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Mirko Ceronti

Il Motore A Volte Non Spunta ! - Coppia Resistente maggiore di quella motrice ?

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Mirko Ceronti

Tipo di sistema

Macchina da produzione composta da schede elettroniche dedicate (no P.L.C.) azionata da motore singolo, gestito da inverter

Descrizione Anomalìa

In settimana sono stato contattato da un laboratorio artigianale per risolvere un'antipatica seccatura.

In sostanza 2 macchine da produzione, hanno il problema che sia da fredde che da calde, alla pressione del pulsante di start, il motore principale di trazione, a volte tentenna e non spunta, oppure spunta ma a fatica, e troppo in ritardo, al punto che avendo la macchina montato un encoder incrementale, questi non inviando gli impulsi di conteggio (dovuti alla rotazione) fa allarmare la C.P.U. la quale emette l'errore dovuto alla mancanta rilevazione degli stessi, e più precisamente fa apparire a display una sorta di messaggio = "Machine not revolution" !

Riprovi a premere il pulsante, e stavolta magari ce la fa, oppure no, al terzo tentativo forse parte e forse no.

Insomma il tutto molto altalenante.

Il titolare ci tiene a farmi notare che proprio in queste 2 macchine, circa un anno prima a distanza di poco l'una dall'altra, gli fu cambiato ad entrambe l'inverter, e siccome l'originale già vecchio di 11 anni non lo si trovava più in commercio, l'elettricista che allora si incaricò di operare la sostituzione, montò un altro tipo d'inverter.

Dati tecnici inverter originale

Marca = FUJI

Volt in ingresso = 3 x 220

Amper in Uscita = 8

Hz = 0-:-400

Kva = 3

Dati Tecnici inverter sostitutivi

Marca = OMRON

Volt in ingresso = 3 x 220

Amper in Uscita = 8

Hz = 0-:-400

Kwatt = 1,5

Premessa

Il titolare mi dice che circa 2 giorni prima, era passato da lì un tecnico della casa costruttrice di quelle macchine, per un aggiornamento al Software di gestione e per l'installazione di una scheda di espansione per il pilotaggio di motori passo-passo, e parlandone con lui, è emerso che (a suo dire) l'elettricista avrebbe sbagliato la taglia degli inverter, ossia li avrebbe messi troppo piccoli, ed ora emergono problemi di spunto con lavorazioni che possono essere un attimo più faticose.

Quindi ora invece di richiamare il responsabile della sostituzione e sentirsi dire (poi) che lui non ha sbagliato nulla, vuole da me un giudizio super-partes (e magari anche la soluzione)

Controlli Preliminari

Bah.....così ad occhio, per me l'elettricista non ha sbagliato nulla, poichè la corrente in uscita del sostitutivo OMRON, è la stessa dell'originale FUJI, e questo già mi basta.

Certo, controllo da programmazione, se i parametri che erano sul Fuji (di cui ho a disposizione il listato), li ha interpretati correttamente e trascritti giusti anche sull'OMRON, cosa importantissima (e non sempre facile), ma una volta appurato che ha agito con diligenza, inizia pure a starmi simpatico anche se non lo conosco.

Indagine tecnica

Con l'inverter della macchina in esame davanti a me, controllo a display il valore di frequenza che appare quando premo il pulsante di start, e......2-:-3 Hz....!

Boh, mi pare pochino, ma poi misuro i volt sull'ingresso di riferimento, ed anche questi sono talmente scarsi, da giustificare appunto un così basso valore degli Hz d'uscita.

Quindi non è tanto un problema di coppia, ma (sembrerebbe) di riferimento scarso.

Chiedo gli schemi della macchina, e noto con mia somma soddisfazione che sono molto dettagliati nei loro particolari, al punto che posso fruire addirittura degli schemi dei vari circuiti elettronici veri e propri.

Visto che la velocità sia di partenza che di lavorazione, è un paramentro scritto da colui che programma la macchina tramite P.C. ed inviato via seriale alla C.P.U. della medesima, non ci sono potenziometri o altro, ma il segnale di riferimento arriva direttamente dal circuito D.A.C. della C.P.U. .

Individuo il D.A.C. (Digital Analogic Converter) che dalla scheda C.P.U. va diretto agli ingressi di riferimento inverter, e visto che ha tutto il suo bel circuito di contorno su zoccolo (dual-line 28pin) ed estraibile dalla C.P.U. stessa, chiedo al meccanico di reparto se hanno dei ricambi disponibili.

Risponde di avere "qualcosa" e mi porta dove li tengono, ed il D.A.C. salta fuori per cui lo sostituisco per direttissima, ma quando riprovo.....replica.

Mmmmhh...a questo punto inizio i controlli di routine, e partendo dall'alimentatore principale della macchina che fa tutte le tensioni per il funzionamento di quest'ultima, controllo appunto costoro col tester digitale.

La 5 vdc, parte dall'alimentatore che vale 5,03 Volt (perfetta) ma noto che alla C.P.U. giunge col valore di 4,85 Volt.

Come ?

Guardo il percorso del cavetto, e sarà si e no 30 centimetri, e di sezione 1,5mmq quindi non capisco dove scompaiono questi 180 millivolt.

Dopo verifiche e controverifiche, mi decido a sfilare il cavetto da ambo i lati, ed a pulirgli entrambi i connettori con una finissima lima ad ago.

Con pazienza certosina do una bella ripassata alle pagliuzze interne del connettore pulendole una per una ad Hoc, e quelle "femmina" le schiaccio anche leggermente, per far sì che una volta entrate nel maschio che è stagnato sia su alimentatore che su C.P.U. facciano azione di serraggio un po' più decisa, indi rimonto il cavetto.

Accendo e riprovo i valori di tenione, e siamo sempre a 5,03 in partenza dall'alimentatore, ma all'arrivo abbiamo un bel 5,02-:-5,03 Volt.

OOOhhh ora mi piace, per cui a questo punto mi vien voglia di riprovare lo start, e...parte col vento in poppa.

Il cambio di "atteggiamento" si nota chiaramente, il tutto è molto più....effervescente...!!

Non convinto, riprovo diverse volte, e tutto OK.

Mi dirigo quindi all'altra macchina, e le misuro subito i valori di partenza ed arrivo, ed anche qui la differenza è evidente.

Stessa medesima cura, reinstallo il tutto, e....funziona anche questa.

Mentre son lì che gongolo provando le 2 macchine fermandole e riavviandole di continuo a veder se anche una sola partenza me la sbagliano, il meccanico di reparto mi confida, che quelle 2 erano sì le più cattive del gruppo, ma che ce ne sono altre che piano piano stanno saltuariamente iniziando a fare il medesimo difetto.

E le altre montano ancora gli inverter originali, quindi il "tecnico" della casa madre temo abbia preso una cantonata nell'incolpare l'elettricista che operò la sostituzione, anche perchè ha sicuramente confuso la potenza apparente dichiarata sul FUJI, con quella attiva esposta sull'OMRON partorendo così un giudizio sommario.

Certo, una è la metà dell'altra, per cui se sei precipitoso, la differenza salta immediatamente all'occhio.

Poi, va aggiunto che l'ambiente è saturo di olio nebulizzato, al punto da far bruciare la gola dopo un po' che ci lavori, e costui è come la polvere, te lo ritrovi dappertutto.

Infatti poi depositandosi, crea una patina che se si forma in un connettore, (se la tensione è molto bassa), rischia di creare una barriera, e quindi.....problemi.

Per cui mi congedo prima che mi "friggano" :lol: ripromettendomi che sarei senz'altro ripassato a vedere gli sviluppi.

Osservazioni conclusive :

Le connessioni, specie se a tensioni molto basse sono delicate, ossia sono punti deboli dove possono annidarsi anomalìe dai risvolti imprevedibili.

La prima cosa infatti che Ti portano a valutare, sono cause del tutto aliene, ma che si presentano come che invece fossero le dirette responsabili.

Infatti io la prima cosa su cui ho indagato, è se non fosse stato troppo basso il parametro di programmazione della coppia di spunto, ma visto che era giusto, e che il riferimento poi era scarso, mi son diretto sul D.A.C. anche questi.....innocente.

A quel punto visto che ho riparato schede elettroniche per anni, mi sono appellato allo spirito indagante del riparatore che controlla sempre d'ufficio le alimentazioni a prescindere dal tipo di guasto in essere.

Ed infatti, il male era lì.

Quindi questo per dire, che qualunque difetto strano ci si possa presentare, un'occhio alle alimentazioni...NON GUASTA MAI..!

Saluti

Mirko

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mariano59

Bravo Mirko, come sempre! Vedi che non resti "orfano" di lavoro? Non lo resti neanche se vuoi, Ti viene a cercare lui!!! :D

Che meraviglia l'ambiente saturo di vapore d'olio, bello isolante e a volte ossidante.

Ciao!!!!

Edited by mariano59

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Dusty007

Spesso la necessità di arrangiarsi e di fare ripartire una produzione ferma per guasto, in tempi ristretti e con il miglior compromesso tra riparazione e costo di questa, può comportare un esecuzione di un lavoro non a regola d'arte.

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Adelino Rossi

una mia esperienza

un grande capannone ampio, luminoso e pulito con delle macchine automatiche di vario genere.

gli armadi delle automazioni erano accostati alla parete più vicina del capannone.

problemi vari di malfunzionamenti random.

lungo la direttiva della parete quindi fronte quadri con ventilazione forzata c'era il percorso dei carrelli di movimentazione con motore a gasolio.

a ben osservare, poi, l'orientamento del tubo di scarico dei carrelli era laterale verso i quadri e nello scorrere affumicava anche se in modo impercettibile i quadri stessi.

dopo problemi vari facciamo una manutenzione generale di tutti i quadri posti lungo la parete. ne è emerso un abbondante "paccotto" di materiale vario, polvere, unto dello scarico,

e peluche vari, il tutto nel mezzo delle schede di controllo di elettronica, azionamenti e plc. l'inquinamento ambientale, o stato dell'ambiente è sempre un fattore importante da considerare sia

come manutenzione che come progettazione. non parliamo poi dei fiocchi dei pioppi per le zone che ne sono soggette.

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