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brandoni

funzione del tubetto di neutro

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brandoni

Buonasera a tutti.

Un inverter alimentato con una tensione pari a 230 VAC monofase e' protetto da

da fusibile sulla fase.Il portafusibile contiene il tubetto di neutro.Qual'e' la sua funzione?

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Livio Orsini
7 ore fa, brandoni scrisse:

Il portafusibile contiene il tubetto di neutro.Qual'e' la sua funzione?

 

Scusa cos'è questo "tubetto di neutro"? Definisci meglio.

 

Probabilmente stai dicendo che il portafusibile ha 2 posti e mentre in uno c'è un fusibile, nell'altro c'è un conduttore.

Se è così è solo una delle miserie che si usano per effettuare piccoli risparmi: invece di 2 fusibili se ne usa uno solo sperando che nessuno inverta il conduttore di fase con quello di neutro.

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brandoni

Ciao Livio,

tubetto è la definizione che usa il costruttore del portafusibile.Intendo,con questo termine,la bussola metallica non estraibile inserita già dal costruttore sul polo marcato N.

Tu useresti i fusibili sia sulla fase che sul neutro?Qual'e' il criterio corretto da adottare?Grazie

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19simo89

ciao,

dipende su che sistemi, se TT userei il fusibile su entrambi. invece se TN-C il neutro non deve aprirsi in caso di guasto. bisogna vedere in che sistema ti trovi.

ma stai scegliendo tu il porta-fusibile? è un quadro già esistente?

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Livio Orsini

Si tratta dei fusibili sulla linea di alimentazione di un inverter.

Questi fusibili servono esclusivamente a proteggere la linea di alimentazione, perchè non possono avere alcuna funzione di protezione dei componenti elettronici dell'inverter.

Meglio mettere un magneto termico monofase oppure una coppia di fusibili.

 

Di quale inverter si tatta? (marca, modello, taglia)

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brandoni

Ciao,

 

è un quadro già esistente che sto riparando,chi lo ha realizzato ha montato questo tipo di portafusibili (ITALWEBER 2301138).

 

L'inverter è un MITSUBISHI FR-D720S-042SC-EC (0,75KW).

 

Grazie

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Livio Orsini

Con quel tipo di inverter ho sempre usato doppio fusibile. Non ho sottomano il manuale, ma lo puoi scaricare dal sito mitsubishi Italia. Se non ricordo male il manuale consiglia l'interruttore automatico o 2 fusibili.

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Yiogo

tanti anni fa usavo anch'io i magnetotermici per proteggere gli inverter poi mi sono ravveduto, non sono il mezzo corretto, soprattutto se usi la curva C perché la protezione termica non serve e da solo problemi

se proprio non ti va di usare fusibili almeno sui piccoli inverter usa la curva D e su quelli più grandi in magnetici puri

ma tutto sommato il fusibile è più che ottimo

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Yiogo

non sono d'accordo sul fatto che il neutro sezionabile ma non fusibilato sia una forma di risparmio, specie se siamo in TNs, ma dato che gli inverter sono usati in ambienti industriali siamo quasi sempre in TNs

l'inverter NON ha bisogno di protezione termica, questo è un dato ingegneristico assodato

ne deriva che il magnetotermico non è il massimo, nel messaggio precedente spiego le ragioni

ma veniamo al fusibile, due possono essere le ragioni di intervento

il ctocto del motore o dell'inverter, nel caso di inverter trifase in linea di massima intervengo i tre fusibili ma potrebbero intervenirne  solo due, nel caso di inverter ad alimentazione monofase abbiamo l'intervento dei due fusibili, ma vale la pena di notare che se ne intervenisse uno solo non cambia nulla

l'altra ipotesi di intervento è il guasto a terra, nel caso trifase potremmo avere l'intervento anche di un solo fusibile per guasto dell'inverter mentre in caso di guasto del motore il guasto si ripercuoterebbe sulle tre fasi, in linea di massima ci aspettiamo l'intervento di tutti e tre, ma non è scontato

ma arriviamo all'analisi del guasto a terra di un inverter alimentato in monofase tramite fase e neutro, comunque in TT il potenziale di neutro è molto basso, in TNs è nominalmente zero, se vogliamo essere precisi dobbiamo parlare di circa zero

ne deriva che il neutro non genererà mai guasto a terra per cui la protezione non serve, ma è pur vero che se il guasto a terra è generato dal motore è sufficiente che l'inverter non sia più alimentato, indi è sempre sufficiente che intervenga il fusibile sulla fase, il fusibile sul neutro non serve assolutamente a nulla e nemmeno ci sono ragioni serie di metterlo "ad abbundantiam" perché nulla aggiunge alla protezione, di contro è un componente in più per cui una possibilità di guasto in più

serve invece il sicuro sezionamento ANCHE del neutro, ne deriva che il tubetto di neutro è la soluzione corretta

non prendo in considerazione l'inversione fase - neutro perché se l'accetto nella situazione dell'inverter devo accettarla sul resto delle utenze, cosa che rifiuto nella maniera più assoluta

 

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leleviola

Non è vero che gli inverter non hanno bisogno della protezione termica, hanno bisogno sia della protezione contro i corto circuito della sezione di alimentazione ma anche della protezione termica, infatti le case costruttrici indicano la taglia di fusibile a intevento rapido necessario indicando la corrente indicativa di protezione per espletare alla protezione termica in quanto si è vero gli inverter hanno delle protezioni interne che fanno si che la corrente in uscita venga limitata ai valori di targa ma è anche vero che vengono indicate delle protezioni termiche che fanno si che se la protezione dai sovraccarichi non intevenga correttamente la protezione termica del fusibile intervenga comunque perchè la componentistica interna dell'inverter potrebbe logorarsi e non intevenire correttamente. Comunque la protezione preferita anche dalle case costruttrici è quella con fusibile adeguato e non la protezione con interruttore magnetotermico, c'è chi usa il magnetotemico per facilità d'intervento in caso di guasto da perte del cliente che non è costretto a cambiare i fusibili ma non è la protezione preferita dai costruttori. La protezione con doppio fusibile con carichi monofase con uso di Neutro è fin troppo cautelativa, è sufficiente proteggere la fase e sezionare il Neutro per evitare l'intervento di protezioni differenziali, quindi l'uso di falso polo per il Neutro è del tutto normale, potrebbe essere usato anche il solo fusibile per la sola fase non è sbagliato, è ovvio che nei sistemi TNC come quello tedesco dove il Neutro e il PE o Protezione sono lo stesso filo che il filo N/PE non deve essere assolutamente mai interrotto altrimenti le protezioni non interverrebbero mai o adeguatamente

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Livio Orsini
17 ore fa, leleviola scrisse:

vengono indicate delle protezioni termiche che fanno si che se la protezione dai sovraccarichi non intevenga correttamente la protezione termica del fusibile intervenga comunque perchè la componentistica interna dell'inverter potrebbe logorarsi e non intevenire correttamente.

 

Il tuo è un ragionamento un po'..... contorto e non molto corretto.

 

Per prima cosa la componentistica elettronica non si logora come quella meccanica, non ci sono giochi che aumentano; la componentistica elettronica funziona regolarmente sino ad un istante prima di rompersi.

Infatti gli unici componenti di un inverter a cui si può applicare la manutenzione preventiva sono i condensatori elettrolitici del dc bus; per questi componenti esiste una semivita calcolata con metodi statistici, per cui dopo X ore di funzionamento è conveniente sostituirli.

Ma non sono componenti elettronici in senso stretto, sono componenti passivi.

 

Usando i fusibili extrarapidi a monte di un inverter, si può proteggere esclusivamente la linea di alimentazione e, nel caso di un corto dopo il raddrizzatore, il raddrizzatore stesso.

Se il limitatore elettronico di corrente non dovesse funzionare correttamente niente potrà proteggere gli IGBT finali. 

 

Torno a ribadire la protezione magneto termica a monte di un inverter protegge solo la lina di alimentazione dello stesso e, soprattutto, evita di avere incendi sviluppatisi nell'enverter stesso in caso di guasto serio sulla potenza.

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leleviola

Infatti le case costruttrici perchè indicano di proteggere gli inverter con tali fusibili? un motivo ci sarà, è vero i finali IGBT non vengono protetti ma in qualche maniera una protezione termica della parte di alimentazione deve essere pur inserita e visto che la corrente indicata dalle case costruttrici è diversa a seconda della potenza e corrente erogata dall'inverter mi pare abbastanza ovvio che tale protezione funge in un qualche modo pure da protezione termica, diciamo che mettendo un fusibile protegge sia dal corto circuito che da un sovraccarico sulla sezione di alimentazione

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Livio Orsini
13 minuti fa, leleviola scrisse:

Infatti le case costruttrici perchè indicano di proteggere gli inverter con tali fusibili?

 

Non tutte, buona parte (ma io direi tutti) dei maggiori costruttori indicano magneto termici o fusibili normali.

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Yiogo

è evidente che dal punto di vista del costruttore non ci sono problemi se usi il magnetotermico, anzi in assoluto non ci sono nemmeno se usi uno di curva C, tanto se intervene il magnetotermico nessuno potrà mai ascrivere il malfunzionamento al costruttore dell'inverter

è il progettista che deve fare la scelta, e nello specifico :

primo : cassare di principio i magnetotermici di curva C

secondo : ragionare in termini di costo benefici, se proprio ti fa schifo che l'utente debba cambiare il fusibile allora dovresti mettere un puramente magnetico che protegge più che bene il carico, al limite un curva D su inverter molto piccoli dove il magnetico puro è introvabile; ma torniamo al punto di partenza, anche se il magnetotermico è tollerato dal costruttore non è certo la protezione migliore

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Livio Orsini
8 ore fa, Yiogo scrisse:

evidente che dal punto di vista del costruttore non ci sono problemi se usi il magnetotermico, anzi i..............

 

 

In alcuni decenni di applicazioni di inverters di guasti sulla parte di interfaccia rete, ponte, batteria di condensatori e circuiti relativi, non ho praticamente mai visti.

Dato che l'usi di fusibili extrarapidi può eventualmente proteggere solo i semiconduttori di potenza di questa parte, non vedo quali benefici comporta l'uso di questi dispositivi di protezione.

Rammento che i fusibili extrarapidi con curva di intervento tale da garantire una protezione ai semiconduttori di potenza quali diodi e diodi controllati, non sono certo a buon mercato.

Vale la pene di spendere di più, di esser costretti a tenersi in casa una scorta di ricambi, per proteggere qualche cosa le cui probabilità di guastarsi sono infinitesime rispetto al tutto il resto dell'inverter?

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