Vai al contenuto

Collegare inverter a motore trifase


Messaggi consigliati

Inserita:

" Scusate se non ho risposto subito ma il lavoro al marchingegno avviene in giardino  e sfrutto la luce diurna , al calar del sole invece mi dedico a tagliare la legna con la motosega elettrica fino a tardi, doccia ed eccomi qua "  .......  mi sono addormentato mentre scrivevo questo messaggio :D , questa mattina vi posso dire che il motore gira che è un piacere , premuto il RUN la frequenza da 0 arriva in pochi secondi ai 50 Hz  e anche il motore parte lentamente per arrivare a stabilizzarsi con i 50 HZ , l'ho tenuto acceso per oltre 1 ora  e il motore senza carico  non scalda .

Come avevo previsto il mandrino gira lentamente , diciamo che va a vantaggio della sicurezza.

Ringrazio Livio per aver evidenziato il perché ho scelto l'inverter , non avendo a disposizione la trifase e leggendo che i motori rendono il giusto alimentati in trifase mi sono comprato il giocattolo che può essere usato anche in altre situazioni per aumentare o diminuire i giri di un motore.

Ancora devo scoprire come cambiare il senso di rotazione  , per adesso ho avuto la fortuna che già gira nella direzione obbligata richiesta dalla vite conica ma è necessario poter anche invertire la rotazione come previsto da Semplice1 nel caso la vite resti incastrata nel ceppo , per quanto riguarda la botta di coppia penso che potrei scollegare la spina del motore , avviare l'inverter e quando è a regime 50 Hz 225V  infilare nuovamente la spina .... anche questo è da provare.

L'uso della vite conica come spaccalegna è molto diffuso e ho guardato molti video su YouTube  prima di ordinarla su un sito online polacco oltre 2 anni fa e devo dire a parer mio che il primo video proposto da Semplice1   della bellissima macchina realizzata in modo magistrale è semplicemente disastroso :D , quella macchina tra componenti e ore di lavoro è costata sicuramente + di 2000€  e comunque impiega un inverter e un riduttore ,oltre il 70% delle autocostruite  impiega una trasmissione a cinghia, i "mi piace " sono 74 contro i 37 "non mi piace" , anche questa è matematica , io non devo vendere legna , devo solamente bruciare quella che serve 4 masi/anno , e della legna raccolta solo un 20% necessita di essere spaccata.

Sicuramente dovrò cambiare qualcosa , ad esempio il motore con quello da 1 Hp compreso nel prezzo di 80 € della macchina, ma prima voglio vedere cosa succede con questo , adesso devo costruire il piano di appoggio per i ceppi e stabilire la giusta altezza  rispetto alla vite  per le dimensioni della legna che raccolgo normalmente, vedremo cosa succede , intanto Buona Fine e Buon Inizio .1356272554_1HpR.jpg.9017a7281b0e566e42a09c4d68b5ebc4.jpg

  • Risposte 57
  • Created
  • Ultima risposta

Top Posters In This Topic

  • Livio Orsini

    20

  • Albaro

    19

  • simuffa

    5

  • max.bocca

    4

Top Posters In This Topic

Posted Images

Inserita:

per invertire la rotazione dovrebbe bastare mettere un ponticello tra COM e REV nella morsettiera

Inserita:
14 minuti fa, Albaro scrisse:

per quanto riguarda la botta di coppia penso che potrei scollegare la spina del motore , avviare l'inverter e quando è a regime 50 Hz 225V  infilare nuovamente la spina .... anche questo è da provare.

assolutamente no

Inserita:
16 minuti fa, Albaro scrisse:

avviare l'inverter e quando è a regime 50 Hz 225V  infilare nuovamente la spina .... anche questo è da provare.

 

No!! Questo è assolutamente da non fare!!!

 

L'unica cosa che puoi fare è aumentare il limite di corrente dell'inverter sino al suo massimo. In questo modo il motore potrebbe assorbire quasi 5 volte la corrente di targa. Questo però comporta sicuramente un surriscaldamento del motore.

Se il motore avesse una pastiglia termica nell'avvolgimento si potrebbe tentare di usare questa come protezione termica.

Mettere un protettore termico elettromeccanico (salvamotore) tra inverter e motore si rischia, anche con interruttori termici appositamente previsti per lavorare sotto inverter, di avere interventi impropri.

 

Io ti consiglio di tarare il limite di corrente a circa 3 A, correispondenti al 2145% della corrente di targa; Metti anche un clixon tarato a 45°C circa sulla carcassa del motore come protezione di tutto.

Questo è il massimo che si può spremere da quel motore, a parer mio.

 

Per invertire il senso di rotazione leggi il manuale, ci deve essere un apposito comando in morsettiera.

 

Ultimo, ma non ultimo.

Se lavori praticamente sempre a 50Hz puoi usare il motore così come è, ma se lo fai lavorare per periodi non trascurabili (rampa di accelerazione) sotto i 40Hz devi ventilarlo esternamente.

Inserita: (modificato)

al di la'  dei collegamenti e' meglio che ti metti BENE  in testa  una cosa come gia' anticipato da solitario.

STAI  costruendo una macchina peraltro rudimentale che puo' mettere in serio pericolo la tua incolumita' fisica.

di fatto gli spaccalegna di questo tipo sono di fatto vietati, visto gli incidenti anche mortali che hanno provocato.

ora si usano quelli idraulici i quali sono sicuri e affidabili

Modificato: da ivano65
Inserita:
il 31/12/2018 at 11:28 , simuffa scrisse:

per invertire la rotazione dovrebbe bastare mettere un ponticello tra COM e REV nella morsettiera

Grazie Simuffa ma ho una domanda , al ponticello tra COM e Rev  devo aggiungere un interruttore oppure è previsto un modo differente per comandare l'inversione?

Inserita:
20 minuti fa, Albaro scrisse:

al ponticello tra COM e Rev 

 

Metti un interruttore per aprire e chiudere il ponticello se vuoi avere un'inversione di velocità senza dover lavorare sulla morsettiera ogni volta.

Inserita:

Intendevo un ponticello solo per provare se effettivamente il moto si inverte utilizzando quello e il tasto run sull'inverter, altrimenti sarà necessario modificare la modalità di accensione nelle impostazioni e utilizzare due interruttori sia per l'avanzamento che l'inversione da morsettiera

Inserita:

Buonasera a tutti, ho dedicato i giorni 1 e 2 alla raccolta legna perché il freddo quando arriva non aspetta , entra in casa senza suonare il campanello e ci resta , oggi invece mi sono dedicato al marchingegno e ho fatto una prima prova , ho fatto anche un breve video che sto caricando su youtube, nel video ho filmato volutamente il marchingegno allo stato embrionale prima di fare modifiche necessarie,  ad esempio ridurre la lunghezza superflua dell'asse della vite conica , stabilizzare il piano di appoggio dei ceppi e provare l'inversione di marcia.

Ovviamente ho iniziato con piccoli tronchi che avevo a disposizione, domani proverò quelli più grandi , per adesso sembra funzionare , il motore non scalda assolutamente e come potrete sentire anche dal rumore  non ha nessun calo di giri.

La punta conica ha un leggero movimento ellittico dovuto al serraggio asimmetrico del mandrino da tornio , devo informarmi se si può correggere ma se è solo dovuto alla  vecchiaia non è un problema , va bene anche così.

Come avevo anticipato gira lentamente ma con un motore di 0,34 Hp e 1380 RPM  devo dire che grazie proprio al riduttore sono già contento del risultato  considerando che il marchingegno dopo aver iniziato l'avvitamento funziona da solo e nello stesso tempo posso segare gli altri tronchi.

Vi anticipo alcune foto, quella del glorioso carrettino dove si vedono i tronchi di diametro massimo che riesco a bruciare  con difficoltà non avendo ancora la possibilità di spaccarli in due.

CarrettinoR.thumb.jpg.063b50e154aa88266e8d51ec9f0fa542.jpg

 

I primi tronchetti di prova 

SpaccataR.thumb.jpg.dd35abca61bc98520f5ba1700a60c56b.jpg

 

Ho fatto le prime modifiche e domani provo a spaccare questi 

 

TroncoR.thumb.jpg.472807d3d9c417469515c9892eec5b9a.jpg

Inserita:

:( Peccato che youtube dica "questo video non è disponibile"

 

In che zona vivi? visto che il leccio è tipicamente della vegetazione mediterranea.

 

Inserita:

Scusa Livio , uso raramente youtube e per lavoro quindi era impostato come privato ,adesso si dovrebbe vedere , datemi conferma .

Abito a Marina di Pisa dove abbiamo una pineta di pini  marittimi e domestici , betulle nelle lame e parecchi lecci.

Inserita:

Si ora si vede. Il pericolo è il tuo mestiere! C'è da farsi veramente male!

 

Conosco la zona dove abiti, è molto bella anche se con gli anni l'hanno sconciata parecchio.

Inserita:

Hai detto bene, il pericolo è il mio mestiere e nel lavoro varie volte ho visto il vero pericolo ma per questo accrocco non vedo un pericolo, vi dispiace dirmi dove è, può essermi utile. Dato che non ho la presa di forza di un trattore, la vite conica gira molto lentamente e quando ho avviato l' avvitatura posso lasciare la macchina e fare altre cose devo dire che sinceramente mi sento tranquillo ,  ieri sera in 2 ore ho spaccato  1 quintale di legna dopo aver fatto le prime modifiche, adesso sto pensando una leva a molla per iniziare il tronco alla vite in modo automatico. Sono fuori casa per festeggiare l'Epifania con figli e nipoti e collegato con il Tablet, quando rientro tramite PC parliamo del pericolo e altre considerazioni. 

Inserita:
15 ore fa, Albaro scrisse:

adesso sto pensando una leva a molla per iniziare il tronco alla vite in modo automatico.

 

Questo forse elimina il pericolo.

Dal filmato penso che se ti scivola il legno, o si spezza perchè tarlato, rischi di andare a colpire la vite con il torace.

Inserita:

Salve, almeno quello gira piano, solitamente li vedo utilizzare a velocità elevate e basta un nodo duro oppure per disgrazia un pezzo di una manica che si impiglia nella vite per farsi male... Praticamente è come rimanere agganciati ad un tornio oppure come detto da Livio il rischio è di finire infilzati.... 

Inserita:

scusa a parte la sicurezza inesistente, basta chiudere tutto in un carter con sicurezza, ma cosi quanto ti ci vuole per spaccare un pezzo di legna😅

Inserita:

Come avevo già detto il fatto che vada piano è a favore della sicurezza, per adesso non ho tempo  per costruire lo spingitronco a molla  però ho trovato una alternativa provvisoria  che presumo diventerà definitiva  , ho eliminato la fatica di spingere a mano il tronco aspettando che la vite inizi a lavorare in modo autonomo risparmiando anche tempo.

Non ho guardato quanto tempo impiega a spaccare un tronco ma dipende anche  dal diametro e quanto secco è, comunque credo 1 minuto massimo 2 minuti e non è un problema specie adesso che basta appoggiare il tronco  per 5 secondi e poi la macchina lavora da sola mentre io vado a tagliare altri tronchi o i rami più piccoli , la mia non è una segheria industriale dove il tempo è denaro e ricordo anche che per il momento i tronchi da spaccare sono un 20% della legna raccolta.

Prossima mossa è collegare il motore Vela da 1 Hp  per vedere se funziona , nel caso devo trovare  una puleggia compatibile dato che ha l'asse più grande di questo da 0,25 Hp  ed anche il modo di assemblarlo ,  DOMANDA :   se  il Vela non funzionasse  penso di cercarne un'altro con  3000 RPM al posto di questi che girano a 1350 RPM  per aumentare la velocità della vite conica  , ci sono controindicazioni per un motore da 1/1,5 HP  a 3000 RPM ?

Ho provato a ponticellare il  COM con REW  ma non avviene l'inversione di Marcia , per mio errore avevo avvitato un tronco esattamente sul nodo  presente a una biforcazione e la macchina si è bloccata ,ha mollato il vecchio mandrino che non stringe a sufficienza  sull'asse rotondo della vite conica , l'ho modificato con 3 superfici piane  sfalsate di 120° usando la mola.  Ho risolto usando la motosega  per ridurre al massimo la lunghezza del tronco incastrato , togliendo il piano di appoggio e premendo RUN  ho fatto girare il tronco fino a raggiungere i 50 Hz e poi ho posizionato il piano volante  e il tronco si è spezzato.

Nel prossimo video le ultime modifiche , buona serata a tutti.

Inserita:
8 ore fa, Semplice 1 scrisse:

Comunque genererà sicuramente una "forza di torsione" (tecnicamente detta COPPIA oppure MOMENTO TORCENTE) tre volte maggiore di quella che ora ti da il tuo motorino da 0, 25 kW.

 

E corretto se mantiene la velocità attuale; lui, però, vorrebbe raddoppiare la velocità del motore,quindi il motore da 0,75 kW da 28040 rpm (circa) erogherà una coppia motrice che è solo 1.5 volte la coppia motrice dell'attuale motore da 0.25 kW a 1460 rpm (circa)

Inserita:
il 11/1/2019 at 00:25 , Semplice 1 scrisse:

Perché il motore da 1 Hp (1 Cv ; 075 kW) non dovrebbe funzionare ?

Perché anche questo è rimasto per anni sotto la pioggia come l'altro quindi lo devo provare

 

il 11/1/2019 at 00:25 , Semplice 1 scrisse:

tre volte maggiore di quella che ora ti da il tuo motorino da 0, 25 kW.

 

il 11/1/2019 at 08:34 , Livio Orsini scrisse:

quindi il motore da 0,75 kW da 28040 rpm (circa) erogherà una coppia motrice che è solo 1.5 volte la coppia motrice dell'attuale motore da 0.25 kW a 1460 rpm (circa)

Questo è uno svantaggio anche se non capisco perché un motore da 0,75 Kw che gira a 2800 RPM rende solamente 1,5 , domanda  se funziona e monto il Vela da 0,75 Kw che gira a 1350 RPM  la coppia sarà sempre 1,5 maggiore oppure triplica come i Kw ?

 

il 11/1/2019 at 00:25 , Semplice 1 scrisse:

Il tuo meccanismo ha sostanzialmente il "peccato originale" di avere un riduttore con un rapporto inadatto (80 :1)

Io ho sempre apprezzato il "Peccato Originale" , rispetto i fedeli  ma devo dire che ieri il mio giocattolo ha lavorato per 5 ore consecutive e devo ammettere che ho goduto parecchio :D , ho volutamente scelto la via del riduttore  e vi spiego perché grazie ad un video di altro accrocco documentato, ovviamente non ho potuto scegliere il rapporto (1:80) , ho accettato quello presente sulla macchina presa in disfattura , chissà a cosa serviva in una fabbrica di tessuti.

il 11/1/2019 at 00:25 , Semplice 1 scrisse:

non vedo la necessità del 3000 giri.

 

il 11/1/2019 at 08:34 , Livio Orsini scrisse:

lui, però, vorrebbe raddoppiare la velocità del motore

Infatti visto che adesso la macchina funziona in piena sicurezza posso raddoppiare i giri della vite conica , in mattinata faccio un breve video di come sta lavorando adesso.

 

il 11/1/2019 at 00:25 , Semplice 1 scrisse:

Se fai la prova con il motore che hai già (1 Hp)  mantieni lo stesso diametro di puleggia che si vede nel tuo Video.

Ricordando che tra i miei "avanzi" della serie "non butto via niente" ho ritrovato questa puleggia che dovrebbe andare bene , anzi meglio visto che adesso la puleggia ha un diametro di 7 cm  mentre questa è 10,5 cm  mi aiuterà a incrementare la velocità di rotazione della vite conica . Comunque grazie per il link e soprattutto per poter controllare il mandrino da tornio  , se riuscissi a correggere il difetto smontandolo e rimontandolo simmetrico sarebbe perfetto. PuleggiaR.thumb.jpg.cf8f3d70c97fd99f8172459120ab34ac.jpg

Inserita: (modificato)
6 ore fa, Albaro scrisse:

anche se non capisco perché un motore da 0,75 Kw che gira a 2800 RPM rende solamente 1,5 , domanda  se funziona e monto il Vela da 0,75 Kw che gira a 1350 RPM  la coppia sarà sempre 1,5 maggiore oppure triplica come i Kw ?

 

 

La Potenza di un motore è data dal prodotto della coppia motrice per la velocità angolare del motore (rpm).

Quindi la coppia sarà eguale alla potenza diviso la velocità.

Esprimendo le formule nelle unità di misura del sistema pratico si ha

P = C * W / 975 per P espressa in kW , W in rpm e C in kgm.

La coppia quindi sarà :

 C = 975 * P / W

 

Nel primo caso si avrà

C = 975 * 0.75 / 2800 = 0.26 kgm

Nel secondo caso si avrà

C = 975 * 0.25 /1350 = 0.18 kgm

Il rapporto tra le 2 coppie sarà 1.4444, valore che è leggermente peggiore di 1.5, dato che le velocità di targa sono leggermente differenti dalle velocità normalizzate per i motori da 2 e 4 poli.

 

Se invece monti un motore da 0.75 kW da 4 poli, quindi di eguale velocità di quello da 0.25 kW, allora anche il rapporto delle coppie è eguale a quello delle potenze, cioè 3 volte.

 

Ovviamente questa è la coppia nominale che eroga il motore al proprio asse se alimentato a freqeunza e tensione di targa.

Per la coppia disponibile all'attrezzo, ovvero al mandrino, devi tenere conto dell'eventuale rapporto di riduzione e delle perdite della trasmissione.

Cerco di chiarire con un esempio.

Se con 1350 rpm di motore il mandrino ruota a 270 rpm, hai un fattore di riduzione pari a 5 quindi, se il rendimento della trasmissione fosse 1, al mandrino la tua macchina svilupperebbe una coppia che è 5 volte quella erogata dal motore.

Però pasti gratis non ce ne sono, quindi il rendimento sarà <1!

La trasmissione con cinghia, se l'accoppiamento cinghe e pulegge è ottimale, così come la tensione della cighia, dovrebbe essere >=0.95.

Però mi sempra che ci sia interposto anche un riduttore meccanicoa ingranaggi e quello rende molto meno.

 

 

Modificato: da Livio Orsini
Aggiunte
Inserita:
7 ore fa, Livio Orsini scrisse:

Se invece monti un motore da 0.75 kW da 4 poli, quindi di eguale velocità di quello da 0.25 kW, allora anche il rapporto delle coppie è eguale a quello delle potenze, cioè 3 volte.

Grazie Livio , ottima spiegazione  ,allora vado avanti nel collaudo del Vela da 0,75 Kw che ha gli stessi RpM di questo da 0,25 Kw  , considerando che monterà la puleggia di 10,5 cm  di diametro  mentre adesso è di 7 cm   non  aumenterò di 3 volte  la potenza però aumenterà lievemente la velocità di rotazione  della vite conica  che fa bene al mio accrocco , intanto ecco il video  per capire  meglio come sto lavorando :

 

 

Inserita: (modificato)
16 ore fa, Semplice 1 scrisse:

I

Per i motori elettrici in generale :

Chiamiamoli più brevemente : 2 Poli ; 4 Polli ; 6 poli ; 8 Poli ; ecc.... (dove i giri teorici sono  2 Poli = 3000 ; 4 Poli = 1500 ; 6 Poli = 1000 ; 8 Poli = 750 ; ecc.....).

giri reali dipendono dalla Grandezza dei motori (dalla loro Potenza) per una serie di fattori elettrici sfavorevoli (di natura costruttiva) per i più piccoli.

 

Scusa ma proprio non ho capito il senso di tutta la prima parte del messaggio.

 

Visto che anche tu hai scritto: " Non so di quale uso pratico ti potrà risultare tutta la barbosa spiegazione ! " potevi risparmiartela.:smile:

 

 

Modificato: da Livio Orsini
Ospite
Questa discussione è chiusa alle risposte.

×
×
  • Crea nuovo/a...