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magestic12

Da onda quadra ad costante

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magestic12

Buongiorno 

Non so se il titolo è corretto , vi spiego cosa devo fare .

Un mio amico a sostituito le frecce della sua moto da incandescenza a Led a scorrimento , ovviamente in uscita dalla centralina della moto ho un segnale ad onda quadra che permette alle vecchie lampadine di eseguire il lampeggio necessario per un indicatore di direzione , purtroppo le nuove frecce a Led non richiedono questo tipo di segnale ma più semplicemente una tensione costante perché il lampeggio o scorrimento viene eseguito internamente dal indicatore .

Quindi mi chiedeva se esisteva la possibilità di trasformare questa onda quadra in una tensione costante per poter montare questa tipologia di indicatori di direzione , secondo voi esiste la possibilità di trasformare questa onda quadra ?

E se si qualcuno sa indicarmi uno schema .

Grazie in anticipo a tutti .

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patatino59

Non devi trasformare l'onda quadra in tensione costante, devi semplicemente bypassare il circuito che la genera (relè o lampeggiatore elettronico)

Quando azioni le frecce senti un tic-tic ?

Se si quello viene da un relè, altrimenti il lampeggio è realizzato da un circuito elettronico.

Inoltre, almeno nei primi scooter con frecce, per un problema di assorbimenti, le frecce anteriore e posteriore venivano accese a turno.

In ogni caso per mettere le mani in un qualsiasi circuito bisogna almeno averne lo schema elettrico.

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magestic12

Il lampeggio viene dalla centralina non ci sono relè sarebbe stato troppo facile , non è possibile bypassare nulla perché il selettore frecce è collegato direttamente alla centralina che sulle sue uscite gestisce le frecce e la spia sul cruscotto , ovviamente ho uno schema ed è da questo che ho ricavato le informazioni .

Ed è anche per questo motivo c he non voglio modificare la parte elettrica esistente ma più semplicemente aggiungere tra uscita centralina e frecce un convertitore di segnale se cosi lo posso definire e se ovviamente esiste .

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patatino59

In tal caso devi "integrare" l'onda quadra a bassa frequenza e farla diventare una tensione costante.

Con il collegamento alle frecce devi alimentarci un condensatore elettrolitico, di capacità sufficiente a fornire abbastanza energia al nuovo circuito durante il periodo OFF.

Comincia da 2200 uF a 25 volts, ed aumenta la capacità, se fosse insufficiente.

Edited by patatino59

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magestic12
5 minuti fa, patatino59 scrisse:

Anch'io avevo pensato ad un condensatore collegato in parallelo sui positivo e negativo in uscita dalla centralina ,proverò questo sistema e vi farò sapere grazie ancora 

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gabri-z

La spia e la freccia si accendono allo stesso tempo oppure in alternanza ?

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magestic12

MI sa che ho fatto un po' di casino con la risposta , comunque grazie per la cortesia proverò con un condensatore in parallelo sul uscita centralina per vedere se cambia qualcosa , grazie ancora .

 

la spia e la freccia allo stesso tempo Gabri-z

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Ctec

Ci sono un paio di problemi, penso.

Se la centralina ha una uscita push-pull, allora al momento del comando di spegnimento delle frecce, si scaricherà il condensatore e si spegneranno i led.

Ma se invece è una uscita open-collector, il condensatore dovrà scaricarsi attraverso i led, che consumando poco rimarranno accesi per un po' dopo l'effettivo spegnimento.

In tal caso, sarebbe bene fare un circuito che rileva la mancanza di impulso dopo mezzo ciclo di clock delle frecce, che si resetta automaticamente. Ma ce ne vorrebbe uno per ogni lato...

Edited by Ctec

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gabri-z
24 minuti fa, Ctec scrisse:

il condensatore dovrà scaricarsi attraverso i led, che consumando poco rimarranno accesi per un po' dopo l'effettivo spegnimento.

Questo sarebbe un problema minore , non andrà per km con la freccia in funzione, come alcuni.....

Forse un monostabile col tempo di poco maggiore a quello fornito dalla centralina seguito da un transistor /relè ....

Nel caso della prova col condensatore , un diodo in serie all'uscita potrebbe proteggere il PNP di un eventuale uscita push-pull

Edited by gabri-z

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magestic12

Quindi se ho capito bene per fare la prova con un condensatore dovrei mettere un diodo in sere sul uscita positiva della centralina e poi un condensatore in parallelo alla freccia , ed il problema che potrei avere è che una volta spento l’interruttore la freccia continuerebbe a lampeggiare fino alla scarica del condensatore.

Ho capito bene ?

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gabri-z
13 minuti fa, magestic12 scrisse:

Ho capito bene ?

SI.

Che potenza ha l'attuale lampadina sulla freccia ?

Che potenza ha la nuova , a LED ?

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magestic12

la vecchia lampadina era di 5 w la nuova a Led di 1 w

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gabri-z

Prova , ma non credo che il condensatore ti regga 1 W per mezzo secondo.....

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magestic12

già non lo credo nemmeno io che possa reggere così tanto 

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magestic12

E se usassi le porte logiche ? 

Ovvero quando mi arriva l’onda quadra su un ingresso , poi attivo un uscita a livello logico alto che mi pilota un transistor , potrei prelevare la 12v per l’uscita del transistor dal connettore di ricarica batteria della moto 

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max.bocca

Io farei con un 555 un monostabile per un tempo leggermente al tempo di pausa tra due lampeggi, il tutto con un mosfet per garantire la corrente d'uscita.

 

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magestic12
3 minuti fa, max.bocca scrisse:

Io farei con un 555 un monostabile per un tempo leggermente al tempo di pausa tra due lampeggi, il tutto con un mosfet per garantire la corrente d'uscita.

 

Non ho capito cosa intendi ?

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Ctec

Questo è un semplice circuito rilevatore di mancanza di impulso (disegnato di corsa):

image.thumb.png.6334d0f8c66498909f0341f779cbede3.png

Il tempo calcolato da 1,1*R1*C1 deve essere superiore al tempo in cui la freccia sta spenta (semiperiodo del lampeggio).

Ho indicato un TLC555 perché consuma meno, ma dato che l'oggetto sarebbe sicuramente alimentato sotto quadro, anche un classico NE555 va bene.

Il TIP120 è un po' abbondante, ma è un darlington robusto che pilota le due frecce in parallelo tranquillamente.

Per evitare danneggiamenti al 555, io limiterei la tensione al pin8 a 9V, per proteggerlo da spike di carica.

Ovviamente è spartano, avrebbe probabilmente bisogno di un ulteriore condensatore da 10-47nF tra il pin 2 e massa per evitare inneschi indesiderati.

Ma, cavolo, l'ho fatto in fretta.

 

image.png

Scusate, la seconda immagine è un refuso...

Edited by Ctec

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magestic12

Grazie Ctec proverò ad assemblare un circuito per vedere se funziona e ti farò sapere .

Grazie ancora a tutti per la vostra cortesia 

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gabri-z

Guarda che il diodo in ingresso va invertito , e credo , dico credo , il pin 4 vada al pin 8 e non al pin 2.Per questo , aspetta qualche consiglio da chi lo sa per certo.

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Ctec

Si, il diodo in ingresso l'ho erroneamente messo invertito.

Ma il pin 4 va con il 2 in questo caso, non con l'8.

Serve a resettare il timer prima che raggiunga il limite, e che lo raggiunga solo se l'ingresso non cambia più.

Anche l'uscita sarebbe invertita. L'ho detto, ho fatto di corsa, mi interessava di più la parte del 555. E' impostato come timer resettabile, e quindi funziona come analizzatore di mancanza d'impulso. E' un'idea

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gabri-z

Avevo tentato di inviarti un messaggio prima di scrivere , ma non ricevi..:P

15 minuti fa, Ctec scrisse:

Serve a resettare il timer prima che raggiunga il limite, e che lo raggiunga solo se l'ingresso non cambia più.

Capito , diventa retriggerabile .

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dott.cicala

Così com'è funziona al contrario.

 

- Il circuito rimane sempre alimentato.

- All'accensione viene sempre eseguito un ciclo  anche in assenza del segnale di comando.

- Lavora al contrario: Fin che c'è l'impulso in ingresso il led lampeggia, quando l'impulso sparisce il led rimane acceso per la costante di tempo.

 

La funzione da realizzare è un ritardo alla diseccitazione, un T_OFF per dirla in PLCese.

 

..e già che c'ero...ho simulato il circuito per maggior sicurezza

 

image.png.bd502aeb33d556cdeb1ea54ecd3cd51f.png

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magestic12

Quindi lo scema di Ctec non può funzionare? 

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max.bocca

Io l'avrei fatto collegando il collettore di Q1 collegato con il 2 6 7, mentre sul 4 oltre alla resistenza R2 un condensatore per garantire il reset all'alimentazione.

 

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