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Trefenwyd

Come deumidificare con raffrescamento a pavimento

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Trefenwyd

Ciao sono in una situazione simile a un topic di 3 anni fa.

 

Ero curioso, come è finita? A distanza di 3 anni si forma la condensa quando usi il raffrescamento a pavimento? Se si forma, che soluzione hai adottato per deumidificare? Split o altro? Quanti e posizionati dove?

 

In generale qual è il metodo con migliore rapporto qualità prezzo per deumidificare una casa (appartamento quadrilocale di circa 100 m2) con raffrescamento a pavimento e pompa di calore ARIA / ACQUA? Ma poi nella vita reale dell'impianto, è sempre vero che si forma condensa e umidità se si usa il raffrescamento a pavimento con la pompa di calore ?

 

Grazie per le risposte.

Edited by Trefenwyd
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click0

Il raffreddamento a pavimento non è in grado di asportare l'umidità va quindi sempre prevista la deumidificazione

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Darlington

se il riscaldamento a pavimento (nei rari casi in cui è fatto bene e non da cioccolatai) è una gran cosa io non ho capito cosa vi fissate a fare con il raffrescamento a pavimento, visto che tanto dovete mettere lo stesso un deumidificatore (rinfrescare senza abbassare l'umidità è praticamente inutile) allora fatevi mettere dei ventilconvettori o degli split idronici e collegate quelli alla pompa di calore durante l'estate. 

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DavideDaSerra

Si vede che non hai mai avuto modo di provare un condizionatore a pavimento fatto bene: a usarlo è un'altra cosa gli split raffreddano l'aria e faticano a portare in temperatura, col sistema a pavimento la sensazione è quella di entrare in una cantina fresca senza gli sbalzi, le disomogeneità e le correnti d'aria dei sistemi ad aria forzata.

 

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L amico dei frighi

anche io non ho mai visto un condizionamento a pavimento che funziona bene e magari deumidifica, sono nel campo da piú di 20 anni, me ne fai vedere uno?

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Rossi

Io vivo in un condominio in cui il raffrescamento (centralizzato) è a pavimento (sfruttando lo stesso circuito del riscaldamento). D'estate si attiva anche il deumidificatore che, oltre a deumidificare, utilizza la stessa acqua del circuito di climatizzazione per raffrescare l'aria deumidificata (che altrimenti sarebbe calda). Con ~0.45 GWh (termici) ho tenuto 100mq di appartamento sotto i 26°C per tutto i mese di agosto, in centro a Milano. Nello stesso periodo, il deumidificatore mi ha consumato ~0.15 GWh di energia elettrica.

 

Per raffrescare, raffresca. L'unico difetto è che non si riescono a regolare bene le portate dei vari circuiti: purtroppo la temperatura dell'acqua proveniente dalla pompa di calore (condominiale) non è costante (oscilla tra i 15/20°C) e ho difficoltà a ottenere una regolazione continua degli ambienti:

  • per avere una regolazione ottimale, le valvole dei circuiti andrebbero regolate ogni cambio di stagione se il circuito di raffrescamento è lo stesso del riscaldamento
  • se la temperatura non è costante, la portata delle valvole e i regolatori PI dei termostati scelti per l'acqua a 20°C non vanno bene per quando l'acqua è a 15°C
  • quando la temperatura scende, il deumidificatore raffresca troppo (e questo è il peggiore dei disagi dal mio punto di vista)

 

Hai effettivamente una casa che, una volta fresca, rimane fresca anche se apri le finestre. L'inerzia termica di muri e pavimento aiuta tantissimo a mantenere le temperature ma, per ogni cambiamento sulla regolazione (ho ospiti a cena che hanno freddo e voglio alzare di un grado la temperatura), devo ricordarmi di agire sul termostato ore prima.

 

Edited by Rossi
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Alessio Menditto

Rossi grazie del contributo, però il titolo della discussione è “come DEUMIDIFICARE”, non come raffrescare.

Cioè tu dovresti portare il dato numerico di un umidostato prima di accendere l’impianto e dopo averlo acceso a regime.

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DavidOne71
20 minuti fa, Rossi ha scritto:

(ho ospiti a cena che hanno freddo e voglio alzare di un grado la temperatura), devo ricordarmi di agire sul termostato ore prima.

purtroppo non c'è nulla da fare

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Rossi
4 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

Rossi grazie del contributo, però il titolo della discussione è “come DEUMIDIFICARE”, non come raffrescare.

Cioè tu dovresti portare il dato numerico di un umidostato prima di accendere l’impianto e dopo averlo acceso a regime.

 

Il valore di umidità si può scegliere in funzione della temperatura desiderata e della temperatura del circuito di raffrescamento: in pratica bisognerebbe scegliere un valore di umidità per cui la temperatura di rugiada (che dipende dalla temperatura dell'ambiente) sia inferiore al quella dell'acqua di raffrescamento.

 

Il mio deumidificatore lavora mantenendo l'umidità attorno al 50%, che dovrebbe andare benone per la maggioranza dei casi.

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Alessio Menditto

Ma prima di accenderlo quanto è l’umiditá?

E la condensa dove va a finire?

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15 gradi sono pochi per mandarli ad una impianto a pavimento, alla stessa temperatura si riescono a far funzionare anche i ventilconvettori

8 ore fa, Rossi ha scritto:

il deumidificatore raffresca troppo

il bello di questa affermazione è che non deve mai essere "vera" 

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Rossi
Il 10/10/2020 alle 17:32 , Alessio Menditto ha scritto:

Ma prima di accenderlo quanto è l’umiditá?

Il mio deumidificatore parte insieme all'impianto di raffrescamento e non saprei quanto sarebbe l'umidità con/senza deumidificazione. In media fuori misuravo una temperatura di 30°C con un'umidità del 70%. Se non ho sbagliato i calcoli, avendo impostato una temperatura di 26/27°C in casa, dovrei avere un 80% senza deumidificazione.

 

Il 10/10/2020 alle 17:32 , Alessio Menditto ha scritto:

E la condensa dove va a finire?

In un tubo di scarico, che esce dal deumidificatore. Immagino che sia convogliato con gli scarichi dei sanitari.

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Alessio Menditto

Rossi secondo me stiamo parlando di due cose diverse come avevo intuito, se il tuo deumidificatore parte “assieme” al raffreddamento pavimento, è una cosa separata, è una macchina che deumidifica, perché qui si parla che è il pavimento stesso che deumidifica.

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Rossi
51 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Rossi secondo me stiamo parlando di due cose diverse come avevo intuito, se il tuo deumidificatore parte “assieme” al raffreddamento pavimento, è una cosa separata, è una macchina che deumidifica, perché qui si parla che è il pavimento stesso che deumidifica.

Si è una macchina separata. Io non ho avuto l'impressione che si parlasse di pavimenti deumidificanti. Dal titolo mi sembra di capire che la discussione sia su come deumidificare gli ambienti quando il raffrescamento è a pavimento. Tuttavia anche (ma non solo) la tua interpretazione è corretta.

 

Esistono davvero pavimenti deumidificanti? Interessante, ne vorrei sapere di più

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Alessio Menditto
31 minuti fa, Rossi ha scritto:

ne vorrei sapere di più

 Eh veramente anche io...per quello mi sembrava strano tu portassi un esempio reale.

Per deumidificare SOLO col pavimento bisogna che questo (superficie delle piastrelle !!) sia SOTTO il punto di condensa, che non si può definire a priori perché ci sono 3 variabili che devono combaciare, ma sicuramente devono portare le piastrelle ad una temperatura sinceramente troppo bassa da ottenere con un normale impianto, e si consuma anche molta energia quando come il tuo caso con un piccolo umidificatore risolvi tenendo comunque il pavimento “freddo”, ma non “così freddo” da far condensare umidità sulle piastrelle (sai che scivoloni??).

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Erikle

il pavimento non può deumidificare...se lo facesse avresti l'acqua sul pavimento

e visto che il pavimento abbassa la temperatura dell'ambiente ecco che l'umidità relativa inevitabilmente sale e quindi è d'obbligo un deumidificatore sia per il benessere degli occupanti e sia appunto per evitare condensa indesiderata

 

 

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Rossi

Una moquette di silica magari 😁. Oppure pavimento in pendenza con grondaie ai bordi

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Alessio Menditto

Ma non ha senso da un punto di vista economico, costa tanta energia portare il pavimento a una così bassa temperatura, quando un semplice deumidificatore fa il suo lavoro con poca energia.

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