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Chiarimenti DLgs 37/08


rubio2002it

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Ciao, l’altro giorno mentre parlavo con dei colleghi, ho affermato che con il D.Lgs 37/08 era necessario la messa a norma degli impianti elettrici delle abitazioni civili di qualsiasi anno di realizzazione.
 

Purtroppo mi hanno rimandato all’art 6 in cui si dice che gli impianti realizzati prima di marzo 1990 protetti con un interruttore differenziale con id < 30 mA sono considerati a norma. Quindi rispetto alla 46/90 non è cambiato nulla?

 

Inoltre hanno abrogato l’art. 13 del 37/08 riguardante la documentazione da presentare nella compravendita di una civile abitazione. Quindi si è autorizzato alla vendita d’immobili anche senza avere gli impianti a norma.?

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Maurizio Colombi
1 ora fa, rubio2002it ha scritto:

gli impianti realizzati prima di marzo 1990 protetti con un interruttore differenziale con id < 30 mA sono considerati a norma.

Purtroppo si.

 

1 ora fa, rubio2002it ha scritto:

si è autorizzato alla vendita d’immobili anche senza avere gli impianti a norma.?

Purtroppo si.

in molti si inventano norme personali che non hanno nessun motivo di esistere, le identificano come "norme", ma qui stiamo parlando di leggi dello Stato... che son ben più di una norma.

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Vero che si può vendere casa senza impianti a norma/conformità però il venditore deve informare l'acquirente dello stato degli stessi..  Al notaio non interessa per l'atto se ci siano o no le conformità.  Può essere assurdo ma la richiesta di certificaziine avrebbe reso i vendibili buona parte del nostro patrimonio edilizio.. Diverso il discorso della locazione dove li servono le certificazioni. 

Modificato: da ilsolitario
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Grazie, purtroppo mi avete confermato quello che pensavo avessero risolto, anzi hanno tolto la cosa buona riguardante l’art 13 del 37/08

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non era buona, era un'estorsione.. se io ad esempio eredito un'abitazione e voglio venderla così com'è perchè dovrei sistemare gli impianti scusa?

tanto chi la compra deve ristrutturarla magari..

 

se è un discorso di sicurezza è accettabile il discorso in caso di locazione ma per la vendita no.

 

si vuole mettere in sicurezza gli impianti? abbiano il coraggio di imporre gli aggiornamenti!

 

 

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In realtà non è proprio così. Per la compravendita, ci vuole l'APE. Per fare l'APE ci vuole il libretto dell'impianto termico. Per fare il libretto, ci vogliono le dichiarazioni di conformità e la registrazione al curit.

Non sta a noi decidere se l'acquirente farà o no una ristrutturazione. 

Modificato: da NoNickName
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7 minuti fa, reka ha scritto:

si parla di impianto elettrico.

 

 

 

Certo, ma l'alimentazione delle apparecchiature per l'impianto termico (pompe, valvole, caldaia, pompa di calore, ecc...) necessita di conformità, per poi dichiarare che l'impianto termico stesso sia conforme.

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6 minuti fa, reka ha scritto:

e non è prevista la vendita di immobili con impianti dismessi?

 

 

Certo, ma deve risultare da una asseverazione, e in questo caso l'immobile perde l'agibilità.

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19 minuti fa, reka ha scritto:

quindi è inutile un obbligo generico di conformità dell'impianto elettrico nella compravendita come dicevo io.

 

 

 

Boh, non ho capito, comunque ripeto: l'APE è obbligatorio per la compravendita. Per l'APE ci devono essere le dichiarazioni di conformità e il rapporto di efficienza energetica.

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Il libretto d'impianto termico è obbligatorio, penso serva quello per l'ape..ma per la parte elettrica vedo spesso abitazioni in vendita con ancora i vecchi btcino quelli grigi con interruttore rosso e nero.. Figuriamoci se sia presente un impianto di terra e una conformità 

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ma allora obblighi a sostituirli se c'è un rischio di sicurezza.

se la casa è destinata a vendita mica puoi obbligare il venditore a spendere soldi per rattoppare qualcosa che poi sarà rifatta completamente da chi la compra magari.

 

l'obbligo inserito nella legge com'era prima è il classico soterfugio all'italiana che serve solo a far girare carta e soldi..

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Ciao,

giusto per ricapitolare, per l’atto notarile comunque occorre l’APE, per l’APE occorre il libretto d’impianto e per il libretto d’impianto occorre la dichiarazione di conformità sia del riscaldamento e sia dell’impianto elettrico. Oppure tramite dichiarazione asseverata in cui si attesta che gli impianti dell’immobile sono dismessi e quindi non abitabile.

 

Giusto ho capito male? 
 

Siamo proprio italiani

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Maurizio Colombi
3 ore fa, NoNickName ha scritto:

(pompe, valvole, caldaia, pompa di calore, ecc...)

Se vogliamo fare i pignoli, anche per montare una nuova pompa di calore servirebbe l'APE, ma in quantoi la richiedono?

Se il gioco vale la candela si disattiva l'impianto di riscaldamento e si richiede l'APE, che sarà in classe G e tutto finisce lì con 200/250 europei di spesa e l'attribuzione della classe adeguata per un immobile datato.

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31 minuti fa, Maurizio Colombi ha scritto:

Se vogliamo fare i pignoli, anche per montare una nuova pompa di calore servirebbe l'APE, ma in quantoi la richiedono?

Se il gioco vale la candela si disattiva l'impianto di riscaldamento e si richiede l'APE, che sarà in classe G e tutto finisce lì con 200/250 europei di spesa e l'attribuzione della classe adeguata per un immobile datato.

 

No, in assenza di impianto di riscaldamento, l'APE viene eseguito con impianto simulato, in rapporto alla tipologia e caratteristiche dell'immobile.

Non c'è più la possibilità di autodichiarare la classe G da qualche anno.

 

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2 ore fa, reka ha scritto:

ma allora obblighi a sostituirli se c'è un rischio di sicurezza.

se la casa è destinata a vendita mica puoi obbligare il venditore a spendere soldi per rattoppare qualcosa che poi sarà rifatta completamente da chi la compra magari.

 

l'obbligo inserito nella legge com'era prima è il classico soterfugio all'italiana che serve solo a far girare carta e soldi..

 

Poveri palazzinari che vendono appartamenti fatiscenti a prezzo di mercato, non dovranno mica mettersi in regola con la legge, no?

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Maurizio Colombi
1 ora fa, NoNickName ha scritto:

Non c'è più la possibilità di autodichiarare la classe G

Non c'è bisogno di sutodichiararla, la si ottiene normalmente se si tratta di un locale che se la merita.

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15 ore fa, Maurizio Colombi ha scritto:

Non c'è bisogno di sutodichiararla, la si ottiene normalmente se si tratta di un locale che se la merita.

 

La si ottiene se il termotecnico che fa la diagnosi per l'APE determina che tale unità immobiliare (e non locale) è in classe G.

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