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PLC Forum


Misura corrente di dispersione apparecchiatura con oscilloscopio


VRI

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Buonasera, a seguito dell'ennesimo "perchè scatta un differenziale a cui è collegata un'apparecchiautra sana", vorrei condividere un'idea riguardo un un metodo per la misura della corrente di perdita di un'apparecchiatura tramite l'oscilloscopio (in assenza di guasto, nel normale funzionamento) ed in seguito, se l'esperimento dovesse funzionare, l'interpretazione delle misure effettuate volte a giustificare una tipologia di differenziale piuttosto che un'altra.

Data la natura delle correnti di perdita (continue, pulsanti, sinusoidali, alte frequenze ecc.) scarterei  i trasformatori di corrente ed opterei per un più economico resistore di shunt.

Opterei per un 50 mOhm poichè avrebbe un buon rapporto segnale rumore e non avrebbe una caduta di tensione eccessivamente alta tale da danneggiare l'oscilloscopio

10 mA = 0.5V

100 mA = 5V

1000mA = 50V (probabilmente con una corrente del genere l'apparecchiatura non è più sana)

 

Vi sembra un'idea sensata?

Se sì, procederò volentieri a fare qualche prova su vari dispositivi casalinghi (con e senza elettronica & filtri) e condividerò con voi i risultati. Se l'esperimento dovesse funzionare potrei passare al vero caso in questione: una rognosa fresa a controllo....

 

Grazie 😃

 

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Io per esempio non misuro direttamente la dispersione ma disalimento l'appartamento e misuro la reistenza presente fra fase e terra. Ma ache facendo riferimento al neutro non cambia molto dato che c'è sempre qualche utenza inserita. Tale resistenza deve essere sempre di valore infinito; diversamente siamo in presenza di una dispersione di valore inversamente proporzionale alla resistenza trovata. Poi procedo sezionando l'impianto. Di solito l'operazione apparentemente complessa non dura più di cinque minuti ed ha sempre funzionato. Nel caso di una fresa non saprei ma la procedura dovrebbe essere analoga.

Mario

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Il 29/9/2022 alle 16:26 , VRI ha scritto:

misura della corrente di perdita di un'apparecchiatura tramite l'oscilloscopio(*) 

10 mA = 0.5V

 

100 mA = 5V

 

1000mA = 50V (#) 

- Spesso il Differenziale interviene per la Somma di tante piccole Dispersioni Fisiologiche di tutti gli Elettrodomestici in Stand by a valle di esso. 

- Nelle Zone ancora servite da 2 Fasi 133V il Fenomeno è meno frequente. 

(la risultante delle Correnti disperse dalle 2 Fasi, sfasate di 120°, non è la

somma Aritmetica , ma quella Geometrica, fino al 50% in meno . 

- Ora la Distribuzione  Fase 230V + Neutro è più diffusa.

La Tensione verso Terra è aumentata dell' 80% come la Corrente Dispersa,

perciò si dissipa una Potenza  più che Triplicata ! 

>

Molti Elettrodomestici hanno  comportamenti  diversi secondo la Polarità

Fase / Neutro applicata, a causa dei Comandi Unipolari presenti nel Cablaggio  :

- alcuni ne hanno su entrambi i Poli attivi, causando Dispersione anomala nei

2  versi durante il funzionamento, nel momento in cui viene interrotto il Neutro e le Resistenze vengono mantenute sotto Tensione 230V~ . 

(può rendersi necessario modificarne il Cablaggio ). 

- Altri hanno Comandi Unipolari interposti in un solo Conduttore Attivo, che dovrà ricevere la Fase, per non avere Dispersioni anomale. 

Ciò Premesso, i Test  ripetuti  con le Polarità invertite possono dare esito differente ! 

#) 

Adottando 50mOhm avremo :

10 mA => 0.5mV 

100 mA => 5mV 

1000mA => 50mV  

-

In passato usai come Shunt un Resistore a filo 5W / 1  Ohm. 

Così leggevo direttamente in mV il valore dei mA circolanti. 

(1  Ohm × 1mA = 1mV ) 

Il 29/9/2022 alle 18:53 , ivano65 ha scritto:

come misureresti la dispersione su un solo polo alla volta

- Interponendo lo Shunt sul Polo di Terra. 

- Invece lo Sbilancio di Corrente Fase - Neutro (che a volte non è dovuto a Dispersione, ma a collegamenti errati ) si misura mediante Pinza Milliamperometrica. 

Invece dei sezionamenti, si "esplorano" con essa i Conduttori di Terra seguendo

il percorso delle correnti disperse, anche all' interno delle Apparecchiature. 

Si confrontano i dati con gli Sbilanci di Corrente sotto i vari MagnetoTermici. 

Buon pomeriggio ! 

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Il 2/10/2022 alle 12:33 , piergius ha scritto:

- Nelle Zone ancora servite da 2 Fasi 133V il Fenomeno è meno frequente. 

(la risultante delle Correnti disperse dalle 2 Fasi, sfasate di 120°, non è la

somma Aritmetica , ma quella Geometrica, fino al 50% in meno . 

- Ora la Distribuzione  Fase 230V + Neutro è più diffusa.

La Tensione verso Terra è aumentata dell' 80% come la Corrente Dispersa,

perciò si dissipa una Potenza  più che Triplicata ! 

 

Curiosità a cui non avevo mai pensato 😀Aggiungerei che nel sistema bifase la tensione fase terra è inoltre inferiore rispetto al monofase 230V, ciò contribuisce anche alla riduzione della corrente di perdita.

Il 2/10/2022 alle 12:33 , piergius ha scritto:

Molti Elettrodomestici hanno  comportamenti  diversi secondo la Polarità

Fase / Neutro applicata, a causa dei Comandi Unipolari presenti nel Cablaggio  :

- alcuni ne hanno su entrambi i Poli attivi, causando Dispersione anomala nei

2  versi durante il funzionamento, nel momento in cui viene interrotto il Neutro e le Resistenze vengono mantenute sotto Tensione 230V~ . 

(può rendersi necessario modificarne il Cablaggio ). 

- Altri hanno Comandi Unipolari interposti in un solo Conduttore Attivo, che dovrà ricevere la Fase, per non avere Dispersioni anomale. 

Ciò Premesso, i Test  ripetuti  con le Polarità invertite possono dare esito differente ! 

 

Ok, chiaro. Per esempio in questo particolare caso il differenziale scatta solamente quando viene azionato il cambio utensile e non quando stanno lavorando gli assi ed il mandrino come ragionevolmente ci si aspetterebbe.

Il 2/10/2022 alle 12:33 , piergius ha scritto:

 

In passato usai come Shunt un Resistore a filo 5W / 1  Ohm. 

Così leggevo direttamente in mV il valore dei mA circolanti. 

(1  Ohm × 1mA = 1mV ) 

- Interponendo lo Shunt sul Polo di Terra. 

 

Prenderò anche una resistenza da 1 Ohm 1% e una da 2 Ohm 1%.

 

A seguire vi pubblicherò le foto con le misure effettuate e sulla base di quelle ragioneremo sulla tipologia di differenziale. Conto di effettuare delle prove su singole apparecchiature: da quelle tradizionali "elettromeccaniche" a quelle cariche di elettronica (inverter) per valutare la differenza delle correnti di perdita.

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