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franco1

Quali sensori usano le macchinette che accettano soldi?

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franco1

Mi scuso anticipatamente se non ho scelto il forum giusto.

Vorrei sapere se qualcuno conosce i sensori che riconoscono monete e banconote nelle macchinette automatiche per caffè, pompe di benzina, ecc.,

Ho provato a cercare su internet ma trovo notizie molto discordanti. Mi interessa sapere su quali tipi di grandezze si basano per il riconoscimento (peso, dimensioni, rilevamento visivo, ecc.).

Qualcuno ha esperienza in merito e sa indirizzarmi?

Grazie.

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Darlington

E' ovvio che forniscano meno informazioni possibile: più se ne sa sul loro funzionamento, più diventa facile capirne i punti deboli e far si che riconosca un pezzo di tondino di ferro come una moneta da 1€ ad esempio.

 

E' lo stesso motivo per cui si trova poca manualistica pubblica riguardo gli antifurti.

 

Per le monete non credo vi sia nessun sensore ottico ma ci si basa su peso e dimensioni, motivo per cui (almeno qualche anno fa, ora non so) gli accettatori avevano un bug che faceva passare i 10 Bath thailandesi come 2€; la differenza è solo visiva e neanche tanto marcata. Per le banconote invece si usa la lettura ottica.

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Cialtrone

così a naso direi che viene usato uno scanner, non credo che sia uno scanner così particolare. Secondo me è il software (o forse sarebbe meglio dire firmware) che c'è dentro a fare il lavoro di riconoscimento. Certo che se io volessi costruirmi un distributore di "qualsiasi cosa" sarei costretto a comprare un sistema già fatto che comprenda il lettore ottico e la sua scheda di riconoscimento dei soldi. Se invece volessi costruirmi anche questa parte sarei costretto a svilupparla da zero perché di sicuro chi mette a punto i lettori di banconote non ha nessun interesse a divulgare il metodo che usa. Questa è la mia logica, magari fallace, ma lo spunto di riflessione è intrigante.

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Darlington

Infatti chi costruisce distributori automatici compra i dispositivi già pronti, è anche più conveniente che progettarli da zero. Ti rivolgi a Coges o Comestero e hai un sistema pronto all'uso ad un costo accettabile, interfacciabile nella maniera che preferisci.

 

Ora che mi viene in mentre mi è capitata una gettoniera Comestero che non funzionava, per via di una pista di un flat interrotto, la moneta passa attraverso una sorta di percorso chiuso a libro, quindi in quel caso non viene controllato il peso o le dimensioni ma il materiale ; con quale sistema non lo so , ma non c'è nulla a contatto fisico con la moneta.

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Sandro Calligaro
3 ore fa, Darlington scrisse:

Ora che mi viene in mentre mi è capitata una gettoniera Comestero che non funzionava, per via di una pista di un flat interrotto, la moneta passa attraverso una sorta di percorso chiuso a libro, quindi in quel caso non viene controllato il peso o le dimensioni ma il materiale ; con quale sistema non lo so , ma non c'è nulla a contatto fisico con la moneta.

Sì, è probabile che il percorso sia fatto in modo che, guardando i tempi di rotolamento, si individui la moneta.

Mi fermo qui, sia perché non ne so molto (anche a me è capitato solo una volta di vedere un aggeggio del genere aperto), sia perché non voglio aiutare nessuno ad imbrogliare.

Chi vuole rubare, almeno si sforzi di trovare il modo! :lol:

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rguaresc

questa, misura, esplora coi magneti, e usa la dinamica della caduta.

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