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Chupakapras

Progettazione impianto elettrico civile casa 140 mq

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Chupakapras

Buonasera a tutti , scrivo per ricevere alcuni pareri .

mari ristrutturando casa, un immobile di 140 mq che si sviluppa su due piani , più cortile annesso e zone esterne come terrazza e balconi .

 

Ero partito con l’installare un centralino da incasso da 36 moduli, nel quale arriva il cavo montante da 6mmq e da lì distribuisco in tutta la casa con 4 corrugati del 32 che arrivano al sottotetto del primo piano dove poi effettuerò palle varie cAlate per la distribuzione di luci prese comandi su di quel piano. Invece al piano terra partono 3 corrugati del 25 dalla scatola di derivazione generale posta sotto al centralino che porteranno la la linea in ogni stanza collegate a delle pt8 per le stanze più grandi come sala e cucina ed invece a delle pt5 in zone come antibagno e corridoio ingresso . Visto e considerando che vorrei dividere e sezionare l impianto nel modo più sensato e utile possibile, quindi dividere a zone le varie linee prese e luci , in più gli utilizzatori più ‘critici’ dal punto di vista di assorbimento e manutenzione tutti gli elettrodomestici inaccessibili che monterò in cucina ( forno , cappa , lavastoviglie , piano cottura frigo) lavatrice caldaia più divisone luci cancello e luci esterne . In Aggiunta spd, più tuti i vari differenziali previsti leggendo la normativa CEI , timer luci, mettici alimentatori luci o videocitofono ecc 

Chiedo se magari ho sottodimensionato il centralino generale ? e quindi uno a 36 posti effettivamente , risulta un po’ stretto , per effettuare ed avere un buon risultato finale , considerando l ingombro finale e la dimensione dell immobile . Voi come operate in questi casi è  che centralino scegliete prima di iniziare l’impianto ? 

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Adelino Rossi

Scusa, ma di tutto l'elenco che hai descritto, lo hai fatto uno schema elettrico unifilare di base?

Sono curioso di vedere cosa fai con 36 interruttori, (mi sembrano tanti) di vario genere per un appartamento.  

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Chiedo se magari ho sottodimensionato il centralino generale ? e quindi uno a 36 posti effettivamente , risulta un po’ stretto

 

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reka

io prenderei una delle guide che pubblicano i produttori e sceglierei un impianto tipo da cui partire per poi valutare cosa aggiungere/togliere... 

 

 

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Chupakapras
6 ore fa, Adelino Rossi scrisse:

Scusa, ma di tutto l'elenco che hai descritto, lo hai fatto uno schema elettrico unifilare di base?

Sono curioso di vedere cosa fai con 36 interruttori, (mi sembrano tanti) di vario genere per un appartamento.  

 

Grazie per la risposta . Lo schema l’ho fatto e ripreso più volte, poi come in tutti i lavori , a maggior ragione quelli personali che riguardano la tua casa, capitano varianti su varianti, e si pensa non solo al presente ma anche al futuro ed al breve termine , visto e considerando li migliorie e le innovazioni che vengono anno dopo anno . 
quindi mi chiedevo per chi mastica impianti tutti i giorni , se , in una villetta di due piani con giardino zona esterna, terrazza , 3 bagni, soggiorno veranda cucina ingresso cantina , 3 camere da letto , e balcone , per fare un lavoro un buon lavoro possano bastare i 36 moduli , o per forza di cosa è guardando in avanti minimo era indispensabile uno a 54 se non più , considerando differenziali magnetotermici, alimentatori , timer è qualcosa di domotica . 

Li linee che avevo pensato erano queste :

 

1DIFFERENZIALE GENERALE 

2—differenziale puro 

3- linea prese soggiorno 

4-linea luci soggiorno 

5-linea prese cucina 

6-linea luce cucina 

7- linea cappa 

8-linea forno

9-linea frigo 

10-linea lavastoviglie 

11-linea piano cottura 

12 -linea lavatrice 

13 -linea caldaia 

14- Linea luci viale e cancello esterno 

15-linea clima 

15 -timer luci esterne 

16- linea prese generali piano terra 

17- linea luci generali piano terra

18-spd 

19 - linea luci terrazza 

20- linea prese terrazza 

21- differenziale 25A 

22- linea prese primo piano 

23-linea luci primo piano 

24 - linea cancello 

25- timer luci terrazza 

26- alimentazione videosorveglianza / videocitofono 

 

Questo occhio e croce in linea di massima è il quadro che vorrei impostare , forse mi è sfuggito qualcosa , ma a memoria questo avevo segnato , premetto che molte linee sono superflue , ed in cucina visto e considerando che tutti gli utilizzatori saranno ad incasso e quindi in fase di manutenzione , e auspicabile averne il controllo almeno da centralino per poter disattivare la linea , non amo riempire il piano cottura di prese che poi vengono spinte al posto di altre a vanno a spegnere gli utilizzatori . 
 

quindi modulo più modulo meno , siamo sui 25 moduli occupati , considerando poi che per normativa bisogna tenere spazio libero nel quadro , e che in futuro tra domotica e cambio tecnologie , o anche considerare elementi come trasformatori che occupano più di uno spazio per luci video o citofonai , sono arrivato alla domanda che vi ho posto . 
 

Accetto consigli e critiche 🙏 , grazie in anticipo per il tempo la lettura e le risposte 

 

 

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Chupakapras
il 18/3/2021 at 08:44 , Adelino Rossi scrisse:

Scusa, ma di tutto l'elenco che hai descritto, lo hai fatto uno schema elettrico unifilare di base?

Sono curioso di vedere cosa fai con 36 interruttori, (mi sembrano tanti) di vario genere per un appartamento.  

 

Grazie per la risposta . Lo schema l’ho fatto e ripreso più volte, poi come in tutti i lavori , a maggior ragione quelli personali che riguardano la tua casa, capitano varianti su varianti, e si pensa non solo al presente ma anche al futuro ed al breve termine , visto e considerando li migliorie e le innovazioni che vengono anno dopo anno . 
quindi mi chiedevo per chi mastica impianti tutti i giorni , se , in una villetta di due piani con giardino zona esterna, terrazza , 3 bagni, soggiorno veranda cucina ingresso cantina , 3 camere da letto , e balcone , per fare un lavoro un buon lavoro possano bastare i 36 moduli , o per forza di cosa è guardando in avanti minimo era indispensabile uno a 54 se non più , considerando differenziali magnetotermici, alimentatori , timer è qualcosa di domotica . 

Li linee che avevo pensato erano queste :

 

1DIFFERENZIALE GENERALE 

2—differenziale puro 

3- linea prese soggiorno 

4-linea luci soggiorno 

5-linea prese cucina 

6-linea luce cucina 

7- linea cappa 

8-linea forno

9-linea frigo 

10-linea lavastoviglie 

11-linea piano cottura 

12 -linea lavatrice 

13 -linea caldaia 

14- Linea luci viale e cancello esterno 

15-linea clima 

15 -timer luci esterne 

16- linea prese generali piano terra 

17- linea luci generali piano terra

18-spd 

19 - linea luci terrazza 

20- linea prese terrazza 

21- differenziale 25A 

22- linea prese primo piano 

23-linea luci primo piano 

24 - linea cancello 

25- timer luci terrazza 

26- alimentazione videosorveglianza / videocitofono 

 

Questo occhio e croce in linea di massima è il quadro che vorrei impostare , forse mi è sfuggito qualcosa , ma a memoria questo avevo segnato , premetto che molte linee sono superflue , ed in cucina visto e considerando che tutti gli utilizzatori saranno ad incasso e quindi in fase di manutenzione , e auspicabile averne il controllo almeno da centralino per poter disattivare la linea , non amo riempire il piano cottura di prese che poi vengono spinte al posto di altre a vanno a spegnere gli utilizzatori . 
 

quindi modulo più modulo meno , siamo sui 25 moduli occupati , considerando poi che per normativa bisogna tenere spazio libero nel quadro , e che in futuro tra domotica e cambio tecnologie , o anche considerare elementi come trasformatori che occupano più di uno spazio per luci video o citofonai , sono arrivato alla domanda che vi ho posto . 
 

Accetto consigli e critiche 🙏 , grazie in anticipo per il tempo la lettura e le risposte 

 

Qualche consiglio ?

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Chupakapras

Magari è un sezionamento superfluo per molte linee posso capire , potrei eliminarne una decina e raggruppare , ma rimane sempre il discorso dello spazio futuro. Voi per una casa così a parità di metratura e con dotazioni ultime relative agli ultimi anni , come partireste con che quadro, con quale numero di moduli .

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hfdax

Ovviamente la scelta del quadro dipende da quanta roba ci vuoi montare. Deve starci tutto e devi avere anche un po di moduli che restano vuoti in previsione di future espansioni. In base a questo ti regoli e scegli. Ma prima di tutto:

il 18/3/2021 at 08:44 , Adelino Rossi scrisse:

Scusa, ma di tutto l'elenco che hai descritto, lo hai fatto uno schema elettrico unifilare di base?

Sono curioso di vedere cosa fai con 36 interruttori, (mi sembrano tanti) di vario genere per un appartamento.

Anche a me sembrano un po troppi.

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Chupakapras
2 ore fa, hfdax scrisse:

Ovviamente la scelta del quadro dipende da quanta roba ci vuoi montare. Deve starci tutto e devi avere anche un po di moduli che restano vuoti in previsione di future espansioni. In base a questo ti regoli e scegli. Ma prima di tutto:

Anche a me sembrano un po troppi.

Certo capisco che il quadro ed in numero di moduli va dimensionato al numero di linee presente nel progetto ed un minimo di spazio vuoto . Capisco , però a prescindere da questi elementi determinanti nella scelta , la domanda è se 36 moduli , eliminando magari linee superflue e sufficiente nel 2021 in data odierna tenendo come presupposti il numero di circuiti minimi per normativa, altri circuiti e trasformatori che occupano più di un semplice modulo, e la riuscita di un buon lavoro ( non lavoro al risparmio o minimo essenziale ) . Quindi non intendo fare linee ridicole per un singolo punto luce o per due prese, ma avere una maggiore sezionabilita d’impianto per continuazione d uso , e per ricerca guasto. Tenendo in considerazioni poi lo spazio minimo libero da lasciar libero per dissipazione e per moduli futuri . La domanda è per una casa di due di 140 mq con tutta illuminazione esterna per giardino e facciate , qual è il numero medio ( magnetotermico più magnetotermico meno ) per la buona riuscita dell impianto con tutti i presupposti dovuti . 36 sono pochi o e la normalità ? 

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hfdax

Hai fatto un elenco di 26 voci. Se ad ognuna di queste dovesse corrispondere un dispositivo da installare nel quadro non credo che basterebbe un 54 moduli ma forse nemmeno un 72.

Considera che in un quadro non hai solo un magnetotermico per ogni linea in uscita più il generale, i differenziai e gli SPD. Probabilmente ci saranno anche altri dispositivi accessori (trasformatore relé, gestione carichi, ecc.).

Indicativamente  con 5 ÷ 12 linee in uscita - quantità che può essere adeguata ad un abitazione di 140 su tre piani con area esterna privata - ripartite sotto due o tre differenziali, un 32 moduli potrebbe anche bastare o casomai un 54 mod. Ma questo dipende da cosa decidi di installare. Devi perciò prima decidere come fare l'impianto: in quante linee ripartirlo; sotto quanti differenziali; quali altri dispositivi dovranno esserci ecc. Solo a quel punto potrai decidere la dimensione del quadro.

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Chupakapras
il 21/3/2021 at 10:13 , hfdax scrisse:

Hai fatto un elenco di 26 voci. Se ad ognuna di queste dovesse corrispondere un dispositivo da installare nel quadro non credo che basterebbe un 54 moduli ma forse nemmeno un 72.

Considera che in un quadro non hai solo un magnetotermico per ogni linea in uscita più il generale, i differenziai e gli SPD. Probabilmente ci saranno anche altri dispositivi accessori (trasformatore relé, gestione carichi, ecc.).

Indicativamente  con 5 ÷ 12 linee in uscita - quantità che può essere adeguata ad un abitazione di 140 su tre piani con area esterna privata - ripartite sotto due o tre differenziali, un 32 moduli potrebbe anche bastare o casomai un 54 mod. Ma questo dipende da cosa decidi di installare. Devi perciò prima decidere come fare l'impianto: in quante linee ripartirlo; sotto quanti differenziali; quali altri dispositivi dovranno esserci ecc. Solo a quel punto potrai decidere la dimensione del quadro.

Ok ti ringrazio della risposta. Allora visto e considerando che il quadro da 36 moduli e già stato murato e quindi , mi scoccerebbe andare a smurarlo , forse mi conviene mettere un sottoquadro da 12 o 24 moduli , anche se non sono un grande amante dei sottoquadri . Potrei optare per un sottoquadro al primo piano , oppure uno in cucina con tutti gli utilizzatori della cucina , così facendo mi libero e mi tengo un po’ di posto nel quadro generale . Se proprio devo scegliere delle due opzioni a parità di comodità qual è preferibile tra metterlo nel corridoio della zona notte e metterlo in cucina ? E poi chiedo e pratica usata mettere sottoquadri in uso civile in grandi metrature o più livelli , oppure è una cosa che ormai non si fa più ? 

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hfdax
2 ore fa, Chupakapras scrisse:

e pratica usata mettere sottoquadri in uso civile in grandi metrature o più livelli , oppure è una cosa che ormai non si fa più ? 

Penso che in realtà si faccia più spesso oggi di un tempo. Proprio perché sono molti di più i dispositivi che si installano nei quadri moderni. Quando a dove piazzare i sotto quadri non c'è una regola prestabilita. In base al buon senso, si decide qual'è la posizione più consona cercando il miglior compromesso tra facilitare i lavori di installazione e avere poi comodità d'uso.

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Chupakapras
il 25/3/2021 at 09:38 , hfdax scrisse:

Penso che in realtà si faccia più spesso oggi di un tempo. Proprio perché sono molti di più i dispositivi che si installano nei quadri moderni. Quando a dove piazzare i sotto quadri non c'è una regola prestabilita. In base al buon senso, si decide qual'è la posizione più consona cercando il miglior compromesso tra facilitare i lavori di installazione e avere poi comodità d'uso.

Ok ti ringrazio in settimana vedrò dove posizionarlo . C’è anche l’ipotesi di metterlo in un bagno attiguo alla cucina in cui ho caldaia lavatrice un lavandino ed i sanitari. So che per ovvie ragioni i bagni sono zone delicate per quello che riguarda l’impianto elettrico , lo considero un po’ come ‘ vano tecnico ‘. C’è qualche normativa o legge che lo vieta ? 

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hfdax
3 ore fa, Chupakapras scrisse:

C’è qualche normativa o legge che lo vieta ? 

Se il bagno è dotato di vasca o doccia ci sono delle limitazioni severe, ma al di la delle norme è il buon senso a sconsigliarlo visto che:

3 ore fa, Chupakapras scrisse:

...So che per ovvie ragioni i bagni sono zone delicate per quello che riguarda l’impianto elettrico

 

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Chupakapras
5 ore fa, hfdax scrisse:

Se il bagno è dotato di vasca o doccia ci sono delle limitazioni severe, ma al di la delle norme è il buon senso a sconsigliarlo visto che:

 

 

5 ore fa, hfdax scrisse:

Se il bagno è dotato di vasca o doccia ci sono delle limitazioni severe, ma al di la delle norme è il buon senso a sconsigliarlo visto che:

 

No non ha né vasca ne doccia, so delle zone a numeri nel bagno, l’idea era di collocarlo lì per un fattore estetico , perché in una nuova cucina non è proprio il massimo vedersi un sottoquadro , ma se dici che è proprio una cavolata metterlo li , troverò posto in cucina un qualche angolo che non dia fastidio. 

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hfdax
41 minuti fa, Chupakapras scrisse:

in una nuova cucina non è proprio il massimo vedersi un sottoquadro

Hai ragione, ma un 12 moduli è abbastanza piccolo da trovare un angolo anche in un locale attiguo: ingresso, corridoio, salotto, dove a differenza della cucina, le cui pareti sono normalmente ricoperte dai pensili, è più facile trovare un angolo di parete libera, ad esempio dietro una porta, in cui ricavare una nicchia adeguata. Per i puristi dell'estetica ci sono anche le soluzioni a scomparsa.

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Chupakapras
il 28/3/2021 at 09:22 , hfdax scrisse:

Hai ragione, ma un 12 moduli è abbastanza piccolo da trovare un angolo anche in un locale attiguo: ingresso, corridoio, salotto, dove a differenza della cucina, le cui pareti sono normalmente ricoperte dai pensili, è più facile trovare un angolo di parete libera, ad esempio dietro una porta, in cui ricavare una nicchia adeguata. Per i puristi dell'estetica ci sono anche le soluzioni a scomparsa.

Ho ordinato un quadro 12 moduli , in base alle normative a parte i magnetotermici per tutte le linee ad incasso in cucina e prese d luci varie , la normativa regola in qualche modo i sottoquadri ? Cioè a monte di tutti questi basta un semplice differenziale, o dovrei dividere in più differenziali ? 
 

-Differenziale generale sottoquadro da 25A

-Mt cappa

-mt piano cottura 

-mt lavastoviglie

-mt frigo 

-mt luci cucina 

-mt microonde 


differenziale puro da 25A

-mt forno 

-mt prese cucina 

- mt lavatrice 

 

Così potrebbe andare bene ? 

 

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hfdax

La normativa richiede un minimo di due differenziali ma solo per le case di nuova costruzione o ristrutturale completamente. Per il resto non pone alcun limite al numero di differenziali ne stabilisce come ripartirli. Quindi puoi metterne quanti ne vuoi. Normalmente per un appartamento 2÷4 differenziali già bastano però puoi metterne di più se vuoi maggior selettività. Due cose però sono importanti:

1) i differenziali puri devono essere protetti in corrente, si tratta di fare in modo che la massima corrente che può attraversarlo non si superiore alla sua In. Quindi o lo proteggi con un magnetotermico a monte di amperaggio adeguato oppure la somma delle In dei magnetotermici a valle non deve superare la In del diff. Questa regola non vale per i magnetotermici differenziali.

2) non si installano differenziali in cascata (uno a valle dell'altro) perché da un lato è inutile e dall'altro in caso di guasto può scattare l'uno, l'altro o anche entrambi.

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Chupakapras
49 minuti fa, hfdax scrisse:

La normativa richiede un minimo di due differenziali ma solo per le case di nuova costruzione o ristrutturale completamente. Per il resto non pone alcun limite al numero di differenziali ne stabilisce come ripartirli. Quindi puoi metterne quanti ne vuoi. Normalmente per un appartamento 2÷4 differenziali già bastano però puoi metterne di più se vuoi maggior selettività. Due cose però sono importanti:

1) i differenziali puri devono essere protetti in corrente, si tratta di fare in modo che la massima corrente che può attraversarlo non si superiore alla sua In. Quindi o lo proteggi con un magnetotermico a monte di amperaggio adeguato oppure la somma delle In dei magnetotermici a valle non deve superare la In del diff. Questa regola non vale per i magnetotermici differenziali.

2) non si installano differenziali in cascata (uno a valle dell'altro) perché da un lato è inutile e dall'altro in caso di guasto può scattare l'uno, l'altro o anche entrambi.

Ho capito, ti ringrazio 🙏 della risposta . allora penso sia opportuno metterne due . Quindi porterò due linee dal quadro generale posto all ingresso , fino al sottoquadro cucina ? Pensavo  sezione 4 mmq , che andranno a servire due diffrenzuali , poi in un differenziale ci collego 3/4 utilizzatori con i rispettivi magnetotermici a valle , e nell altro uguale . Userò sezione 2,5 per tutte le prese escluse , forno lavatrice e lavastoviglie in cui userò i 4 mmq per il maggior assorbimento di questi elettrodomestici. 
 

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hfdax

Puoi fare come hai detto, ma credo che complicheresti inutilmente l'impianto. Sarebbe sufficiente avere un generale nel quadro principale, sotto il quale due differenziali e sotto di questi i magnetotermici delle varie linee in partenza. Una di queste sarebbe quella che alimenta il sottoquadro nel quale avrai un generale del sottoquadro e, sotto di lui i magnetotermici delle varie utenze cucina.

I generali, qualora a monte abbiano già un magnetotermico adeguato alla sezione dei fili che alimentano possono essere anche dei semplici sezionatori.

Tanto fare un esempio:

Se hai un magnetotermico da C32 sotto il contatore che protegge il montante, il generale del quadro principale può essere un sezionatore da 32A. Sotto questo sezionatore puoi mettere due o tre differenziali puri da 40A, essi saranno protetti in corrente dal magnetotermico C32 di cui sopra. Sotto ciascun differenziale vari magnetotermici di linea ripartendoli tra i tre diff.

Puoi decidere di dedicare un differenziale al solo sottoquadro cucina e dunque qui non servirà un magnetotermico se la linea che va alla cucina sarà da 6mm2 perché già protetta anch'essa dal C32. Nel sottoquadro cucina un sezionatore da 32A come generale e sotto di esso i vari magneotermici di utenza (frigo, forno, ecc). Oppure, se preferisci, puoi spostare il differenziale cucina nel sottoquadro e usarlo come generale dello stesso al posto del sezionatore.

In questo modo sarebbe tutto più semplice.

 

Edited by hfdax
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Chupakapras
13 ore fa, hfdax scrisse:

Puoi fare come hai detto, ma credo che complicheresti inutilmente l'impianto. Sarebbe sufficiente avere un generale nel quadro principale, sotto il quale due differenziali e sotto di questi i magnetotermici delle varie linee in partenza. Una di queste sarebbe quella che alimenta il sottoquadro nel quale avrai un generale del sottoquadro e, sotto di lui i magnetotermici delle varie utenze cucina.

I generali, qualora a monte abbiano già un magnetotermico adeguato alla sezione dei fili che alimentano possono essere anche dei semplici sezionatori.

Tanto fare un esempio:

Se hai un magnetotermico da C32 sotto il contatore che protegge il montante, il generale del quadro principale può essere un sezionatore da 32A. Sotto questo sezionatore puoi mettere due o tre differenziali puri da 40A, essi saranno protetti in corrente dal magnetotermico C32 di cui sopra. Sotto ciascun differenziale vari magnetotermici di linea ripartendoli tra i tre diff.

Puoi decidere di dedicare un differenziale al solo sottoquadro cucina e dunque qui non servirà un magnetotermico se la linea che va alla cucina sarà da 6mm2 perché già protetta anch'essa dal C32. Nel sottoquadro cucina un sezionatore da 32A come generale e sotto di esso i vari magneotermici di utenza (frigo, forno, ecc). Oppure, se preferisci, puoi spostare il differenziale cucina nel sottoquadro e usarlo come generale dello stesso al posto del sezionatore.

In questo modo sarebbe tutto più semplice.

 

Sicurante come dici tu è molto più semplice e logico . Allora di sicuro seguirò il tuo consiglio. Oggi è arrivato il quadro da 12 moduli domani faccio tutti i tagli e lo muro . Poi stendo tutti i vari corrugati è una volta chiuso e gettato stenderò i cavi . Pensi che dal quadro generale 3 corrugati del 25 siano sufficienti per collegare ogni scatola di derivazione di ogni stanza . È chiaro che dipende dalle linee e dal sezionamento e quindi dal numero di cavi che devono passarci , ma diciamo che tolta la cucina che è il punto più trafficato di caci e corrugati della casa , le linee dovrebbero essere 2 massimo 3 per stanza . Ho installato tutte pt7 nelle stanze grandi come soggiorno cucina veranda , e pt5 invece negli antibagni per i bagni . C’è una prassi da seguire o un qualcosa da tenere in considerazione, a parte il buon senso e il minimo sovradimensionamento dei tubi per ampliamenti futuri e per dissipazione termica all interno dei corrugati che contengono i relativi conduttori . Per buon senso e logica preferisco sempre mettere in corrugato in più dove c’è bisogno , e usare in corrugato di diametro maggiore rispetto ad un altro , ma non voglio nemmeno sovradimensionate troppo . 

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hfdax

Io metterei almeno 2 corrugati da 25mm ma anche 3 se ci stanno. tra centralino e scatola di derivazione e tra le PT7 se sono comunicanti. Con le PT5 un tubo da 25 può bastare ma se ce ne stanno 2 mettili. Tra i due centralini ne basta uno.

L'unica regola normativa è che il diametro del cerchio circoscritto al fascio di cavi non superi i 2/3 del diametro del tubo per garantire la sfilabilità. Poi come hai detto tu, la prassi da seguire è quella del buon senso.

Detto questo la mia regola è: "coi tubi è meglio abbondare. Costano un inezia e i tubi vuoti o semi vuoti non danno problemi, quelli troppo pieni si."

 

Edited by hfdax
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Microchip1967
15 ore fa, hfdax scrisse:

Detto questo la mia regola è: "coi tubi è meglio abbondare. Costano un inezia e i tubi vuoti o semi vuoti non danno problemi, quelli troppo pieni si."

 

Concordo in pieno

Anche perchè si fa in fretta a riempirli

 

Sai come sarebbero contenti gli impresari edili se inventassero i tubi corrugati armati.... con le mie pose risparmierebbero parecchio ferro nelle armature :-)

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Chupakapras
17 ore fa, Microchip1967 scrisse:

Concordo in pieno

Anche perchè si fa in fretta a riempirli

 

Sai come sarebbero contenti gli impresari edili se inventassero i tubi corrugati armati.... con le mie pose risparmierebbero parecchio ferro nelle armature 🙂

Sto posando anch’io i tubi e tra scorte e tutti quelli dovuti per prese punti luce ecc.. si è veramente riempita ogni stanza. Ho notato di corrugati in fase di posa davvero delicati, tipo bucherellati o alcuni di alcune marche ( per fortuna presa solo una matassa ) lesionati alla prima curva verticale . Chiedo se capita anche voi di avere la paranoia dei corrigati, c’è tutto sommato reggono e non danno problemi , ma ho visto che sono davvero molto delicati , poi chiaramente dipende anche dal prodotto , ma la posa io la trovo il punto più delicato dell impianto, anche più dell infilaggio dei conduttori . Sicuramente e buona norma una volta posati , per evitare schiacciature meccaniche o problemi di ogni tipo , fare una piccola gettata attorno agli stessi o bloccarli lungo il percorso con del cemento , per preservarli e non avere dispiaceri nella fase successiva . 

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hfdax

Ci sono i corrugati leggeri adatti alla posa nelle pareti ma non sotto il pavimento o interrata e i corrugati pesanti che vanno d'ovunque. Su quelli pesanti ci puoi camminare sopra tranquillamente che non si schiacciano. Comunque

43 minuti fa, Chupakapras scrisse:

fare una piccola gettata attorno agli stessi o bloccarli lungo il percorso con del cemento

è un ottima abitudine, utile per proteggerli e anche per tenerli in posizione. I corrugati, se non li blocchi, hanno la pessima abitudine di muoversi e piazzarsi un po come gli pare.

 

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Maurizio Colombi
4 ore fa, Chupakapras scrisse:

, fare una piccola gettata attorno agli stessi o bloccarli lungo il percorso con del cemento ,

Dalle mie parti e credo ovunque, è una pratica obbligatoria in qualsiasi condizione.

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