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roberto8303

motore brushless come avviarlo

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roberto8303

Come da titolo mi ritrovo un motore di una nota aspirapolvere, il motore è senza spazzole e senza magneti all interno o almeno credo è questo della foto

 

Poi c è la sua scheda di controllo. Il motore ha 4 fili di uscita, e due tra loro sono in continuita.

è possibile provarlo senza scheda? o con un driver di motore passo passo? Ho notato che ci sono 4 bobine all interno del motore e le resistenze le ho misurate con il tester.

Succede questo, se giro il motore per circa mezzo giro a mano la resistenza varia da 1-a circa 15 ohm, e l altra coppia degli altri due fili segue questa variazione resistenza posizione albero.

Che tipo di motore è? come si vede nella foto c è sull asse una specie di disco tagliato penso servirà per dire alla centralina come e quando chiudere i mosfet. Ma con quale sequenza?

motor.jpg

worker.jpg

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Lorenzo-53

Facendolo girare a mano gira libero o senti come degli impuntamenti?

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gabri-z
7 ore fa, roberto8303 scrisse:

se giro il motore per circa mezzo giro a mano la resistenza varia da 1-a circa 15 ohm, e l altra coppia degli altri due fili segue questa variazione resistenza posizione albero.

In realtà credo che si tratti di una tensione indotta /sommata/ a quella generata dal tester e non di una variazione di resistenza 

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roberto8303

Gira libero senza impuntamenti, la resistenza cambia e poi resta diversa se mi fermo, se fosse stata una tensione indotta sarebbe ritornato al valore iniziale appena fermo il rotore.

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gabri-z

Giusto, ma non sapevo che restasse anche ad altri valori..... 

Targhette, foto del interno, suppongo non ci sia niente in rete, avrai già cercato...? 

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roberto8303

Niente di niente infatti, targhe nemmeno chissa sara comunque una sequenza di impulsi

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Sandro Calligaro

Non ho mai sentito nè riesco ad immaginare un motore con resistenza variabile in base alla posizione del rotore.
A meno che non ci siano spazzole, ovviamente.

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gabri-z

Mentre facevi le misure , c'era anche dell'elettronica collegata ai fili del motore ?Qualche '' peak hold '' sullo strumento ? Domanda stupida , ma non si sa mai...


Messaggio editato da gabri-z

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Sandro Calligaro

Anche se ci fosse stata dell'elettronica collegata, non vedo comunque come possa modificarsi la resistenza in funzione della posizione del rotore...
A meno che il rotore o non sfiori degli avvolgimenti, o comunque non sposti qualcosa che tocca gli avvolgimenti.


Messaggio editato da Sandro Calligaro

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gabri-z

I semiconduttori possono avere comportamenti imprevedibili in condizioni "non di lavoro" 

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Sandro Calligaro

Ragionevolmente, anche senza sapere che motore sia quello, l'unica cosa che può essere collegata all'uscita verso il motore è un ponte a MOSFET, IGBT (+diodo in contro-fase) o tiristori, tutti componenti che a "riposo" sono aperti, a meno di non misurare tra uscita ed eventuale bus DC (o rete).

Anche dalle foto/filmati di quella scheda, si vedono 4+4 componenti di potenza SMD:
https://i.ebayimg.com/images/g/s1UAAOSwUoNaOmxq/s-l1600.jpg

 

Se fossero rotti, allora il comportamento sarebbe "imprevedibile", ma non vedo comunque come la resistenza possa variare a seconda della posizione del rotore (se misurata a rotore fermo).


Messaggio editato da Sandro Calligaro

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gabri-z

Nemmeno io vedo, ma per esperienza, evito di escludere la possibilità... 😊

Poi, una cosa credo molto importante, non ci ha detto e non abbiamo domandato, se la "resistenza" di valore X corrisponde alla posizione Y e sempre


Messaggio editato da gabri-z

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roberto8303

Allora, scusate non varia proprio niente, è stata fatta la misura con uno strumento per provare induttanze a 100khz. Poi l ho provato io con un multimetro normale e la resistenza è fissa, il rotore non ha nessun magnete. Non ho risposto prima perchè sono stato impegnato con altre cose.

e comunque come potrei farlo girare c è qualche schema o logica da seguire per chiudere in sequenza le tensioni sui 4 fili del motore?

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Sandro Calligaro

Questo sì che mi torna!
Se non ha magneti, non ha spazzole, ha degli avvolgimentI o una gabbia?


Altrimenti è un motore a riluttanza, bifase, direi.

 

Quote

"Eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità."  - Arthur Conan Doyle

😉


Messaggio editato da Sandro Calligaro

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roberto8303

ha un avvolgimento con 4 bobine e 4 fili di uscita, sono collegati in diagonale cioè ci sono due resistenze uguali su due coppie di fili.

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Sandro Calligaro

Ma sul rotore ci sono avvolgimenti o una gabbia?

 

3 minuti fa, roberto8303 scrisse:

ha un avvolgimento con 4 bobine e 4 fili di uscita, sono collegati in diagonale cioè ci sono due resistenze uguali su due coppie di fili. 

Potresti fare uno schemino, anche su carta?

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Sandro Calligaro

OK, quindi la resistenza è uguale, tra le due "fasi".

Se non si riesce a smontare, non saremo mai sicuri su quale sia il tipo di motore.

Riassumendo, però, ci sono due principi coi quali si generare coppia nei motori:

- elettro-dinamico

- riluttanza variabile

 

Nel primo, occorre che ci sia flusso generato da entrambe le parti: statore e rotore. In particolare, la corrente di statore interagisce con il campo di rotore per generare coppia.

Quindi rientrano in questo caso asincroni (il campo di rotore è indotto da quello di statore, ma è pur sempre autonomo), sincroni a rotore avvolto e a magneti permanenti.
Il motore in continua o universale funziona come il sincrono a rotore avvolto, salvo che i ruoli di statore e rotore sono invertiti.

Perché ci sia flusso sul rotore occorre qualcosa di magnetizzato oppure un avvolgimento percorso da corrente.

 

Nel secondo caso, il rotore insegue una condizione di equilibrio stabile che è quella a massima energia magnetica, quindi tende ad allineare il percorso a minore riluttanza con la direzione del campo di statore (motori a riluttanza variabile e switched reluctance, che si differenziano praticamente solo per il modo in cui la riluttanza varia).

Sul rotore basta che ci sia solamente ferro, con una forma non uniforme, ma variabile con l'angolo.

 

Ci sono ovviamente molte varianti sul tema, ma i principi di conversione elettro-meccanica sono quelli, al massimo sono mischiati nello stesso motore, come nei sincroni a magneti permanenti annegati (IPMSM).

 

Se siamo sicuri che non ci siano né avvolgimenti (compresa eventuale gabbia) né magneti sul rotore, non c'è molto da scegliere... rimane solo la riluttanza.

Hai già provato a guardare la tensione a vuoto, mentre fai girare il rotore? Immagino di sì, e che non si veda niente.

Se possibile, la prova con il misuratore di induttanza la rifarei con molta attenzione, andando a guardare la periodicità dell'andamento.

 

Non saprei come provare a farlo girare, se non con un inverter con firmware adatto allo scopo (anche con un trifase si può fare).

Si potrebbe fare una prova "a mano" (per vedere solamente se tutto torna) usando un alimentatore.

 


Messaggio editato da Sandro Calligaro

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roberto8303

Grazie, ma ho provato ad alimentare in dc una coppia di fili e il rotore si inchioda in una posizione , se alimento gli altri due il rotore si sposta in un altra direzione e si impunta.

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Sandro Calligaro
16 minuti fa, roberto8303 scrisse:

ho provato ad alimentare in dc una coppia di fili e il rotore si inchioda in una posizione , se alimento gli altri due il rotore si sposta in un altra direzione e si impunta.

E' proprio quello che volevo mi aspettavo!

Prova ad applicare tensione in sequenza, come fosse uno stepper, vedrai che "gira".

Vedrai che il numero di "passi" corrisponde alla periodicità della variazione di induttanza che misuravi all'inizio.

Se vuoi posso provare a spiegarmi meglio, ma probabilmente ci siamo capiti...

 

PS: ovviamente, per farlo girare veloce, devi essere velocissimo a scollegare e ricollegare! 😀

Scherzi a parte, un driver per stepper, in effetti, potrebbe fare al caso tuo.


Messaggio editato da Sandro Calligaro

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roberto8303

ok proverò con un driver per motore passo ed arduino grazie per le info:thumb_yello:

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Sandro Calligaro

A bassissima velocità potrebbe andare.

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