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Pavimento elettrico radiante: che ne pensate?


Marco Fioravanti

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Marco Fioravanti

Ciao a tutti,

Vorrei acquistare una casa e ristrutturarla.

Sarà una casa vecchia, quindi una classe F probabilmente, di circa 100 mq.

Sto cercando di capire se sia conveniente installare un riscaldamento a pavimento elettrico con pannelli fotovoltaici direttamente sul pavimento esistente, perché preferirei una soluzione poco invasiva e semplice.

Vorrei evitare di spendere una fortuna per l'installazione di quello idraulico, molto piu complesso, anche perché richiede manutenzione periodica, spazi maggiori e, in caso di problemi, son dolori.

Il fotovoltaico lo farei senza accumulo: userei la normale rete elettrica per scaldarmi la sera.

In alternativa lascerei i termosifoni per il riscaldamento serale, anche per avere un impianto di back up.

So che la bolletta elettrica salirebbe, ma quello che conta è la somma di quella elettrica e del gas, oltre al confort.

Che ne pensate?

 

 

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Alessio Menditto

Il problema dei pannelli radianti è sempre quello, è vero che richiede bassa temperatura (circa 37/38 gradi), purtroppo il suo riscaldamento (del pavimento, della Malta, del cemento, delle piastrelle, dei mobili ecc) richiede ore e ore...

Nel frattempo si ha freddo, e quando tutto il sistema è caldo e cominci a stare bene, anzi benissimo, non puoi smettere di fornire energia perché si raffredda, lentamente ma si raffredda.

Quindi il bilancio energetico presenta il suo inesorabile conto.

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11 minuti fa, Alessio Menditto scrisse:

non puoi smettere di fornire energia

 

20 minuti fa, Marco Fioravanti scrisse:

Il fotovoltaico lo farei

Come ha scritto Alessio M., il riscaldamento a pavimento ha moltissima inerzia per emettere il calore e (un po meno) per raffreddarsi, e da come la penso quello elettrico non avendo la massa d'acqua si raffredda prima, pertanto lo spegnimento è controproducente, già con l'acqua è controproducente spegnerlo con i pannelli elettrici ancora di più, pertanto avrai solo spreco e non sarai contento se lo spegni e lo riaccendi giornalmente, sicuramente dipende tutto dal pavimento che adotterai

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Alessio Menditto

Sarà un radiante superficiale, ma non è assolutamente paragonabile al “concetto” di pavimento radiante. 

 

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a parte il volano termico comunque i kW termici che servono sono sempre gli stessi e quelli elettrici, anche se aiutati dal fotovoltaico sono comunque i più cari in assoluto.

ti sei informato sulle potenze che dovresti installare?

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ne ho guardati due a caso e parlano di 100 e 160w/mq , certo non è detto che poi debbano andare al 100% ma siamo comunque sopra i 10kW da installare.

 

poi uno non spiega nemmeno le temperature di funzionamento, son un po' vaghi… io un impianto del genere lo considererei solo con un tetto fotovoltaico che rende e se uno di cui mi fido lo ha già.

Modificato: da reka
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in linea molto teorica, dal riscaldamento a pavimento, di qualunque genere esso sia, si possono erogare al massimo 100w/m2 principalmente per un problema di temperature superficiali del pavimento (un pavimento troppo caldo genera malattie vascolari agli arti inferiori)

sempre in linea teorica, se ristrutturi, ha più senso investire in isolamento che non in un impianto doppio di riscaldamento

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Il mio commercialista ha lo studio in un condominio a piano terra .  Parte dei locali sono sopra al alcune cantine , a cui si accede da corridoi chiusi .   Il suo ufficio invece è sopra alle aree di manovra dei garage , quindi il pavimento è molto più freddo rispetto al altri locali .  Per togliere la sezione del freddo , stando lui fermo parecchio , ha fatto realizzare un rialzo in legno alto 5 cm , isolato dal pavimento , e grande circa 2 metri per 2 , grande quanto la  scrivania ,installando sotto un tappeto elettrico radiante .   A suo dire adesso si trova molto bene come comfort , ha installato orologio ed un piccolo indicatore del consumo e sta facendo alcune prove .   Ma è un piccolo aiuto , in quanto il condominio ha riscaldamento a termosifoni con caldaia centralizzata. 

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Alessio Menditto

È tutto un problema linguistico, pavimento radiante implica quintali e quintali di massa che si scalda e cede tanto calore a bassa temperatura, questo di cui si parla suppongo è una resistenza annegata in un piccolo spessore (per coprire la parte elettrica) che si scalda e basta, è paragonabile a una stufetta elettrica.

Oltretuttto penso abbia un costo non indifferente, con 6000 watt elettrico puoi alimentare stufe elettriche che non costano quasi niente.

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Il radiante elettrico lo stanno abbandonando anche in Francia (dove hanno l'elettrico nucleare e fino agli anni 2000 era la soluzione standard).

 

Se proprio vuoi l'elettrico valuta la pompa di calore aria-aria, almeno quella ha una resa decente, l'elettrico resistivo è un palliativo dove non è stato fatto a regola l'impianto 'tradizionale'. Poi investire 25k€ in un tetto fotovoltaico (10kW) per alimentare delle resistenze.... mi fa venire gli sgrisori.

Spendi meno a fare un  tetto FV 'normale' (3 o 4kW a seconda del vostro consumo annuo) da 8K€ e installare un sistema di riscaldamento efficente (PDC o Caldaia a Condensazione).

 

Se proprio vuoi massimizzare l'autoconsumo FTV metti un bel boiler a pompa di calore per l'acqua calda, così da risparmiare quei 400mc/anno di gas per ACS.

 

 

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  • 2 years later...

Ti consiglio di guardare anche il XXXXXX che ha tutti i vantaggi del riscaldamento radiante, e grazie alla fibra di carbonio non necessita di manutenzione negli anni e permette un risparmio del 40% sul consumo di energia. 

Modificato: da Alessio Menditto
Eliminato link commerciale
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Alessio Menditto

Alex ho eliminato il link commerciale perché non si può, se ti va descrivilo a parole oppure copia incolla il testo eliminando richiami commerciali, grazie.

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56 minuti fa, click0 ha scritto:

con l'elettrico poi 1kw resta sempre 1kw

 

col pompicciolo di fuffa 1kW quando deve sbrinare diventa zero.

 

la manfrina più odiosa dei pompiccioli del menga è quando ti convincono che 1kW elettrico rende 99999999kW termici, "dimenticandosi" di dire che è vero solo in certe condizioni ricreabili solo in laboratorio, mentre nel mondo reale con la temperatura esterna decisa da madre natura, l'umidità e le formazioni di ghiaccio (che è un ottimo isolante termico peraltro) i rendimenti fantavolosi del depliant li vedi col binocolo

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