Vai al contenuto

aspul

curiosità, metodi di effrazione con impianto inim

Recommended Posts

aspul

Salve a tutti.
Io ho sempre sostenuto che un buon sistema di allarme debba essere progettato con il metodo del pensiero contrario: cerco di capire come poter eludere il determinato sensore-interfaccia utente-ecc e cerco la soluzione a tale debolezza.

Ma ogni tanto il cervello se ne va per la tangente... sarà la vecchiaia che avanza...

Dunque, mi è sempre stato detto ma non ho mai avuto modo di verificare, che il lettore tag fuori dalla porta è un problema per la vulnerabilità all'alta tensione come sistema di disarmo e la disponibilità al malintenzionato di operare "comodamente" tramite altre vie di manomissione, pertanto ho sempre cercato di evitare questa soluzione nei miei impianti, anche per un pizzico di pigrizia onestamente.

Ora la mia curiosità... visto che è relativamente facile realizzarsi un sistema di scarica ad alta tensione, ed è altresi privo di difficoltà l'acquisto di un taser (anche se in questo caso bisogna vedere che potenza possa avere)... qualcuno di voi sa cosa potrebbe succedere se venisse applicata la scarica ad una tastiera joy/max collegata ad una classica smartliving ???

Grazie in anticipo per le vostre opinioni

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
reka

da utente posso dirti cosa spiegarono a me:

 

il contenitore dell'inseritore va tamperizzato e il collegamento alla centrare deve essere interrotto con un optoisolatore.. 

 

questo serve a neutralizzare il sistema d'effrazione che citi, se poi ce n'è uno più evoluto che supera questi ostacoli non credo che se ne possa discutere in un forum pubblico.

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Panter

Caro Aspul..., sembra che vivi di ricordi

il tuo dilemma può essere risolto con l'acquisto di un taser e provare a vedere cosa succede! :( (attento a non farti male)

ma

installando il sistema a regola d'arte e non alla "carlona".;)

 

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
aspul
19 ore fa, reka scrisse:

da utente posso dirti cosa spiegarono a me:

 

il contenitore dell'inseritore va tamperizzato e il collegamento alla centrare deve essere interrotto con un optoisolatore.. 

 

questo serve a neutralizzare il sistema d'effrazione che citi, se poi ce n'è uno più evoluto che supera questi ostacoli non credo che se ne possa discutere in un forum pubblico.

 

Sarebbe interessante però conoscere i vari stratagemmi usati dai malintenzionati in modo da poter attuare una politica difensiva! Credo che l'ignobile categoria sia già informata, evitare di informare una potenziale vittima per paura di informare l'aggressore non so quanto possa essere efficace. E se facessimo una lista di soluzioni raccomandate SENZA dare spiegazioni? 

 

Ricordo che tra 4 installatori diversi nessuno mi propose l'optoisolatore. Mi sembra una casistica un po strana, no?

 

Grazie!

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
aspul
11 ore fa, Panter scrisse:

Caro Aspul..., sembra che vivi di ricordi

il tuo dilemma può essere risolto con l'acquisto di un taser e provare a vedere cosa succede! :( (attento a non farti male)

ma

installando il sistema a regola d'arte e non alla "carlona".;)

 


Ciao panter, mi spiace che sei cosi pungente, chiedo scusa se la domanda era banale. Per fare la prova che dici (ma è proprio necessario rischiare di bruciare la mia povera centrale? ) consigli di montare il sistema a regola d'arte e non alla carlona... ma non dici cosa intendi con queste parole... quindi come dovrei fare scusa? 🤔

Cosa intendi esattamente, a regola d'arte per l'esempio in questione?

Grazie

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
reka

non ti propongono l'optoisolatore perchè magari qualcuno lo da per scontato..  altri rientrano nella casistica a cui fa riferimento Panter..

 

 

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Marcello Mazzola

bhè alla Carlona vuol dire mettere inseritori esterni non tamperizzati e che disattivino subito l'impianto e col bus non isolato. Tutte le perifiche esterne dovrebbero avere l'isolatore che nel qual caso il malintenzionato riuscisse ad arrivare ai fili dell'apparaccheio anche se li mettessi in corto o li diturberebbe con scariche di alta tensione perderesti solo il pezzo di bus della periferiche esterna e non di tutto il sistema.

 

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Panter
9 ore fa, aspul scrisse:

Ciao panter, mi spiace che sei cosi pungente, chiedo scusa se la domanda era banale. Per fare la prova che dici (ma è proprio necessario rischiare di bruciare la mia povera centrale? )

 

Forse sì, la mia risposta può sembrare pungente ma... discussioni del genere (almeno come le poni tu) non possono essere alimentate in un forum pubblico per fare "scuola al contrario" chiedendo come manomettere un impianto con un Teser e cosa succede se viene usato. 

Se la domanda è intesa su come proteggere un impianto d'allarme è altra cosa ma... questo è spiegato nei manuali del costruttore che vanno letti e studiati a fondo dato che tutto è descritto in essi con tanto di schemi esemplificativi, quindi la domanda sarebbe più logico riguardasse il funzionamento di determinati dispositivi .

 

Anche chiedere "cosa potrebbe succedere se venisse applicata la scarica ad una tastiera joy/max collegata ad una classica smartliving ???" mi sembra una domanda banale in quanto l'allarme è già partito dal momento che l'intruso è entrato o addirittura prima di entrare se c'è una protezione esterna o sono protetti "ad arte" gli accessi. Danneggiare la tastiera non servirebbe certo a disinserire il sistema, ma poi perché l'intruso dovrebbe usare un marchingegno ad alta tensione di cui parli quando è sufficiente una "mazzetta"? Se l'alta tensione non viene applicata direttamente nel circuito ma per induzione (dall'esterno vicino alla tastiera), è normale che ti risponda di provare tu direttamente e a tuo rischio e pericolo.

 

A Reka rispondi:

9 ore fa, aspul scrisse:

E se facessimo una lista di soluzioni raccomandate SENZA dare spiegazioni? 

Ricordo che tra 4 installatori diversi nessuno mi propose l'optoisolatore. Mi sembra una casistica un po strana, no?

 

La lista è già nei manuali che descrivono il progetto e i dispositivi a disposizione, di cui, oltretutto, se ne è parlato molto nelle innumerevoli discussioni.

 

Forse i 4 installatori appartenevano a coloro che facevano impianti "alla carlona", cioè non erano ben informati e non sapevano cosa fossero gli Isolatori di bus oppure non li usavano per risparmiare oppure era un periodo temporale in cui neanche esistevano come non esistevano i sistemi su bus e dispositivi per esterno per piccole residenze.

Lavorare "alla carlona" è un termine usato a Roma per dire che si lavora in maniera superficiale (direi quasi irresponsabile) senza competenze tecniche e senza conoscere le Normative ormai molto chiare in Italia, in Europa e nel resto del Mondo. Non siamo più negli anni 70-80 dove tutto veniva affidato all'improvvisazione (almeno per gli impianti di privati residenziali) e si aveva a disposizione apparecchiature per la maggior parte costruite in cantina su "progettini" disegnati a matita da semi-incompetenti.

 

Ormai ci sono industrie eccellenti che mettono a disposizione apparecchiature altrettanto eccellenti di cui vengono dichiarate le Norme applicate e che un istallatore deve conoscere per poter valutare il sistema da usare (anche sulle Normative si è discusso molto in questo forum).

 

Tutto ciò che è esterno alla costruzione è soggetto a sabotaggio, anche quando il sistema è disinserito, quindi le domande vanno poste su come proteggere l'impianto ma non su come si può manometterli. C'è una sottile differenza etica.

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
aspul
il 30/9/2018 at 11:01 , Marcello Mazzola scrisse:

bhè alla Carlona vuol dire mettere inseritori esterni non tamperizzati e che disattivino subito l'impianto e col bus non isolato. Tutte le perifiche esterne dovrebbero avere l'isolatore che nel qual caso il malintenzionato riuscisse ad arrivare ai fili dell'apparaccheio anche se li mettessi in corto o li diturberebbe con scariche di alta tensione perderesti solo il pezzo di bus della periferiche esterna e non di tutto il sistema.

 

 

Ciao Marcello! Insteritori esterni, come ho cercato di spiegare nel post iniziale (forse non ci sono riuscito) non mi piacciono, proprio perchè non so che cosa mai gli possano fare indisturbati la fuori.  A volte l'ignoranza fa temere piu del dovuto, a volte meno.  A questo punto sarei fortemente interessato alla storia dell'isolatore. Mi potresti consigliare un modello? Per il montaggio è sufficente intercettare i cavi delle tastiere ? Grazie mille

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
aspul
il 30/9/2018 at 13:18 , Panter scrisse:

 

Forse sì, la mia risposta può sembrare pungente ma... discussioni del genere (almeno come le poni tu) non possono essere alimentate in un forum pubblico per fare "scuola al contrario" chiedendo come manomettere un impianto con un Teser e cosa succede se viene usato. 

Se la domanda è intesa su come proteggere un impianto d'allarme è altra cosa ma... questo è spiegato nei manuali del costruttore che vanno letti e studiati a fondo dato che tutto è descritto in essi con tanto di schemi esemplificativi, quindi la domanda sarebbe più logico riguardasse il funzionamento di determinati dispositivi .

 

Mi dispiace essermi posto male. Probabilmente nella mia visione un delinquente non ha bisogno di venire a leggere qui come fare per sabotare un impianto, lo sa gia. Mi sembrava piuttosto una cosa importante per chi , nella sua buona ignoranza, e mi includo nella categoria, non conosce tali metodi e quindi E' VULNERABILE. Il mio installatore mi ha detto piu volte che da me abbiamo fatto un buon impianto....... ma leggendo queste poche righe ho la conferma che non è così.

Siccome mi hanno riferito che il giochino del Taser è pratica diffusa, io vorrei difendermi.  Come posso impostare il discorso in modo da non infastidire chi potrebbe darmi una mano? "Come posso fare per proteggermi da un tentativo di sabotaggio del genere" è piu corretta come impostazione? Il problema è che io ignoro se ci siano altri sistemi di sabotaggio, e se metto mano all'impianto mi piacerebbe poter evitare il piu possibile di rischi. Da qui la mia domanda, magari di fare una lista di componenti IMPRESCINDIBILI , come mi pare di capire sia un optoisolatore, ma che fino a l'altro ieri non era neanche nei miei pensieri purtroppo...

I manuali del costruttore da leggere e studiare a me non sono stati consegnati, esiste un link per scaricarli ? Li leggerei volentieri, ammesso che riesca a comprenderli.


 

il 30/9/2018 at 13:18 , Panter scrisse:

Anche chiedere "cosa potrebbe succedere se venisse applicata la scarica ad una tastiera joy/max collegata ad una classica smartliving ???" mi sembra una domanda banale in quanto l'allarme è già partito dal momento che l'intruso è entrato o addirittura prima di entrare se c'è una protezione esterna o sono protetti "ad arte" gli accessi. Danneggiare la tastiera non servirebbe certo a disinserire il sistema, ma poi perché l'intruso dovrebbe usare un marchingegno ad alta tensione di cui parli quando è sufficiente una "mazzetta"? Se l'alta tensione non viene applicata direttamente nel circuito ma per induzione (dall'esterno vicino alla tastiera), è normale che ti risponda di provare tu direttamente e a tuo rischio e pericolo.

 

 

Aspetta no, perchè l'allarme è gia partito?  Credo che chiunque in una tastiera interna abbia un ritardo sugli ingressi, altrimenti non potrebbe tornare a casa. 
La mazzetta, come scritto sopra è rumoroso e inoltre non credo che smazzettando una tastiera si possa mettere KO una centrale, sarebbe gravissimo, voglio pensare che un produttore così affermato abbia gia previsto una protezione per questo. 
Quello che ho pensato è:  cosa succede se nel tempo di ritardo con un Taser (o altro che non so!!) possano sabotare la tastiera??  Per i corti credo che la centrale abbia previsto qualche protezione, ma con una scarica elettrica non è che niente niente arriva in centrale e trascorso il ritardo non scatterà l'allarme??  E' questo lo scenario che ho pensato, e che sto cercando di capire come evitare, ammesso che l'abbia pensato realisticamente. Ed è quello che vi ho chiesto, però devo essere onesto, ho ancora il dubbio.
Non ho capito se la centrale prevede gia una protezione per questi attacchi, o se devo montare un optoisolatore sulle tastiere? 
Trovo un po assurdo, scusami, il consiglio di provare. Non è che ogni meccanico si mette a frenare ai 250 all'ora di colpo per vedere se le pastiglie che ha appena sostituito ad ogni cliente frenano ottimamente o solo "sufficentemente", giusto?  Ci sarà una linea guida, credo.. se non ufficiale, almeno costituita dal know how degli installatori piu esperti. 
 

il 30/9/2018 at 13:18 , Panter scrisse:

Forse i 4 installatori appartenevano a coloro che facevano impianti "alla carlona", cioè non erano ben informati e non sapevano cosa fossero gli Isolatori di bus oppure non li usavano per risparmiare oppure era un periodo temporale in cui neanche esistevano come non esistevano i sistemi su bus e dispositivi per esterno per piccole residenze.

Lavorare "alla carlona" è un termine usato a Roma per dire che si lavora in maniera superficiale (direi quasi irresponsabile) senza competenze tecniche e senza conoscere le Normative ormai molto chiare in Italia, in Europa e nel resto del Mondo. Non siamo più negli anni 70-80 dove tutto veniva affidato all'improvvisazione (almeno per gli impianti di privati residenziali) e si aveva a disposizione apparecchiature per la maggior parte costruite in cantina su "progettini" disegnati a matita da semi-incompetenti.

Ormai ci sono industrie eccellenti che mettono a disposizione apparecchiature altrettanto eccellenti di cui vengono dichiarate le Norme applicate e che un istallatore deve conoscere per poter valutare il sistema da usare (anche sulle Normative si è discusso molto in questo forum).

 

Lo so cosa significa lavorare alla carlona, ma non so come rimediare al problema. Sono un appassionato e sto cercando aiuto per farlo. Se la risposta che mi stai dando è "rivolgiti ad un installatore piu bravo" si configurano due problemi.......... 1 non so chi possa essere, vorrei rimanere su inim perchè mi è piaciuta la sua flessibilità   .......... 2 ammetto un pizzico di delusione, speravo di poter upgradare l'impianto io stesso con i vostri consigli , ho installato smartleague e ho gia fatto alcune modifiche di lieve entità e sono un perito elettronico, credevo che con il vostro aiuto ce l'avrei potuta fare....

 

il 30/9/2018 at 13:18 , Panter scrisse:

Tutto ciò che è esterno alla costruzione è soggetto a sabotaggio, anche quando il sistema è disinserito, quindi le domande vanno poste su come proteggere l'impianto ma non su come si può manometterli. C'è una sottile differenza etica.

 

So che tutto ciò che è esterno è un punto debole, l'ho scritto anche nel messaggio iniziale. Mi rendo conto di aver mal posto la domanda. Io non ho interesse a manomettere nulla, maledizione  :(    
La domanda iniziale che ha destato tutto questo contrasto voleva essere "la INIM ha gia previsto un sistema di protezione in centrale per questi scenari di attacco?" 
Ho scritto, e me ne prendo la colpa  "cosa succede se viene fatto questo determinato attacco" , sperando che la risposta fosse: "non succede nulla, la inim ha gia protetto la scheda."
A quanto pare non è così, quindi passerei, se me lo permettete e mi perdonate l'errore precendete alla domanda che fondamentalmente mi interessa: "Mi aiutate a migliorare il mio impianto per far si che in un tentativo di attacco del genere continui ad offrirmi la protezione che si auspica ad un impianto decente" ?? 

Grazie mille


PS. Impianto semplice, smartliving con nexus, una decina di finestre, un paio di ingressi e di sensori movimento, 3 tastiere interne, niente all'esterno, tutto cablato (è per questo che temo il taser, se avessi avuto un impianto wireless me ne sarei fregato immagino)  Grazie di nuovo.

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
aspul
il 30/9/2018 at 10:54 , reka scrisse:

non ti propongono l'optoisolatore perchè magari qualcuno lo da per scontato..  altri rientrano nella casistica a cui fa riferimento Panter..

 

 

Ciao Reka! Gli impianti sono stati progettati insieme e ricordo che in piu di una occasione ho chiesto di aumentare il livello di sicurezza..... ad esempio ricordo che loro mi proposero dei classici reed per le finestre e io gli dissi che non mi fidavo, in quanto avevo fatto delle prove e si neutralizzavano con un semplice magnete, quindi ho chiesto di avere i reed antimanomissione per una cifra in piu che secondo me valeva decisamente la pena, inoltre ho disabilitato il lettore tag e rifiutato ogni proposta di lettore esterno per i motivi detti sopra, non ho scelto un sistema wireless per comodità di batterie e per evitare problemi di manomissione radio, idem i telecomandi come molti hanno per attivare/disattivare l'impianto da fuori non mi piacciono per lo stesso motivo, ecc ecc. Mi dispiacerebbe aver fatto tutta questa fatica e avere un impianto che possono mettere KO con una cacchiatella che vendono su aliexpress a due soldi. Quindi vorrei fare in modo che anche quello scenario sia previsto e protetto. Mi potresti consigliare? Grazie 

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Marcello Mazzola

Quindi hai una tastiera esterna?

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Panter

@aspul

Chiariamo alcune contraddizioni che ho riscontrato:

in primis hai dichiarato (a parte la domanda su Teser):

il ‎29‎/‎09‎/‎2018 at 00:24 , aspul scrisse:

[...] pertanto ho sempre cercato di evitare questa soluzione nei miei impianti, anche per un pizzico di pigrizia onestamente.

e ora dici che il tuo impianto l'ha eseguito un installatore...., quindi parli da utente che non conosce bene il proprio impianto.

 

2 ore fa, aspul scrisse:

I manuali del costruttore da leggere e studiare a me non sono stati consegnati, esiste un link per scaricarli ?

e poi aggiungi:

ho installato smartleague e ho gia fatto alcune modifiche di lieve entità e sono un perito elettronico

dici che non ti sono stati dati i manuali e chiedi di come scaricarli... quando nel programa Smartleague, nella pagina iniziale, ci sono tutti i manuli (del software, di installazione e di Utente). Poi da perito elettronico, dovresti sapere che un Teser funziona sul corpo umano solo se è a contatto e quindi serve una resistenza di carico e il solo farlo scintillare vicino a una tastiera o un lettore non può operare un disinserimento dato che serve un dialogo sul bus. Non è detto che una scarica in aria vicino ai dispositivi possa provocare danni sulla centrale dato che molto probabilmente "morirebbe" nel dispositivo.

 

Comunque un impianto ben fatto deve prevedere gli isolatori Inim IB100 o IB100-A per lettori esterni, per sirena esterna (specie se è su bus) ed eventualmente a protezione della linea interna tra Centrale e Tastiere, anche se le linee di alimentazione e le espansioni sono protette da fusibili polimerici auto-ripristinanti, e questo significa che dopo l'intervento tornano allo stato di lavoro.

 

Queste sono le protezioni minime ben descritte nei manuali che trovi in smartleague e per quanto riguarda eventuali upgrade basta che chiedi al tuo installatore di farti scaricare il Firmware dato che i download tecnici sono riservati solo a installatori iscritti al sito.

 

2 ore fa, aspul scrisse:

Mi rendo conto di aver mal posto la domanda. Io non ho interesse a manomettere nulla, maledizione  :(   

inutile esclamazione...., dal momento che nessuno ti conosce e anche tra gli installatori può essercene uno delinguente!!!!! credimi.

Qui un aiuto non viene negato a nessuno, e l'importante è impostare un dialogo puramente tecnico.

 

Per finire, ti dico che per ottenere aiuto occorre dire oltre alla marca, modello di centrale, la versione firmware e il tipo di Tastiere (dato che ne hai 3).

 

ps.: una cosa ancora, ....per operare un disinserimento sicuro è proprio usando la radio-chiave inim in modo che non operi un disinserimento ma procuri un allarme attivando il ritardo sull'area ingresso che, senza l'azione del radiocomando, è immediata per l'intruso. Ora ti appare più chiaro quando ti dicevo che l'allarme è scattato prima che l'intruso arrivi in tastiera.

 

ps1.: era una cosa ottima la richiesta di installare contatti ad lt sicurezza tipo i TSEC (brevetto magnasphere) sia cilindrici sia rettangolari, dato che l'avvicinamento di un magnete (oltre a quello di protezione) li manda in allarme.

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Darlington
8 ore fa, Panter scrisse:

Non è detto che una scarica in aria vicino ai dispositivi possa provocare danni sulla centrale dato che molto probabilmente "morirebbe" nel dispositivo.

 

Tra l'altro è facile che una scarica ravvicinata possa mandare in tilt l'inseritore, che a quel punto non dialogherebbe più con la centrale e quindi forse già quello scatenerebbe un allarme... sono del parere che molti utenti quando pensano ad un ladro abbiano in mente qualcosa tipo Ocean's 11 o Ethan Hunt in Mission Impossible... il ladro vero non nasce a Hollywood...

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Panter
22 ore fa, aspul scrisse:

Aspetta no, perchè l'allarme è gia partito?  Credo che chiunque in una tastiera interna abbia un ritardo sugli ingressi, altrimenti non potrebbe tornare a casa.

 

è come dici solo se si installa l'impianto nel modo base ma... ti assicuro che è possibile, con opportuna configurazione, avere l'area ingresso immediata e l'utente può entrare tranquillamente in casa. Nella risposta precedente ho sommariamente indicato che è possibile farlo usando una Radiochiave o un Tag e per un intruso non è possibile usarli (anche se sottratti o clonati, -anche se clonare è solo un'ipotesi-) senza attivare l'allarme.

Se ti interessa, la procedura per Inim l'ho messa in altra discussione.

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
aspul
21 ore fa, Panter scrisse:

@aspul

Chiariamo alcune contraddizioni che ho riscontrato:

in primis hai dichiarato (a parte la domanda su Teser):

e ora dici che il tuo impianto l'ha eseguito un installatore...., quindi parli da utente che non conosce bene il proprio impianto.

 

Ciao Panter! 
Spesso scrivo ad orari improponibili, perdona se trascuro qualche dettaglio.  I "miei" impianti nel senso che mi appartengono. La progettazione l'ho fatta insieme all'installatore, che di fatto non ha installato niente, praticamente mi ha fatto co-progettazione e programmazione iniziale, io ho curato l'installazione e le correzioni finali nella programmazione. Non sono un installatore, pensa che nel mio portfolio vanto all'attivo BEN quattro impianti :) Il mio, quello di mio padre, mio fratello ed un amico di famiglia. Non ridete però :)

 

21 ore fa, Panter scrisse:

@aspul

dici che non ti sono stati dati i manuali e chiedi di come scaricarli... quando nel programa Smartleague, nella pagina iniziale, ci sono tutti i manuli (del software, di installazione e di Utente). Poi da perito elettronico, dovresti sapere che un Teser funziona sul corpo umano solo se è a contatto e quindi serve una resistenza di carico e il solo farlo scintillare vicino a una tastiera o un lettore non può operare un disinserimento dato che serve un dialogo sul bus. Non è detto che una scarica in aria vicino ai dispositivi possa provocare danni sulla centrale dato che molto probabilmente "morirebbe" nel dispositivo.

 

Questo in effetti mi è sfuggito. Alla prima occasione utile me li leggo tutti allora, molto volentieri.

Per il taser ..... posso sbagliare ovviamente.... ma non credo che serva il contatto: tutto è relativo alla tensione in gioco no? Si pensi ad un fulmine , che attraversa migliaia di metri. Ho visto su youtube taser artigianali realizzati con batterie al litio che scaricano tra 2 elettrodi, nella mia immaginazione ho visualizzato qualcuno che entra in casa e interpone tra gli elettrodi la mia povera tastiera! Non stavo pensando ad un disinserimento, ma all'alta tensione che risale i cavi fino alla centrale mettendola KO (da qui la domanda iniziale, chiedevo se la centrale prevedesse una protezione per questo tipo di attacchi) . Sto giocando a carte scoperte e mettendo a nudo le mie paure quindi di nuovo, non ridete per favore :)

Mi pare di capire che secondo voi comunque , leggendo anche il commento di Darlington  -anche senza optoisolatore- quello che mi sono fatto è un film non realistico???  Eppure la persona che mi ha messo in guardia su questo fatto di elettronica ci prende molto molto piu di me....  possibile che si sia inventato tutto?

 

21 ore fa, Panter scrisse:

@aspul

Comunque un impianto ben fatto deve prevedere gli isolatori Inim IB100 o IB100-A per lettori esterni, per sirena esterna (specie se è su bus) ed eventualmente a protezione della linea interna tra Centrale e Tastiere, anche se le linee di alimentazione e le espansioni sono protette da fusibili polimerici auto-ripristinanti, e questo significa che dopo l'intervento tornano allo stato di lavoro.

 

Grazie, ho visto che costano anche relativamente poco. Ho cercato sul sito inim la tensione massima di isolamento ma non trovo il dato. E' anche questo un dato sensibile?
Per la sirena, la mia non è su bus (ricordo bene che l'installatore mi disse che avrei avuto meno problemi -?-) . Vale lo stesso discorso oppure è meno soggetta?? Tuttavia la sirena, essendo fuori e ben in vista, mi lascia un po piu tranquillo. Mi immagino che la sua manomissione sia piu complessa, ci vuole una scala di una certa importanza e mettersi a sfiaccolare con un taser sulla stessa non passerebbe inosservato dal palazzo di fronte. Le tastiere, essendo in casa e quindi nascoste da sguardi altrui, mi destavano piu preoccupazione.

 

21 ore fa, Panter scrisse:

@aspul

Per finire, ti dico che per ottenere aiuto occorre dire oltre alla marca, modello di centrale, la versione firmware e il tipo di Tastiere (dato che ne hai 3).

 

Ahia qua sono in fallo, dovrei ricontrollare attaccando il pc alla centrale, a memoria:
- centrale 1050 v6.00

- 3 espansioni
- 2 tastiere v1.15

- 1 tastiera v1.13 aggiunta in seguito dal sottoscritto e nell'occasione aggiornai tutto l'ambaradan. 

Quindi immagino che per vedere i FW attuali debba aggiornare la discussione dopo essermi collegato!

Gli altri impianti sono analoghi, cambia solo il numero di tastiere/espansioni e hanno la centrale 1015.

 

21 ore fa, Panter scrisse:

@aspul

ps.: una cosa ancora, ....per operare un disinserimento sicuro è proprio usando la radio-chiave inim in modo che non operi un disinserimento ma procuri un allarme attivando il ritardo sull'area ingresso che, senza l'azione del radiocomando, è immediata per l'intruso. Ora ti appare più chiaro quando ti dicevo che l'allarme è scattato prima che l'intruso arrivi in tastiera.

 

ps1.: era una cosa ottima la richiesta di installare contatti ad lt sicurezza tipo i TSEC (brevetto magnasphere) sia cilindrici sia rettangolari, dato che l'avvicinamento di un magnete (oltre a quello di protezione) li manda in allarme.

 

Ma questa è una cosa fantastica! Non ci avevo pensato, ho capito bene la logica. Sarebbe carino un tag per fare questa operazione, ma di nuovo non mi va di esporre qualcosa all'esterno (sirena a parte, per necessità) per non creare un nuovo punto debole. Ma l'idea della radio chiave è geniale. E in questo scenario, cosa succede premendo il telecomando? Comincia il count down entro il quale va inserito il codice oppure metterà la centrale nella condizione attuale (cambiando lo stato del ritardo, per intendersi, da immediato a ritardato) ??

Ecco che la mente parte di nuovo:  per non dover portare dietro il telecomando, come potrebbe essere fare la stessa cosa usando un lettore NFC dietro la porta e usare gli smartphone avvicinandoli al punto della porta dove sappiamo esserci il lettore?


Per i contatti antimanomissione....... esatto sono proprio i TSEC quelli con l'ampollina all'interno!! Per dirla tutta lui me li sconsigliò pure, dicendomi che avrebbero dato problemi.... ma gli unici problemi io li ho avuti con i reed a sigaretta tradizionali montati da mio fratello (nello specifico:  gli si incollano e rimangono chiusi anche con la finestra aperta..... lui inserisce e se ne va..... e dopo 10 minuti il contatto cede, il reed si apre, e suona l'allarme. Gli ho gia cambiato 3 reed su 6.......). L'installatore dice che sono stato poco delicato con il montaggio, mah??
Per i TSEC, col senno di poi ho pensato, ma non sarebbe la stessa cosa usare 2 reed? oppure se esiste un reed doppio? Il contatto chiuso impostato come finestra,ed il contatto aperto impostato come antimanomissione (avvicinando un magnete, si chiuderà il contatto accessorio e scatta l'allarme). Ovviamente richiede il doppio di cavi e di ingressi :)

 

Spero di non aver tralasciato nulla: GRAZIE MILLE.

Ogni volta che partecipo a questo forum ne esco sempre arricchito. Grazie.

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Panter

Chiarita la posizione di @aspul che è un utente appassionato che ha eseguito impianti famigliari avvalendosi della consulenza di un installatore al tempo (non dico ora, perché il tempo è maestro) non profondo conoscitore dei sistemi Inim e di dispositivi tecnologicamente avanzati che si usano in qualsiasi impianto d'allarme a Norma......, ma che Aspul può rimediare con la sua passione per il perfezionismo.

 

 Sul "pericolo di azionamento di un Taser avvicinato alla tastiera in grado di rendere inefficiente un intero sistema d'allarme", personalmente non ne parlerò più, in quanto Aspul non comprende la differenza tra induzione elettromagnetica ad alta tensione a bassa corrente  e quella di un fulmine ad alta corrente che scarica direttamente su una linea di corrente, manifestando le sue paure per boiate ascoltate su internet o da persone che credono nelle stesse boiate.

 

E' noto che un'alta tensione applicata direttamente su linee a bassa tensione produca danni e di entità imprevedibile, ma un installatore non può fare altro che usare tutti quei dispositivi di protezione previsti dalle Normative e che i costruttori di un sistema mettono a disposizione, e poi.... affidarsi alla dea fortuna.

Per quanto riguarda invece l'efficacia di un moderno sistema d'allarme, l'uso corrente è rivolto a rilevare gli intrusi prima che possano entrare in casa attivando i mezzi d'allarme a disposizione.

 

Dopo questa premessa...

22 ore fa, aspul scrisse:

l'idea della radio chiave è geniale. E in questo scenario, cosa succede premendo il telecomando? Comincia il count down entro il quale va inserito il codice oppure metterà la centrale nella condizione attuale (cambiando lo stato del ritardo, per intendersi, da immediato a ritardato) ??

Ci sei vicino, ma il tempo d'ingresso deve essere attivato da allarme di una zona ritardata opportunamente programmata.

Inim mette a disposizione un tempo d'uscita e due tempi d'ingresso (tempo d'ingresso e tempo d'ingresso2) tutti programmabili. Qualsiasi zona ritardata, quando va in allarme e se non specificato nelle opzioni che deve attivare il tempo d'ingresso2, attiva il tempo d'ingresso.

Nel nostro caso la zona Magnete e quella Vibrazione della porta d'ingresso saranno programmate Ritardate e appartenenti all'Area ingresso con ritardo d'ingresso zero e con ritardo d'ingresso2 per il tempo necessario ad entrare e arrivare in tastiera.

 

il telecomando, meglio identificato Radio-chiave (dato che si programma come una Chiave), deve avere per prima cosa disabilitato, tramite flag, il Disinserimento Totale, e tramite un tasto a piacere deve azionare l'Uscita NA monostabile di una I/O il cui ingresso (NA, ritardato con opzione Attiva tempo ingresso2 e anch'esso appartenente all'Area Ingresso) andrà in allarme attivando il "ritardo 2" e di conseguenza il tempo d'ingresso che permetterà di arrivare in tastiera ad effettuare il Disinserimento Totale. Appare evidente che Magnete e Vibrazione essendo zone ritardate seguiranno il tempo di ritardo2 ormai avviato, e che un radiocomando rubato non potrà mai disinserite il sistema ma procurerà un allarme ritardato prima ancora di tentare effrazione alla porta. Qualora invece l'intruso procura allarme per effrazione, il tempo d'ingresso che è 0 (zero) attiverà immediatamente gli allarmi.

 

23 ore fa, aspul scrisse:

Per i TSEC, col senno di poi ho pensato, ma non sarebbe la stessa cosa usare 2 reed?

[...] Ovviamente richiede il doppio di cavi e di ingressi

 

per i contatti cilindrici, come risultato finale sì, dato che basta montarli distanziati tra loro di 2,5cm, ma col doppio bilanciamento si usa un solo ingresso (facevo così prima di usare i Tsec), ma, oltre al doppio lavoro, rimangono gli stessi problemi della possibilità di incollaggio per magnetismo residuo (anche se raro e spesso dipende da reed a basso costo o da installazione errata) e anche della possibile rottura dell'ampolla in vetro quando il contatto è troppo lungo e fuoriesce dal telaio entrando nel controtelaio. I tsec (Magnasphere) non hanno ampolla di vetro e funzionano in maniera differente dai contatti reed magnetici.

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
aspul
il 3/10/2018 at 19:29 , Panter scrisse:

Chiarita la posizione di @aspul che è un utente appassionato che ha eseguito impianti famigliari avvalendosi della consulenza di un installatore al tempo (non dico ora, perché il tempo è maestro) non profondo conoscitore dei sistemi Inim e di dispositivi tecnologicamente avanzati che si usano in qualsiasi impianto d'allarme a Norma......, ma che Aspul può rimediare con la sua passione per il perfezionismo.

 

ok ok ok :) avevo chiesto di non ridere e io sto ridendo leggendo questa prefazione :)

 

il 3/10/2018 at 19:29 , Panter scrisse:

 Sul "pericolo di azionamento di un Taser avvicinato alla tastiera in grado di rendere inefficiente un intero sistema d'allarme", personalmente non ne parlerò più, in quanto Aspul non comprende la differenza tra induzione elettromagnetica ad alta tensione a bassa corrente  e quella di un fulmine ad alta corrente che scarica direttamente su una linea di corrente, manifestando le sue paure per boiate ascoltate su internet o da persone che credono nelle stesse boiate.

 

Va bene, comprendo la posizione. Unica cosa non intendevo fulmine che scarica su una linea di corrente, intendevo che scarica al suolo. Ma non so se fa differenza nel tuo esempio, probabilmente no...  Diciamo che io non ci avevo minimamente pensato a questa storia del taser. Mi ha parlato di questa cosa un mio amico che stimo molto dal punto di vista di compentenze elettroniche... quindi leggendo quanto scrivi ti dico che sono pure un po spiazzato... non credevo toppasse così alla grande.
Vabè, rimarrò con il dubbio dell'effetto, ma posso sempre seguire i consigli per proteggermi dalla causa, che è quel che conta e che mi interessa in fondo. Quindi concordo sul parlare di cose piu interessanti!

 

il 3/10/2018 at 19:29 , Panter scrisse:

E' noto che un'alta tensione applicata direttamente su linee a bassa tensione produca danni e di entità imprevedibile, ma un installatore non può fare altro che usare tutti quei dispositivi di protezione previsti dalle Normative e che i costruttori di un sistema mettono a disposizione, e poi.... affidarsi alla dea fortuna.

Per quanto riguarda invece l'efficacia di un moderno sistema d'allarme, l'uso corrente è rivolto a rilevare gli intrusi prima che possano entrare in casa attivando i mezzi d'allarme a disposizione.

 

Concordo. Unica nota che posso fare è che la inim non riporta i dati caratteristici del suo optoisolatore, quindi volendo non posso paragonarlo con altri sul mercato e devo orientare la mia scelta quindi in base a cosa? Sempre ammesso che possa montare su impianto inim, un optoisolatore che so, della paradox (la sparo una a caso)

 

Domanda, ma attuando quindi la modifica che segue (con radiochiave per creare la condizione di pre disinserimento) viene meno la necessità dell'optoisolatore? Perchè, con tale sistema il livello di sicurezza si eleva non poco secondo me. Chiunque voglia entrare anche se riuscisse a manomettere in qualche modo l'impianto in pochi secondi, per quei pochi secondi io sentirò suonare, e tanto mi basta per svegliarmi. Oppure l'optoisolatore serve anche ad altro, oltre al film mentale iniziale che ormai ben conoscete tutti? 

 

 

il 3/10/2018 at 19:29 , Panter scrisse:

Dopo questa premessa...

Ci sei vicino, ma il tempo d'ingresso deve essere attivato da allarme di una zona ritardata opportunamente programmata.

Inim mette a disposizione un tempo d'uscita e due tempi d'ingresso (tempo d'ingresso e tempo d'ingresso2) tutti programmabili. Qualsiasi zona ritardata, quando va in allarme e se non specificato nelle opzioni che deve attivare il tempo d'ingresso2, attiva il tempo d'ingresso.

Nel nostro caso la zona Magnete e quella Vibrazione della porta d'ingresso saranno programmate Ritardate e appartenenti all'Area ingresso con ritardo d'ingresso zero e con ritardo d'ingresso2 per il tempo necessario ad entrare e arrivare in tastiera.

il telecomando, meglio identificato Radio-chiave (dato che si programma come una Chiave), deve avere per prima cosa disabilitato, tramite flag, il Disinserimento Totale, e tramite un tasto a piacere deve azionare l'Uscita NA monostabile di una I/O il cui ingresso (NA, ritardato con opzione Attiva tempo ingresso2 e anch'esso appartenente all'Area Ingresso) andrà in allarme attivando il "ritardo 2" e di conseguenza il tempo d'ingresso che permetterà di arrivare in tastiera ad effettuare il Disinserimento Totale. Appare evidente che Magnete e Vibrazione essendo zone ritardate seguiranno il tempo di ritardo2 ormai avviato, e che un radiocomando rubato non potrà mai disinserite il sistema ma procurerà un allarme ritardato prima ancora di tentare effrazione alla porta. Qualora invece l'intruso procura allarme per effrazione, il tempo d'ingresso che è 0 (zero) attiverà immediatamente gli allarmi.

 

Ok, avevo capito quindi il funzionamento, quanto cortesemente descritto me lo salvo da una parte per fare poi la modifica. Magari vi darò fastidio per qualche dettaglio quando mi cimenterò nell'impresa... approfittando della vostra gentilezza.  Mi è venuta una ulteriore idea...  visto che questo sistema diminuisce la praticità di uso quotidiano.... potrei usarlo solo quando sono in casa? Mi spiego..... si può creare due ritardi diversi per lo stesso ingresso in base al tipo di inserimento? Esempio...... inserimento NOTTE..... nessun ingresso è ritardato. La famiglia è gia in casa, non serve tempo di ritardo per nessun ingresso in quanto nessuno deve entrare. Diversamente, quando usciamo, inserimento STARNDARD , dove gli ingressi sono ritardati opprue non lo sono mediante il trick della radio chiave.  Fattibile ????  

 

 

il 3/10/2018 at 19:29 , Panter scrisse:

per i contatti cilindrici, come risultato finale sì, dato che basta montarli distanziati tra loro di 2,5cm, ma col doppio bilanciamento si usa un solo ingresso (facevo così prima di usare i Tsec), ma, oltre al doppio lavoro, rimangono gli stessi problemi della possibilità di incollaggio per magnetismo residuo (anche se raro e spesso dipende da reed a basso costo o da installazione errata) e anche della possibile rottura dell'ampolla in vetro quando il contatto è troppo lungo e fuoriesce dal telaio entrando nel controtelaio. I tsec (Magnasphere) non hanno ampolla di vetro e funzionano in maniera differente dai contatti reed magnetici.

 

Ok, quindi mi pare di capire che dalla tua esperienza i Tsec magnasphere sono anche piu affidabili??  (Sia come rotture, e problemi di incollaggio -passami il termine, anche se so che non si può usare in quanto non ci sono le due classiche lamelle all'interno-) 

L'ho chiamata ampolla .... ma mi rendo conto che il termine si confonde facilmente con l'ampolla di vetro che contiene la lamella del reed classico. Quella dei magnasphere potremmo chiamarla "campana". C'è solo un neo, per quelli a sigaretta, mi pare che il foro era ben piu impegnativo tipo 10mm (forse 9,5?) contro gli 8mm dei classici, quindi in qualche finestra potrebbe creare qualche intoppo questa cosa.

 

Grazie mille!!!!! 

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Panter
il ‎05‎/‎10‎/‎2018 at 01:54 , aspul scrisse:

Mi è venuta una ulteriore idea...  visto che questo sistema diminuisce la praticità di uso quotidiano.... potrei usarlo solo quando sono in casa? Mi spiego..... si può creare due ritardi diversi per lo stesso ingresso in base al tipo di inserimento? Esempio...... inserimento NOTTE..... nessun ingresso è ritardato. La famiglia è gia in casa, non serve tempo di ritardo per nessun ingresso in quanto nessuno deve entrare.

 

è solo apparente la "diminuzione di praticità", se si desidera operare un Disinserimento da tastiera come dovrebbe essere ai fini della sicurezza. In fin dei conti si tratta solo di azionare la radio-chiave (che da conferma dell'avvenuto comando) prima di entrare, ...azione che in compenso permette di avere un ingresso istantaneo per il ladro nel tentativo d'intrusione e inoltre avvio di allarme se usato da un intruso.

 

Quando si è in casa e vuoi inserire uno scenario NOTTE con nessun ritardo d'ingresso, basta creare uno scenario in cui l'area Ingresso non sia "T" ma "I" (Istantanea) o "P" (parziale) se alla'area appartengono sensori dichiarati Interni. Un'area inserita come Istantanea annulla i ritardi d'ingresso e d'uscita

Altresì è possibile creare uno scenario GIORNO in cui l'area Ingresso è "D" (disinserita) mentre sono inserite altre aree.

Quindi quando sei in casa puoi programmare qualsiasi scenario in quanto le operazioni si fanno da tastiera e io consiglio di avere almeno una tastiera Alien in quanto il menu Scenari permette di avere (e vedere) una descrizione per ogni scenario programmato.

 

il ‎05‎/‎10‎/‎2018 at 01:54 , aspul scrisse:

Diversamente, quando usciamo, inserimento STARNDARD , dove gli ingressi sono ritardati opprue non lo sono mediante il trick della radio chiave.  Fattibile ????  

 

o l'uno o l'altro in quanto dipende tutto dallo scenario d'inserimento in uscita.

quando si esce, "il tric della radio-chiave" è indispensabile se si vuole la massima sicurezza e un'attivazione istantanea per intrusione prima ancora di aprire la porta blindata.

E' possibile creare uno scenario di inserimento in uscita senza "il tric" ma complichi nella scelta del modo d'inserimento da tastiera per altri della famiglia e rischi che vada "in tric" il cervello.... :smile:

La praticità diventa tale quando il modo d'operare (specialmente in entrata) sia sempre lo stesso, e dove "il tric" diventa normalità. 

Oppure niente Tric.

 

il ‎05‎/‎10‎/‎2018 at 01:54 , aspul scrisse:

C'è solo un neo, per quelli a sigaretta (Tsec), mi pare che il foro era ben piu impegnativo tipo 10mm (forse 9,5?) contro gli 8mm dei classici, quindi in qualche finestra potrebbe creare qualche intoppo questa cosa.

 

perché un neo? come si fa un foro da 8mm se ne fa uno da 9,5 anche in qualsiasi finestra. Forse potrebbe essere un po' difficoltoso se si deve sostituirlo dove era installato uno da 8mm, ma... con un po' d'ingegno si può fare tutto (o quasi).

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Maurizio.Martini
 il 1/10/2018 at 16:15 , Panter scrisse:

ps.: una cosa ancora, ....per operare un disinserimento sicuro è proprio usando la radio-chiave inim in modo che non operi un disinserimento ma procuri un allarme attivando il ritardo sull'area ingresso che, senza l'azione del radiocomando, è immediata per l'intruso. Ora ti appare più chiaro quando ti dicevo che l'allarme è scattato prima che l'intruso arrivi in tastiera.

 

Mi inserisco anch'io anche se non so se posso perché non è rigorosamente attinente....

 

Mi sono posto anch'io il problema della radiochiave che disinserisce totalmente l'impianto. Abito in una zona isolata e con un cortile molto grande: se all'ingresso della proprietà disattivo l'impianto, allora che sono in casa un malintenzionato ha tutto il tempo di aggredirmi ecc. ecc. Poi la chiave può essere persa, rubata ecc.

 

Ho programmato l'area "interno casa", che ha zone settate come "interno" e quindi non inseribili settando l'area come "immediata", come area ritardata all'uscita di 90 sec, quindi quando abbandono la proprietà attivando lo scenario "tutto inserito", so che tutte le aree esterne si attiveranno immediatamente e quella interna con un ritardo di 90 sec., dopo di che anche quell'area, se violata, sarà con allarme istantaneo.

 

Al rientro, per poter accedere alla proprietà, tramite radiocomando attivo lo scenario "interno casa" che disattiva tutte le aree e inserisce appunto solo l'area "interno casa" con ritardo in uscita di 90 sec..

 

A quel punto, tolto il tempo per posteggiare e aprire il portone, ho 30 sec per raggiungere la tastiera e disattivare l'allarme..

 

Può andare o ho sbagliato qualcosa?

 

Grazie.

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
aspul
il 7/10/2018 at 16:35 , Panter scrisse:

è solo apparente la "diminuzione di praticità", se si desidera operare un Disinserimento da tastiera come dovrebbe essere ai fini della sicurezza. In fin dei conti si tratta solo di azionare la radio-chiave (che da conferma dell'avvenuto comando) prima di entrare, ...azione che in compenso permette di avere un ingresso istantaneo per il ladro nel tentativo d'intrusione e inoltre avvio di allarme se usato da un intruso.

Quando si è in casa e vuoi inserire uno scenario NOTTE con nessun ritardo d'ingresso, basta creare uno scenario in cui l'area Ingresso non sia "T" ma "I" (Istantanea) o "P" (parziale) se alla'area appartengono sensori dichiarati Interni. Un'area inserita come Istantanea annulla i ritardi d'ingresso e d'uscita

Altresì è possibile creare uno scenario GIORNO in cui l'area Ingresso è "D" (disinserita) mentre sono inserite altre aree.

Quindi quando sei in casa puoi programmare qualsiasi scenario in quanto le operazioni si fanno da tastiera e io consiglio di avere almeno una tastiera Alien in quanto il menu Scenari permette di avere (e vedere) una descrizione per ogni scenario programmato.

 

Benissimo, come immaginavo in fondo, con Inim si può tutto (o quasi). La flessibilità da veramente tante possibilità, basta avere la fantasia di pensare le soluzioni e le capacità di saperle realizzare. GRAZIE, questa cosa la posso fare senza la necessità di acquistare nulla, e intanto aumenterà la mia tranquillità quando siamo in casa disattivando ogni ritardo (che poi è all'origine della mia preoccupazione all'apertura del thread) . Quindi molto presto magari aprirò un 3d (o continuerò qui) per farvi sapere a che punto sono con la programmazione ed eventuali incertezze che immagino avrò, nonostante la tua descrizione limpida.
In futuro, per aggiungere la radio chiave, radio chiave a parte, ovviamente ho bisogno del ricevitore: non avendolo mai fatto, di cosa ho bisogno, di un Air2-BS200 collegato sul bus? Dovrei essere intorno alle 160-180 euro per tutto, confermi?

 

 

 

il 7/10/2018 at 16:35 , Panter scrisse:

o l'uno o l'altro in quanto dipende tutto dallo scenario d'inserimento in uscita.

quando si esce, "il tric della radio-chiave" è indispensabile se si vuole la massima sicurezza e un'attivazione istantanea per intrusione prima ancora di aprire la porta blindata.

E' possibile creare uno scenario di inserimento in uscita senza "il tric" ma complichi nella scelta del modo d'inserimento da tastiera per altri della famiglia e rischi che vada "in tric" il cervello.... :smile:

La praticità diventa tale quando il modo d'operare (specialmente in entrata) sia sempre lo stesso, e dove "il tric" diventa normalità. 

Oppure niente Tric.

 

Si , esatto , immaginavo due scenari non di piu!!  uno I/P per quando si è tutti in casa, l'altro T per quando in casa non c'è nessuno o qualcuno deve rientrare, però non sapendo come definirli ho usato una descrizione non accurata.

 

A questo punto, immaginando di essere nela situazione finale ovvero con la soluzione "istantanea+radio chiave" , domandavo prima, l'utilità dell'optoisolatore viene meno?
(Perchè, con tale sistema "a doppia conferma" il livello di sicurezza si eleva non poco secondo me. Chiunque voglia entrare anche se riuscisse a manomettere in qualche modo l'impianto in pochi secondi, per quei pochi secondi io sentirò suonare, e tanto mi basta per svegliarmi. Oppure l'optoisolatore serve anche ad altro, oltre al film mentale iniziale che ormai ben conoscete tutti?)

 

 

 

il 7/10/2018 at 16:35 , Panter scrisse:

 

 

perché un neo? come si fa un foro da 8mm se ne fa uno da 9,5 anche in qualsiasi finestra. Forse potrebbe essere un po' difficoltoso se si deve sostituirlo dove era installato uno da 8mm, ma... con un po' d'ingegno si può fare tutto (o quasi).

 

 

In realtà negli infissi di mio fratello non c'era la possibilità, pena il "distruggere" il bordino dell'infisso che c'è proprio a ridosso del contatto a sigaretta che neanche a farlo apposta ha uno spazio di 8mm, quindi quella misera differenza di diametro andrebbe a scavare il bordino. Caso piu unico che raro, immagino. Forse me l'hai detto sopra e me lo sono perso, chiedevo quindi secondo la tua esperienza l'affidabilità dei tsec magnasphere è molto maggiore rispetto ai reed classici ? (mi riferisco al brutto vizio che hanno questi ultimi di incollarsi o altre situazioni dove fanno girare le scatole?) 

GRAZIE MILLE !!!!!!

 

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti
Panter
il ‎11‎/‎10‎/‎2018 at 02:17 , aspul scrisse:

In futuro, per aggiungere la radio chiave, radio chiave a parte, ovviamente ho bisogno del ricevitore: non avendolo mai fatto, di cosa ho bisogno, di un Air2-BS200 collegato sul bus? Dovrei essere intorno alle 160-180 euro per tutto, confermi?

 

Sì, hai bisogno di un BS200 che puoi installare anche nelle vicinanze della centrale tramite cavo bus. Il prezzo, ovviamente, non posso confermarlo.

 

il ‎11‎/‎10‎/‎2018 at 02:17 , aspul scrisse:

immaginavo due scenari non di piu!!  uno I/P per quando si è tutti in casa, l'altro T per quando in casa non c'è nessuno o qualcuno deve rientrare, però non sapendo come definirli ho usato una descrizione non accurata.

[...]

quindi secondo la tua esperienza l'affidabilità dei tsec magnasphere è molto maggiore rispetto ai reed classici ?

[...]

con la soluzione "istantanea+radio chiave" , domandavo prima, l'utilità dell'optoisolatore viene meno?

 

Istantaneo, Parziale e Totale possono essere attribuiti ad ogni area, quindi più aree ci sono più è possibile costruire scenari ad hoc.

 

Ormai, dopo un periodo di sperimentazione, sono due anni che uso solo i Tsec Magnasphere sia come magnetico che come inerziale (vibrazione, che viene ben gestito da programmazione inim) sia per sicurezza (non sono sabotabili da magnete) sia per robustezza. Tieni però presente che il reed magnetico se con contatti dorati e di ottima marca non presenta il fenomeno di magnetismo residuo ma possibile rottura del vetro per torsione in infissi allentati tra telaio e controtelaio.

 

L'isolatore di bus (IB100) è anche un rigeneratore di dati per linee bus lunghe è necessario soprattutto per linee bus esterne alla casa e sirene-bus, mentre per l'interno può essere utile per isolare tastiere qualora si pensi che possa essere manomessa la sua alimentazione e/o la sua linea dati (eventuale corto-circuito), quindi sta a te stabilire l'utilità o meno.

 

PS. forse è meglio che apri un'altra discussione per altri chiarimenti, in quanto il titolo attuale svia da altri problemi e verrebbe poco utile con una ricerca mirata nel sito da parte di utenti.

 

 

 

Condividi questa discussione


Link discussione
Condividi su altri siti

Registrati o accedi per inserire messaggi

Devi essere un utente registrato per lasciare un messaggio. La registrazione è GRATUITA.

Crea un account

Iscriviti alla nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Connettiti

Hai già un account? Connettiti qui

Connettiti adesso

×