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Spiegazione Encoder


del_user_262794
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del_user_262794

Buongiorno mi servirebbe una spiegazione generale degli ''ENCODER'' (cos'è un Encoder), cosa sono gli Encoder (incrementali,tachimetrici,assoluti)
Mi servirebbe una spiegazione non troppo complessa ma che potrebbe andare bene alla presidente dato che devo portare l'argomento all'esame di maturità.

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Livio Orsini

Per descrivere compiutamente l'argomento bisognerebbe scrivere parecchie pagine.

 

Ti riassumo le caratteristiche principali

 

  1. Encoder incrementale. Sono encoders che generano un treno di impulsi in corrispondenza della rotazione dell'albero. La frequenza degli impulsi dipende dal numero di impulsi per giro e dalla velocità di rotazione dell'albero. Gli impulsi corrispondono ad un segnale rettangolare con rapporto alto/basso di 50% +/-10%. Possono essere monodirezionali o bidirezionali. Un encoder mono direzionale genera un un unico treno d'impulsi ed impossibile discriminare il senso di rotazione. Per discriminare il senso di rotazione è necessario che l'encoder generi due treni di impulsi sfasati di 90° (impulsi in quadratura.) per convenzione i due canali sono denominati A e B, sempre per convenzione se gli impulsi del canale B sono ritardati di 90° rispetto a quelli del canale A l'encoder ruota in senso orario. Quasi tutti gli encoder bidirezionali hanno anche un terzo impulso che corrisponde all'angolo 0° (origine). QUesto impulso, detto marca di zero è generato ad ogni rivoluzione. Il numero di impulsi per giro, nelle serie commerciali, può essere compreso tra 100 e 5000. Esistono anche encoders speciali con numero di impulsi per giro più elevato. Le uscite più comuni sono: line driver,, push-pull, open collector e ttl.
  2. Encoder assoluto. Questo tipo di encoder genera un codice che varia ad ogni rotazione di una frazione di rivoluzione. L'ampiezza del gradino dipende dal numero di bits del codice. I principali valori commerciali partono da 8 bits sino a 24 bits, quindi da 255 sino a 16777216 combinazioni differenti. La rotazioni dell'albero sono una quantità finita, di solito da 1 a 10. Raggiunto il limite, se non c'è un blocco meccanico, il codice si riazzera ed il ciclo ricomincia. Il tipo di codice è il codice gray perchè c'è una sola variazione di stato ad ogni variazione di codice. L'interfaccia di questi encoders può essere parallela o seriale tramite bus di campo. Per codici maggiori di 65535 (16 bits) l'interfaccia solitamente è solo seriale. Il vantaggio di questi encoders è che individuano sempre e comunque la posizione dell'albero con un codice univoco. Lo svantaggio consiste in un'interfaccia più complicata e costosa.
  3. Encoder tachimetrico. Non esiste. Qualsiasi encoder assoluto o incrementale può essere un trasduttore tachimetrico. Un encoder assoluto, se letto ad intervalli di tempo prestabiliti permette di misurare la velocità di rotazione. La frequenza degli impulsi di un encoder  incrementale non è altro che la velocità di rotazione dell'encoder stesso, quindi basta misurare la frequenza per conoscere la velocità angolare.

Queste sono le caratteristiche principali degli encoders. Puoi fare ricerche particolareggiate e specifiche in rete per approfondire l'argomento.

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del_user_262794
11 minuti fa, Livio Orsini scrisse:

Per descrivere compiutamente l'argomento bisognerebbe scrivere parecchie pagine.

 

Ti riassumo le caratteristiche principali

 

  1. Encoder incrementale. Sono encoders che generano un treno di impulsi in corrispondenza della rotazione dell'albero. La frequenza degli impulsi dipende dal numero di impulsi per giro e dalla velocità di rotazione dell'albero. Gli impulsi corrispondono ad un segnale rettangolare con rapporto alto/basso di 50% +/-10%. Possono essere monodirezionali o bidirezionali. Un encoder mono direzionale genera un un unico treno d'impulsi ed impossibile discriminare il senso di rotazione. Per discriminare il senso di rotazione è necessario che l'encoder generi due treni di impulsi sfasati di 90° (impulsi in quadratura.) per convenzione i due canali sono denominati A e B, sempre per convenzione se gli impulsi del canale B sono ritardati di 90° rispetto a quelli del canale A l'encoder ruota in senso orario. Quasi tutti gli encoder bidirezionali hanno anche un terzo impulso che corrisponde all'angolo 0° (origine). QUesto impulso, detto marca di zero è generato ad ogni rivoluzione. Il numero di impulsi per giro, nelle serie commerciali, può essere compreso tra 100 e 5000. Esistono anche encoders speciali con numero di impulsi per giro più elevato. Le uscite più comuni sono: line driver,, push-pull, open collector e ttl.
  2. Encoder assoluto. Questo tipo di encoder genera un codice che varia ad ogni rotazione di una frazione di rivoluzione. L'ampiezza del gradino dipende dal numero di bits del codice. I principali valori commerciali partono da 8 bits sino a 24 bits, quindi da 255 sino a 16777216 combinazioni differenti. La rotazioni dell'albero sono una quantità finita, di solito da 1 a 10. Raggiunto il limite, se non c'è un blocco meccanico, il codice si riazzera ed il ciclo ricomincia. Il tipo di codice è il codice gray perchè c'è una sola variazione di stato ad ogni variazione di codice. L'interfaccia di questi encoders può essere parallela o seriale tramite bus di campo. Per codici maggiori di 65535 (16 bits) l'interfaccia solitamente è solo seriale. Il vantaggio di questi encoders è che individuano sempre e comunque la posizione dell'albero con un codice univoco. Lo svantaggio consiste in un'interfaccia più complicata e costosa.
  3. Encoder tachimetrico. Non esiste. Qualsiasi encoder assoluto o incrementale può essere un trasduttore tachimetrico. Un encoder assoluto, se letto ad intervalli di tempo prestabiliti permette di misurare la velocità di rotazione. La frequenza degli impulsi di un encoder  incrementale non è altro che la velocità di rotazione dell'encoder stesso, quindi basta misurare la frequenza per conoscere la velocità angolare.

Queste sono le caratteristiche principali degli encoders. Puoi fare ricerche particolareggiate e specifiche in rete per approfondire l'argomento.

Molto gentile da parte tua.

Grazie mille! 

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Livio Orsini

Quando rispondi non citare l'intero messaggio precedente, è inutile e rende la discussione poco comprensibile.

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gaxdebax
Il 2/3/2022 alle 07:58 , archimede57 ha scritto:

Dalla tua descrizione non è ben chiaro se il non accensione è dovuta al display spento o se il display è acceso e non parte il frigo.

La condensa è una causa preoccupante sulle schede e nella maggioranza dei casi ne sancisce la morte.

Io andrei sulla scheda principale a controllare i condensatori elettrolitici e li sostituirei a tappeto. La presenza dei 4.7 volt (5v) non è sufficiente per accendere il display.

ciao

 

Dopo mesi , che il frigorifero e' rimasto spento, improvvisamente e' ripartito per magia !

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Guest
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