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Purtroppo Queste Cose Accadono Ancora


Mirko Ceronti

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Maurizio Colombi
potrebbe far bene un bombardamento pubblicitario sui TG

Macché TG, sul Grande fratello, su Forum, su Amici, su Facebook, sulle slot machine dei bar............

E chi li guarda più i TG! :superlol:

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Carlo Albinoni
se la casa avesse avuto il differenziale molto probabilmente non sarebbe successo nulla.

No, direi di no.

1. Potrebbe non esserci alcuna dispersione verso terra (potremmo fermarci qui, ma andiamo avanti)

2. anche se ci fosse, potrebbe essere ridotta (l'acqua diminuisce le impedenze di contatto, ma in se non è un gran buon conduttore)

3. l'eventuale dispersione verso terra non corrisponderebbe alla corrente che attaversa il corpo

4. nel caso del corpo immerso viene meno lo schema classico, mano piede, mano mano. Tutto la superficie immersa del corpo è superficie di contatto. Si tratta di una condizione molto più pericolosa.

5. Spesso gli elettrocutati in acqua muoiono per arresto respiratorio in seguito a tetanizzazone muscolare: fenomeni che avvengono a partire dai 10 mA circa.

Conclusioni. Il differenziale protegge ben poco nel caso di corpo immerso.

Questo andrebbe spiegato bene a tutti.

E' efficace, entro certi limiti, se qualcuno prende la scossa, per esempio, afferrando un phon su un pavimento bagnato, o anche nella vasca, purchè il phon non caschi dentro.

ultimamente i casi sono veramente rari ( e non credo che la gente abbia eliminato queste assurde abitudini)

Dimunuiti sì, ma non certo eliminati. I morti domestici per folgorazione elttrica ammontano a qualche decine all'anno (in Italia). Quasi tutti in bagno o in giardino. Purtroppo non esiste una statistica attendibile, si desumo cercando nei trafiletti dei giornali.

Certamente il differenziale ha contribuito parecchio. Ma in generale c'è stato un miglioramento degli impianti. Oggi non ci si sogna di mettere una presa di fianco alla vasca.

Io son molto critico con le normative ed i regolamenti vari, ma una legge che vietasse prese nei locali da bagno la vedrei molto bene. Solo una presa sullo specchio con corrente limitata per il rasoio e protetta con trasformatore di separazione.

Come in Inghilterra e Irlanda! io sarei d'accordo. La lavatrice però finirebbe in cucina, o in uno sgabuzzino apposito.

Il termine "salvavita" dovrebbe essere abolito per legge perchè non salva un bel niente o, almeno, non da nessuna garanzia scientifica.

Mi accontenterei se gli elettricisti smettessero di usarlo.

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Il pericolo sicuramente aumenterebbe perchè gli elettrodomestici tipici da bagno sono tanti (mi viene in mente solo la piastra arricciacapelli) e l'adulto si procurerebbe una prolunga dando il cattivo esempio.

Renderre completamente inoffensivi i cretini è impossibile, però si può sempre render loro la vita difficile. :angry:

Già l'operazione stessa di asciugarsi i capelli mentre si immersi nell'acqua è intisecamente stupida, indipendentemente dal pericolo folgorazione.

Comincia ad eliminare qualsiasi presa elettrica dal bagno!

Per compiere l'operazione devi premunirti una prolunga......lunga, perchè deve uscire dalla stanza. Devi prepararla prima e mettere il tutto a portata di mano. Anche uno stupido ed un cretino magari desisteranno per pigrizia e per mancanza d'attrezzatura.

Questo vale anche per gli altri elettrodomestici.

Oggi invece le normative obbligano a mettere una presa in bagno! (come le 6 prese 6 vicine alla presa d'antenna TV).

Come dicevo prima non solo è impossibile rendere inoffensivi i cretini, specie se questi fanno i normatori.

Poi se uno vuol suicidarsi a tutti i costi un mezzo lo trova, però non capita per caso e, soprattutto, non capita ad un bambino che vuole imitare l'idiozia del genitore.

Modificato: da Livio Orsini
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Un bagno, in media, si compone di:

1) Interruttore luce soffitto all'ingresso.

2) Interruttore luce specchio e relativa presa shuko alla destra del lavabo(1)

3) Interruttore bipolare lavatrice e presa shuko posto sul piano lavatrice (2)

4) Bipolare scaldabagno

5) Tirante e ronzatore ( a richiesta del cliente...costano un occhio).

Il tutto posto a distanza di molto superiore alla lunghezza media di un cordone di alimentazione, se l'impianto è fatto bene in ogni caso il cliente deve usare la prolunga per asciugarsi i capelli nella vasca da bagno.

Gli altri pericoli del punto 2 sono:

- piedi nudi e copro umido,pericolo ridotto se si usano elettr.dom. adatti

- lavabo pieno di acqua.

Secondo me non manca nulla e non bisogna imporre null'altro, basta un minimo di sana educazione alla paura.

(1) a sinsistra se il cliente lo richiede, serve a non avere davanti al muso il cordone di alimentazione.

2) Non chidetemi perchè la presa non è bassa. Si è sempre usata così, la massaia (mia moglie compresa) staccano la spina quando non usano la lavatrice....ne ho girate di case...tutte così...

Serve a chiamare la moglie perchè manca qualcosa: gli slip, la canottiera...

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Oggi invece le normative obbligano a mettere una presa in bagno! (come le 6 prese 6 vicine alla presa d'antenna TV).

Frase ironica suppongo....o no?

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nei bagni si vede di tutto, a casa di un mio zio, proprio perchè mancava la presa "a portata di mano" hanno collegato boiler e lavatrice con uno spinotto doppio alla presa dello specchio, tra l'altro servita da piattina bipolare, "per fortuna" l'adattatore ha avuto il buon senso di bruciarsi! e poi si dice "i bambini"...

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Frase ironica suppongo....o no?

No purtroppo. Con l'ultima versione della normativa c'è anche questo obbligo; la normativa in questione stabilisce la quantità delle prese, dei punti luce, la loro collocazione, etc.. :angry:

se l'impianto è fatto bene in ogni caso il cliente deve usare la prolunga per asciugarsi i capelli nella vasca da bagno.

Se fosse fatto meglio la prolunga dovresti connetterla fuori dalla stanza da bagno.

Modificato: da Livio Orsini
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Del_user_127832

Non credo sia un obbligo, non ho a disposizione la V3 della norma ma credo sia considerato nell' allegato relativo al così detto livello prestazionale (legato anche alla superficie dell' abitazione) non mi risulta sia una prescrizione.

Ad ogni modo, sai quante parole si prenderebbe l'elettricista che deliberatamente non prevede almeno una (normalmente io ne ho sempre viste almeno due, anche laddove non ci fosse posto per la lavabiancheria) presa 230V in bagno (oltre quella vicino al lavabo).

Diverso sarebbe, se vi fosse una regolamentazione restrittiva a riguardo, universalmente riconosciuta (leggasi: divieto esplicito sulla norma tecnica e sulle guide alla sicurezza dell' impianto elettrico)

Saluti

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Non credo sia un obbligo,...

Non ne sono sicuro nemmeno io, anche perchè non ho letto bene tutto il testo; forse Maurizio potrebbe essere più preciso.

Comunque una raccomandazione esplicita ad installare una presa nel bagno c'è! E già questo non è bello! :angry:

..(leggasi: divieto esplicito sulla norma tecnica e sulle guide alla sicurezza dell' impianto elettrico)

Proprio così, senza se e senza ma.

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Diverso sarebbe, se vi fosse una regolamentazione restrittiva a riguardo, universalmente riconosciuta (leggasi: divieto esplicito sulla norma tecnica e sulle guide alla sicurezza dell' impianto elettrico)

Art. 590.

Lesioni personali colpose

Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a euro 309.

Se la lesione è grave la pena è della reclusione da uno a sei mesi o della multa da euro 123 a euro 619, se è gravissima, della reclusione da tre mesi a due anni o della multa da euro 309 a euro 1.239.

Art. 589. (1)

Omicidio colposo.

Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni.

Non bastano questi articoli per costringere il cliente a pretendere la massima sicurezza?

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Del_user_127832

Il problema è che installare una presa (230V) nel bagno, in zona consentita, non rientra (a mio avviso) nei codici che hai riportato.

Purtroppo vige il pensiero (in questo come in molti altri casi) che "Proprio a me deve succedere?" e "Basta stare attenti...", con questi punti di partenza, l'assenza di una presa in bagno per il cliente si tramuta in un "fastidio".

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Sono andato a naso perchè nel c.p. esistono tre fattispecie di omicidio e una 50 di situazioni aggravanti...ma credo di aver indovinato.

Ho digitato folgorato omicidio colposo ed ed ho trovato:

http://www.canicattiweb.com/2011/10/11/rav...ne-il-processo/

Al Tribunale di Licata si avvia verso la conclusione il processo per la morte del giovane di Ravanusa, Stefano Bisaccia, 25 anni, morto folgorato mentre stava facendo la doccia a casa del padre. Unico imputato, al momento, il padre Calogero Bisaccia, accusato di omicidio colposo. I fatti risalgono all’agosto del 2005 quando, durante un pomeriggio di caldo canicolare, era domenica, il giovane operaio rimase folgorato mentre cercava refrigerio sotto una fresca doccia. Sul posto si erano immediatamente recati i carabinieri della locale stazione, coordinati dal luogotenente Salvatore Turturici e del maresciallo

Di solito non si finisce in galera.

Se invece si muore folgorati in cantiere c'è l'aggravante dell'omessa sicurezza (o qualche cosa del genere).

Diciamo che il codice penale dovrebbe essere (lo è?) un buon deterrente per pretendere la sicurezza in casa propria mentre le norme sono (lo sono?) un valido strumento da usarsi come promemoria e se non dissuade il c.p. non credo che il risultato possa essere raggiunto da una norma facilemnte aggirabile e comunque difficile da far controllare.

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Carlo Albinoni
Non credo sia un obbligo, non ho a disposizione la V3 della norma ma credo sia considerato nell' allegato relativo al così detto livello prestazionale (legato anche alla superficie dell' abitazione) non mi risulta sia una prescrizione.

Non ne sono sicuro nemmeno io, anche perchè non ho letto bene tutto il testo

E' un obbligo nella misura in cui è obbligatorio seguire la CEI 64-8.

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Maurizio Colombi

Perfettamente, Livio:

una raccomandazione esplicita ad installare una presa nel bagno c'è! E già questo non è bello!

Ma rende CHIARAMENTE l'idea della situazione, quanto detto da Carlo:

E' un obbligo nella misura in cui è obbligatorio seguire la CEI 64-8.

P.S. per Carlo......te l'avevo detto di iscriverti alla SIAE...... :superlol:

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CITAZIONE

Se fosse fatto ancora meglio la prolunga non la useresti.

Sarà l'età, ma questa non l'ho capita.

E' semplice... su un impianto a regola si allega, come è obbligatorio, le istruzioni per l'uso e la manutenzione dell'impianto che l'utente deve leggere.

Su queste istruzioni, casualmente :superlol: viene riportato la seguente dicitura:

L'impianto elettrico in oggetto è conforme alla norma CEI 64-8 e quindi è sicuro nei confronti dei "danni che possono derivare dall'utilizzo degli impianti elettrici nelle condizioni che possono essere ragionevolmente previste", come indicato all'art. 131.1 della norma stessa.

Ciò implica che l'utente deve evitare, per la propria sicurezza, un uso improprio dell'impianto elettrico, ad esempio:

- non deve utilizzare l'asciugacapelli mentre si trova in prossimità della vasca da bagno piena d'acqua o addirittura mentre fa il bagno;

Ah...ho evidenziato di proposito "nelle condizioni che possono essere ragionevolmente previste"

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Maurizio Colombi

Negli Stati Uniti, sui passeggini dei bimbi, c'è una scritta dove si dice: "togliere il bambino prima di chiudere il passeggino".....

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E' semplice... su un impianto a regola si allega, come è obbligatorio, le istruzioni per l'uso e la manutenzione dell'impianto che l'utente deve leggere.

Ho capito cosa intendevi.

Il problema però, in questi casi, non sono le istruzioni o meno, il vero problema è la stupidità umana.

In casa mia, ad esempio, nessuno ha mai pensato di asciugarsi i capelli mentre se ni stà immerso nella vasca colma d'acqua. Anche se ci fossero 12 prese sopra la vasca nessuno lo farebbe perchè siamo tutti consci dei pericoli. Quando c'erano le figlie bambine e adolescenti ho adottato tutte le opportune opere di convincimento per educarle a non effettuare operazioni pontenzialmente pericolose. L'educzione in tal senso è iniziata subito dai primissimi anni dell'infanzia.

Puoi dare tutte le istruzioni che vuoi, ma se l'utente è unimbecille, o solo un incoscente ignorante, certe operazioni le farà egualmente. L'unco modo per proteggerlo da se stesso è metterlo nell'impossibilità di agire. Quindi nessuna presa nel bagno.

Mettere cartelli e allegati alla Di.Co. è solo.....mettersi le mutande di ghisa, in perfetto stile italico. Non importa cosa succede purchè le carte siano inregola. Questo, per me, non è un lavoro a regola d'arte; è solo un lavoro a regola....da leguleio.

Capisco che se non metti la presa in bagno devi litigare con il cliente, però se la legge lo vietasse esplicitamente, invece di consigliarlo o obbligarlo, avresti la possibilità di rendere l'impianto più ....a prova d'imbecille.

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Puoi dare tutte le istruzioni che vuoi, ma se l'utente è unimbecille, o solo un incoscente ignorante, certe operazioni le farà egualmente.

Beh in queste circostanze

L'unco modo per proteggerlo da se stesso è metterlo nell'impossibilità di agire.

OK :thumbdown: ...se non ci sono altri rimedi! :roflmao:

A parte gli scherzi, vuoi dire che in quella famiglia non ci sia una persona "normale"?

PS. Spostargli la presa in un'altro ambiente, visto il livello d'intelligenza, non cambierebbe di molto il risultato....o speri che si stufi a prendere ogni volta anche la prolunga! :senzasperanza:

L'impianto a prova di imbecille è quello senza tensione, ma una persona a quel livello credo che un'altro modo lo trova...magari chiedendo al vicino di poter attacare la sua prolunga per 2 minuti.

Modificato: da opeletta
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PS. Spostargli la presa in un'altro ambiente, visto il livello d'intelligenza, non cambierebbe di molto il risultato....o speri che si stufi a prendere ogni volta anche la prolunga!

Se vuoi difendere ad ogni costo l'indicazione di installare almeno una presa nel bagno fai pure, non ho intenzione di iniziare un battibecco su questo tema (e nemmeno su altri :) ).

Però non è necessario essere Aristotile per dedurre che è molto più facile fare "sciocchezze", se c'è una presa di corrente in bagno piuttosto, che dover ricorrere alla presa situata in altra stanza.

Modificato: da Livio Orsini
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Sull'onda di questa discussione mi permetto di fare un esempio:

spogliatoio della piscina pubblico, doccia comune con 2 sifoni della doccia fissati al muro e uno con classica doccetta a tubo flessibile, lampada a soffitto nel controsoffitto del tipo "normale" non stagna(2 tubi neon 58W), bambini lasciati da soli senza nessun adulto che li controlla, e che giocando con doccetta spruzzano acqua dappertutto senza riguardo (anche sulla lampada),

Non potrebbe essere anche questa una situazione di pericolo? A chi bisogna tirare le orecchie: al proprietario, ai genitori, o a chi fa i controlli?

La situazione è reale.

Bye

Modificato: da fragio
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