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Maurizio Santini

Motore monofase 380V, esiste e si può usarlo a 220V?

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Maurizio Santini

Buonasera a tutti. Avrei bisogno di un vostro consiglio e premetto che operativamente mi rivolgerò ad un elettricista onde evitare pasticci.

Ma ho bisogno rapidamente di risolvere dei dubbi prima di acquistare un vecchio banco di collaudo da elettrauto del 1970. Per hobby restauro auto d'epoca e ho deciso finalmente di dotarmi di un banco prova.

Dispongo nel luogo dove vorrei installarlo della rete monofase 220V da 4,5kW.

Nel luogo dove questo apparecchio è ora installato e funzionante, da un primo sopralluogo, vedo che arriva al banco di collaudo una alimentazione sicuramente monofase, sono solo 2 cavi (oltre la messa a terra) e prelevati da una presa industriale, all'interno è presente una morsettiera di allacciamento con i vecchi fusibili ceramici, e congruentemente, sono solo 2.

Allego l'etichetta dell'apparecchiatura.

Nella mia ignoranza, mi pare certo che sia un sistema monofase, ma 380V.

Nel forum e in rete ho trovato richiami a motori 380V trifase da usare (con limitazioni) a 220V.

Ma questo è un motore allacciato alla rete monofase. Mi deve sfuggire qualcosa di ovvio... 

Cerco aiuto per capire se potrò installare questo apparecchio con un allacciamento a 220V.

Grazie per la pazienza...

IMG_3405.png

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luigi69

Ciao Maurizio

 

In realtà la dicitura corretta sarebbe bi fase  a 380

 

Domanda  che tipo di banco è ? Da collaudo elettrauto nel senso dinamo ? O pompa iniezione meccanica ?

 

Cosa è presente al suo interno ?

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Maurizio Santini

Grazie Luigi, ti allego una foto del banco. È dotato di un motore (e la prossima volta farò la foto dell'etichetta del motore e non del banco, ma devo aprirlo) per trascinare le dinamo, esatto.

Rilancio con un'altra domanda... Mi pare che se si potesse, sarebbe da usare una soluzione con condensatore a sacrificio di una certa coppia limitata, oppure un inverter (la cifra la potrei anche investire per un inverter mono-trifase se mi aiutate a sceglierlo) ma in questi casi si potrà ancora invertire il senso di rotazione del motore dal quadro del banco come è adesso in origine? Mi pare di aver capito che purtroppo se si mette il condensatore il senso di rotazione è fissato dal collegamento e forse impedirà l'inversione attualmente operata dal quadro di manovra (come non so), e l'inverter forse ha lo stesso problema?

$_59.png

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Maurizio Santini
21 minutes ago, luigi69 said:

In realtà la dicitura corretta sarebbe bi fase  a 380

 

Cioè i cavi di alimentazione presi dalla presa sono 2 fasi (sfasate 🙂 ) da 380V, e non 1 fase e il neutro della rete "domestica"?

Per la disarmante ignoranza che paleso sono disposto alla crocifissione nudo nella vostra sala mensa, girato di pancia sulla croce... Ma solo dopo che ho il banco funzionate a casa 🙂 ...

 

Leggo dal manuale: dotato di motore del tipo a repulsione, alimentato in corrente alternata monofase della potenza di 5 CV a 3500 g/min e 50 Hz. La velocità che si ottiene al giunto della testa di trascinamento è variabile nei due sensi di rotazione, da 50 a 12.000 g/min.

 

Leggo inoltre: la regolazione della velocità e l'inversione del senso di rotazione sono ottenute spostando angolarmente la posizione delle spazzole sul collettore, mediante la rotazione del volantino di manovra posto sulla parte anteriore del basamento.

Edited by Maurizio Santini

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Lcucinelli

Penso che il tuo motore sia trifase e che sia stato collegato a 230 monolafe con condensatore.

Non è a fatto vero che con il  collegamento a 230 monofase non si puo fare inversione.

Comunque oggi puoi sembre acquistare un inverter e collegarlo a trifase con possibilità di variare la frequenza.

 

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Maurizio Santini

Ho editato il post (leggi sopra, dopo la tua risposta, ma prima che io la vedessi), scusa.

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Lcucinelli

Scusami ma non puoi chiedere al possessore del banco come è alimentato ? 

Non mi risulta una 380 monofase  anche nei anni 70, Forse una bifase !!!!

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Maurizio Santini

L'ho fatto, ma (per quanto possa sembrare strano) mi ha risposto che lui non lo sa. Ergo, la mia richiesta di aiuto.

Credo che risolva fare una foto all'etichetta del motore interno e la morsettiera. Poi chiederò ancora vostri lumi. Grazie.

Se ci sono altri suggerimenti sono ben accetti, perché per ora i dubbi rimangono, almeno in parte.

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Darlington

...io prima di pensare al motore, inizierei a preoccuparmi di come è alimentato il resto del banco, se sia possibile la conversione, se sia semplice o meno, quanto eventualmente possa costare.

 

Perché io non sono meccanico e non conosco molto quelle attrezzature ma a prima vista mi pare ci sia anche molto altro oltre che al motore...

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Livio Orsini

Ricordo i banchi Rabotti erano il meglioper gli elettrauti di quando ero giovane io, mezzo secola fa e più.:(

Il motore serviva per provare gli spinterogeni, soprattutto per verificare il corretto funzionamento delle masse rotanti che generano l'anticipo di accensione.

Sono motori a repulsione; variando l'angolo del piano di commutazione variano la loro velocità

Cerca sul webb "motori a repulsione".

In quanto al resto del banco, di elettrico non c'è molto; ci sono gli spinterometri per verificare la bobina e simulare le candele.

Quello dovrebbe avere anche l'attrezzatura per verificare e provare le pompe ed iniettori dei diesel.

 

Se disponi solo della tensione 230V monofase potresti tamponare la situazione facendoti costruire un auto trasformatore 230V - 380V, di adeguata potenza. I problemi principali di questa soluzione sono: conoscere la corrente massima richiesta dal banco e la massima corrente disponibile dal tuo contatore domestico.

Edited by Livio Orsini

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Maurizio Santini
3 hours ago, Darlington said:

Perché io non sono meccanico e non conosco molto quelle attrezzature ma a prima vista mi pare ci sia anche molto altro oltre che al motore...

 

Grazie Darlington, in verità il problema è solo il motore, il resto delle alimentazioni proviene da delle batterie che sono da montare nel banco, ma controllerò ancora.

 

1 hour ago, Livio Orsini said:

Quello dovrebbe avere anche l'attrezzatura per verificare e provare le pompe ed iniettori dei diesel.

 

Se disponi solo della tensione 230V monofase potresti tamponare la situazione facendoti costruire un auto trasformatore 230V - 380V, di adeguata potenza. I problemi principali di questa soluzione sono: conoscere la corrente massima richiesta dal banco e la massima corrente disponibile dal tuo contatore domestico.

 

Grazie Livio, no, questo è solo per motori a benzina, ma fa tutto, come ben ricordi anche la curva di anticipo degli spinterogeni (anche a depressione) che è molto importante e finalmente potrò revisionare gli spinterogeni secondo le specifiche di fabbrica, senza il banco è impossibile (ma è pieno di sedicenti esperti che ti revisionano tutto, una pulita e via, immagino si possa capire cosa intendo). A volte per un hobby si diventa più seri che sul lavoro!

🙂

 

Per la corrente massima, non v'è altro modo credo che fare la foto alla taghetta del motore, provvederò. Al momento qui ho 4,5kW, il motore è un 5 CV da manuale d'uso e sono circa 3,5 kW, forse ce la faccio, al peggio farò alzare a 6 kW l'allaccio (lo era già in passato). Il vero grande vincolo, appunto, è che io qui ho solo la monofase 220V.

 

Vado subito a cercare cosa sono questi autotrasformatori... Grazie.

Questo per esempio? https://it.rs-online.com/web/p/autotrasformatori/7387824/ 

Ma in ingresso richiede sempre 3 fasi (seppur 220V) che io non ho. Ho capito bene?

 

Edited by Maurizio Santini

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Maurizio Santini
47 minutes ago, Maurizio Santini said:

Ma in ingresso richiede sempre 3 fasi (seppur 220V) che io non ho. Ho capito bene?

 

Scusa, ho ora visto che esistono autotrasformatori solo monofase, da 220V a 380V. Allora una volta verificata la vera potenza del motore (banco) potrebbe essere la soluzione ideale.

Grazie!

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leleviola

Si magari non prenderlo della potenza precisa magari un 30% maggiore così in caso di leggero sovraccarico non si siede facendoti calare la tensione

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Darlington

C'è anche una piccola possibilità che il motore sia già costruito per andare anche a 220, non era raro trovare apparecchi industriali in quegli anni che supportavano più tensioni, in ogni caso un autotrasformatore ti risolve il problema se hai bisogno solo di elevare la tensione 

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