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Akira

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Scusate l'intrusione, ma volevo capire il perchè viene collegato a monte di tutto un differenziale puro. La mia domanda è: dal montante che arriva dall'azienda di distribuzione non sarebbe meglio sezionare tutti i circuiti (secondo le esigenze di ciascuno) direttamente con dei mgtdifferenziali?

Forse per economia? oppure per utilità?

Modificato: da collapse
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  • Andrew82

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quindi può funzionare il circuito che ho postato nel disegno spero!!!! comunque avrei un'altra domandina da farvi .... se volessi mettere la terra che sezione dovrei usare ho letto che ci vuole la stessa sezione del cavo di fase....e poi la terra è obbligataria?? se non sbaglio da qualche ho letto che in determinati impianti non serve...ma forse mi sbaglio!!!!

grazie!!!!!

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.... se volessi mettere la terra che sezione dovrei usare ho letto che ci vuole la stessa sezione del cavo di fase....e poi la terra è obbligataria?? se non sbaglio da qualche ho letto che in determinati impianti non serve...ma forse mi sbaglio!!!!

No.... DEVI mettere la terra !!!!!!!!!!!! Credo che l'unica eccezione sia per impianti realizzati in tempi molto remoti, ma assolutamente non per impianti nuovi !!! :ph34r:

La tua domanda mi lascia veramente perplesso: senza offesa alcuna, sei sicuro di voler procedere in totale autonomia alla realizzazione dell'impianto ?

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x collapse:

infatti stiamo parlando di differenziali MT... o almeno io parlo di quelli....

x andrew:

la terra la devi mettere... immagina di avere un qualsiasi carico in dispersione, con il cavo di terra il differenziale scatta subito (prima ancora che lo tocchi tu) senza cavo di terra non è detto che scatti subito se non dopo che ti becchi la scossa tu :)

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Carlo Albinoni
se non sbaglio da qualche ho letto che in determinati impianti non serve...ma forse mi sbaglio!!!!

Sono varie le situazioni in cui la messa a terra non è necessaria o addirittura proibita (separazione elettrica, doppio isolamento, etc).

Ma di fatto nessuno può essere di utilizzo generale per l'intera abitazione. Quindi l'impianto di terra nell'abitazione ci vuole. Per particolari carichi no.

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ok..era solo una delucidazione in quanto come detto avevo letto da qualche parte che in alcuni impianti non era necessaria...comunque penso di aver capito come poter realizzare l'impianto...ora ho solamente qualche dubbio sulla scelta del cavo della terra avevo pensato ad un 2,5 fino al quadro...poi da li devo scendere in giardino che sezione uso??? grazie!! ho letto che andrebbero cavi del 16....

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Ma di fatto nessuno può essere di utilizzo generale per l'intera abitazione. Quindi l'impianto di terra nell'abitazione ci vuole.
dopo così tanti messaggi potrei essere fuori ma ci provo:

e se invece fosse obbligatorio ai fini della protezione dai contatti indiretti, che tutti gli impianti siano realizzati con separazione elettrica e corretto collegamento equipotenziale dove richiesto? oppure se potesse essere una soluzione per quei casi in cui realizzare un impianto di terra sia pressochè impossibile? pur in un campo particolare, ma tutti gli impianti che realizzo in alcuni momenti devono essere separati e non ho mai ricevuto denunce per lesioni o lettere da avvocati; altresì gli impianti dopo anni sono ancora perfettamente in esercizio;

Modificato: da THEPROFESSOR
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ok ragazzi...grazie mille del vostro aiuto...continuiamo con il mio piccolo impianto...com quadro generale avevo pensato di metterne uno della GEWISS (no ACTIVO..ma uno normale...) che si intona con la linea delle placche e prese che ho scelto GEWISS CHORUS...ora volevo sapere se secondo voi acquistando il quadro GEWISS dentro posso mettere i DIFF.MT della BTICINO....mi interessa lo STOP&GO...comunque si può fare oppure devo acquistare per forza il quadro BTICINO per mettere pezzi BTICINO insomma funziona come le placche? o una o l'atra...grazie!

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Il centralino generale della Gewiss e' modulare standard, quindi puoi inserire anche gli interruttori modulari Ticino o di altre marche senza nessun problema.

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x Cipone e No Probl3M:

Credo per esperienza, avendo avuto già da discutere con altri installatori sulla questione del magnetotermico generale da installare in una civile abitazione, che questa differenza di vedute tra noi potrebbe non finire mai, tanto sieto convinti voi, quanto lo sono io.

Voglio chiedervi, senza polemica alcuna, di farmi una cortesia:

Compratevi o fatevi prestare la Guida Blu n. 1 "Edifici Civili" di Tuttonormel, non si tratta di un libretto qualunque, ma di un volume redatto da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Vito Carrescia, ordinario di "Tecnica della sicurezza elettrica" al Politecnico di Torino, il quale è anche direttore della rivista Tuttonormel, che è una importante guida all'applicazione delle norme nel settore tecnico alla quale io sono abbonato, cosa che consiglio a chiunque si occupi di impianti elettrici.

Preciso che io sono un semplice abbonato e non sto pubblicizzando nulla a mio vantaggio, magri lo fosse!

Ebbene al Cap. 4 e negli esempi del Cap. 10 della guida di cui sopra, troverete trattato l'argomento del dimensionamento del montante compresa la protezione dello stesso.

Quando e se vi sarete convinti (spero), oltre a farmelo gentilmente sapere, vi prego di diffondere la cosa a quanti più installatori conoscete, perché tantissimi la pensano come voi.

Saluti

Fabrizio

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Si tratta di un documento abbastanza corposo e poi :unsure: ... non so come si fa ad allegare una scansione al post, magari se mi dai la tua mail te lo invio e poi lo fai tu?

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Voglio chiedervi, senza polemica alcuna, di farmi una cortesia

Non ti preoccupare nessuno è qui per far polemiche. :)

Se riesci a postare la scansione della parte ove si parla del dimensionamento del montante almeno facciamo chiarezza una volta per tutte.

Ribadisco comunque che il dimensionamento corretto si ottiene scegliendo la sezione delle cordine più idonea al carico da alimentare, per poi proteggerle con adeguato magnetotermico, tenendo ovviamente conto della lunghezza, tipo di posa, ecc...

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Non credo che ci sia bisogno di ricorrere alle guide blu, basterebbe considerare le caratteristiche della linea che esce dal contatore, e in base a queste valutare la giusta protezione da installare.

Possiamo non considerare il magneto termico da 63A del contatore, per semplicità potremmo già prevedere una protezione magnetica (o magnetotermica) subito in uscita dal gruppo di misura, in questo caso, dovremo dimensionarla secondo la sezione del montante stesso, ora quello che è il motivo della diatriba da quanto ho capito è: se ho un montante da 6 mmq, perchè devo proteggerlo con un magnetotermico da 16A??

In effetti, non avrebbe molto senso...

Se in un centralino hai un differenziale come generale o un magneto termico da 25A e a valle altri due magneto termici da 16A e 10A con somma 26A, è scontato che il tuo montante abbia una sezione tale da consentire agevolmente tale portata di corrente...

Riguardo al corto circuito, si verificherà (ma chi lo fa in questi casi?) se ce ne fosse bisogno l'energia specifica passante del cavo rispetto alla curva di intervento dell' interruttore di protezione...

PS: Riguardo alla selettività fra le protezioni e lo sgancio del limitatore per sovra assorbimento, aimè non è affatto semplice per non dire impossibile... Lo sganciatore elettronico del contatore, evidentemente ha una "curva di intervento" (passatemi il termine) inferiore o comunque diversa rispetto ad un magnetotermico, che come sappiamo bene, interviene certamente entro un tempo X solo al superamento di un certo valore della sua In.

saluti

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esatto.... ovviamente attilio è sempre piu chiaro e preciso :lol:

comunque per postare la guida usa un sito di hosting gratuito come ad esempio Image Shack :) ciao

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A me, comunque, non piace la suddivisione di un impianto per stanze.

Sono per la suddivisione in luce e prese.

Mettere un generale per ogni stanza va bene nel caso si tratti di una struttura ricettiva, un hotel...

Se questa stanza ha il lavandino metto il 10mA, sennò il 30mA.

La taglia dell'interruttore, massimo da 10A, non oltre.

Infine odio i mt+diff sulla 503 perchè sono cari, preferisco quelli modulari da quadro che riunisco in quadri di zona, non li metto di certo a portata di chi usa la camera in modo che in caso di guasto agisca il personale addetto e non chiunque.

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Eccomi qua, sono quello che insiste ancora con il magnetotermico generale da 16 A su 3 kW, fino a che non mi sopprimerete.

Avendo fatto a pugni con Imageshak, ho postato privatamente a Cipone l'estratto della guida che più volte ho citato, spero che riuscirà lui ad allegarla al post.

Comunque per rispondere anche ad Attilio Fiocco, non è corretto per una abitazione fare la somma 16 A + 10 A = 26 A e proteggere con un generale da 25 A. Questo vale, e non sempre, se fai un quadro di distribuzione ad uso industriale dove da ogni circuito deve essere possibile prelevare la massima portata consentita. Non sempre perché in moltissimi casi si deve tener conto del fattore di contemporaneità, ma torniamo in appartamento: credo che nessuno di noi con un contratto da 3kW si sogni di prelevare 10 A dalle luci e contemporaneamente 16 A dalle prese continuando ad avere energia in casa no? Ecco che il generale da 25 A è inutile.

Poi il fattoi che ci sia un montante da 6 o 10 mmq non basta a definire la portata del montante stesso, ma bisogna tener conto della lunghezza, se hai un montante da 10 mmq lungo 50 m per esempio (e in un palazzo può capitare benissimo) non puoi caricarlo più di 16 A se non vuoi che la caduta di tensione sia superiore al 1,5%.

Saluti

Fabrizio

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Eccomi qua, sono quello che insiste ancora con il magnetotermico generale da 16 A su 3 kW, fino a che non mi sopprimerete.

Nessuno ti sopprime!

Non ho riletto tutta la discussione. Ma se lo scopo di questo interruttore è anticipare l'apertura del limitatore elettronico del distributore (3 kW), il C16 serve a quasi niente.

Molto meglio il C13 che permette di ottenere lo scopo quasi sempre pur permettendo di assorbire quasi tutta la potenza di picco.

Ovviamente ha senso se questo interruttore lo metti all'ingresso del quadro, non alla base del montante.

Di più con un magnetotermico non si può ottenere. Dovresti utilizzare un relè di massimo assorbimento.

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x cordalenta: io ogni caso scatta sempre il contatore e non il mgt diff..

fai una prova: metti un 16A e fai una prova di assorbimento... guarda se scatta il magnetotermico o il contatore :) ovviamente parlo di 3kw

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Lo so Carlo scherzavo sul sopprimere....

Noprob3M, io ho un centralino con il magnetermico da 16 A che scatta prima del limitatore dell'ente distributore, ma non sono l'unico fortunato, succede anche ad altri che, come me hanno ancora il contatore vecchio tipo, con i nuovi gruppi di misura di tipo elettronico sinceramente non ho mai provato e qui potreste aver ragione.

Ma non che comunque sia un motivo in più per non mettere il 25 A all'arrivo dell'abitazione ?

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Ma non che comunque sia un motivo in più per non mettere il 25 A all'arrivo dell'abitazione ?

Sorry, volevo dire:

Ma non trovi che comunque sia un motivo in più per non mettere il 25 A all'arrivo dell'abitazione?

Fabrizio

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Noprob3M, io ho un centralino con il magnetermico da 16 A che scatta prima del limitatore dell'ente distributore, ma non sono l'unico fortunato, succede anche ad altri che, come me hanno ancora il contatore vecchio tipo, con i nuovi gruppi di misura di tipo elettronico sinceramente non ho mai provato e qui potreste aver ragione.

Gli interruttori magnetotermici non sono fatti per limitare la corrente ad un valore preciso, ma per proteggere i cavi da sovracorrente.

Le tollerenze di funzionamento, per loro natura, sono piuttosto ampie.....

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