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Ricerca zero


Ale7676

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Buonasera a tutti,

ho un macchinario a controllo numerico per la lavorazione del legno.

si tratta di una tenonatrice della sac.

azienda modenese che non esiste più.

non dispongo di schemi o informazioni tecniche della macchina.

 

la macchina ha una riga cn che posiziona una battuta in automatico in base alla lunghezza impostata dall’operatore.

 

l’unico per ora problema che presenta è la ricerca dello zero su questo asse.

 

Una volta avviata la procedura di azzeramento il carrello corre sulla riga fino ad incontrare un micro switch. 
Una volta toccato inverte il percorso di qualche cm poi torna verso lo switch. 
e così all’infinito .

Fermo quindi la macchina, ma non avendo completato l’azzeramento non posso iniziare le lavorazioni.

 

la riga è un profilato o allumino, il movimento in avanti e indietro della piastra è attuato da un nastro in plastica collegato ad un motorino nascosto dotato dì encoder.

 

all’avvio la macchina mi segnala che la batteria del bios è finita 

 

e ogni tanto mi compare come errore 

“sys 35 errore time out ricezione “

.

qualcuno ha idea di cosa possa dipendere la difficoltà/impossibilità di trovare lo zero nella riga?

 

grazie ciao 

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Quello che descrivi è, parzialmente, la procedura che effettua un posizionatore con trasduttore di posizione incrementale per "sincronizzarsi" con la meccanica di un asse lineare ed effettuare l'azzeramento. In pratica viene prima raggiunta una "camma di rallentamento", poi vi è l'inversione del moto ed infine, in velocità lenta, in corrispondenza di una tacca di zero viene effettuato l'azzeramento cioè il raggiungimento della posizione di "home" (cosa che, nel tuo caso, non avviene, per cui mi sembra di capire che il sistema permanga in una sorta di loop indefinito, "oscillando" nell'intorno della fase di rallentamento/inversione). Sospetto fortemente che possa essere guasto il trasduttore perché sembra che venga proprio a mancare il riconoscimento della tacca di zero, non saprei però essere più preciso nel tentare di aiutarti. Quello che però non mi è del tutto chiaro è se il trasduttore di posizione incrementale sia un encoder incrementale o una riga ottica. O ci sono entrambi, magari l'encoder direttamente sul motore che muove l'asse e la riga invece sulla tavola? Se vi è la riga, siamo sicuri che sia una riga ottica e non si tratti per caso di un vecchio inductosyn, per cui quello che tu chiami carrello non è altro che il cursore dell'inductosyn? Inoltre non dai informazioni sull'hardware: tipo di CN, azionamenti e trasduttori, ecc.

 

Ciao

mc1988

 

 

 

Modificato: da mc1988
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6 ore fa, mc1988 ha scritto:

Sospetto fortemente che possa essere guasto il trasduttore perché sembra che venga proprio a mancare il riconoscimento della tacca di zero,

 

Condivido questo sospetto.

Per pria cosa vrificherei iltrasduttore.

Bisogna anche verificare la batteria del bios del controllore CNC.

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7 ore fa, mc1988 ha scritto:

Quello che descrivi è, parzialmente, la procedura che effettua un posizionatore con trasduttore di posizione incrementale per "sincronizzarsi" con la meccanica di un asse lineare ed effettuare l'azzeramento. In pratica viene prima raggiunta una "camma di rallentamento", poi vi è l'inversione del moto ed infine, in velocità lenta, in corrispondenza di una tacca di zero viene effettuato l'azzeramento cioè il raggiungimento della posizione di "home" (cosa che, nel tuo caso, non avviene, per cui mi sembra di capire che il sistema permanga in una sorta di loop indefinito, "oscillando" nell'intorno della fase di rallentamento/inversione). Sospetto fortemente che possa essere guasto il trasduttore perché sembra che venga proprio a mancare il riconoscimento della tacca di zero, non saprei però essere più preciso nel tentare di aiutarti. Quello che però non mi è del tutto chiaro è se il trasduttore di posizione incrementale sia un encoder incrementale o una riga ottica. O ci sono entrambi, magari l'encoder direttamente sul motore che muove l'asse e la riga invece sulla tavola? Se vi è la riga, siamo sicuri che sia una riga ottica e non si tratti per caso di un vecchio inductosyn, per cui quello che tu chiami carrello non è altro che il cursore dell'inductosyn? Inoltre non dai informazioni sull'hardware: tipo di CN, azionamenti e trasduttori, ecc.

 

Ciao

mc1988

 

 

 

Intanto ti ringrazio molto perché capisco che cercare di individuare l’origine di un problema con i pochi e poco tecnici dati che ho fornito sia veramente un impresa.

 

comunque si, la macchina entra in un loop infinito proprio come hai descritto. E direi che non trova la tacca di zero. 
infatti dal pannello di controllo accedendo alla schermata dei parametri della riga se alla voce ricerca tacca, metto NO, quando la piastra tocca lo switch si ferma immediatamente.

la macchina dice che l’azzeramento è completato.

ma poi la riga è “starata” nel senso che se inserisco una misura a terminale non è un quella reale e esce un pezzo tagliato più lungo o più corto.

più tardi faccio un paio di foto ai componenti della riga.

 

grazie 

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39 minuti fa, Ale7676 ha scritto:

a macchina dice che l’azzeramento è completato.

ma poi la riga è “starata”

 

Dalla riga al controllo vengono inviati 3 segnali: canale A, canale B e marca di zero. In alcuni casi oltre a questi 3 segnali vengo inviati i segnali negati. Quindi, oltre alla lalimentazione, ci saranno o 3 fili o 6 fili.

Devi verificare, per prima cosa, i collegamenti tra trasduttore di posizione (riga) e controllo. Se fosse interrotto il cavo di collegamento del segnale di zero avresti, appunto, questo problema. Se i collegamenti sono sicuramente senza interruzioni allora il problema stà nel trasduttore stesso: si è guastata o l'interfaccia della marca di zero o il rilevatore interno.

Se disponi di un oscilloscopio, puoi verificare se arriva il segnale della marca di zero muovendoti lentamente attorno al punto in cui è situato lo zero. Puoi provare anche con un voltmentro, ma diventa molto più difficoltosi "beccare" il punto esatto in cui il segnale cambia di livello.

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Qua si comincia un po’ a parlare molto difficile per me.. 😂

ma non è un problema perché mi interessa solo individuare un possibile imputato per poi facilitare il lavoro al ragazzo che mi verrà ad aiutare da un punto di vista pratico.

intanto vi allego alcune foto dei componenti.

dove è situato il trasduttore?

grazie 

IMG_6831.jpeg

IMG_6832.jpeg

IMG_6833.jpeg

IMG_6834.jpeg

IMG_6836.jpeg

IMG_6837.jpeg

IMG_6838.jpeg

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Ultima foto in basso, si intravvede una targa: se non riesci a fare una foto leggibile della targa, ricopia i dati riportati.

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Quella è l’etichetta del motoriduttore che aziona il nastro che sposta in avanti e indietro la staffa di ferro.

la allego come prima foto 

La seconda invece è l’etichetta dell’encoder montato in asse con il riduttore.

purtroppo si legge poco e niente.

dove potrebbe essere il trasduttore incriminato?

IMG_6842.jpeg

IMG_6845.jpeg

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25 minuti fa, Ale7676 ha scritto:

Quella è l’etichetta del motoriduttore che aziona il nastro che sposta in avanti e indietro la staffa di ferro.

la allego come prima foto 

 

No quella è la tachimetrica. In basso, nell'etichetta, leggi TACHO 10V/1000 rpm, che è la costante tensione/velocità della tachimetrica.

 

27 minuti fa, Ale7676 ha scritto:

ove potrebbe essere il trasduttore incriminato?

 

E l'encoder di cui hai pubblicato la sigla.

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42 minuti fa, Ale7676 ha scritto:

c’è un modo per testare L’encoder senza smontarlo?

Sì, ma serve un oscilloscopio almeno con 2 canali. Meglio ancora sarebbe avere uno strumento specifico tipo il "PWM" dell'Heidenhain.

 

Però non ho ancora ben capito se il trasduttore di posizione è: encoder o riga ottica (alternativa: inductosyn) o entrambi.

 

Ciao

mc1988

 

 

 

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1 ora fa, mc1988 ha scritto:

Però non ho ancora ben capito se il trasduttore di posizione è: encoder o riga ottica (alternativa: inductosyn) o entrambi.

 

Per questo nemmeno io. Infatti inizialmente ha scritto:

 

18 ore fa, Ale7676 ha scritto:

la macchina ha una riga cn che posiziona una battuta in automatico in base alla lunghezza impostata dall’operatore.

 

 

Questo può trarre in inganno, anche se ho dedotto che questa sia una spece di riscontro o, meglio, il posizionatore dell'utensile, sega circolare, che poi effettua il taglio.

Ne vedi di queste macchine nei vari brico che effettuano tagli a misura di tavole, su richiesta del cliente.

Sono una specie di grande tecnigrafo, su cui si posiziona la tavola da tagliare. L'operatore inserisce le quote di taglio e l'asta scorrevole si posizioni alla quota impostata.

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Confermo che probabilmente riga è un termine inappropriato.

infatti si tratta di una battuta scorrevole che si posiziona alla quota impostata dall’operatore per definire la lunghezza di taglio.

 

sul cn è comunque indicata come riga.

 

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Il 16/2/2024 alle 13:03 , mc1988 ha scritto:

Sì, ma serve un oscilloscopio almeno con 2 canali. Meglio ancora sarebbe avere uno strumento specifico tipo il "PWM" dell'Heidenhain.

 

Però non ho ancora ben capito se il trasduttore di posizione è: encoder o riga ottica (alternativa: inductosyn) o entrambi.

 

Ciao

mc1988

 

 

 

La vedo abbastanza dura come procedura.. 

altre strade per capire se è veramente quello il componente difettoso? 
 

Grazie ciao 

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16 minuti fa, Ale7676 ha scritto:

altre strade per capire se è veramente quello il componente difettoso? 

 

Come ti ho scritto da subito:

Il 16/2/2024 alle 09:21 , Livio Orsini ha scritto:

Puoi provare anche con un voltmentro, ma diventa molto più difficoltosi "beccare" il punto esatto in cui il segnale cambia di livello.

 

Però è molto difficoltoso. Devi misurare l'uscita del canale di zero, ruotare manualemente molto adagio l'albero dell'encoder sino a visualizzare il cambio di livello del voltmetro. Tipicamente da 0V a circa la tensione di alimentazioe. E molto difficoltoso perchè la marca di zero è larga come una marca di A o B. Se ad esempio, l'encoder ha una risoluzione di 1000 impulsi/giro, ogni marca vale (360°/1000)/2 ==> 0,18°. Quindi è un po' difficile vedere il voltmetro che passa da 0 a +V e poi a zero. Al massimo, se ruoti molto lentamente l'albero, riesci a vedere il guizzo se hai un voltmetro analogico. Con un digitale, al più puoi vedere una variazione rapida del valore visualizzato.

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Il 18/2/2024 alle 11:25 , Ale7676 ha scritto:

altre strade per capire se è veramente quello il componente difettoso?

Forse, dico forse, si può escogitare un "trucco" per testare la sola tacca di zero dell'encoder senza utilizzare l'oscilloscopio o strumenti di simile complessità.

Dovresti prima verificare che il valore di tensione sulla tacca di zero quando va alta è uguale al valore della tensione di alimentazione encoder (in genere 5 o 12 o 24 VDC).

A questo punto ti procuri due relè, chiamiamoli K1 e K2, con bobine la cui tensione di eccitazione è la stessa che hai appena verificato per l'encoder.

Colleghi la bobina di K1 direttamente fra la tacca di zero e lo 0V, poi colleghi la bobina di K2 tra il positivo dell'alimentazione e lo 0V ma, in serie alla bobina di K2, colleghi un contatto NO di K1 (per pilotare K2 attraverso K1) ed in parallelo a questo un contatto NO di K2 (per implementare un'autoritenuta). In pratica il parallelo fra il contatto NO di K1 ed il contatto NO di K2 va collegato in serie fra il positivo dell'alimentazione e la bobina di K2.

Con questo schemino, se non ho fatto stupidate, sai che dopo 1 giro (o più) dell'alberino dell'encoder se troverai il relè K2 commutato significherà che la tacca di zero è andata alta (quindi è funzionante), se invece troverai il relè K2 a riposo significherà che in un giro completo dell'albero encoder la tacca di zero non è mai andata alta (quindi è guasta).

Fammi sapere se ti torna tutto.

Ciao

mc1988

   

 

 

Modificato: da mc1988
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1 ora fa, mc1988 ha scritto:

Forse, dico forse, si può escogitare un "trucco" per testare la sola tacca di zero dell'encoder senza utilizzare l'oscilloscopio o strumenti di simile complessità.

Dovresti prima verificare che il valore di tensione sulla tacca di zero quando va alta è uguale al valore della tensione di alimentazione encoder (in genere 5 o 12 o 24 VDC).

A questo punto ti procuri due relè, chiamiamoli K1 e K2, con bobine la cui tensione di eccitazione è la stessa che hai appena verificato per l'encoder.

Colleghi la bobina di K1 direttamente fra la tacca di zero e lo 0V, poi colleghi la bobina di K2 tra il positivo dell'alimentazione e lo 0V ma, in serie alla bobina di K2, colleghi un contatto NO di K1 (per pilotare K2 attraverso K1) ed in parallelo a questo un contatto NO di K2 (per implementare un'autoritenuta). In pratica il parallelo fra il contatto NO di K1 ed il contatto NO di K2 va collegato in serie fra il positivo dell'alimentazione e la bobina di K2.

Con questo schemino, se non ho fatto stupidate, sai che dopo 1 giro (o più) dell'alberino dell'encoder se troverai il relè K2 commutato significherà che la tacca di zero è andata alta (quindi è funzionante), se invece troverai il relè K2 a riposo significherà che in un giro completo dell'albero encoder la tacca di zero non è mai andata alta (quindi è guasta).

Fammi sapere se ti torna tutto.

Ciao

mc1988

   

 

 

Intanto ti ringrazio per aver speso del tempo per potermi fornire una strada praticabile.

 

purtroppo per me è arabo, ma ho un amico che lavora nell’automazione industriale al quale ho chiesto di Venire a dare un occhiata alla macchina e al quale riferirò parola per parola i vs preziosi suggerimenti.

 

allego anche la schermata del cn riferita ai parametri della “riga/posizionatore”.

 

ho notato anche un’altra cosa strana.

quando la macchina entra nel loop infinito della ricerca della tacca zero oscillando avanti e indietro verso lo switch, ad un certo punto la fermo schiacciando il fungo d’emergenza.

Successivamente IMG_6859.thumb.jpeg.a82ebfea582c94a0bf275604d71ee8e4.jpegquando schiaccio il tasto di reset per tentare una nuova procedura di azzeramento il motorino del posizionatore in questione inizia a girare pianissimo quasi a scatti e in una sola direzione , quella opposta allo switch, si ferma solo premendo ancora il fungo. 
sembra posseduto o impazzito.. 🤣

 

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1 ora fa, mc1988 ha scritto:

chiamiamoli K1 e K2, con bobine la cui tensione di eccitazione è la stessa

 

C'è sempre il piccolo problema che la tacca di zero può durare troppo poco per riuscire ad eccitare un relè, altrimenti è sufficiente usare i contatto NO per fare autoritenuta del relè. Come ho scritto prima, se fossero solo 1000 im/giro la larghezza della marca sarebbe (360°/1000)/2 ==> 0,18°, ma se, ad esempio, fossero fossero 3000 imp/giro la larghezza sarebbe di soli 0,06°.

Se proprio si vuole fare un accrocco, visto che si tratta di encoder a 5V di alimentazione, basta usare una sezione di un 74hc74 (doppio "D" flip-flop), la marca fa il clock e sul primo fronte l'uscita Q va alta, basta un LED e si ha la visulaizzazione.

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1 minuto fa, Ale7676 ha scritto:

sembra posseduto o impazzito

 

No il controllore è solo stato messo in una condizione non prevista dall'avvenuta emergenza. Questo è un problema dovuto ad una non completa previsione delle varie casistiche.

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5 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

Se proprio si vuole fare un accrocco, visto che si tratta di encoder a 5V di alimentazione, basta usare una sezione di un 74hc74 (doppio "D" flip-flop), la marca fa il clock e sul primo fronte l'uscita Q va alta, basta un LED e si ha la visulaizzazione.

Ricordo che questo integrato era alla base dello schema di un dispositivo "prova encoder" pubblicato da Mirko Ceronti, mi sembra, qualche anno fa.

Non è comunque facilissimo da reperire (si tratta di un componente molto "anni '80") e serve anche una basetta millefori per collegare tensioni e segnali.

 

Effettivamente, per vedere se il circuitino a relè funziona davvero, è necessario ruotare l'alberino dell'encoder a mano molto molto piano.

 

Ma è chiaro che sono tutti escamotage proprio per non utilizzare gli strumenti che invece sarebbero idonei: un oscilloscopio adatto oppure il dispositivo PWM dell'Heidenhain.

 

Ciao

mc1988

 

 

 

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Si è un normale encoder ELTRA, come ho indicato la marca di zero è esattamente larga come un impulso dei canali A e B. I 360° e 180° sono gradi elettrici ovvero 2pigreca e pigreca del periodo del treno di impulsi che esce dall'encoder.

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Una prova meccanica che ho fatto oggi è stata quella di stringere leggermente il piolino anti rotazione. ( pezzo 2 in foto )

avevo notato che c’era un leggero gioco tanto da lasciare mobile l’encoder se toccato ( in senso rotatorio).

non è cambiato nulla. 

IMG_6861.jpeg

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5 minuti fa, mc1988 ha scritto:

Non è comunque facilissimo da reperire (si tratta di un componente molto "anni '80")

 

No, si trova tranquillamente nella versione che ho indicato: 74hc74. Poi c'è anche il corrispondente CMOS CD4013, però non è compatibile pin to pin.

 

 

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