Jump to content
PLC Forum


Giuseppe Maggio

guasto saldatrice inteco raider 162

Recommended Posts

Giuseppe Maggio

salve a tutti, oggi accendendo la saldatrice inteco raider 162, ho sentito un botto e ovviamente la saldatrice non funziona.
smontato tutto, ho trovato la resistenza collegata ad un pin l'integrato ICE2A165 saltata.

cercando online il datasheet dell'integrato in questione è emerso essere un "Off-Line SMPS Current Mode Controller with integrated 650V/800V CoolMOS" praticamente mi sembra di capire controlli la corrente erogata dalla saldatrice, analizzando il datasheet, la resistenza è collegata la pin denominato " Isense" che "sente" proprio la corrente erogata e regola di conseguenza i mosfets.

premetto che ho avuto poco tempo per controllare, a vista non sembrano esserci altri componenti bruciati, procederò a controllare i vari mosfet e transistor alla ricerca di eventuali corto circuiti.

Avete consigli da darmi? come potrei procedere? cosa ha potuto causare l'esplosione della resistenza di sensing?
lo schema sembra impossibile da trovare, inoltre sostituire la resistenza esplosa non penso risolverebbe il problema, il suo valore non è più leggibile

il funzionamento dell'integrato da me ipotizzato è corretto? (praticamente l'integrato in questione controlla la corrente generando un pwm che comanda l'elettronica di potenza tale da avere una corrente in uscita corrispondete a quella impostata tramite il potenziometro installato sul frontale)

Grazie


p.s. spero abbia caricato l'immagine nel modo corretto

IMG-20210723-123752.jpg

Link to comment
Share on other sites


Ctec

Non controlla la corrente della saldatrice, ma è l'integrato che fornisce la/le alimentazioni di bordo. E' un controller switching.

Spesso, se il trasformatore è piccolo, è usato senza mosfet esterni e usa quello interno. In tal caso è probabilmente proprio questo integrato che è bruciato, tirandosi dietro la resistenza e probabilmente qualche altro componente

Link to comment
Share on other sites

Giuseppe Maggio

Bene, allora procedo a controllare i componenti li intorno e dopo provo con la sostituzione dell'integrato e della resistenza.
Il valore della resistenza non si legge più, provo a cercare qualche immagine online, ho anche mandato un messaggi privato ad un utente qui del forum che ha postato un guasto a questa identica saldatrice qualche settimana fa.

L'elettronica di potenza ""dovrebbe" essere ok

 

Link to comment
Share on other sites

Giuseppe Maggio

Ho provato a sostituire la resistenza, quella originale altri utenti su altri canali dicono poteva essere R60 quindi 0.6 ohm ( dalle dimensioni era da 1w), ne ho installata da 1 ohm 1/2 w, appena ho messo la spina è salata sia la resistenza che l'integrato.

 

 

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
10 ore fa, Giuseppe Maggio ha scritto:

ne ho installata da 1 ohm 1/2 w, appena ho messo la spina è salata sia la resistenza che l'integrato.

 

Prima di tutto hai messo un resistore di valore quasi doppio e di potenza dimezzata. Anche se non ci fossero stati altri guasti, sarebbe durato poco ed avrebbe dato malfunzionamenti.

Quel resistore a naso, non avendo lo schema sottomano, svolge funzioni di shunt per misurare una corrente. Usando un valore di circa 167% del valore originale otterrai, a parità di corrente, una cdt 167% del valore previsto, ed un pari incremento della potenza dissipata.

 

Il fatto che siano immediatamente esplosi resitore ed integrato èla conferma che quando muore un compenente come quello che hai sostituito, c'è sempre una causa esterna. Nel tuo caso probabilmente ci sarà un corto circuito nei circuiti alimentati da quel regolatore.

Prima di sostituirlo nuovamente dovresti prima assicurarti di aver individuato tutti i componenti difettosi che causano l'abnorme assorbimento di corrente.

Link to comment
Share on other sites

Giuseppe Maggio

il valore della resistenza "originale" non mi sembra leggibile, si era ipotizzato fosse 0.6 ohm, mettendo una resistenza da 1 ohm, a parità di caduta di tensione, la corrente doveva essere dimezzata. Quella resistenza è collegata al pin "Isense", il micro legge la caduta di tensione sulla resistenza e limita la corrente che scorre nel transistor al suo interno ( in serie alla resistenza). Quindi la potenza dissipata (calcolabile come V^2/R) in questo caso sarebbe dimezzata rispetto all'originale. Sbaglio qualcosa?

Non metto in dubbio che il problema sia ancora presente, farò ulteriori verifiche nell'attesa che arrivi l'integrato incriminato. Avevo controllato velocemente col tester la presenza di altri componenti guasti e ho voluto provare a sostituire la resistenza.

 

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
9 ore fa, Giuseppe Maggio ha scritto:

mettendo una resistenza da 1 ohm, a parità di caduta di tensione,

 

E questo il punto.

Quella è una resistenza usata come shunt, se si è rotta significa che vi scorre una corrente troppo elevata, tale da far superare il suo limite di dissipazione. Mettendone una di valore doppioe di metà capacità dissipativa, senza eliminare la causa del guasto, si peggiorano le condizioni.

Se non ci fossero guasti, potrebbero comunque esserci maflunzionamenti, perchè con questo resistore la corrente di limitazione sarebbe circa il 67% del limite originale, però il resistore rimarrebbe integro.

 

Link to comment
Share on other sites

Giuseppe Maggio

Comunque il fatto che sia saltata la resistenza mi suggerisce che il chip non sia in grado di controllare la corrente che scorre al suo interno. Controllerò tutto per bene e procederò alla sostituzione dell'integrato. Il valore della resistenza lo calcolo tramite datasheet, settando la corrente al (leggermente sotto) valore massimo supportato dall'integrato

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini
1 ora fa, Giuseppe Maggio ha scritto:

Comunque il fatto che sia saltata la resistenza mi suggerisce che il chip non sia in grado di controllare la corrente che scorre al suo interno

 

No,non si tratta di questo. L'integrato in questione sarebbe in grado di farlo se esistessero le condizioni per farlo.

 

1 ora fa, Giuseppe Maggio ha scritto:

Il valore della resistenza lo calcolo tramite datasheet, settando la corrente al (leggermente sotto) valore massimo supportato dall'integrato

 

Questo è corretto per l'integrato, ma non è detto che lo sia per l'applicazione. Io non ho analizzato li schema, però il limite di corrente non solo deve essere minore o uguale alla corrente erogabile dal regolatore, ma dipende anche dall'utilizzo previsto, utilizzo che potrebe far propendere per un'ulteriore riduzione.

Link to comment
Share on other sites

Giuseppe Maggio

Mi è arrivato l'integrato di ricambio, però dal datasheet

 

(https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.infineon.com/dgdl/Infineon-ICE2XXX-DS-v02_10-en.pdf%3FfileId%3Ddb3a304412b407950112b418cbe626ac&ved=2ahUKEwj4kPbtwojyAhUchv0HHc6IDfsQFnoECAQQAg&usg=AOvVaw2iRFPI1Xb8pXkRZ-p-zN6s)

 

non riesco a capire il valore della corrente massima che può scorrere nel MOSFET interno.

Se non ho capito male, la tensione sulla Rsense viene moltiplicata per 3.65 e confrontata con 0.8v del riferimento interno.

 

Qualcuno riesce a trovare il valore della corrente massima? Grazie

Link to comment
Share on other sites

Ctec

Pag. 17, absolute max ratings, per lo ICE2A165 riporta Id(puls2) max 3.8A

No, alla tensione, una volta amplificata, viene poi sommato 1.8V, poi mandata ai comparatori (uno fisso a 0.3V per start comando gate e l'altro con FB per stop gate) Vedi Fig. 9 pag 11.

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini

Per poterti dare una risposta esaustiva dovrei studiarmi attentamente il documento,cosa che per almeno 3-4 giorni non potrò fare.

Da una prima analisi superficiale ho capito che quando il segnale di corrente amplificato per 3.5, supera il valore del feedback il mosfet viene interdetto.

Questo dovrebbe essere il modo di lavorare in reazione di corrente.

Lavorando in modalitàcontrollo di tensione credo, sempre da una prima sommaria analisi, che quando la tensione derivata dal shunt e amplificata superi 0.8 V, riduca il duty cycle del PWM.

 

Controlla anche il condensatore di soft start, se fosse guasto o avesse ridotto la sua capacità in modo significativo, la corrente di in rush sarebbe troppo elevata.

 

Comunque dovresti per prina cosa controllare bene l'assorbimento del carico. Se non ricordo male è un circuito per alimentare gli ausiliari. Potresti provare ad alimentarli con un alimentatore esterno che abbia un limite di corrente regolabile, se ce l'hai.

Link to comment
Share on other sites

Giuseppe Maggio
2 ore fa, Ctec ha scritto:

Pag. 17, absolute max ratings, per lo ICE2A165 riporta Id(puls2) max 3.8A

No, alla tensione, una volta amplificata, viene poi sommato 1.8V, poi mandata ai comparatori (uno fisso a 0.3V per start comando gate e l'altro con FB per stop gate) Vedi Fig. 9 pag 11.

Forse intendevi 0.8 invece di 1.8? 

 

Link to comment
Share on other sites

Giuseppe Maggio

Basandomi su questa sezione del datasheet, ho provato con una resistenza da 0.83 ohm. Vcsth è di circa 1v. Sostituto anche l'integrato ace2a165, ora la saldatrice funziona, l'ho provata con elettrodo da 3.25 quasi alla massima potenza e non ho riscontrato problemi. Speriamo duri. Grazie a tutti.

Screenshot-2021-07-29-22-47-55-341-com-g

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini

Bene, però tutto questo non spiega l'istantanea bruciatura del resistore precedentemente e dell'integrità.

Link to comment
Share on other sites

Ctec
1 ora fa, Livio Orsini ha scritto:

Bene, però tutto questo non spiega l'istantanea bruciatura del resistore precedentemente e dell'integrità.

Ho già avuto a che fare con quegli integrati Infineon su diverse apparecchiature. Nonostante le protezioni, spesso salta il mosfet di potenza, che va in corto.

In alcuni apparecchi, mettono anche una pista più fine a mo' di fusibile prima del drain, e questa si vaporizza, e in tal caso ho visto le resistenze di shunt sane.

In altri, tutta la tensione di alimentazione va sulla resistenza e questa brucia. E se poi l'integrato è scoppiato, a volte la tensione va a giro e si bruciano anche altri componenti limitrofi, ecco perché all'inizio avevo detto

Il 23/7/2021 alle 14:19 , Ctec ha scritto:

tirandosi dietro la resistenza e probabilmente qualche altro componente

 

Link to comment
Share on other sites

Giuseppe Maggio
5 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Bene, però tutto questo non spiega l'istantanea bruciatura del resistore precedentemente e dell'integrità.

L'integrato forse aveva il MOSFET interno in corto quindi sempre in conduzione. A quel punto la corrente che scorreva nella resistenza e nell'integrato stesso era "incontrollata" e ha raggiunto valori elevati.

 

 

 

Link to comment
Share on other sites

Livio Orsini

Forse ho capito male, o non ricordavo bene, ma ritenevo che tu avessi sostituito l'integrato ed immediatamente fosse "vaporizzata" la resistenza.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.



×
×
  • Create New...