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Impostare correttamente riscaldamento a pavimento con pannelli radianti


Ghesboro
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Ciao a tutti,

Ho un appartamento di 56 mq in classe A4, con impianto di riscaldamento a pavimento centralizzato con pannelli radianti.

Il condominio è di 9 unità, alimentato con pdc da 16 kw per riscaldamento e acs e caldaia a condensazione da 32 kw che entra in funzione solo quando la pdc non riesce da sola a fornire tutta l'energia richiesta. Presente anche un impianto fotovoltaico principalmente per le parti comuni.

Nel mio appartamento sono presenti un cronotermostato per zona giorno e camera, e un termostato normale per il bagno.

Come posso tenere sempre accesso il riscaldamento a temperatura stabile 24h senza che si spegna?
Mi spiego meglio: al momento non ci abito ancora quindi non ho avuto modo di testare ma supponendo che l'impianto funzioni come un tradizionale a termosifoni, una volta raggiunta la temperatura impostata, l'impianto si spegne, corretto?

Questo comportrenne degli ON/OFF continui che vorrei evitare.

 

 

Edited by Ghesboro
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Alessio Menditto
1 ora fa, Ghesboro ha scritto:

ma supponendo che l'impianto funzioni come un tradizionale a termosifoni,

Ecco, il riscaldamento a pavimento è l’esatto contrario dei termosifoni, l’opposto, il zenit è il nadir, due cose più diverse al mondo penso non esistano.

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1 ora fa, Alessio Menditto ha scritto:

Ecco, il riscaldamento a pavimento è l’esatto contrario dei termosifoni, l’opposto, il zenit è il nadir, due cose più diverse al mondo penso non esistano.

Saresti così gentile da spiegarmi come funziona? Una volta raggiunta la temperatura impostata, continua a restare acceso?

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Alessio Menditto

In pieno inverno praticamente si, è la caldaia che tiene la temperatura dell’acqua alla temperatura desiderata, i termostati quindi li puoi praticamente buttare nella raccolta differenziata.

Sarà la caldaia a modulare, spegnersi e riaccendersi a seconda delle TEMPERATURE MEDIE di tutti i ritorni delle stanze, cosa che non può prescindere da un corretto e preciso bilanciamento dei circuiti.

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Alessio Menditto
4 minuti fa, click0 ha scritto:

ma prevedo problemi...

Azz…in che senso?

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40 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

In pieno inverno praticamente si, è la caldaia che tiene la temperatura dell’acqua alla temperatura desiderata, i termostati quindi li puoi praticamente buttare nella raccolta differenziata.

Sarà la caldaia a modulare, spegnersi e riaccendersi a seconda delle TEMPERATURE MEDIE di tutti i ritorni delle stanze, cosa che non può prescindere da un corretto e preciso bilanciamento dei circuiti.

Bene, volevo proprio sentirmi dire che posso anche buttarli.

La modulazione della potenza non dovrebbe eservire appunto per evitare che la caldaia faccia ON/OFF continui per riportare sempre l'impianto alla temperatura impostata?

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Alessio Menditto

No non li devi buttare, era in senso metaforico, tienili li.

Esatto la caldaia modula finché riesce, poi quando non riesce più si spegne.

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4 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

No non li devi buttare, era in senso metaforico, tienili li.

Esatto la caldaia modula finché riesce, poi quando non riesce più si spegne.

Ciò succede quando la differenza tra temperatura esterna e interna è troppo poca? Ovvero quando arriva la primavera ed è tempo di spegnere il riscaldamento?

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8 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Azz…in che senso?

16kw + 32kw per 54mq? ( e allora a un senso preoccuparsi del tutto... ma on/off per forza)

oppure

16+32 per 9 appartamenti?(in quel caso, di cosa ci si preoccupa ??)

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8 minuti fa, click0 ha scritto:

16kw + 32kw per 54mq? ( e allora a un senso preoccuparsi del tutto... ma on/off per forza)

oppure

16+32 per 9 appartamenti?(in quel caso, di cosa ci si preoccupa ??)

16 kw + 32 kw per 9 appartamenti, scusate se non l'ho specificato ma pensavo fosse abbastanza scontato.

Mi preoccupo perché capisco ben poco di termoidraulica e vorrei utilizzare l'impianto nel modo più ottimale risparmiando il più possibile.

Per quel poco che ho avuto modo di testare, l'appartamento si riscalda molto bene e già con 20 c° si cuoce (non poteva essere diversamente con 56 mq).

Una volta spento la temperatura è rimasta di circa 18 c° per ben due giorni (senza aprire le finestre), poi è tornato a 16.5 c°.
Voglio solo capire come utilizzarlo e tenerlo sempre acceso ad una temperatura ideale fissa.
Comunque l'alimentazione principale è con pdc inverter, se non ho capito male dovrebbe essere in grado di modulare ancora meglio rispetto alla caldaia (se funziona come un qualsiasi climatizzatore inverter che diminuisce la potenza a temperatura raggiunta ma senza mai spegnersi).

Edited by Ghesboro
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Alessio Menditto

Bisogna fare un po’ di ordine però, il “cuocersi” non va affatto bene, poi se ti cuoci, quanti gradi di mandata hai a pavimento?

Perché se sei sopra i 40 gradi cominciano i problemi per le gambe, è anche per questo che bisogna che sia la caldaia a mantenere una mandata costante e NON PERICOLOSA per la circolazione sanguigna, anche per questo il termostato è nocivo, lui non sente la temperatura del pavimento ma solo quella ambiente, per cui è totalmente fuori controllo una regolazione fatta da termostati ambiente, che invece sono fondamentali con i termosifoni, che scaldano aria e non i piedi.

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se l'impianto non è qualche cosa di particolare fa on/off (classico e banale: termostato, unica zona, zona bagno magari radiatore elettrico)

altrimenti dovresti lavorare su altre regolazioni ma dubito fortemente che ne esistano

 

PS ovviamente sto usando sempre la sfera di cristallo

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2 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Bisogna fare un po’ di ordine però, il “cuocersi” non va affatto bene, poi se ti cuoci, quanti gradi di mandata hai a pavimento?

Perché se sei sopra i 40 gradi cominciano i problemi per le gambe, è anche per questo che bisogna che sia la caldaia a mantenere una mandata costante e NON PERICOLOSA per la circolazione sanguigna, anche per questo il termostato è nocivo, lui non sente la temperatura del pavimento ma solo quella ambiente, per cui è totalmente fuori controllo una regolazione fatta da termostati ambiente, che invece sono fondamentali con i termosifoni, che scaldano aria e non i piedi.

Infatti quando ci abiterò lo terrò più basso, i tecnici dovevano testare gli impianti e per diversi giorni l'hanno fatto girare alto.

La temperatura di mandata non la conosco, penso che gli impianti degli appartamenti siano stati già impostati dal tecnico secondo la sua progettazione.

Dove la posso trovare? Ci sono due scatole bianche belle grandi con all'interno dei tubi, una in entrata e una in camera.

5 minuti fa, click0 ha scritto:

se l'impianto non è qualche cosa di particolare fa on/off (classico e banale: termostato, unica zona, zona bagno magari radiatore elettrico)

altrimenti dovresti lavorare su altre regolazioni ma dubito fortemente che ne esistano

 

PS ovviamente sto usando sempre la sfera di cristallo

L'appartamento è così suddiviso: disipegno con zona giorno-cucina, camera e bagno.

Un cronotermostato è presente in dismpegno che comanda la zona giorno e camera, in bagno invece sono presenti termostato normale e termoarredo elettrico con pulsante.

Il termostato in bagno dovrebbe comandare il riscaldamento a pavimento e non il termoarredo ma sinceramente non lo so e dovrei chiedere.

 

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Il sistema ibrido è un Immergas, Audax 16 + Victrix 32 tt plus.

Leggendo sul loro sito ho trovato questo:

 

Per un corretto funzionamento dell'intero impianto, Immergas propone un Gestore di sistema, in grado di:
- sfruttare sempre la sorgente di calore più conveniente;

  • -  mantenere elevato il rendimento dell’impianto in ogni circo-

    stanza;

  • -  controllare e comandare tutto l'impianto con un unico "cer-

    vello" (ossia il Gestore di sistema);

  • -  favorire l'attivazione della pompa di calore in presenza di

    impianto che produce energia elettrica da fonte rinnovabile. In pratica, il Gestore di sistema è un supervisore capace di con- trollare tutto l’impianto.
    Per far questo sono necessarie, tra le altre, le seguenti principali operazioni:

- acquisire la temperatura esterna (dalla sonda esterna, inserita di serie sulla pompa di calore);

- impostare le curve climatiche di funzionamento lato riscalda- mento e lato raffrescamento (se previsto), per determinare le temperature di mandata impianto;

- configurare il costo del combustibile (es. metano);
- configurare il costo dell’energia elettrica;
- impostare eventualmente la T
minima di integrazione (cut off) di

AUDAX.
Il punto di equilibrio economico tra caldaia a gas e pompa di calore, è indicativamente un valore di COP compreso tra 2,4 e 2,6 (valore indicativo, riferito al metano); questo valore cambia al variare del costo dell'energia elettrica e del gas, nella zona specifica di installazione.
Con T
esterna tale per cui la verifica del COPmin di convenienza economica è soddisfatta, oppure la Testerna è maggiore della Tminima di integrazione (cut off), parte la pompa di calore e ven- gono costantemente monitorate le condizioni prestazionali di efficienza. Al contrario, se le condizioni ambientali sono tali per cui il coefficiente di prestazione dell' AUDAX tende a valori più bassi del COPmin di convenienza economica, oppure la Testerna

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è minore della Tminima di integrazione (cut off), il Gestore di sistema accende la caldaia (o la resistenza integrativa).
Ogni qual volta è in funzione AUDAX, il Gestore attiva un ulteriore controllo, quello sul tempo della messa a regime dell'impianto: superato un tempo massimo (impostabile in modo differenziato tra riscaldamento e sanitario) per raggiungere la T
mandata con la pompa di calore, viene attivata la caldaia o la resistenza elettrica integrativa.

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il solito...

 

PS le regolazioni vengono fatte in "centrale termica" (qualcuno le farà, si spera, e quelle saranno)

 

 

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