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PLC Forum


Mini Penna riscaldante elettrica


Simone Ferrara

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dal fatto che continui a citare la temperatura che è un dato praticamente privo di rilevanza, teoricamente puoi raggiungere temperature elevate anche con potenze minime ma il problema non è scaldare l'ugello bensì mantenerlo caldo anche mentre fai scorrere il filamento il quale sciogliendo asporta calore.

 

hai citato i saldatori da 8W, bene, prova a prenderne uno e fonderci dello stagno su una grossa superficie tipo un faston oppure un grosso cavo di rame (che appunto, asporta molto calore), poi capisci cosa sto dicendo

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Quello che sta cercando di spiegarti Darlington è una cosa che si chiama "inerzia termica", maggiore è questa inerzia maggiore è la potenza necessaria per ottenere un incremento di temperatura in un determinato tempo.

In teoria potresti, usando un saldatore da soli 8W, portare a temperatura di fusione dello stagno anche un grosso cavo di rame impiegando alcuni minuti invece di pochi secondi; ma solo in teoria perchè ci sono le perdite e maggiore è la superficie del pezzo da riscaldare maggiori sono le perdite, quindi anche se aspetti ore non riesci a raggiungere la temperatura voluta perchè il sistema si equilibra ad una temperatura inferiore.

Ti ho riassunto e banalizzato un concetto fondamentale della termotecnica, da cui si ricava la potenza necessaria per raggiungere una determinata temperatura in un determinato tempo.

La tua penna per lavorare bene defe fondere istantaneamente il materiale, ergo è necessaria una potenzza riscaldante di un determinato valore.

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7 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Quello che sta cercando di spiegarti Darlington è una cosa che si chiama "inerzia termica", maggiore è questa inerzia maggiore è la potenza necessaria per ottenere un incremento di temperatura in un determinato tempo.

In teoria potresti, usando un saldatore da soli 8W, portare a temperatura di fusione dello stagno anche un grosso cavo di rame impiegando alcuni minuti invece di pochi secondi; ma solo in teoria perchè ci sono le perdite e maggiore è la superficie del pezzo da riscaldare maggiori sono le perdite, quindi anche se aspetti ore non riesci a raggiungere la temperatura voluta perchè il sistema si equilibra ad una temperatura inferiore.

Ti ho riassunto e banalizzato un concetto fondamentale della termotecnica, da cui si ricava la potenza necessaria per raggiungere una determinata temperatura in un determinato tempo.

La tua penna per lavorare bene defe fondere istantaneamente il materiale, ergo è necessaria una potenzza riscaldante di un determinato valore.

So cos'è l'inerzia termica. Ma Darlington stava affermando un'altra cosa, ovvero che la temperatura non c'entra con la potenza elettrica. Sbagliato! Sono un novellino ma le basi di Meccanica, termodinamica ed elettromagnetismo le ho studiate e mi viene da ridere quando vedo saccenti antipatici sui forum. Comunque torno al mio Gundam che devo mandarlo nello spazio e vi ringrazio per il tempo dedicato, per me si può chiudere.

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21 minuti fa, Simone Ferrara ha scritto:

ovvero che la temperatura non c'entra con la potenza elettrica

 

Assolutamente errato, puoi raggiungere temperature elevate con piccolissime potenze elttriche, tutto dipende dal tempo impiegato e dalle perdite. Mentre devi impiegare un'elevatissima potenza elettrica anche per un salto termico di pochi gradi se vuoi effettuarlo in breve tempo o se hai perdite elevate.

Invece di girarci attorno, controlla la potenza elettrica degli estrusori delle stampanti 3D.

 

Poi, visto che conosci tutto così bene, perchè hai chiesto aiuto al forum?

Modificato: da Livio Orsini
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2 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Poi, visto che conosci tutto così bene, perchè hai chiesto aiuto al forum?

Credo che lei abbia letto male la mia risposta. La invito a rileggerla.

Non ho mai detto di conoscere bene tutto, cosa che fra l'altro esula dagli scopi della mia richiesta ma, ripeto: dire che la temperatura non abbia a che fare con la potenza elettrica è una sciocchezza

Ho chiesto aiuto al forum e alcune risposte mi hanno aiutato, fra cui anche una delle sue. Altre invece sono stati solo spunto per battibecchi.

Inoltre, da persona nuova del forum quale sono, avrebbe potuto anche risparmiarsi quest'ultima "frase infelice".

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54 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

Chi semina vento poi raccoglie tempesta

Giusto, se un nuovo utente discute con un noto elemento del forum per ovvi motivi, quest ultimo deve giustamente aver bisogno della difesa del moderatore. Certo, mi pare davvero sensato guardi. Ma per favore.

Comunque io la polemica ho provato già a chiuderla prima, la prego di fare altrettanto. Grazie.

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per fare un esempio banale: un riscaldatore di acqua ad accumulo (il classico boiler) ha un resistore da 1200W, impiega decine di minuti (o ore a seconda del litraggio) a raggiungere la temperatura 

 

un riscaldatore di acqua istantaneo al contrario ha una potenza impegnata di almeno 3000W ed il flusso di acqua è modesto, ma l'acqua esce bella calda

 

se per ipotesi sostituiamo la resistenza da 3000W con quella da 1500 del modello ad accumulo... l'acqua uscirà fredda, mentre al contrario potremmo sostituire la resistenza da 1500W con una da soli 500W nel modello ad accumulo e riscalderà comunque l'acqua alla stessa temperatura, impiegandoci solo più tempo.

 

Che poi il secondo scenario è una cosa che viene comunemente fatta nei riscaldatori d'acqua elettrici per camper, visto che le colonnine dei campeggi permettono di prelevare potenze modeste

 

la differenza? nel modello ad accumulo non ci sono virtualmente perdite di calore, il fluido è fermo, nel modello istantaneo il flusso in movimento asporta continuamente calore.

Modificato: da Darlington
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Se qualcun altro sul forum si è cimentato nella creazione di una mini penna/estrusore o di un progetto analogo può scrivermi qualche consiglio/dettaglio sulla costruzione che ha effettuato ? Per ora ho risolto ma le migliorie sono sempre in vista. Grazie in anticipo 🙂

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