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aldo63

VECCHIO ALIMENTATORE

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aldo63

Salve, l'alimentatore in foto ha circa 20 anni ed ha fatto egregiamente sempre il suo lavoro. da sempre durante un corto circuito sui terminali in uscita, sentivo un a specie di tintinnio, ovviamente toglievo subito il corto e riprendeva subito a funzionare. da oggi, collegando una lampada 12 volt per auto 55 watt è andata in corto e non sento più quel tintinnio. per poter far funzionare di nuovo la 12 volt devo staccare   l'alimentatore  dalla 220 ed aspettare qualche 4-5 minuti...poi riattacco la 220 e funziona tutto come prima....ho anche cambiato un piccolo condensatore, ma niente... grazie per qualche suggerimento

 

 

 

 

 

 IMG_20171202_123648.thumb.jpg.26fe2f66db495a0355e6a47d816cdf81.jpg

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aldo63

qualche anima buona?

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GiRock

Fai una prova riscaldando i condensatori Elettrolitici con il Phon e vedi se trovi quello incriminato, certo che dopo vent'anni sarebbe meglio sostituirli tutti...

 

Verifica anche il Varistore sulla 230V (quello nero a pastiglia), riscaldandolo la sua resitenza deve scendere di valore fino a qualche ohm...

 

Le piste dello stampato sono tutte integre?

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Riccardo Ottaviucci
15 ore fa, GiRock scrisse:

Verifica anche il Varistore sulla 230V (quello nero a pastiglia), riscaldandolo la sua resitenza deve scendere di valore fino a qualche ohm..

questa è una prova che facevo sui termistori,mai fatta sui varistori :huh:

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GiRock

Ahahahah,  :roflmao:

 

hai ragione Riccardo (grazie per la precisazione), ho scritto una cavolata dovuta al fatto che stavo maneggiando dei varistori e mi saltato fuori in automatico, comunque la prova resta valida anche se il nome del componente non è corretto :wallbash:...

 

:thumb_yello:

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aldo63

ma cos'era quel tintinnio che sentivo prima quando provocavo un corto sulla 12 volt in uscita?

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aldo63
il 5/12/2017 at 19:47 , GiRock scrisse:

Fai una prova riscaldando i condensatori Elettrolitici con il Phon e vedi se trovi quello incriminato, certo che dopo vent'anni sarebbe meglio sostituirli tutti...

 

Verifica anche il Varistore sulla 230V (quello nero a pastiglia), riscaldandolo la sua resitenza deve scendere di valore fino a qualche ohm...

 

Le piste dello stampato sono tutte integre?

nel senso che  stacco i condensatori dalla base li riscaldo con il phon e poi?  un passo passo per cortesia ?

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GiRock

No, devi tenere il circuito sotto tensione e riscaldare solamente i condensatori elettrolitici, se vedi che l'alimentatore si accende quando ne riscaldi uno in particolare, allora è lui il colpevole ed è da sostituire, mi raccomando, non li devi mica cucinare!!! :whistling:

 

Per il termistore (quello nero a pastiglia vicino alla scritta 220V) invece sarebbe meglio dissaldarlo per fare la prova con il tester sulla portata Ohm, a freddo deve dare una valore resistivo di qualche k ohm (solitamente), mentre riscaldandolo la resistenza deve scendere a valori molto bassi, se ciò non accade allora potrebbe essere guasto.

 

Riporta la sigla e i valori misurati nelle due fasi così possiamo fare un confronto con il datasheet...

 

 

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aldo63
il 6/12/2017 at 20:28 , GiRock scrisse:

No, devi tenere il circuito sotto tensione e riscaldare solamente i condensatori elettrolitici, se vedi che l'alimentatore si accende quando ne riscaldi uno in particolare, allora è lui il colpevole ed è da sostituire, mi raccomando, non li devi mica cucinare!!! :whistling:

 

Per il termistore (quello nero a pastiglia vicino alla scritta 220V) invece sarebbe meglio dissaldarlo per fare la prova con il tester sulla portata Ohm, a freddo deve dare una valore resistivo di qualche k ohm (solitamente), mentre riscaldandolo la resistenza deve scendere a valori molto bassi, se ciò non accade allora potrebbe essere guasto.

 

Riporta la sigla e i valori misurati nelle due fasi così possiamo fare un confronto con il datasheet...

 

 

 valore scritto sul termistore : YJ 10D-13. a freddo misura 17 ohm a caldo ( riscaldato con un accendino) circa 6 ohm

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GiRock

DATI NTC 10D-13 (TERMISTORE ^_^)

 

Resistenza a 25°C = 10 Ohm
Corrente a 25°C = 4A
Scostamento della resistenza a 25°C dopo l'uso = 0.2792 Ohm
K = 3000
Costante termica di tempo = <70s
Fattore di dissipazione: >13mW/°C
Intervallo operativo = -40°C ~ +200°C

 

Visto che hai fatto un testo molto grossolano, possiamo dire che più o meno ci siamo (magari rifallo prestando attenzione alle temperature), piuttosto hai scaldato i Condensatori Elettrolitici con il Phon (no accendino)?

 

Qual'è il valore della tensione continua sui quei due grossi elettrolitici a destra nella foto? (occhio che sono più di 300V normalmente)

 

Controlla in seguito tutti i diodi presenti sul circuito (dissaldando almeno un terminale)...

 

Hai notato se qualche componente scalda fortemente quando funziona?

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ilguargua

L'alimentatore sembra basato sul ben noto TL494 usato anche negli alimentatori da PC. Questo è lo schema a blocchi :

itv14.jpg.67f06a4b88f169de59a11a390be70baa.jpgitv13.jpg.59e921bba11e9778972d770956209055.jpg

 

Potresti misurare le tensioni presenti durante il normale funzionamento e in condizioni di sovraccarico, in particolare i pin 1-2 e 15-16 sono i 2 comparatori che controllano (presumibilmente) la tensione e la corrente, e il pin 4 (Dead Time Control) che stabilisce la pausa tra le 2 uscite. Ad esempio se su questo pin la tensione è più alta di 3V le uscite vengono interdette in modo permanente. Non so che tipo di protezione abbiano usato nel tuo circuito, da come la descrivi sembra del tipo "Hiccup" (a singhiozzo), da cui il ticchettio che sentivi. Non capisco bene come ora si sia trasformata invece in un "latch-up", che inibisce in modo permanente sinchè non viene rimossa l'alimentazione, perchè questo in genere richiede altri componenti (in genere transistor) che non vedo sul tuo stampato. Questo ad esempio è il circuito di avvio e protezione di un alimentatore da PC (vedi Q5,Q6,Q13) :

 

itv15.jpg.dba5da6a94b648d993cd6e108ae5f077.jpg

 

 

Ciao, Ale.

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GiRock

Assomiglia molto a questo schema di un ATX modificato:

 

atx_schema_03.jpg

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