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ragnol

Collegare soft start a banco sega

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ragnol

Ciao a tutti.

Ho acquistato un modulo soft start per motori a spazzola da montare sul mio banco sega economico.

Rispetto ai molti esempi che trovo sul web, il mio banco sega ha uno schema elettrico un po' più complicato, ed in particolare al motore arrivano 3 fili e non 2!

C'è qualche buon'anima che mi spiegherebbe il funzionamento del mio schema elettrico (ad esempio, a cosa servono i due avvolgimenti sull'anello metallico) e sopratutto mi direbbe come devo collegare il soft start?

Allego anche un'immagine presa dal web di un collegamento "classico".

Grazie fin d'ora, Ragnol.

Foto.PNG

Schema elettrico mio.PNG

Soft Start.PNG

Collegamento classico dal web.PNG

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Livio Orsini

Ma non hai uno schema di collegamento?

Non c'è una specifica tecnica del dispositivo?

 

Quei 2 avvolgimenti, da come li hai disegnati, sembrerebbero essere un induttore differenziale; è usato come filtro direte per non riversarvi disturbi.

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ragnol

Buongiorno. Lo schema di collegamento è quello riportato sul modulo stesso (quello di plastica nera che vedi in foto), ed è lo stesso che si trova in rete (vedi ultima immagine).

In tutti i video che avevo visto relativi al montaggio su banchi sega hobbistici, a valle dell'interuttore (con bobina di minimo) c'erano sempre 2 fili che andavano al motore, ed il montaggio era elementare.

Quando ho aperto il mio per montare il modulo soft start, ho "scoperto" che lo schema elettrico del mio banco sega è leggermente più complesso, avendo quei 2 avvolgimenti, quello scatolotto giallo collegato ai due mammut, e sopratutto ci sono 3 fili (e non 2) che vanno al motore. Lo schema elettrico è quello che vedi in foto e che ho ridisegnato per maggior chiarezza.

A questo punto non so più dove e come collegare il modulo soft start.....

 

Grazie per il tempo che mi stai dedicando, comunque!!

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Livio Orsini

Il motore è un motore universale (a spazzole) Quindi escono 2 fili, più la terragiallo-verde

Questi 2 fili li colleghi al B ed al C dello scatolotto, la rete 230V deve andare al C ed all'A dello scatolotto.

Non ti resta che vedere su quali morsetti ti esce la rete quando chiudi l'interruttore. Quasi certamente sonoi quelli che vanno alle 2 bobinette, l'uscita delle bobinette ha in parallelo un condensatore.Li ci devi collegare anche i 2 fili che vanno ai cmorsetti C e A dello scatolotto.

 

Fa attenzione alla scossa.

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ragnol

Il collegamento corretto è come dici tu, e come l'utente di un altro forum mi aveva schematizzato.

 

Per maggiore facilità di comprensione allego lo schema corretto.

 

Ho provato a fare qualche riavvio ravvicinato e sembra non scaldare per niente. Vedremo...se avrò novità aggiornerò il post.

 

Grazie mille per l'aiuto e l'attenzione!

Collegamento funzionante.PNG

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Livio Orsini
5 minuti fa, ragnol scrisse:

Il collegamento corretto è come dici tu, e come l'utente di un altro forum mi aveva schematizzato.

 

Sei un bel tipo però, chiedi e non ti fidi delle risposte!:toobad:

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ragnol

No Livio, assolutamente, ti prego di non fraintendere. I post li avevo pubblicati praticamente in contemporanea, sperando di ricevere una risposta "celere" almeno su uno di essi! Sono stato cosìfortunato che ho ricevuto due risposte in tempi brevissimi.

Nessuna questione di fiducia. Non intendevo dire: tu mi hai detto di fare così, e tizio me lo ha confermato! Era invece un: tu mi hai detto così, e tizio rispondendomi mi ha fatto pure lo schizzo, che a questo punto pubblico qui per eventuali futuri fruitori.

Anche perchè leggendo altre tue risposte si capisce al volo che ne sai davvero molto!! Come altri qua dentro (ho letto vari post di vari argomenti).

 

Per dimostrartelo ti faccio una domanda, che faccio solo qua, essendo il forum perfetto: io ho una smerigliatrice angolare piccola ed una grossa, una sega circolare a mano, una troncatrice radiale, e tutti questi utensili non hanno il soft starter. In alcuni di essi il modulo non ci starebbe nemmeno,volendo inserirlo)

 

A questo punto ti chiedo, e spero vorrete rispondermi: c'è la possibilità di realizzare una presa (quindi a monte di tutti i possibili carichi entro i 2000W) dotata di "qualcosa" che me li faccia avviare progressivamente, così come fa il soft start (ovviamente uno alla volta, non contemporaneamente :-) )

 

Qualcosa come quei potenziomentri a rotella per regolare i giri delle mole da banco. Solo che dovrebbe funzionare in automatico: collego la troncatrice alla presa, e ad ogni avvio parte progressivamente. Poi stacco quella e collego la smerigliatrice, ed all'accensione parte progressivamente...

 

Qualcosa che si possa acquistare o costruire "facilmente"...

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gabri-z

Tutti motori a spazzole ?

Rapporto di potenze (più grosso /più piccolo ) ?

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ragnol

Tutti motori a spazzole.

Direi tra i 600W ed i 2000W. Forse 2200W.

 

Per dire, ho visto che ci sono in vendita un sacco di "dimmer", solo che a me servirebbe un omino minuscolo che ad ogni avvio faccia girare la rotellina 🙂 .

 

Non l'ho specificato prima, ma è chiaro che utilizzerei gli utensili solo una volta raggiunta la velocità massima. Non mi interessa abbiano potenza mentre sono in accelerazione.

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gabri-z

Con l'elettronica .........come sei messo ?:smile:

 

Potresti realizzare un circuito avendo lo schema ?

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ragnol

Se è esplicito si. Intendo dire questo: io non ho mai fatto elettronica, ma se ho il disegno delle piste e della posizione dei componenti, ed il circuito è fattibile con una millefori, allora sono in grado di saldare i componenti ed i vari ponticelli sul retro.

 

Sarebbe la soluzione preferibile, sopratutto perchè la realizzerei da me (vuoi mettere la soddisfazione! 🙂 ).

 

Altrimenti potrei pagarla a te o a chi volesse eventualmente realizzarmela.

 

Dimmi dimmi...e grazie per il tempo che mi dedichi

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roberto8303
Quote

 

 e tutti questi utensili non hanno il soft starter. In alcuni di essi il modulo non ci starebbe nemmeno,volendo inserirlo)

 

 

 

Ma sei sicuro che nel tuo caso quel pezzo che chiami soft start, non funzioni anche come freno elettronico, in modo da fermare in tempi molto brevi il disco...?

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ragnol

Non so risponderti, perchè non ne sono dotati.

 

Posso dirti che ho il MultiMaster e un seghetto alternativo che sono dotati già di loro di "partenza lenta", in modo da non dare colpi e muoversi in fase avvio (e probabilmente per sollecitare meno anche carcasse e meccanica).

Se poi "l'avviatore" fa anche da freno elettronico non lo so, non ho mai fatto caso se si fermano in tempi particolarmente brevi.

Però è una funzione che a me non interessa. Se la smerigliatrice angolare o la troncatrice allo spegnimento girassero un po' per inerzia (che è quello che fanno anche ora) per me non è un problema.

 

A me, per i motivi su esposti, basterebbe che gli utensili si avviassero progressivamente, come i due che ti ho citato.

 

Ho trovato strano non trovare in vendita dei dimmer con funzione automatica. Ce ne sono a decine fino a 4000W, ma tutti hanno solo la rotellina manuale. Forse è molto complicato aggiungere l'automatismo, ed è per questo che non se ne trovano di "hobbistico"economici".

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Livio Orsini
58 minuti fa, ragnol scrisse:

Ce ne sono a decine fino a 4000W, ma tutti hanno solo la rotellina manuale.

 

Partire da zero ed accelerare tramite la monopola non è poi una fran fatica, inoltre puoi selezionare anche una velocità inferiore.:smile:

Realizzare un dispositivo che esgua una rampa automatica non sarebbe difficile da realizzare, sapendo come farlo. Se, come scrivi e dalle domande che fai, non sei molto ferrato in elettronica circuitale, diventa quasi una difficoltà insormontabile.

 

Comunque in questo forum trattiamo solo applicazioni di apparati commerciali. Per l'autocostruzione devi aprire la discussione sul forum di elettronica fai da te. Tra l'altro credo che in qualche vecchia discussione trovi qualche cosa di Mirko Ceronti.

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ragnol

Ormai ti sto antipatico! 🙁

 

No, non è una gran fatica, ma se uso la sega circolare manuale o la smerigliatrice con che mano faccio girare la manopola del dimmer? Oltre alla dimenticanze...

 

Come hai intutito sono un hobbista del legno e del ferro, ma non ho competenze in campo elettronico. Se ho il disegno esplicito del circuito (come sulle vecchie riviste di elettronica pratica) posso arrangiarmi per la parte manuale (qualcosa ho giàfatto), ma se mi giri lo schema unifilare del circuito non ho problemi a dirti che non saprei da che parte iniziare.

 

Mi spiace aver sporcato il forum con il mio thread. Il forum di elettronica fai da te che dici fa sempre parte di plcforum o è un forum a se?

 

Grazie ancora

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Livio Orsini
16 minuti fa, ragnol scrisse:

Ormai ti sto antipatico!

 

ma no.

16 minuti fa, ragnol scrisse:

Mi spiace aver sporcato il forum con il mio thread. Il forum di elettronica fai da te che dici fa sempre parte di plcforum o è un forum a se?

 

ma sei proprio permaloso.:smile:

No non hai "sporcato" il forum, la mia è soltanto un avviso da intendersi come: non aprire qui una discussione per autocostruire un dispositivo eletettronico, ma vai nella sezione adatta.

Avrai notato che PLCForum è suddiviso in tanti sottoforum specialistici come: PLC, Automazione industriale, Impiantisti elettrica, Sicurezza, Elettronica, etc.. Poi questi sottoforum sono suddivisi in sezioni e sottosezioni; tutto questo per avere una facilità di consultazione per argomenti.

 

Purtroppo costrure un dimmer con rampa non è proprio da principianti o, peggio, da incompetenti di elettronica. Anche se ci fosse una scatola di montaggio, poi ci sarebbe sempre da tarare e mettere a punto, operazioni che richiedono un minimo di competenze.

 

Inncommercio non trovi aggeggi di questo tipo perchè diventerebbero costosi ed avrebbero poco mercato.

 

Puoi provare ad acquistare unn soft starte per la massima potenza dei tuoi attrezzi; poi lo inglobi in una scatolette in cui entra il cavo di alimentazione, ci metti anche un fusibile, un interruttore ed una presa in cui infilerari la spina del tuo attrezzo.

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ragnol

Ma no che non sono permaloso! 😀

 

Avevo pensato anch'io ad una soluzione come quella che proponi, ma non è percorribile, perchè uno dei 3 cavi che esce dal soft starter deve andare direttamente al motore (il B, nel disegno qui sotto). Quindi se lo installo a monte della presa non è fattibile.

 

Pensavo (da ignorante del settore) che fosse facile costruire qualcosa che fa una rampa in salita quando viene applicato carico e torna a zero quando il carico viene tolto. Un carico tra i 500W e i 2500W. Mi pare di capire invece che è roba fuori dalla mia portata, che non si tratta solo di saldare dei componenti con dei ponti tra di loro.

Schema classico.PNG

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gabri-z
17 minuti fa, Livio Orsini scrisse:

Puoi provare ad acquistare unn soft starte per la massima potenza dei tuoi attrezzi; poi lo inglobi in una scatolette in cui entra il cavo di alimentazione, ci metti anche un fusibile, un interruttore ed una presa in cui infilerari la spina del tuo attrezzo

Resta comunque la fatica di accendere l'attrezzo a monte del soft-start . 

Se ho capito bene , vorrebbe che , attaccata la spina della macchina , il soft-start si avviasse accendendo dal pulsante macchina .

Per cui ci vuole un sensore di assorbimento sulla linea che a macchina accesa avvi il soft-start .Almeno questo ho capito .

 

Ha già risposto...

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ragnol

Vediamo se mi spiego 😀

 

Quello che vorrei, ma se è fattibile con "poco" non lo so (me lo dovete dire voi, se ne avete voglia), sarebbe avere una presa 220v con a monte "qualcosa" che, indipendentemente da quello che collego (cioè motori a spazzole tra i 500W e i 2500W), nel momento in cui io accendo l'utensile, e quindi chiedo corrente (passatemi il termine), questo "qualcosa" faccia da soft start, ovvero faccia partire l'utensile con una rampa, come dite voi.

 

Che sarebbe la stessa cosa che fa benissimo un dimmer con manopola, solo che dovrei tenere sempre qualcuno in laboratorio che lo ruota ogni volta che accendo qualcosa! 😀

 

O che fa benissimo il soft start che grazie a Livio sono riuscito a montare nel banco sega.

 

Il problema è che nella maggior parte degli altri utensili non ho lo spazio fisico per montarcelo (intendo uno per ogni utensile).

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gabri-z

Vuol dire che avevo capito quel che ti serve ; se non hai tanta fretta , una cosa del genere serve anche a me ,e la farò , ma i prossimi dieci giorni non potrò fare un passo , sono impiccato con il lavoro . Magari qualcuno riesce a farti prima uno schemino oppure darti una soluzione più facile .

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ragnol

Seguirò il forum.

Se poi dovrò aspettare la tua soluzione non credo certo di potermi lamentare, anzi! 🙂

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Livio Orsini

Ho paura che sia il cane che si morde la coda.

Per avere circolazione di corrente è necessario che ci sia corrente.

Quindi o non si mette alcun interuttore a monte del soft starter, oppure si chiude l'interruttore a monte e poi si chide quello dell'utensile.

Però io non conosco come funzionano quegli scatolotti, pertanto potrebbe essere che la rampa parte comunque dal momento in cui si alimenta il soft starter.

3 ore fa, gabri-z scrisse:

il soft-start si avviasse accendendo dal pulsante macchina .

Per cui ci vuole un sensore di assorbimento sulla linea che a macchina accesa avvi il soft-start

 

Qusto non lo puoi fare per i motivi che ho elencato in precedenza.

 

ho trovato questo schema circuitale di questo dispositivo; purtroppo è scritto in cirillico in una lingua a me sconosciuta (forse Gabri ne sa un po' di più).

Dall'analisi dello schema temo che la mia supposizione sia esatta: la rampa inizia dal momento in cui si alimenta il soft starter.

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ragnol

Ormai lo avete capito tutti, ma quello di cui avrei bisogno io (il condizionale è d'obbligo) è quanto riportato nel disegno sotto.

 

Il "qualcosa" sarà sempre collegato alla rete 220v, inserito in una scatola di derivazione o altro, e al momento dell'accensione di un elettroutensile 500/2500W deve "sentire" la richiesta di corrente e fornire quindi la rampa di avvio (con tempo fisso, non mi serve regolabile.2 o 3 secondi andrebbero benissimo).

 

Ovvio che la presa servita sarà una sola e ben identificata (tralasciando che nel mio piccolo laboratorio ci lavoro solo io).

 

Secondo me gabri-z intende realizzare proprio quello che io posso solo esprimere con disegni ridicoli.

Schema di massima.PNG

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gabri-z

Mi piace come hai esposto il problema . 

Si , è questo .

 

Sono andato a vedere quello segnalato da Livio , farebbe esattamente quel che serve , ma quel integrato pare che non abbia un equivalente '' non russo ''    КP1182ПМ1 , magari qualcuno riesce a rintracciarlo ; è da se un parzializzatore di fase , ma nel circuito proposto comanda un triac in funzione della tensione ai capi del condensatore inizialmente scarico , raggiunta la massima tensione sul condensatore , il comando arriva a quasi onda piena ( lui dice che si perdono 15 V dai 220 V)

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ragnol

Oh, almeno abbiamo stabilito che parliamo/abbiamo bisogno della stessa cosa. 😀

 

Con la differenza che tu sai di cosa parli 🙄

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