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cmarino

MISURARE RESISTENZA DI ISOLAMENTO PANNELLO

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cmarino

Scusate la domanda forse banale,ma preso un pannello (o una stringa di alcuni pannelli in serie) come si fa a misurare,col tester,la resistenza di isolamento?

Immagino si faccia di sera,quando il pannello non produce?  Scocca verso terra?   Positivo verso terra? Positivo verso negativo?

Chi mi sa aiutare?

 

So che esistono strumenti specifici che fanno questo lavoro, tipo questo: http://www.martuccisrl.com/tester-la-misura-isolamento-moduli-f-v-ir4053-10/ ma  si parte da 300 euro in su, ed anche altri meno specifici da 40 euro (ma non so quanto possano essere idonei ai pannelli fotovoltaici): https://www.ebay.it/itm/Misuratore-Digitale-Resistenza-Di-Isolamento-0-1M-2G-Insulation-Tester-Meter/283408996306  quindi speravo si potesse fare in modo più empirico, con un multimetro.

 

Ho provato a misurare di notte con un tester digitale, ma mi esce lettura infinita (circuito aperto) se chiudo il circuito tra + e - coi puntali rispettando la polarità dei pannelli, mentre LETTURE DI RESISTENZE NEGATIVE (MENO -60Kohm, meno -20kohm) se uso i puntali con la polarità inversa! Non ho esperienza di pannelli...

Edited by cmarino

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walnut

MI dispiace ma col multimetro questo tipo di verifica non risulta possibile, in quanto il multimetro eroga una tensione troppo bassa. I misuratori di isolamento hanno tensioni di prova regolabili che possono arrivare anche a 5000V.  Se non trovi nessuno che telo puo' prestare, valuta di acquistarlo usato, poi al massimo po puoi sempre rivendere.

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cmarino
4 ore fa, walnut ha scritto:

MI dispiace ma col multimetro questo tipo di verifica non risulta possibile,

 

Ti ringrazio per la risposta. Mi ci vuole proprio il megger allora.

Una domanda specifica:

trovando il pannello difettoso, se è da buttare, non posso "accorciare" la stringa da 5 a 4 pannelli, altrimenti avrebbe un voltaggio troppo diverso (160V) dalle altre 2 stringhe (210V). Ma siccome il mio inverter accetta da 100 a 500V DC con tensione nominale di 360V,  e le mie tre stringhe al momento producono 210V di tensione nominale cadauna, posso "allungare" di 2 pannelli ogni stringa funzionante (arrivando quindi a 290-300V per stringa) in modo da avere 2 grandi stringhe identiche e funzionanti da 290V al posto di 3 piccole da 210V ?

 

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walnut

si certo, l'importante che il numero di moduli per stringa sia uguale (se in parallelo). Altrimenti se l'inverter accetta due ingressi indipendenti allora puoi avere anche stringhe con numero di moduli ed orientamento diversi.

Puoi utilizzare il configuratore online di ABB "abb sizing tool", selezioni  la zona dove vivi (nord-centro-sud),  selezioni il modulo che hai installato ed un inverter fittizio simile per potenza a quello che hai installato,  scegli la configurazione serie/parallelo e valuti dal report la tensione Voc del pannello alla minima temperatura per la tua zona,  e sai a che tensione andrà la stringa in una mattina alla minima invernale, se questo valore di tensione è al di sotto della tensione massima in ingresso all' inverter, sei apposto, altrimenti rischi di danneggiare l'inverter

Edited by walnut

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cmarino

Purtroppo l'inverter è un vecchiotto Schneider SunEzy da 2800w, range di tensione dai pannelli 100-500V DC; tensione nominale 360V DC;  e ha un solo ingresso DC.

Ho provato il tool e siamo sempre al sicuro rispetto alle tensione in ingresso a freddo.

D'altra parte se AGGIUNGO pannelli ai 5, il valore non può che essere ancora più alto.

Saremo sempre al di sotto comunque della Vmax.

 

Per pura curiosità (sperando di non aver fatto danno) ho visto che che parallelando a caldo (a inverter già avviato e in produzione) la stringa corta da 160V DC a quelle lunghe da 210V DC, succedono cose strane 😅 nel senso che la tensione del parallelo scende al valore nominale della sola stringa corta (160V) ma l'inverter non sembra produrre più corrente...

 

Mentre se AVVIO l'inverter SOLO con la stringa corta (160V DC) , si avvia QUASI sempre (forse siamo proprio a cavallo della tensione di Vstart), e se si avvia, produce regolarmente la potenza espressa dai 4 pannelli; se però "a caldo" collego al parallelo le due stringhe lunghe da 210V DC, la tensione del parallelo scende a 140V DC (??????) e l'inverter sembra produrre il quintuplo della corrente (dovrebbe essere il triplo... mha?)   Credo di aver capito che è meglio che le stringhe siano uguali... ecco perchè vorrei "allungare" quelle esistenti e farne solo due!

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walnut

se colleghi stringhe in parallelo aventi tensioni differenti, si verificano dei ricircoli di corrente dalla stringa piu' lunga verso quella piu' corta con aumento della corrente di stringa che pero' non produce piu' potenza perche non arriva all'inverter. Fai due stringhe e risolvi, anzi, sostituisci il modulo rotto con uno simile, perchè come presumo, se l'impianto è incentivato, perchè perdere l'incentivo del modulo mancante?  la ditta italiana credo si chiami Azimut o qualcosa del genere  produce moduli per revamping, prova a contattarli, magari hanno un modello simile a quello che cerchi

Edited by walnut

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cmarino

Grazie per le info.

Intanto, vorrei sistemare la Riso bassa. Vorrei aprire tutti i contatti, verificare i cavi e pulire bene.
Come si puliscono, correttamente, i contatti?
Devo spruzzarli con un disossidante per contatti e poi ricollegarli subito? O aspettare che si asciughi il disossidante? Oppure meglio lo "SVITOL" che è anche idrorepellente? Serve soffiare con un compressore prima di richiudere, per asciugarli? E potrebbe aiutare se silicono leggermente il punto di giunzione dei connettori in plastica, una volta chiusi? A occhio non c'è niente niente che non va, sta stringa mi sta facendo impazzire!!!
 

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walnut

Puoi anche nastrare insieme i connettori con nastro vulcanizzante e fascettarli al binario, avvolte se sono a contatto con le tegole e c'e acqua anche se in teoria sono stagni, creano dispersioni

 

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cmarino
Il 11/2/2020 alle 05:54 , walnut ha scritto:

Puoi anche nastrare insieme i connettori con nastro vulcanizzante e fascettarli al binario, avvolte se sono a contatto con le tegole e c'e acqua anche se in teoria sono stagni, creano dispersioni

 

 

Ho fatto il controllo. Non c'erano connettori rovinati, difettosi, umidi, o cavi scoperti e simili. Tutto sembrava perfettamente a posto. I connettori sono tutti al sicuro sotto i pannelli, che sono sospesi, e nessuno era fisicamente lento, posato sopra, o vicino a posti che possono bagnarsi. 

Stranissimo.

Comunque li ho aperti uno per uno (dentro, immacolati), ripuliti col liquidi pulisci contatti, soffiati, richiusi per bene, controllato le scatole, siliconato tutto... Speriamo bene.

 

 

Se il problema Riso Low al mattino non si dovesse risolvere, finora ho sempre lasciato la stringa Riso low staccata la sera, e la mattina, quando è sicuro che l'impianto è già partito con le altre 2 stringhe, verso le 9 quando il sole è alto e i pannelli sono belli secchi, vado al suo MT e la collego brutalmente e la produzione sale. Addirittura volevo automatizzare la cosa,con contattore DC e temporizzatore (ogni mattina che dimentico di riattivarla, sono soldini persi!)

Ho sempre fatto così finora. L'inverter non parte per Riso Low solo se non è connessa QUELLA stringa.

Domanda:

Non si danneggia l'inverter (o la stringa) se collego la stringa a piena potenza DOPO che è partito con le altre stringhe?

L'inverter non dovrebbe fare dei calcoli sulle stringhe che vede, per poter regolarsi su assorbimento,rendimento,eccetera?

Ha un SOLO input DC con 3 stringhe che gli arrivano in parallelo.  Se collego la stringa alle 10 del mattino, l'inverter si vede quasi raddoppiare la corrente all'improvviso!

Che ne pensate?

 

 

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walnut

se non è una questione di connettori o scatola di giunzione, è allora la cornice dei moduli, potresti provare a siliconare il bordo tra cornice e vetro con silicone di qualità in modo che duri il piu' possibile, non garantisco che funzioni perche non ho mai provato ma almeno a provare non rischi nulla. Poi per l'inverter, solo quando si avvia fa la prova di dispersione quindi quando colleghi la stringa difettosa a inverter avviato, non rileva nulla.

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cmarino
Il 14/2/2020 alle 09:46 , walnut ha scritto:

se non è una questione di connettori o scatola di giunzione, è allora la cornice dei moduli, potresti provare a siliconare il bordo tra cornice e vetro con silicone di qualità

 

Sto impazzendo, tutte le mattine l'inverter continua a non partire e a dare lo stesso errore; ho pulito e siliconato tutte le giunzioni.

Ora provo a siliconare il contorno delle scatole di giunzione, e la cornice di tutti i pannelli (tra vetro e pannello).

Pensi che possa aiutare se i pannelli, che ora ora sono tenuti al loro posto da quattro piccole "C" di ferro che ne stringono il profilo in alluminio, li isolo con un foglietto di gomma tra loro e la C in ferro? Almeno non darebbero dispersione verso terra... 

 

Ho anche letto da qualche parte che qualcuno aveva scoperto che "scaldando" l'inverter (!!!) con un sistema automatico (ventola da bagno temporizzata, e similari) aveva risolto il problema Riso, come se dipendesse dall'accessiva sensibilità dellì'inverter a freddo (in effetti il mio si trova in un sottotetto ghiacciato). Proverò anche questa strada....!

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walnut

se isoli i morsetti non risolvi perchè il modulo comunque risulta appoggiato sul binario. Per l'inverter mi sembra strano che scaldandolo il problema scompaia, magari quello era un caso isolato con inverter installato all'esterno. Tieni conto che (dipende dal tipo di inverter) potresti modificare la soglia RISO di intervento inverter, per esempio sugli inverter ABB si puo' fare da software.

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cmarino

Purtroppo non ne sono venuto a capo.

  • ho provato il trucco dell' "inverter riscaldato" al mattino, ma non ha risolto.
  • Ho siliconato tutte le cornici dei 5 pannelli della stringa in questione.
  • Ho pulito, controllato, richiuso e siliconato tutti i connettori.
  • Ho controllato le scatole dei diodi, sotto i pannelli: mi sono accorto che basta "tirarle via" per aprirle mettendo a nudo i diodi (dentro comunque erano pulitissime, non c'è segno che ci sia mai entrata infiltrazione, acqua o polvere); le ho quindi siliconate e richiuse.

In ogni caso, quella stringa continua a dare problemi di Riso bassa al mattino, e va collegata manualmente dopo che l'impianto è partito con le altre stringhe.

Penso che qualche pannello abbia un difetto fisico e scarica sulla cornice.

Non so come fare a trovarlo senza lo strumento... ho provato, di giorno, a misurare la tensione tra + e cornice, e tra - e cornice di ogni pannello, ma non vedo valori strani. forse dovrei farlo al mattino?

 

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