Jump to content
PLC Forum


Riscaldamento sempre acceso e intermittente?


mrctnj
 Share

Recommended Posts

 Ciao a tutti mi rendo conto che è un problema pluri-discusso, ho letto i benefici nel tenerla sempre accesa ma sinceramente non ho ancora capito, di seguito l'elenco dei benefici che si possono leggere ovunque, vorrei sapere cosa mi sfugge, io ho una normale caldaia di un decina di anni fa:

1- minor sollecitazione della caldaia > questo ci sta, ma mettiamo che a me non importi

2- quando arrivi a casa trovi freddo > il crono termostato esiste da anni, quando rientro a casa la caldaia va da tempo e la casa è calda

3- la temperatura spesso sale oltre a quella impostata sul termostato > c'è sempre il cronotermostato, io ad esempio la faccio spegnere mentre sono ancora in casa

4- la caldaia è costretta a funzionare al massimo della sua potenza trovandosi un impianto ed un ambiente freddo > questa proprio non la capisco, la caldaia scalda l'acqua alla temperatura che imposto dell'acqua, io ho messo 60° e quella è a prescindere dalla temperatura dell'appartamento. Non capisco proprio cosa intendano con "lavorare alla massima potenza" come riportano tutti i siti, certo l'acqua che circola sarà più fredda ma dopo pochi minuti sarà calda, non lo sarà l'abitazione ma la caldaia non ha un sensore per saperlo...

 

Grazie mille 

Link to comment
Share on other sites


Alessio Menditto
38 minuti fa, mrctnj ha scritto:

4- la caldaia è costretta a funzionare al massimo della sua potenza trovandosi un impianto ed un ambiente freddo

Questo discorso vale per una caldaia modulante, la tua non è chiaro se lo è.

Link to comment
Share on other sites

Questa domanda me la fanno spesso e non può esserci una risposta uguale per tutti, dipende da diversi fattori

Prima cosa da quanto tempo passi in casa o se c'è qualcuno spesso in casa, poi dal tipo d'impianto che hai e dall'isolamento della casa 

Mi capita di vedere impianti fatti male che impiegano molte ore per cercare di arrivare a temperatura per scarso isolamento o perchè ci sono pochi elementi,

oppure dove occorre sostituire il circolatore della caldaia con uno maggiorato per raggiungere meglio i radiatori più lontani, o se c'è sempre qualcuno, o impianto a pavimento

In questi casi se fermi la caldaia per poi riaccenderla non è conveniente.

Se esci di casa per lavoro la mattina e torni la sera e magari hai anche una classe energetica buona credo convenga fermare la caldaia

oppure dare un'attenuazione nelle ore di spegnimento.

Link to comment
Share on other sites

Ciao, 

dipende molto dal tipo di impianto che hai e dalla casa. 

Ad esempio a casa mia abbiamo fatto anni a spegnere di notte e accendere dalle 6 alle 22.

In casa al mattino si gelava con 17 gradi e i 20 gradi li raggiungevamo alle 4 del pomeriggio. 

 

Da quando ho messo la cadlaia a condensazione con sonda esterna e le valvole termostatiche su tutti i termosifoni ho deciso di lascire la caldaia sempre accesa h24.

La temperatura oscilla tra i 20 e 20,5 gradi, la casa è sempre confortevole e si sta bene. 

In fatto di consumi ho anche risparmiato un 20% annuo. 

 

Decidere di tenere sempre acceso o spegnere lo devi decidere in base alla tua casa e al tuo impianto. Devi fare delle prove e vedere cosa succede in termini di comfort e consumi. 

 

Ciao

Link to comment
Share on other sites

Non credo sia una caldaia modulante, da quanto vedo si accende e quando raggiunge la temperatura dell'acqua si spegne, la mia caldaia ci mette circa 1 ora e mezza per mandare in temperatura l'appartamento, ma aldilà che sia conveniente o meno tenerla accesa non capisco perchè anche nei siti specializzati tutti parlino di questa caldaia che va al massimo, senza fare alcuna differenza sul tipo di caldaia.

La caldaia, anche se modulante, tiene la temperatura dell'acqua impostata, forse quelle moderne hanno un termometro ambiente integrato e quindi sa la temperatura dell'appartamento,  la mia no.

Il termostato la terrà accesa continuamente per 1 ora e mezza ma non significa che la fiamma è accesa per tutto il tempo, è proprio il concetto che mi sfugge, capisco benissimo invece che impostare l'acqua da 65° anziché 60° provoca un maggior dispendio di energia perchè la temperatura alta è meno efficiente, capito il concetto forse capisco tutto.   

Link to comment
Share on other sites

Devi immaginare una caldaia non modulante come una macchina che va a 140 km/h 

E quando deve frenare inchioda di colpo, una caldaia modulante parla con il suo termostato e quando manca poco al raggiungimento dei gradi impostati inizia a rallentare e abbassa la fiamma

Link to comment
Share on other sites

Alessio Menditto

Mah,

39 minuti fa, mrctnj ha scritto:

termostato la terrà accesa continuamente per 1 ora e mezza ma non significa che la fiamma è accesa per tutto il tempo,

questa non l’ho capita, in che senso?

Se è on off quando il termostato ambiente chiama, la caldaia parte, a meno che non ci siano altri blocchi, ma questo lo sai tu.

Link to comment
Share on other sites

DavideDaSerra
 

Non credo sia una caldaia modulante, da quanto vedo si accende e quando raggiunge la temperatura dell'acqua si spegne, la mia caldaia ci mette circa 1 ora e mezza per mandare in temperatura l'appartamento, ma aldilà che sia conveniente o meno tenerla accesa non capisco perchè anche nei siti specializzati tutti parlino di questa caldaia che va al massimo, senza fare alcuna differenza sul tipo di caldaia.

La caldaia, anche se modulante, tiene la temperatura dell'acqua impostata, forse quelle moderne hanno un termometro ambiente integrato e quindi sa la temperatura dell'appartamento,  la mia no.

Il termostato la terrà accesa continuamente per 1 ora e mezza ma non significa che la fiamma è accesa per tutto il tempo, è proprio il concetto che mi sfugge, capisco benissimo invece che impostare l'acqua da 65° anziché 60° provoca un maggior dispendio di energia perchè la temperatura alta è meno efficiente, capito il concetto forse capisco tutto.   

Se la caldaia (assumo murale) ha più di 30 anni ed è solo riscaldamento allora è possibile che sia on-off, caldaie dagli anni '90 in poi difficilmente non sono modulanti, il fatto è che le prime avevano una modulazione scarsa: 1a2, 1a3 o 1a4, quindi, dati 30 kW di potenza massima hanno come minimo 15, 10 o 8 kW, che sono la potenza massima richiesta da una casa di circa 100 mq classe F, e ben più della potenza massima richiesta da una casa più piccola, da cui il comportamento pendolante della caldaia.

Link to comment
Share on other sites

7 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

Mah,

questa non l’ho capita, in che senso?

Se è on off quando il termostato ambiente chiama, la caldaia parte, a meno che non ci siano altri blocchi, ma questo lo sai tu.

Forse inizio a capire, quando il termostato accende la caldaia (non ci sono altri blocchi) pensavo restasse al 100% fino al raggiungimento dei 60° impostati ma poi pensavo quantomeno abbassasse la fiamma.

Per questo credevo che 1h30 di "Caldaia ON" non significasse 1h30 di "Caldaia con fiamma al 100%"  

Qui torna il quesito iniziale,
leggo ovunque: "la caldaia va al massimo perché l'appartamento è freddo"
io invece pensavo: "la caldaia va al massimo perché la sua acqua è fredda". 
 

c'è differenza perché l'appartamento si scalda in 1h30m l'acqua credo molto meno.
 

 

Edited by mrctnj
Link to comment
Share on other sites

DavideDaSerra

Dipende:

> La caldaia modulante (con controllo tradizionale) va al massimo finchè la sua acqua è molto più fredda del set point: es: caldaia impostata a 60°, acqua impianto a 20° andrà al massimo finchè non arriva a 55° poi lentamente abbassa fino ad arrivare, se il minimo è abbastanza basso, a mantenere costantemente la fiamma minima possibile per vincere esclusivamente le dispersioni, altrimenti si spegne e si riaccende periodicamente quando l'acqua oscilla intorno al setpoint

>La caldaia moderna collegata in climatica si comporta come la caldaia tradizionale modulante, con la differenza che il set point varia con la temperatura esterna (più fuori c'è freddo più la mandata è alta)

> la caldaia moderna collegata in OpenTherm, si comporta come con la climatica solo che anzichè controllare e adeguarsi alla temperatura dell'esterno controlla la temperatura interna.

 

In sostanza, negli impianti normali, il funzionamento è quello che dici tu: porta l'acqua a 60° e lì la tiene, quando la casa è fredda accende più tempo perchè l'impianto emette più calorie, in mantenimento lo scambio tra termosifoni e ambiente è minore quindi alla caldaia è richiesta minore potenza.

Edited by DavideDaSerra
Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...