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Del_user_127832

Ad Ogni Posa Il Suo Cavo. - In caso contrario ecco cosa può capitare.

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Del_user_127832

Premessa:

Spesso la necessità di arrangiarsi e di fare ripartire una produzione ferma per guasto, in tempi ristretti e con il miglior compromesso tra riparazione e costo di questa, può comportare un esecuzione di un lavoro non a regola d'arte.

Nel caso specifico sapevo perfettamente che con l'andare del tempo, questo l'avremmo pagato, ma era un rischio calcolato (rischio esclusivamente relativo alla successiva perdita di tempo a cui si sarebbe andati incontro).

La breve storia degli eventi:

Vengo chiamato dal mio collega meccanico, che mi riferisce dell' intervento dell' interruttore generale a protezione di una linea che alimenta un quadro di automazione (una serie di azionamenti), mi parla di corto circuito che fa intervenire un SACE S3 160A durante l'escursione degli assi pilotati dai relativi azionamenti.

Quando arrivo però, l'interruttore è stato ripristinato e l'impianto è di nuovo in marcia, ma dopo poco si ripresenta il problema.

Stavolta posso verificare di persona che ad intervenire è l'associato sganciatore differenziale RC212/3 e non il magnetotermico, la cosa cambierà anche poco le cose (tra l'altro siamo in sistema TN-S) ma di fatto mi accende una lampadina che modificherà la scaletta dei controlli.

Il fatto che l'intervento non sia associato alla messa in tensione degli azionamenti, mi fa escludere un problema all' alimentatore ed ai moduli convertitori, quindi non rimangono che i motori e i relativi cablaggi.

I motori in questione sono quattro (due per asse) e ad ogni morsettiera arrivano due cavi 4G2,5 posati dentro una catena portacavi.

Per prima cosa escludendo due per volta gli azionamenti, individuo su quale asse si riscontra il problema, una volta individuatolo apro la morsettiera del primo motore e la relativa morsettiera d'appoggio (cavi che provengono dal quadro bordomacchina verso i motori prima di entrare nella catena).

Scollego le due coppie di cavi da entrambi i lati e col tester in ohm inizio a verificarli, su di un cavo sembrano non esserci problemi, sul secondo però c'è qualcosa che non va, tra un capo e l'altro della stessa fase trovo resistenza infinita e tra una fase e il PE dello stesso cavo solo pochi ohm :o

La prova del nove l'ho avuta spostando a mano l'asse, col movimento della catena cambiavano i valori rilevati dal tester, sicchè tutto sembrava tornato a posto riguardo la fase a massa, ma non al 100% sui valori tra le singole fasi.

A questo punto è tutto chiaro, mi appresto a individuare e sfilare il cavo incriminato dalla catena (che porta al suo interno almeno una dozzina di cavi dello stesso tipo/diametro), lo sporco della lavorazione ha peggiorato la situazione già di per se anomala, ma il bello è che il cavo che sospettavo malconcio solo al suo interno, mi è realmente uscito in due pezzi:

SSA48486.JPG

Nel primo trancio la porzione di guaina mancante è stata tolta successivamente, i due moncherini erano uguali.

SSA48490.JPG

In sostanza è capitato che essendo i due cavi in parallelo, ed essendo uno dei due tranciato di netto,

il motore funzionava pressochè perfettamente almeno a prima vista, ma il contatto accidentale tra due conduttori diversi nel cavo incriminato (durante il movimento della catena) generavano ovviamente un corto netto o una dispersione verso terra (nel caso di contatto tra fase e PE)

Questo è quanto può capitare usando del semplice FROR in luogo del tipo di cavo più adatto a questo tipo di posa (l'originale era tutt'altra cosa, ma anche esso anche se per cause diverse fu sostituito qualche anno prima dopo comunque almeno 7 anni di intensa attività);

Nello specifico, avremmo dovuto utilizzare qualcosa di simile a questo, ma come dicevo nella premessa,

il tempo di approvvigionamento sarebbe stato troppo fuori dalla nostra portata.

Direte che si potevano rifare i cablaggi in un secondo tempo approfittando di un fermo, e sostituire il FROR con il cavo in questione,

ma si sà, sono quelle modifiche provvisorio-definitive... soprattutto quando l'ufficio acquisti ha saputo il prezzo del cavo super-flessibile che gli avevo chiesto di reperire,

la richiesta è rimasta in sospeso, tanto a magazzino il FROR non mancava, e di riparazioni uguali se ne potevano fare ancora un bel pò :angry:

Infatti ormai fa parte degli interventi programmati biennali :rolleyes: .

Edited by Attilio Fiocco

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Mirko Ceronti

Ach...Attilio, questo me l'ero perso e l'ho visto solo oggi :o

Questo è quanto può capitare usando del semplice FROR in luogo del tipo di cavo più adatto a questo tipo di posa (l'originale era tutt'altra cosa, ma anche esso anche se per cause diverse fu sostituito qualche anno prima dopo comunque almeno 7 anni di intensa attività);

Deduco quindi che il FROR Ti ha comunque fatto qualche anno....!

Beh, non male, anche se non conosco l'applicazione, ma desumo da quel che hai scritto, che comunque la sua ginnastica avanti ed indietro se la fa.

Dico questo, perchè anche da me un anno prima della chiusura dello stabilimento, avevano deciso di non comprare più nulla, ed io avevo una tavola mobile che faceva avanzare un gruppo-forbice per il taglio del tessuto, che si faceva 8.000 avanti ed indietro in 16 ore (due turni).

Non potendo più acquistare il cavo per utenza mobile, mi arrangiavo con del FROR.

Ogni 2-3 mesi lo sostituivo, certo magari nel mio caso forse faceva delle curve più secche durante il movimento (e "forse" la frequenza dei movimenti era maggiore che nel tuo caso), ma ero arrivato al punto che avevo preparato 3-4 Kit di sostituzione, col cavo già tagliato a misura ed intestato dei suoi capicorda in cima ed in fondo.

Arrivava il meccanico e diceva :

La "18" ha ancora il gruppo forbice che tartaglia....!

Pronti; cavetto già fatto e sostituzione in 10 minuti.

Saluti

Mirko

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Del_user_127832
Deduco quindi che il FROR Ti ha comunque fatto qualche anno....!

Si in effetti ha stupito anche a me la sua resistenza, mediamente ci faccio due anni e se la lavorazione fosse più pulita penso si andrebbe anche oltre.

desumo da quel che hai scritto, che comunque la sua ginnastica avanti ed indietro se la fa.

Però parliamo di un raggio di curvatura di circa 200 -:- 250 mm

Ad ogni modo ad occhio e croce (considerato che comunque non ogni ciclo di lavoro porta la catena a limite della corsa realizzabile) su due turni gli avanti e indietro, calcolati per difetto, sono circa 5.000 (ma dipende dal carico di produzione), però come detto, parliamo di corse da 100 a max 2000 mm

Ottima l'idea degli spezzoni di cavo a misura! :thumb_yello:

Però nel mio caso non sarebbe possibile tenere tutti i cavi già pronti, almeno per i due 10x1 puntalinati e numerati poichè nell'infilaggio nella catena insieme agli altri cavi nascerebbero ovvi problemi.

Ciao

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