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Batterie super condensatori


Gennar0
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E' già da alcuni anni che sento parlare di super condensatori. Qualche venditore di impianti fotovoltaici ha cominciato a vendere qualche pacco batteria. C'è qualcuno del forum che ha avuto esperienze in merito? E' possibile costruirsene una da soli senza spendere uno sproposito?

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Alessio Menditto
2 ore fa, Gennar0 ha scritto:

Qualche venditore di impianti fotovoltaici ha cominciato a vendere qualche pacco batteria

È un affermazione o una domanda?

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Sono in vendita pacchi da  3,6 kwh 48 volt a 4400€, basta cercare "batteria super condensatori fotovoltaico". Costicchiano, ma le caratteristiche sono formidabili.

Edited by Gennar0
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Alessio Menditto
39 minuti fa, Gennar0 ha scritto:

Si può linkare venditori?

Meglio di no, non importa, basta discutere sulle caratteristiche delle quali si può fare copia e incolla.

Cerchiamo di approfondire come funzionano.

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20 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Meglio di no, non importa, basta discutere sulle caratteristiche delle quali si può fare copia e incolla.

Ok.

21 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Cerchiamo di approfondire come funzionano.

 "accumulo di energia a supercondensatori UFLEX, in grado di sostituire le attuali batterie al piombo o al litio da 48V.
L’assenza di processi elettrochimici, tipici delle batterie classiche, previene i supercondensatori da un rapido invecchiamento.
Con oltre 1 milione di cicli di carica/scarica al 90%, la vita attesa è di oltre 40 anni!

Compatibile con caricabatterie per AGM/GEL

• Energia totale accumulo: 3,60 kWh
• Capacità nominale: 75 Ah
• Corrente massima carica/scarica: 100 A
• Tensione nominale: 48 V
• Cicli di vita prevista: 20.000 cicli
• Tensione carica massima: 58 V
• Tensione disconnessione: 38 V
• Profindità di scarica raccomandata: 90%
• Anni di vita previsti: 45
• Parallelo: SI
• Peso: 42 kg
• Dimensioni: 475 x 465 x 177 mm" 

Personalmente ho cercato di capire se con i componenti sfusi si riuscisse a costruirne una in proprio, ma a prima impressione mi pare si spenda di più.

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Alessio Menditto

Io vorrei capire come il condensatore riesce a rilasciare a lungo la carica.

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27 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

Io vorrei capire come il condensatore riesce a rilasciare a lungo la carica.

 

 Speriamo che qualcuno con conoscenze in chimica ci dia una mano.

Posso copiare dal web:

"Il supercondensatore è una nuova tipologia di componente elettronico che ha lo scopo di accumulare un’enorme quantità di energia. Esso risulta decisamente diverso da un condensatore tradizionale e differisce anche da una batteria ricaricabile. La sua caratteristica principale è quella di essere a doppio strato, attributo che ne permette una impressionante capienza di carica elettrica. Esso è l’unico tipo di condensatore che utilizza un doppio strato elettrochimico (EDL) per fornire una capacità mille volte maggiore dei normali componenti."

Per quel che ho capito io, per ora il problema più grande sembrano le dimensioni delle batterie. Il che le rende adatte al fotovoltaico, meno per autotrazione, per il momento.

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Alessio Menditto

Quando andavo al tecnico, ricordo un professore che ci minacciò di tirarci dietro il cancellino ogni volta usavamo la parola “speciale”, speciale era la parola magica quando non sapevamo come rispondere, ecco queste descrizioni che fanno mi ricordano quella parola.

Come funziona il condensatore, mono o doppio strato lo sappiamo, la batteria pure, a me manca il passaggio di come si trasferisce la carica accumulata dal condensatore (per elevata che sia) ossia il Farad :

 

 Unità (derivata) di misura della capacità elettrica nel SI; simbolo F. Ha capacità di 1 f. un conduttore isolato il cui potenziale varia di 1 volt quando la sua carica varia di 1 coulomb. 1 f. è un valore di capacità molto elevato (la Terra ha una capacità inferiore a 10–3 F).

 

alla batteria, in modo da non consumarsi istantaneamente.

Se io non capisco questo passaggio, che non può essere un segreto militare, io non rischierei la spesa.

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Dumah Brazorf
1 hour ago, Alessio Menditto said:

Io vorrei capire come il condensatore riesce a rilasciare a lungo la carica.

In che senso? L'autoscarica dei supercaps l'ha giusto provata DiodeGoneWild l'altro giorno e ci impiega mesi. Per questa applicazione si fa un ciclo carica/scarica al giorno o anche più o poco meno.

Poi è vero che il supercap è usato principalmente per dare forti correnti in breve tempo ma nessuno vieta di prelevarne (relativamente) poca per un tempo più lungo.

Leggo che vendono anche un modello da 7,6kWh.

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Alessio Menditto
1 ora fa, Dumah Brazorf ha scritto:

In che senso?

Nel senso è un sistema brevettato, si può sapere come funziona, è un segreto?

Posso sapere come funziona una cosa prima di comprarla o no?

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Alessio Menditto

Se tu mi dici di spiegare il brevetto del Mitsubishi Zubadan che permette di evitare la formazione di ghiaccio a -10 -20 tramite una sofisticata iniezione di liquido io l’ho studiata e posso essere sicuro che funziona, qui si può fare lo stesso?

E’ una domanda lecita in un forum tecnico penso.

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NovellinoXX

Non credo che semplicemente assiemando singole celle in serie e in parallelo si riesca a realizzare una batteria.

Un super-cap rimane sempre un condensatore e la tensione in uscita sarà direttamente proporzionale alla carica.

per esempio: carica al 100% = 24 V, carica al 50% = 12V oppure carica al 10% = 2.4V.

Sicuramente c'e' un booster Up-Down per mantenere costante la tensione in uscita

e la cosa sembra confermata dal fatto che in uscita la corrente massima erogabile e' limitata a 100A. 

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22 minuti fa, NovellinoXX ha scritto:

Non credo che semplicemente assiemando singole celle in serie e in parallelo si riesca a realizzare una batteria.

Un super-cap rimane sempre un condensatore e la tensione in uscita sarà direttamente proporzionale alla carica.

per esempio: carica al 100% = 24 V, carica al 50% = 12V oppure carica al 10% = 2.4V.

Sicuramente c'e' un booster Up-Down per mantenere costante la tensione in uscita

e la cosa sembra confermata dal fatto che in uscita la corrente massima erogabile e' limitata a 100A. 

E se la usassi direttamente sull'ingresso del mio inverter, che ha un range di circa 80/550 volt? Non so fino a che punto si possano mettere in serie senza protezione. Se un condensatore perde capacità, si ritrova un'elevata tensione ai capi. La batteria a 48 volt, costa troppo, e non è adatta a inverter moderni. Comunque siamo agli inizi, e la durata delle litio/sale non mi invogliano a spenderci risorse.

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Dumah Brazorf
1 hour ago, Alessio Menditto said:

Nel senso è un sistema brevettato, si può sapere come funziona, è un segreto?

Continuo a non seguirti. Forse come ha scritto novellino su come fa a mantenere la tensione in uscita costante durante tutta la scarica?

Tipo questo ha un bank da 6 supercap quindi il classico modulo ad affiancare/sostituire una batteria 12V da auto, moltiplica in serie e parallelo e aggiungi un booster.

Casomai il dubbio a me viene sulle dimensioni e la capacità totale dichiarata. Pensavo ci volesse roba più voluminosa.

 

 

Edited by Dumah Brazorf
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Alessio Menditto
18 minuti fa, Dumah Brazorf ha scritto:

Pensavo ci volesse roba più voluminosa.

Eh pure io.

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Dumah Brazorf

Ah ecco. In quel senso è quasi miracoloso... Se pensiamo che in 500F (reali) 2.7V dovrebbero esserci circa 1800Joule e che quindi se scarichiamo in un secondo otterremmo 1800W per una batteria da 3.6kWh servirebbero 7200 supercondensatori (2 * 3600secondi) di quel tipo. 

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Alessio Menditto

Appunto Dumah !! Posso pretendere di capire allora come si fa o devo fare un atto di fede?

Io atti di fede non ne faccio mi spiace.

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Dumah Brazorf

Non so gli altri ma io non avevo capito cosa intendessi.

Io avrei scritto "Non capisco come fanno a mettere tutta quell'energia in supercondensatori con un volume così contenuto". 

Forse le dimensioni sono in cm e non in mm?

Edited by Dumah Brazorf
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Alessio Menditto

No perché se scrivevo così sembrava mettessi in dubbio, avrei fatto polemica, io non voglio fare polemica, a me sembra non sia tutto oro che luccica però il mio parere non conta, io vorrei capire come si possa inglobare così tanta energia in così poco posto, esattamente il calcolo preciso che hai fatto tu, se a te i conti non tornano i casi sono due: o sbagli i conti o non è come sembra.

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NovellinoXX
1 ora fa, Gennar0 ha scritto:

E se la usassi direttamente sull'ingresso del mio inverter, che ha un range di circa 80/550 volt?

La serie per quanto riguarda la ripartizione della tensione non e' un problema perche ogni singolo capacitore ha un BMS.

Il vero problema e' che ogni capacitore che aggiungi alla serie riduce la capacità risultante a 1/2, a 1/3, a 1/4 , etc

per fare una serie da 550V la capacità risultante diventa 1/203 di quella del singolo capacitore.

 

42 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:
1 ora fa, Dumah Brazorf ha scritto:

Pensavo ci volesse roba più voluminosa.

Eh pure io.

Quelli postati sono per piccole applicazioni.

Per applicazioni più impegnative si usano tipo questi; tra l'altro gli ultimi super-cap sono al GRAFENE.

 

 image.png.ef4b98a35283a5d0bf0f8256a963a64e.png

 

 

 

 

 

Edited by NovellinoXX
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6 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

No perché se scrivevo così sembrava mettessi in dubbio, avrei fatto polemica, io non voglio fare polemica, a me sembra non sia tutto oro che luccica però il mio parere non conta, io vorrei capire come si possa inglobare così tanta energia in così poco posto, esattamente il calcolo preciso che hai fatto tu, se a te i conti non tornano i casi sono due: o sbagli i conti o non è come sembra.

Il tuo parere conta eccome. Non so rispondere ai tuoi dubbi. Forse, come dice Novellino, se usi i condensatori cosi come sono, il voltaggio utile scende in fretta. Invece i pacchi potrebbero avere un circuito per sfruttare la carica fino in fondo, moltiplicando di fatto la capacità come batteria?

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