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agos1969

Maker Faire Rome 2019

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Livio Orsini

Mi sembra pi√Ļ rivolta al mondo amatoriale.

Tra l'altro in USA sono in crisi profonda; la rivista Makerè al limite della bancarotta e quest'anno non è stata organizzata la storica fiera maker USA, capostipite di tutto.

In genere in USA si anticipano le tendenze globali;)

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agos1969

Ma... non tanto amatoriale, comunque dopo che vi è stato l'evento ne porterò testimonianza ......

Si è pur vero che negli States, vi sono le prime " uscite", ma in eventi come questo vi sono avide e giovani menti pronte a mettersi in gioco e puntare in alto.

:thumb_yello:

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Livio Orsini
10 minuti fa, agos1969 scrisse:

comunque dopo che vi è stato l'evento ne porterò testimonianza ....

 

E già da quache anno che leggo le varie recensioni sull'evento e non è che mi abbiano abbondantemente entusiasmato, anzi ...

 

12 minuti fa, agos1969 scrisse:

vi sono avide e giovani menti pronte a mettersi in gioco e puntare in alto.

 

Per favore questa retorica lasciamola ai telegiornali inginocchiati ed alle dichiarazioni dei politici.

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Mariuz
il 16/9/2019 at 10:35 , Livio Orsini scrisse:

Mi sembra pi√Ļ rivolta al mondo amatoriale.

Tra l'altro in USA sono in crisi profonda; la rivista Makerè al limite della bancarotta e quest'anno non è stata organizzata la storica fiera maker USA, capostipite di tutto.

In genere in USA si anticipano le tendenze globali;)

 

 

Non mi stupisco...questo genere di hobby "tecnologici" presuppone determinate conoscenze e soprattutto voglia di imparare, studiare, leggere...

Veniamo da anni nei quali lo studio è stato demonizzato, quelli che studiano vengono visti dai giovani come poveri sfigati, al contrario è un pullulare di influencers , pseudo-opinionisti , recensori, e blateratori vari, tutte figure dalle (molto) dubbie capacità e competenze che però vengono seguiti e venerati come oracoli da molti...

Perchè perdersi in anni di studio quando con qualche video messo su youtube si può guadagnare velocemente e facilmente popolarità e soldi?

Credo questa sia la domanda che frulla nella testa di molti giovani oggigiorno...

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Livio Orsini
6 minuti fa, Mariuz scrisse:

 

Credo questa sia la domanda che frulla nella testa di molti giovani oggigiorno...

 

Già, se poi ci aggiungi che la produzione di app fine a se stesse o quasi, è un ottimo mercato, capisci perchè i così detti "maker" siano orientati quasi esclusivamente alle applicazioni ludiche.

 

8 minuti fa, Mariuz scrisse:

quelli che studiano vengono visti dai giovani come poveri sfigati,

 

Addirittura in USA è stato coniato il termine Nerd che ha significato decisamente negativo, molto simile al nostro termine "secchione".

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agos1969

Mamma mia quanta negatività!!!

Ma forse sarà che io quando partecipo a questi eventi i vedo tante persone piene di vita, e comunque non credo che quello che fanno e/o presentano in fiera sia frutto di un video su YouTube. 

Mi auguro che possiate proseguire Con una vita pi√ļ elettrizzante, e credo che quanto sottolineato sia in Linea con il Forum:thumb_yello:

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Livio Orsini
3 ore fa, agos1969 scrisse:

Mamma mia quanta negatività!!!

 

No è solo osservazione della realtà.

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agos1969

Ok, ben accetta la libertà di pensiero e di parola. 

Io comunque in fiera ci vado lo stesso con o senza la tua benedizione:P 

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Livio Orsini

Ci mancherebbe che dovessi approvare le tue scelte.

Se sei maggiorenne e legalmente in grado di intedere e volere puoi fare quello che vuoi, altrimenti la decisone spetta al tuo tutore, ma io non lo sono.

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adamo

Io ci sono stato nel 2017, anche a me è piaciuto molto, vedere persone illuminarsi gli occhi parlando delle proprie invenzioni fino ad emozionarsi, per me non ha prezzo. 

Moooolte erano una minestra riscaldata ma altre erano idee simpatiche che credo ci ritroveremo ad utilizzare tra qualche anno. 

Grazie 

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del_user_237282

Io ho partecipato l'anno scorso (edizione ottobre 2018) come espositore e devo dire che è stata una esperienza molto bella, interessante e soddisfacente.

Ho incontrato molte persone interessate al mio lavoro e, allo stesso tempo, ho avuto la possibilità di vedere un po' di progetti altrui per "rubare" idee e soluzioni.

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Adr1

mondo amatoriale nel quale però ci sono persone che hanno maggiori competenze (non retribuite) di una cospicua fetta di professionisti

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Livio Orsini
3 ore fa, Adr1 scrisse:

mondo amatoriale nel quale però ci sono persone che hanno maggiori competenze (non retribuite) di una cospicua fetta di professionisti

 

In tutte le categorie ci sono personaggi veramente competenti ed appassionati; ci sono anche personaggi incompententi, arruffoni e arroganti.

 

Che ci sia una magiore percentuale di scarsa competenza tra i professionisti, rispetto ai dilettanti, è una mera opinione non suffragata da alcun dato reale e verificabile.

Che le competenze nel mondo amatoriale non siano retribuite, è intrinseco nella definizione; un amatore fa determinate cose per pura passione e non a fini di lucro.

Il suo compenso è nella soddisfazione del lavoro fatto e dei risultati conseguiti.

Se così non fosse non sarebbe un amatore ma un professionista.

Edited by Livio Orsini
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agos1969
14 ore fa, adamo scrisse:

Io ci sono stato nel 2017, anche a me è piaciuto..... 

 

14 ore fa, Daniele Orisio scrisse:

Io ho partecipato l'anno scorso (edizione ottobre 2018)..... 

Ooooh ecco, almeno qualcuno che ci crede... E vai! :smile:

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del_user_237282
Quote

Che le competenze nel mondo amatoriale non siano retribuite, è intrinseco nella definizione; un amatore fa determinate cose per pura passione e non a fini di lucro.

Il suo compenso è nella soddisfazione del lavoro fatto e dei risultati conseguiti.

 

Su questo concordo, però c'è anche da dire che in alcuni (forse rari) casi fortunati la passione può essere valorizzata e aiuta molto anche all'interno del mondo professionale.

Ad esempio, la scuola superiore che ho frequentato organizza ogni anno una fiera (alla quale sono invitate anche molte aziende del territorio e molte autorit√†) all'interno della quale ogni studente pu√≤ esporre i propri progetti realizzati durante l'anno scolastico. In questo modo gli studenti che hanno voglia di mettersi in gioco (che sono un buon numero) hanno la possibilit√† di farsi conoscere dalle aziende e di trovare lavoro pi√Ļ facilmente (magari iniziando con percorsi di alternanza e, al termine degli studi, facendosi assumere).¬†

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Livio Orsini
10 ore fa, Daniele Orisio scrisse:

Su questo concordo, però c'è anche da dire che in alcuni (forse rari) casi fortunati la passione può essere valorizzata e aiuta molto anche all'interno del mondo professionale.

 

Io, ad esempio, ho trasformato la mia passione in professione per oltre 40 anni, poi è tornata ad essere solo passione. Mi ritengo fortunato perchè ho potuto fare un lavoro che mi mi piace. Però ci sono anche controindicazioni perchè tendi a mettere il lavoro che fai sopra ad ogni altro interesse.

 

10 ore fa, Daniele Orisio scrisse:

la scuola superiore che ho frequentato organizza ogni anno una fiera (alla quale sono invitate anche molte aziende del territorio e molte autorità) all'interno della quale ogni studente può esporre i propri progetti realizzati durante l'anno scolastico.

 

Questo è, forse, uno dei pochi casi in cui la scuola non è avulsa dalla realtà sociale in cui si vive.

Mentre da noi scuole di questo tipo sono eccezioni, in paesi a noi vicini e confinanti sono la regola.

Io abito a pochi km dal confine con la Confederazione Elvetica, o Svizzera che dir si voglia, e qui è la regola per le scuole ad indirizzo professionale. Gli allievi devono alternare lo studio teorico con la pratica in aziende certificate e verificate dallo stato. Così da non tasformare gli "stages" in manovalanza gratuita. In oltre al Politecnico accedi sia tramite il liceo, sia tramite la scuola professionale, così da dare anche uno sbocco universitario agli studi professionali. In questo modo, a mio parere, si avranno ingegneri meglio formati.

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