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Inserito:

Ciao a tutti,

Ho un dubbio che volevo condividere con voi.

Ho un autotrasformatore di 500VA. Il fornitore ha dichiarato come ingressi primari 0-230-400-440-480V e secondari 0-24V (80VA).

A me serviva come primario 0-400-440-480V. e 2 secondari 0-230V (420VA) e 0-24V (80VA).

Sapendo come è fatto l'Autotrasformatore io posso usarlo lo stesso e mi fa quello che deve fare ma nella targhetta c'è scritto che è usato come primario.

Ma posso usarlo? Esiste qualche norma che mi impedisce di usare il 0-230 come secondario anche se dal fornitore è dichiarato come primario??

Grazie anticipatamente.

E.S.

 

Inserita:

si puoi usarlo, basta rispettare la potenza (corrente) dell'avvolgimento. Sappi solo che non hai un isolamento magnetico che puo darti un trasformatore con secondario separato, per il resto tutto OK

Inserita:

Mah...un autotrasformatore ha due opzioni ..con uscita 230 vac o a bassa tensione con zero centrale.l'autotrasformatore riduce l'ingombro ed i costi e non ha disaccoppiamento elettrico.dovevi scegliere un tipo diverso. Non ne ho mai visti a catalogo.lo scopo di questa tua esigenza..??

Inserita:

Ho chiesto al fornitore un trasformatore con 2 secondari e mi ha mandato quello che ho spiegato sopra. siccome non ho tempo ad aspettare l'altro devo usare quello sopra.

 

Inserita:
13 ore fa, dnmeza scrisse:

Sappi solo che non hai un isolamento magnetico che puo darti un trasformatore con secondario separato

In che cosa potrebbe influire il NON isolamento magnetico in questo caso?

 

Inserita:
9 minuti fa, egli87 scrisse:

In che cosa potrebbe influire il NON isolamento magnetico in questo caso?

 

Significa che non hai isolamento elettrico tra la rete ed il secondario, che non è un vero secondario.

 

Se non hai bisogno di avere la separazione dalla rete puoi usarlo, anche se non è una cosa ben fatta.

Inserita:

Utilizzando un trasformatore però diventerebbe un sistema IT a meno che non vi sia la possibilità di mettere il centro stella del secondario a terra.

A me sono capitati dei macchinari provenienti dal Giappone alimentati tramite trasformatore e senza centro stella accessibile pertanto stiamo ancora valutando come risolvere

il problema dalla protezione contro i contatti indiretti, probabilmente si dovrà fare come nelle sale operatorie.

Inserita:

 

Quote

Ho un autotrasformatore di 500VA. Il fornitore ha dichiarato come ingressi primari 0-230-400-440-480V e secondari 0-24V (80VA).

un autotrasformatore non ha secondario ma un solo avvolgimento con prese d'uscita ai vari livelli di tensione.

dalla lettura sembra che il concetto di trasformatore e autotrasformatore non sia ben chiaro.

utilizzare un autotrasformatore per una uscita considerata di bassa tensione non mi sembra il massimo, anzi direi mai capitato.

Inserita:

 Secondo me al contrario è meglio l'autotrasformatore per alimentare il macchinario in quanto per la protezione contro i contatti inditetti basta il differenziale mentre con il trasformatore senza centro stella a terra come fai?

Inserita:
28 minuti fa, Adelino Rossi scrisse:

un autotrasformatore non ha secondario

 

Adelino, da quello che scrive nel primo messaggio, è un trasformatore monofase con secondario a bassa tensione ed alcune prese sul primario.

Vorrebbe alimentare il primario a 400V derivando 80VA sul secondario a 24V, mentre userebbe anche il primario per derivare 420VA a 240V dalla presa realtiva del primario, come fosse un auto trasformatore.

 

E' la soluzione ibrida che non mi piace, anche se a volte viene usata per risparmiare qualche soldo.

Inserita:

L'utente non specifica se la linea in ingresso è monofase o trifase comunque in ogni modo con l'auto non ha problemi contro i contatti indiretti, sarebbe stato peggio con un trasformatore in quanto come ho già detto il 230 V deve avere o il centro stella (se trifase) o un polo a terra altrimenti il differenziale non funziona (cosa già verificata sulle macchine Giapponesi).

Inserita:

 

In effetti per soluzioni immediate capita di usare le prese intermedie del primario.

 

Inserita:
5 minuti fa, Adelino Rossi scrisse:

In effetti per soluzioni immediate capita di usare le prese intermedie del primario

L'autotrasformatore non ha ne primario ne sRisultati immagini per autotrasformatore ternaecondario, è ad avvolgimento unico. Posto una foto tanto per capirci.

Inserita:
1 ora fa, Adelino Rossi scrisse:

 

un autotrasformatore non ha secondario ma un solo avvolgimento con prese d'uscita ai vari livelli di tensione.

dalla lettura sembra che il concetto di trasformatore e autotrasformatore non sia ben chiaro.

utilizzare un autotrasformatore per una uscita considerata di bassa tensione non mi sembra il massimo, anzi direi mai capitato.

 

Guarda quel poco che ho fatto a scuola e quello che vedo su internet anche gli autotrasformatori sono divisi con il primario e secondario. Capisco che hanno lo stesso avvolgimento, ma se i fornitori mi scrivono che si tratta di una autotrasformatore e mi scrivono i primari e i secondari significa che non ho tutti i torti a scrivere cosi.

Mentre per quanto riguarda l'uscita considerata di bassa tensione qua da me le abbiamo usato in centinaia di macchine e non ho mai avuto dei problemi.

Ps. Si tratta di un'alimentazione trifase 400-460 dove mi collego con 2 fasi per avere un collegamento monofase 400-460 sul trasformatore. 

Inserita:

 

techno99

'Il vantaggio fondamentale è che uscita/ingresso non sono separati tra loro. 

 

la foto che hai postato come copia e incolla, l'hai tratta da wiki di cui potevi, (a onor di chiarezza) postare il link diretto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Autotrasformatore

Si tratta di un uso specifico di trafo in stazioni AT dove poi sono descritti i vantaggi e i svantaggi per quella specifica applicazione.

descrivere infatti, come vantaggio fondamentale, che l'ingresso e l'uscita non sono separati tra di loro è relativo alla specifica installazione e uso della macchina elettrica.

nella medesima pagina, ci sono anche i svantaggi dell'uso dell'autotrafo. Nelle stazioni mt e at di regolazione della tensione di rete, è diffuso l'impiego di autotrafo collegati come regolatori di tensione attraverso i VSC, chiarisco, Variatori Sotto Carico collegati in manuale o automatico ad un regolatore di tensione. Questo è però un impiego dedicato, specifico della macchina.

L'uso di auto-trafo è molto diffuso nei sistemi delle reti AT. Ad esempi nella tua foto, vista la dimensione degli isolatori e come giustamente descritto nella didascalia della foto stessa, si tratta di un trafo di interconnessione tra una rete a 380Kv e una a 150Kv, neutro a terra e dotazione di CSC, (commutatore sotto carico), raffreddamento OFAF.

L'uso del mero copia-incolla senza ulteriori spiegazioni non è indice di chiarezza degli argomenti trattati.    

 a proposito di wiki ikn questo link si evidenzia l'uso di primario e secondario su un avvolgimento unico a più prese, chiamato autotrafo.

Quote

Nel caso in questione il tutto dovrebbe essere come descritto da livio.

Trafo con primario a più prese e secondario a 24v isolato dal primario. Le prese del primario sono utilizzate come autotrafo.

Per quanto riguarda i problemi sulle macchine è logico pensare che se le tensioni sono quelle corrette non ci sono problemi, invece per quanto riguarda la sicurezza e le protezioni, questo dipende dal progetto.

 

 

Inserita:
5 minuti fa, Adelino Rossi scrisse:

Nelle stazioni mt e at di regolazione della tensione di rete, è diffuso l'impiego di autotrafo

Nelle stazioni AT/MT si utilizzano sempre trasformatori con CSC, gli autotrasformatori si utilizzano solo nell' AAT/AAT o AAT/AT.

Ho postato la foto solo per far vedere un autotrafo anche se di potenza elevata (250MVA).

In genere più che primario e secondario li chiamerei avvolgimenti AT e BT, normalmente il primario è l'ingresso ed il secondario l'uscita.

Negli elevatori di centrale il primario è lato 20 kV ed il secondario lato 400 kV, ma qui poi usciamo dalla discussione dell'utente.

Inserita:


Allora secondo i messaggi sopra non dovrei avere ne anche il problema dell' isolamento magnetico ?!

Inserita:

L'80VA lo uso per il controllore e qualche bobina mentre il 230V che doveva essere un 420VA (Magari lo è già) lo uso per collegare una pompa ed una ventola.

Ma serve l'isolamento galvanico in questo caso all'avvolgimento 230V visto che lo uso per alimentare 2 motori?
 

Inserita:

Normalmente i motori con tensioni superiori a 48 V vanno collegati alla rete con adeguate protezioni differenziali, per proteggere da dispersioni, e amperometriche, per proteggere da sovraccarichi, se l'ambiente in cui lavorano questi motori non è particolare, l'allaccio diretto alla linea è "normale", Come già menzionato, l'isolamento "galvanico" detto anche "magnetico", viene usato in casi dove occorre isolarsi dalla rete esterna per motivi di sicurezza, ma non è per questo che non si debba inserire un differenziale ed un magnetotermico, per salvaguardare l'utilizzatore da eventuali dispersioni, e/o sovraccarichi.

Inserita:
2 ore fa, egli87 scrisse:

Ma serve l'isolamento galvanico in questo caso all'avvolgimento 230V visto che lo uso per alimentare 2 motori?

 

No.

Se proteggi adeguatamente l'alimentazione del trasformatore puoi anche evitare di mettere protezioni all'alimentazione dei 2 motorini, anche se è sconsigliabile.

Mettere protezioni termiche per motori di quelle taglie è inutile per il motore, però è utilissimo per la linea e per il trasformatore.

Metti un fusibile alla partenza della linea che alimenta i 2 motorini, così in caso di guasto il trasformatore rimane alimentato e funzionante, idem metti 2 fusibili sul secondario così, in caso di guasto sulla bassa tensione, i due motorini continuano ad essere alimentati.

 

il 14/2/2018 at 11:56 , techno99 scrisse:

L'autotrasformatore non ha ne primario ne secondario, è ad avvolgimento unico. Posto una foto tanto per capirci.

 

Non è completamente corretto.

Per prima cosa il termine "autotrasformatore è usato solo in italiano", tutti gli altri usano il termini "trasformatore" e "trasformatore di isolamento".

In un trasformatore considerano l'avvolgimento primario quello collegato alla linea di alimentazione e secondorio tuti quelli collegati alle utenze.

Nel caso in oggetto si tratterebbe di un trasformatore con primario a 400V, secondario a 240V e secondario isolato a 24V.

 

L'isolamento galvanico tra primario e secondario è fondamentale per la prevenzione dei danni da contatti accidentali nel caso si usino tensioni PELV, SELV.

Negli altri casi l'isolamento galvanico o magnetico contribuisce alla riduzione delle EMC condotte.

Nelle applicazioni in BT l'unico vantaggio dell'auto trasformatore è il costo ridotto.

Nel caso di un traformatore con secondario isolato, se si vuole/ si deve proteggere da contatti accidentali e dispersioni verso terra è sufficiente inserire un interuttore differenziale all'uscita dell'avvolgimento secondario.

Inserita:
19 ore fa, Livio Orsini scrisse:

Nel caso di un traformatore con secondario isolato, se si vuole/ si deve proteggere da contatti accidentali e dispersioni verso terra è sufficiente inserire un interuttore differenziale all'uscita dell'avvolgimento secondario.

....e collegare un polo a terra altrimenti non scatterà mai

Inserita:
17 minuti fa, techno99 scrisse:

....e collegare un polo a terra altrimenti non scatterà mai

un differenziale scatta se la corrente che passa su di un polo "differenzia" da quella dell'altro polo di "tot" mA a seconda da quanto è il differenziale, anche senza collegamento a terra

Inserita:

Ti confermo che non scatta, fatta prova strumentale questa settimana. Ma tornando alla teoria da dove si richiude la corrente di guasto o di dispersione se non hai un riferimento a terra? Secondo te come mai l'ente distributore mette a terra il neutro lungo le linee BT? Lo farà forse per buttare soldi?

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