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Fotovoltaico e accumulo acqua per riscaldamento


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Inserito:

Buongiorno a tutti,

avrei una domanda, si pensava, nei momenti di bassa richiesta elettrica, d'utilizzare l'energia in più fornita da un impianto fotovoltaico non per caricare una batteria e tanto meno per venderla ad Enel, ma utilizzandola per riscaldare, tramite delle resistenze elettriche, un accumulo da 1000 litri d'acqua utilizzato per riscaldamento/acqua sanitaria. Stiamo parlando di una casa in montagna, dove nelle stagioni fredde il problema più grosso è il riscaldamento, si pensava di sovradimensionare l'impianto fotovoltaico in modo che aiuti la caldaia riscaldando l'accumulo risparmiando così sul combustibile, in questo caso pellet. Secondo Voi può essere una buona idea? Avrei anche un quesito che mi hanno posto e visti i pochi ricordi termodinamica non so rispondere, eccolo: ipotizzando che i 10 quintali d'acqua dell'accumulo siano ad una temperatura di partenza di 20 gradi, quanto tempo servirebbe per portare a 60 gradi l'acqua con delle resistenze elettriche da 3KW?

Grazie a tutti per le vostre considerazioni, buona giornata

Inserita:

Seeee, ste cose funzionano solo nei film!!!!

Allora premesso che se avessi un surplus di energia non la sprecherei su una resistenza elettrica ma me ne andrei su una fonte come pompa di calore che ki restituisce almeno il doppio di una resistenza..ma poi ti sei chiesto quanti soldi servono per sovradimensionare il tuo fotovoltaico?

Direi di spendere quella cifra in isolamento e anche in montagna vedrai che il tuo fabbisogno di energia si abbassa di parecchio al punto di farti reintrare nella spesa in 5/6 anni!

Inserita:

Ciao Omaccio,

grazie per la risposta, si la pompa di calore va molto meglio della vecchia resistenza, ma in montagna, dove ci sono molte rocce, di solito l'installazione è difficile e costosa, ma non sono un esperto, non so... che tipo di pompa di calore si potrebbe usare? Stiamo parlando di una casa ancora su carta, in fase di progetto dove come isolamento è stata scelta una delle migliori soluzioni ad oggi, però non saprei desciverla, dovrei chiedere. Quale sarebbe secondo voi la miglior soluzione, od insieme di soluzioni, da adottare per una nuova casa di montagna a circa 1100 metri, a nord di Verona? Buon isolamento, caldaia a pellet, pompa di calore e fotovoltaico?

Grazie ancora

Inserita:

ma non esiste un progetto termotecnico complessivo?

se parli di nuova costruzione credo sia d'obbligo..

Inserita:

Come detto da Reka, se è nuova costruzione ti serve il progetto del termotecnico.

Richiedi e costruisci in classe A o AA  e vedrai che il riscaldamento è ininfluente!!!

 

 

Inserita:

Ciao a tutti e scusate il ritardo,

@reka non c'è ancora un progetto termotecnico della casa, volevo solo avere dei consigli su quali soluzioni consigliereste per una casa sulle montagne veronesi a quota 1100 metri dove la spesa più grossa è il riscaldamento, dove il metano con c'è ed il GPL è costosissimo, da evitare.

Da qui l'idea di scaldare l'accumulo d'acqua se avanza energia elettrica dai pannelli solari, cosa, credo, semplice da realizzare ed economica.

Al giorno d’oggi sono tante le soluzioni, sicuramente si investirà il massimo sull'isolamento, ma mi chiedevo tra miriadi di caldaie, di pompe di calore, di pannelli termici, pannelli fotovoltaici, ecc... cosa consigliereste,

grazie

Alessio Menditto
Inserita: (modificato)

L’equivoco persiste sempre e comunque: certo che una pompa di calore ha una resa termica (non rendimento) sicuramente il doppio di una resistenza elettrica, se non di più.

Se ci si fermasse qui solo un pazzo sceglierebbe quindi una resistenza elettrica, ma c’è un però, sarebbe troppo facile.

Ci sono inconvenienti legati alla produzione del calore che vanno considerati, importante è essere consapevoli e quindi non cadere dalle nuvole dopo.

Modificato: da Alessio Menditto
Inserita:

Grazie a tutti per le risposte,

@Semplice 1 confermi quanto ho scritto sopra, l'uso delle caldaie a pellet in montagna per ora è il più usato/economico, non si pretende di scaldare l'acqua con una resistenza nell'acculumo, non ho mai detto questo. Stimao parlando di una casa abitata tutto l'anno con un ipotetico impianto di riscaldamento con accumulo e caldaia a pellet. Se ci fossero anche i pannelli FV ed un analizzatore di consumi ci si chiedeva se avrebbe senso in un momento, anche se per poche ore, di sovra produzione di energia elettrica anzichè vendere l'energia per poco/nulla di spenderla per aiutare/contribuire a scaldare l'accumulo aiutando, anche se poco, la caldaia a pellet, questa era la questione.

Inserita:

Ciao Semplice 1,

ti ringrazio per il chiarimento, ora mi è tutto più chiaro,

mille grazie

Inserita:

Esatto,

ci vorrà parecchio tempo per finire la casa, ma appena avrò il progetto termotecnico in mano lo condivederò con voi,

grazie ancora

Inserita:

Secondo me l'idea non è da scartare. Far partire la caldaia a pellet d'estate, solo per scaldare l'acqua dei piatti e per un paio di docce...

Se la differenza è prendere 0,1 euro dal GSE e spenderne 0,074... in fase di realizzazione dell'impianto io la predisposizione la farei, mi pare che i costi non dovrebbero essere eccessivi.

 

Inserita:

Ciao Ciatrone,

infatti, è questo che si pensava, d'estate i pannelli forniscono più energia ed il riscaldamento è spento per cui se l'energia elettrica in più scaldasse l'acqua si risparmierebbe l'accensione della caldaia a pellet e credo che la spesa per aggiungere e gestire le resistenze poste nell'accumulo sia relativamente bassa a confronto dell'istallazione di un pompa di calore.

 

Per curiosità mi potreste dire quante ore, circa, servirebbero per portare da 20 a 60 gradi un ipotetico accumulo di 1000 litri d’acqua con delle resistenze da 3KW? Come si esegue questo calcolo?

 

Inoltre non ho ben chiaro una cosa: economicamente parlando sarebbe errato sovradimensionare un impianto FV per avere più energia da utilizzare per scaladare/rinfrescare la casa o avrebbe senso solo in caso di includere delle batterie?

 

Grazie

del_user_288139
Inserita:

Secondo me, ed è opinione condivisa da molti, le batterie economicamente non convengono mai e poi mai. Servono solo al gestore di rete per evitare picchi e squilibri fra la domanda diurna e quella notturna e quindi se le potrebbe pagare lui invece che farle pagare all'utente produttore. Sicuramente rende molto di più usare la corrente per riscaldare e, soprattuto viste le estati roventi che stiamo vivendo, raffrescare la casa dove vivi. Le pompe di calore hanno il vantaggio di avere un carico più o meno costante nell'arco della giornata. Il condizionamento estivo poi ha un andamento che ricalca quello dell'insolazione e quindi si accoppia da solo molto bene alla produzione del FV.

 

Per quanto riguarda usare un accumulo di acqua calda per le eccedenze è sicuramente una soluzione praticabile e per KWH immagazzinato costa una frazione delle batterie al lito e non richiede apparecchiature costose come un secondo inverter con gestione dell'accumulo (se non ne abbiamo uno già predisposto). Resta da capire quanto ti costa realmente riscaldare l'acqua con metodi tradizionali e confrontarlo con quanto ti da il gestore per ogni KWH scambiato e da qui determinare la mera convenienza economica. Poi il tutto va mediato anche con altre considerazioni di praticità. Per esempio in estate se scaldi l'acqua con le (abbondanti) eccedenze del FV eviti di accendere la caldaia a pellet e ti risparmi di dover fare una provvista adeguata di combustibile per non rischiare di rimanere senza acqua calda sanitaria. Poi mettici l'usura della caldaia che aumenta i costi di manutenzione e altre considerazioni come il fatto che lo scambio te lo pagano l'anno successivo mentre il pellet lo paghi in contanti che tutte insieme potrebbero spingerti a decidere per l'uso delle eccedenze del FV anche se magari il mero criterio economico le renderebbe meno convenienti.

 

Per i calcoli considera che per elevare la temperatura di 1 litro di acqua di un grado centigrado servono 4,12 KJ e che un KWH sono 3,6 MJ ovvero 3600 KJ. Nel tuo esempio per 1000 litri di acqua con una differenza di 40 gradi centigradi servono:

 

4,12 KJ * 1000 * 40 = 164800 KJ

 

164800 KJ / 3600 KJ = 45,77 KWH

 

Considerando per semplicità il rendimento di una resistenza immersa pari a 1,0 con una potenza di 3 KW ti ci vorrebbero:

 

45,77 KWH / 3 KW = 15,25 h

 

Naturalmente sono 15,25 ore di funzionamento ininterrotto con la resistenza a piena potenza. In pratica per evitare prelievi dalla rete e usare solo le eccedenze devi usare sistemi come quelli della serie Elios4you di 4-noks o analoghi che misurano i flussi di corrente e pilotano un modulatore di potenza collegato alla resistenza che varia la potenza erogata istante per istante per evitare prelievi e minimizzare le immissioni (fino alla potenza nominale della resistenza). In pratica ti ci vorranno molto più delle 15,25 ore teoriche visto che da noi neanche in estate riuscirai ad avere così tante ore di produzione con eccedenza di almeno 3 KW. In realtà per calcolare se il FV ti darà delle eccedenze sufficienti a garantire il fabbisogno di ACS della tua famiglia servono calcoli più complessi in cui non mi addentro per non fare un post fiume. Intanto spero di averti dato qualche informazione utile a capire meglio come funziona.

Inserita:
1 ora fa, Vale71 ha scritto:

Naturalmente sono 15,25 ore di funzionamento ininterrotto con la resistenza a piena potenza.

Ineccepibile. Però 1000 litri di acqua calda sono parecchi, considerando che ci sono famiglie di 4 persone con un boiler elettrico da 60 litri...

La possibilità di usare l'eccedenza del fotovoltaico per mantenere l'acqua calda potrebbe tradursi, in estate, in alcune accensioni in meno della caldaia a pellet.

Bisognerebbe valutare tante condizioni ma, secondo me, il gioco vale la candela. Alla fine si tratta di aggiungere una resistenza con termostato ed un gestore dei carichi, che magari era comunque previsto.

Alessio Menditto
Inserita:

Semplice ho dovuto eliminare la pubblicità che hai fatto a fin di bene, se Playpic è interessato gli puoi mandare il link tramite MP

Inserita:

Ciao a tutti e scusate il ritardo,

volevo ringraziarvi per la vostra competenza e per il vostro tempo dedicatomi, adesso mi è tutto più chiaro, non so quando prenderà piede la ristrutturazione di questa casa, vi terrò aggiornati per ora mille grazie ancora per la vostra competenza e pazienza

  • 2 years later...
Inserita:

Mi scuso ma sono nuovo ai forum e spero di essere nella discussione appropriata, ho un'idea simile a PlayPic (o forse uguale), ho montato 6 Kwh di fotovoltaico e 10Kwh di batteria,

il riscaldamento di casa è a pavimento e la caldaia a gas è a condensazione e ha 2 anni, mi chiedevo se era possibile inserire un boiler elettrico sul ritorno del circuito di riscaldamento per innalzare un po' la temteratura dell'acqua e limitare il consumo di metano della caldaia

Alessio Menditto
Inserita:

Luc per favore devi aprire una nuova discussione tua, vedrai avrai aiuto, grazie.

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