da individuare col vostro prezioso aiuto - sempre che esistano - amplificatori audio finali, anche valvolari, con una risposta in frequenza 100KHz-1MHz per i miei trafo in ferrite e metglas.

 

Ho detto cazzate? Non voglio rubarvi tempo prezioso, è quanto di più importante abbiamo in questa vita.

 

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dott.cicala   
dott.cicala

1)

50€ per 500W :roflmao:

Saranno 500W PMPO ovvero meno di 50W RMS. Sugli amplificatori audio  c'è il vizio di pompare a dismisura le caratteristiche.

Pura classe A col TDA2050....ma se è un AB ?

 

2)

Se usi una resistenza per aumentare l'impedenza del carico, alla fine tutta la potenza la dissiperà lei.

 

3)

A valvole.....:blink:

Devi aggiungere un paio di zeri al tuo budget.

Le valvole hanno impedenza di uscita molto elevata e per l'adattamento al carico si usa un trasformatore di uscita che ha una banda passante limitata.

Ponendo molti tubi in parallelo si può avere un'impedenza relativamente bassa, difficilmente minore di 8 Ohm, nelle configurazioni OTL e quindi senza trasformatore di uscita. Avrebbero una banda passante molto più ampia rispetto a quelli con trasformatore di uscita,

ma il circuito è molto complesso e molto più costoso di un ampli tradizionale a tubi.

L'alimentatore, negli ampli a tubi, deve fornire più tensioni:

l' Anodica da 300Vcc in su e circa 50mA per ogni tubo

Un eventuale tensione di bias

quella per l'accensione dei filamenti, almeno 2A a tubo...

Necessariamente molto più complesso e costoso di un alimentatore duale per basse tensioni.

Senza considerare che coi tubi bisogna saperci lavorare, leggi indispensabile avere esperienze pregresse.

Se non si ha ben chiaro cosa si sta facendo, giocare con i tubi significa indissolubilmente, rischiare la pelle

 

Quote

Ma sei proprio sicuro che serva un segnale sinusoidale e non un gran bel MSO?

 

Non è sufficiente iniettare della DC insieme al segnale per eseguire le valutazioni che ti proponi?

 

Non è la risposta "all'impulso" che serve in quei casi?

 

 

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Livio Orsini   
Livio Orsini
Quote

giocare con i tubi significa indissolubilmente, rischiare la pelle

 

Confermo e sottoscrivo.

All'inizio della mia carriera lavorativa, gli apparati elettronici professionali erano quasi esclusivamente basati sui tubi termoionici.

Risale ad allora al mia abitudine di non portare alcun monile metallico, nemmeno la "fede". Abitudine acquista dopo che l'anello che avevo al dito mi trasmise quasi 300V di anodica.

Fortunatamente son qui ancora a raccontarla, ma da allora mai più ornamenti metallici sulle dita e sulle braccia. Anche l'orologio lo portavo alla cintura sino ad una decina di anni fa.

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