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PLC Forum


AndreaAAA

Impedenze di uscita generatore di funzioni TTi TG315

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AndreaAAA

Salve,

 

ho rimediato da una azienda in fallimento alcuni strumenti tra cui il generatore di funzioni da titolo.

Purtroppo il precedente proprietario lo aveva modificato per avere una sola uscita mettendo i classici connettori nero e rosso da alimentatore, al posto dei due BNC per le uscite con impedenza 50 ohm e 600 ohm.

 

Volevo ripristinarlo allo stato originale, quindi dopo averlo smontato, ho cercato la connessione per il secondo BNC nella scheda. 

Purtroppo non trovo alcun collegamento da cui è visibilmente stato rimosso un cavo, ma vi è un solo unico cavo bipolare in direzione dei due BNC di uscita (50 e 600 ohm).

 

Ho caricato una foto che mostra la serigrafia frontale dei due BNC, ed una che mostra internamente il cavo bipolare proveniente dalla scheda madre che sarà da saldare su un BNC (nell'angolo in alto a destra):

https://ibb.co/zVH0rrh
https://ibb.co/F7HcpJM

 

Non essendo per nulla esperto di queste macchine, mi chiedo se l'uscita con impedenza 600 ohm sia semplicemente derivata da quella standard 50 ohm ponticellandola con una resistenza. E' possibile che sia così semplice?

Avete idee/consigli utili a concludere il ripristino?

 

Vi ringrazio in anticipo per qualunque risposta.

 

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Livio Orsini

Io non vedo foto, ma vedo solo la tua identica domanda ad un altro forum!

 

Per dare una risposta sensata sarebbe necessario disporre dello schema elettrico del generatore, almeno della parte di uscita.

 

Se il precedente proprietario si è limitato alla sola sostituzione del connettore di uscita, il ritorno alla condizione precedente è abbastanza facile: basterebbe ripristinare la meccanica.

 

9 ore fa, AndreaAAA ha scritto:

mettendo i classici connettori nero e rosso da alimentatore, al posto dei due BNC per le uscite con impedenza 50 ohm e 600 ohm.

 

Sono connettori (boccole) per segnali in bassa freqeunza; certo che anche meccanicamente non deve aver fatto una bella cosa.

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AndreaAAA

Grazie per le risposte.

Quote

Per dare una risposta sensata sarebbe necessario disporre dello schema elettrico del generatore, almeno della parte di uscita.

Sono d'accordo e mi piacerebbe molto, ma purtroppo non ho trovato nulla.

 

Il ripristino meccanico è immediato, ma da un punto di vista elettronico la domanda è un pò più generale e provo a riformularla meglio.

Dal momento che non sembra, da una analisi visiva, che siano state dissaldate connessioni dalla scheda madre, e che quindi l'unico cavo bipolare verso le uscite del generatore di funzioni sia quello nell'angolo in alto a destra della seconda foto, è plausibile che in un generico generatore di funzioni, data l'uscita con impedenza 50 ohm, per derivarne una seconda uscita ad impedenza maggiore, sia sufficiente cavallottarla alla prima con una resistenza di valore appropriato?

 

 

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AndreaAAA

Posto nuovamente perchè ho trovato uno strumento simile (TG200) del quale è presente in rete il service manual.

 

http://userequip.com/files/specs/1198/TG200 Series Service Manual.pdf

 

A pagina 48, nella parte superiore al centro, è presente esattamente la sezione di circuito di uscita oggetto di discussione.

Dalla medesima è chiaro che è esattamente come supponevo (senza avere le competenze necessarie, quindi per pura fortuna), e cioè che l'uscita a 600 ohm è derivata da quella a 50 ohm semplicemente cavallottandola con una resistenza di valore 549 ohm.

 

Grazie mille per la celerità nelle risposte.

Saluti e buone feste

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Livio Orsini
14 minuti fa, AndreaAAA ha scritto:

600 ohm è derivata da quella a 50 ohm semplicemente cavallottandola con una resistenza di valore 549 ohm.

 

 

Non mi sembra uno strumento di qualità professionale.

A parte il fatto che solitamente l'uscita a 600 ohm esce bilanciata, quindi con connettore a 2 boccole, il collegamento al BNC da 50 ohm si deve effettuare con cavo coassiale avente impedenza caratteristica di 50 ohm.

Edited by Livio Orsini
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AndreaAAA

Non entro nel merito della qualità dello strumento, essendo tutto fuorchè un esperto. Si tratta di uno strumento da laboratorio TTi made in England, quindi suppongo non una cineseria, ma in effetti non è molto costoso (parliamo di 300 €), forse anche perchè ormai datato.

 

Ad ogni modo, dalla parte di uscita del circuito elettronico mi sembra di aver capito che le impedenze delle due uscite BNC (una da 50 ohm ed una da 600 ohm) siano date da quanto indicato con le frecce nel circuito allegato.

I punti TP3 e TP4 sono quelli a cui è saldato il cavetto coassiale che collega il BNC dell'uscita 50 ohm. La resistenza da 549 ohm non ha riferimento (ad esempio R146), suppongo perchè non faccia parte della scheda elettronica, ma sia appunto un cavallotto saldato esternamente.

 

Di conseguenza, per riportare allo strumento la seconda uscita da 600 ohm, dovrebbe essere sufficiente cavallottare alla prima con una resistenza di precisione da 549 ohm.

 

image.png.94f6308c78abaef9f279aed0b834e0c5.png

 

 

 

 

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gabri-z

Allora devi individuare il contatto '' 5 '' del SW12-B e fai la derivazione come da schema .

Accertati che il gruppo delle quattro resistenze da 200 Ohm ci sia ancora .

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