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Darlington

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Mi capita spesso di mettere mano su dispositivi con alimentatori switching e relativi condensatori da 400V, oltre che su amplificatori di potenza dove pure sono presenti tensioni importanti. 

 

Ovviamente se il primario non innesca ed il fusibile è sano, il condensatore rimane carico a lungo perché non c'è nulla che consumi l'energia... dopo l'ultima pizzicata alle dita vorrei farmi qualcosa per scaricare i condensatori, niente di esotico, attualmente uso un resistore da 5W e qualche kohm, in un paio di secondi li scarica.. pensavo di usare una lampadina da 15W, che dovrebbe darmi anche una indicazione visiva della scarica, e un affare per collegare il tester in parallelo, in modo da toccare coi puntali il condensatore, scaricarlo e in contemporanea leggere la tensione avendo così la conferma della scarica. 

 

Voi cosa ne pensate? Usate un qualche strumento simile? 

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sx3me

un bel corto con il cacciavite, così hai anche un'indicazione visiva e sonora della scarica!

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gabri-z

Dai , troppo distruttiva , questa è la tendenza di tutti quanti , ma c'è chi riesce a trattenersi e chi no ; non ha mica posto la domanda per sentire questa risposta , la sapeva già ;comunque , vale come battuta !:superlol:

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Darlington

Ho pure un cacciavite rimasto "segnato" da questa pratica.. io lo avevo messo in corto per sicurezza, credendolo già scarico, invece era a piena carica...

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ilguargua

Io voto per la lampadina!:P

 

Ciao, Ale.

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gabri-z
42 minuti fa, ilguargua scrisse:

Io voto per la lampadina!:P

Anche io !:thumb_yello:

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ivano65

quandi riparavo televisori usavo una  lampadina da 25watt. un corto netto puo' danneggiare i condensatori e rovinare i semiconduttori delicati vicini al condensatore

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Livio Orsini
10 ore fa, Darlington scrisse:

Ho pure un cacciavite rimasto "segnato" da questa pratica.

 

E' il modo migliore per rovinare giravite e condensatore.

L'ideale sarebbe usare 2 resistori in serie, cortocircuitandone uno quasi alla fine della scarica.

 

Qualche decennio fa, quando progettavo SMPS per TV, usavo due lampadine da 50W, in serie e parallelo (commutando con un commutatore apposito monostabile), come scaricatore. L'intensità luminosa mi indicava quando fare la commutazione

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tesla88
Quote

un bel corto con il cacciavite, così hai anche un'indicazione visiva e sonora della scarica!

:thumbdown:

 

Da " valvolista " resistenza di potenza o lampadine, con 2 spezzoni di filo, il tutto ben isolato onde evitare incidenti di percorso...

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sx3me
18 ore fa, Livio Orsini scrisse:

Ho pure un cacciavite rimasto "segnato" da questa pratica.

 

12 ore fa, tesla88 scrisse:

Da " valvolista " resistenza di potenza o lampadine, con 2 spezzoni di filo, il tutto ben isolato onde evitare incidenti di percorso...

può anche collegare i due spezzoni di filo al cacciavite, così non lo rovina!

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Livio Orsini
8 ore fa, sx3me scrisse:

può anche collegare i due spezzoni di filo al cacciavite, così non lo rovina!

 

Non rovina il giravite, ma danneggia il condensatore.:toobad:

Basta farsi un semplice conto dell'energia che ha immagazzinato il condensatore caricato con tensioni di picco dell'ordine di oltre 300 V!

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leleviola

Concordo sulla lampada anche di discreta potenza, io usavo in passato per la ditta dove lavoravo delle normali lampade a incandescenza per provare la funzionalità di batterie di condensatori di rifasamento. Si staccava le resistenza di scarica normalmente montate sulle batterie di condensatori, si alimentava normalmente per la tensione prevista, in genere 400V in stella o in triangolo, poi una volta staccata l'alimentazione si interponeva in parallelo a ogni condensatore la lampada, il condensatore che non faceva accendere la lampada o che la faceva accendere molto meno era guasto o da buttare

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Darlington

Grazie a tutti, ho già comprato i puntali per il tester e le banane passanti per poter collegare la lampadina in parallelo, ora sto cercando un portalampada E14 di recupero.. altrimenti prendo una luce notturna di quelle con dentro la lampadina E10, avrò meno potenza ma ho già l'enclosure in plastica :P

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