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deboramarassa

Trasformatori in parallelo

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deboramarassa

Salve,

mi viene chiesto di effettuare il calcolo della corrente di corto circuito in BT, nel caso di uno stabilimento dove sono presenti due cabine elettriche. L'impianto è già esistente e ha subito ampliamenti vari. La configurazione attuale che ho trovato è la seguente:

Il distributore fornisce l’utente in MT

La prima cabina è composta da due trasformatori uno da 630 KVA e uno da 500 KVA, di riserva, e alimenta una parte di stabilimento. Un’altra linea MT alimenta la seconda cabina dove sono presenti 3 trasformatori: uno da 630 KVA, uno da 800 KVA e uno da 1000 KVA; che a sua volta alimentano un'altra parte di stabilimento.

 

La relazione per il calcolo della corrente di corto circuito è:

Icc= Acc/sqrt(3)*Vm

 

dove Acc è la potenza di corto circuito della rete di alimentazione e Vm valore della tensione massima di riferimento dell'isolamento

 

 

In vari libri ho trovato il calcolo dell’impedenza nel caso di due trasformatori uguali. Potreste aiutarmi sul calcolo dell’impedenza in questo caso? Grazie

 

Spero possiate aiutarmi. Vi ringrazio in anticipo.

 

saluti

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leleviola

Vado a memoria perchè sono oltre 25 anni che mi sono diplomato in Elettrotecnica e se la memoria non m'inganna

sui dati di targa dei trasformatoiri oltre a esservi la Potenza nominale, le Tensioni nominali e la corrente nominale ricavabile dai due precedenti dati ci sono altri dati importanti che ti permettono di fare un circuito equivalente di ogni trasformatore, infatti dovrebbe esserci pure la Potenza di corto circuito e la Tensione di corto circuito, tramite questi ultimi dati puoi ricavarti il circuito equivalente del trasformatore sapendo che la prova di corto circuito viene fatta facendo scorrere negli avvolgimenti del trasformatore la corrente nominale identica a quella in condizioni nominali, e tramite la tensione presente in corto circuito ti calcoli le impedenze presenti. Calcolate le impedenze ti fai il circuito equivalente con i trasformatori posti in parallelo

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techno99

Io non metterei mai in parallelo 2 o più macchine diverse, rischi anche che ci sia circolazione di corrente tra una macchina e l'altra.

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deboramarassa

Ringrazio chi sta cercando di aiutarmi.

 

Purtroppo è una situazione esistente da un pò. A me sta  venendo veramente difficile individuare la corrente di corto circuito. Sto leggendo nel libro Impianti elettrici 2 di Gaetano Conte il caso di due trasformatori da 400 KVA. E mi è abbastanza chiaro. Ed è proprio il caso di due macchine uguali. Avendo tre macchine diverse sto avendo alcune difficoltà ad adattare i calcoli. Soprattutto dell'impedenza del circuito equivalente!!! 

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rguaresc
On 12/28/2018 at 5:08 PM, deboramarassa said:

Icc= Acc/sqrt(3)*Vm

Questa vale per la corrente di corto in un punto della MT, dove Acc è assai convenzionale.

 

Un calcolo esatto sul lato BT deve basarsi sui parametri di targa dei trasformatori:
 Ucc%  tensione di corto circuito
 Sn  VA  potenza di targa
 U20  tensione secondaria a vuoto
 cosficc cosfi di corto circuito interno

l'impedenza vista sul lato BT di un trasformatore Ze" = (ucc%  U20^2) / (100 Sn)
e poi Re" = Ze" cosficc      Xe" = radq( Ze"^2 - Re"^2)

trovate le impedenze secondarie dei singoli trasformatoti le puoi comporre in parallelo con le regole ordinarie della composizione di impedenze.

Al risultato dovresti aggiungere l'impedenza della rete MT vista dal lato BT, ma servono dati della rete MT

 Acc potenza di cortocircuito in VA
 Z = ( U20^2) / Acc. Questa impedenza di solito la si considera tutta reattiva, cioè X=Z, R = 0, anche perché non vengono date informazioni sul suo cosfi.

Questa impedenza aggiunta alla equivalente parallelo trovata prima darà l'impedenza totale Zt. E infine

 Icc = U20 / ( radq(3)  Zt)
 
 

Edited by rguaresc
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dnmeza

se non hai le caratteristiche specifiche dei trasformatori, penso non sia bene procedere a calcoli e supposizioni, perchè per mettere in parallelo dei trasformatori si devono avere questi requisiti :

i requisiti minimi perché due trasformatori possano
funzionare in parallelo:
a)  i collegamenti interni devono appartenere allo stesso
gruppo ed i trasformatori devono avere lo stesso rap-
porto di trasformazione.
Con il rispetto di queste prescrizioni le due terne di tensione risultano coincidenti e
in opposizione di fase, non vi sono quindi differenze
vettoriali fra le tensioni secondarie di ogni singola maglia e non si genera nessuna corrente di circolazione.
In caso contrario si produrrebbero delle correnti di circolazione che possono danneggiare i trasformatori già nel
loro funzionamento a vuoto;
b) le tensioni di cortocircuito
devono essere le stesse. Con questo accorgimento la corrente totale del carico
si suddivide fra i due trasformatori in proporzione alle
rispettive potenze nominali. Se così non fosse i due trasformatori si caricherebbero
diversamente e tenderebbe a caricarsi maggiormente quello che presenta la più
piccola caduta di tensione interna.
Edited by Maurizio Colombi
Rimossa formattazione di una parte del testo.
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deboramarassa

Vi ringrazio tantissimo. Siete stati gentili. Da quello che ho capito io mi trovo nella situazione che i tre trasformatori, da mettere in parallelo dovrebbero rispettare le condizioni sopra esposte. Infatti, appartengono allo stesso gruppo di collegamento(Dyn11), hanno stesso rapporto di trasformazione, stessa  Vcc% (è uguale al 6%).

Quindi per trovare la Icc potrei seguire le indicazioni sopra o potrei tentare di calcolarla con tisystem 7, per esempio....  

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Elettroplc

Il costruttore fornisce i dati. Anche se ci posso o essere dati già predisposti in base alla potenza del trafo. 

 

 

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Elettroplc

I TR dovrebbero essere identici per un regime ottimale in parallelo. 

 

 

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dnmeza
1 ora fa, deboramarassa scrisse:

appartengono allo stesso gruppo di collegamento(Dyn11), hanno stesso rapporto di trasformazione, stessa  Vcc%

@Elettroplc

Quote

I TR dovrebbero essere identici per un regime ottimale in parallelo. 

 

Edited by dnmeza
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deboramarassa

Buongiorno,

sempre in merito alla discussione, volevo dirvi che sono riuscita ad individuare la corrente di corto circuito circa 39 kA. Stiamo cercando di perfezionare i calcoli dello schema. Purtroppo è emerso un altro problema che volevo sottoporvi. I quadri, come accennato sopra, sono esistenti e su molti carichi abbiamo trovato interruttori da 25 kA. Anche scegliendo la funzionalità di back-up, non riesco ad avere correnti dell'ordine dei 25 kA. Potrei intervenire in qualche modo? Il cliente non ha alcuna intenzione di cambiarli!!! Cosa possiamo fare?

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