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Giusta carica impianto frigorifero sottoraffreddamento e surriscaldamento


alcatgrot

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Ciao ragazzi, ho voluto aprire questa discussione per chiarire alcuni elementi di controllo che servono a capire se un circuito frigorifero ha la giusta quantità di refrigerante all'interno.

Collegando il gruppo manometrico alla bassa pressione e dove previsto alla alta posso vedere dei valori di pressione e di temperatura del refrigerante, collegando anche un termometro sul tubo posso rilevare sottoraffreddamento è il surriscaldamento dell'impianto (dove previsto).

Avendo questi valori come faccio a capire se il refrigerante è sufficiente? Come faccio a ottimizzare la resa?

A voi i commenti... 🙂

 

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Xxxxbazookaxxxx
10 minuti fa, alcatgrot scrisse:

Come faccio a ottimizzare la resa?

Verificando prima di tutto la pulizia di tutti gli organi di scambio termico ue ed ui.

12 minuti fa, alcatgrot scrisse:

Avendo questi valori come faccio a capire se il refrigerante è sufficiente?

Sui vecchi on off misurando il surriscaldamento,sugli inverter no.

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Perché sugli inverter No? 

Io penso che basta assicurarsi che il compressore sta spingendo al 100% (tramite pinza amperometrica) e fare le misure

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Xxxxbazookaxxxx
35 minuti fa, alcatgrot scrisse:

Perché sugli inverter No?

Perché l’inverter regola la velocità del compressore e l’apertura valvola di espansione elettronica in base alla sonda ambiente ui,sonda aria ue sonda temperatura condensazione e sonde si aspirazione e scarico compressore quindi il surriscaldamento viene regolato dalla pcb e non avrai mai dati attendibili perché in costante aggiornamento e quindi modifica.

35 minuti fa, alcatgrot scrisse:

Io penso che basta assicurarsi che il compressore sta spingendo al 100% (tramite pinza amperometrica) e fare le misure

Lungi da me dirti cosa pensare...

L’assorbimento nominale riportato sulla targhetta di solito è all’80% della potenza effettiva dell’impianto,il modulo di potenza può variare il regime di rotazione dal 30% al 120/130%.

Su inverter più datati puoi riuscire ad avere un indicazione accettabile facendo come dici,perché ti danno qualche minuto,di solito un paio prima di fare le modifiche ma i nuovi hanno risposta sempre più rapida.

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1 ora fa, alcatgrot scrisse:

Avendo questi valori come faccio a capire se il refrigerante è sufficiente?

meno sottoraffreddamento meno carica

meno surriscaldamento più quantitativo di refrigerante passa attraverso l'evaporatore in gergo più allagato

I valori standard sono 5K di sh e 5K di sc

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10 ore fa, alcatgrot scrisse:

Questo vale per tutti i tipi di refrigerante?

si

bisogna solo stare attenti alle miscele, vanno prese come riferimento la temperatura di liquido saturo per il sottoraff. e vapore saturo per il surr.

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  • 3 months later...
Frigotecnoclima
il 15/8/2018 at 22:47 , DavidOne71 scrisse:

meno sottoraffreddamento meno carica

meno surriscaldamento più quantitativo di refrigerante passa attraverso l'evaporatore in gergo più allagato

I valori standard sono 5K di sh e 5K di sc

Davidone vorrei chiederti cosa intendi per 5k premetto che sono un principiante

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Frigotecnoclima
il 16/8/2018 at 10:23 , DavidOne71 scrisse:

si

bisogna solo stare attenti alle miscele, vanno prese come riferimento la temperatura di liquido saturo per il sottoraff. e vapore saturo per il surr.

Ho letto varie discussioni dove sono presenti tuoi commenti e devo dire che in base alle mie conoscienze (che non sono poi altissime)  mi complimento con te perche vedo che sei davvero molto preparato.

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il 18/11/2018 at 21:43 , Frigotecnoclima scrisse:

Davidone vorrei chiederti cosa intendi per 5k premetto che sono un principiante

si esprime in K (Kelvin) perchè è un valore assoluto, non esiste un valore negativo ma puoi dire anche 5°C

il 18/11/2018 at 21:45 , Frigotecnoclima scrisse:

Ho letto varie discussioni dove sono presenti tuoi commenti e devo dire che in base alle mie conoscienze (che non sono poi altissime)  mi complimento con te perche vedo che sei davvero molto preparato.

grazie, cerco di fare il mio mrglio

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  • 1 year later...
Alessandro Intino

Il SURRISCALDAMENTO si misura a valle (dopo) dell'evaporatore (lo scambiatore liquido/gas, come lo hai chiamato tu) ed è per forza così perchè "per definizione" ci indica di quanto lo scambiatore (in questo caso chiamato evaporatore) "surriscalda il gas" rispetto alla temperatura di evaporazione e si misura pertanto in uscita da quest'ultimo.

 

Il Δ di SURRISCALDAMENTO (essendo una differenza si misura in gradi Kelvin) suggerito dai libri vuole (come sicurezza per il compressore) un Surriscaldamento ideale dai 5K-8K, ovvero "tutto il freon liquido deve essere evaporato (durante il passaggio di stato la T resta costante alla temperatura di evaporazione corrispondente alla pressione per quel gas) e quindi il freon gassoso deve aver successivamente aumentato la sua temperatura, oltre il punto di evaporazione, di almeno 5K-8K.

Questo ci garantisce che tutta l'evaporazione sarà terminata e non c'è più alcun residuo di freon liquido in nessuna condizione, garantendoci una "sicurezza" per il compressore, visto che i ritorni di liquido ne sono la prima causa di rottura.

 

Nei sistemi a valvola, "a prescindere" dalla quantità di carica del sistema, è la valvola che apre o chiude il suo orfizio vaporizzando più o meno gas, mantenendo un surriscaldamento costante in uscita dall'evaporatore, letto con il suo bulbo-sonda;

 

Nei sistemi a capillare, il surriscaldamento è direttamente proporzionale alla quantità di gas evaporato, che sarà direttamente connesso alla pressione/temperatura di evaporazione a sua volta connessa alle temperature in gioco prima del capillare (sottoraffreddamento), quindi di quella al condensatore, quindi alla carica del refrigerante.

 

Il capillare, altro non è che un "freno" alla pressione del gas condensato il quale andrà abbassando bruscamente la sua pressione ed a evaporare a temperature/pressioni diverse, a seconda di "quanto sia stato frenato" (lunghezza/spessore del capillare) ma dipenderà anche dalla temperatura/pressione inziale di prima che fosse frenato, indicata per definizione dalla misura del sottoraffreddamento.

 

All'opposto il Δ  di SOTTORAFFREDDAMENTO (da teoria ideale tra i 4K-7K) ci indica di quanti gradi Kelvin, il freon liquido (condensato nello scambiatore in questo caso chiamato condensatore) debba essersi ulteriormente raffredato rispetto alla sua temperatura di condensazione (sotto-raffreddato), pertanto si misura a valle del condensatore.

 

Un sottoraffreddamento di 4K-7K, ci indicherà che "tutto il freon gassoso sarà stato condensato (durante il passaggio di stato la T resta costante alla temperatura di condensazione corrispondente alla pressione per quel gas) e avrà quindi successivamente abbassato ulteriormente la sua temperatura, oltre il punto di condensazione, di altri 4K-7K".

Questo ci garantisce che tutta la condensazione sarà terminata e non ci sarà alcun residuo di freon gassoso o di bolle che ad esempio possono andare a disturbare l'organo di laminazione che si trova generalmente subito dopo (ad es. la valvola termostatica) ed è pertanto il motivo per il quale la misura del sottoraffreddamento, ci indica esattamente la giusta quantità di carica per il sistema.

Tabella_Misurazione_Valori_&_Salti_Termodinamici.jpg

Modificato: da Alessandro Intino
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  • 3 weeks later...
Alessandro Intino
Il 30/1/2020 alle 18:24 , DavidOne71 ha scritto:

l'indicazione "surr." e "sott." della figura non e corretta

Ti sbagli... 😅 Anche perché viene da un libro di corso specialistico. 

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