luciotek Inserito: 28 dicembre 2025 Segnala Inserito: 28 dicembre 2025 🙂 Buonasera e buone feste a tutti. Ho una caldaia a condensazione Ariston Evo plus 24kw montata in casa(mi sono trasferito da poco e questo è il primo inverno di test) e mi sono accorto sul campo che una volta acceso il riscaldamento non tutti i radiatori si scaldano ma quelli più lontani rimangono appena tiepidi. Ho provato a regolare il detentore chiudendolo ai radiatori più vicini alla caldaia per dare più portata al resto dell'impianto ma cambia poco. Devo chiuderne almeno il 30/40 % perché i rimanenti lavorino in modo normale. Cosa mi suggerite di fare per ottimizzare l'impianto? La casa è 140 mq x 3,3 MT di altezza L'impianto è tradizionale bitubo in rame con valvole in basso e testine termostatiche a olio tutto Giacomini.
Alessio Menditto Inserita: 28 dicembre 2025 Segnala Inserita: 28 dicembre 2025 Stringere a tentativi non è preciso, devi avere tutti i tubi DI RITORNO al collettore alla stessa temperatura. Quando sarà cosi il tuo impianto sarà bilanciato e poi potrai fare le regolazioni che vuoi.
Alessio Menditto Inserita: 28 dicembre 2025 Segnala Inserita: 28 dicembre 2025 Dovrai partire ovviamente dalla condizione “tutto aperto”, detentori e valvole aperte al massimo, poi lasci andare a regime l’impianto poi cominci a stringere un po’ i termosifoni col RITORNO più caldo in modo da uguagliarlo agli altri. Tutto misurando con termometro a contatto o digitale, non con l’imposizione delle mani insomma.
luciotek Inserita: 28 dicembre 2025 Autore Segnala Inserita: 28 dicembre 2025 Ciao Alessio, grazie dell'indicazione. Ma vale anche se collettori non c'è ne sono ? Al momento il bypass delle valvole è tutto chiuso e dovrei regolare dal detentore con termostatica tutta aperta. Come potenza di caldaia ce la faccio o è poca la potenza di 24 kW ?
luciotek Inserita: 28 dicembre 2025 Autore Segnala Inserita: 28 dicembre 2025 E inoltre a che temperatura devo tenere impostata la caldaia?
Alessio Menditto Inserita: 28 dicembre 2025 Segnala Inserita: 28 dicembre 2025 2 ore fa, luciotek ha scritto: L'impianto è tradizionale bitubo in rame con valvole in basso e testine termostatiche a olio tutto Giacomini. Ah credevo ci fossero i collettori, quindi avranno messo semplici TEE. Penso che il ragionamento valga lo stesso, dovrai misurare la temperatura di ogni termosifone appena subito l’uscita dell’acqua prima che entri nel muro. Il ragionamento è che quando le temperature di uscita sono uguali, i termosifoni hanno ceduto (in proporzione ovvio) la stessa quantità di calore per ogni stanza.
DavideDaSerra Inserita: 28 dicembre 2025 Segnala Inserita: 28 dicembre 2025 (modificato) La procedura per un bilanciamento "tradizionale" è semplice: 1> spegni la caldaia 2> togli tutte le termostatice (le valvole manuali le apri al massimo) 3> chiudi totalmente TUTTI i detentori 4> inizi ad aprire tutti i detentori di mezzo giro 5> accendi la caldaia 6> fai andare l'impianto un'ora 7> ai termo che non sono ancora adeguatamente caldi apri il detentore di 1/12° di giro (circa l'angolo che sull'oroglogio fa la lancetta dei minuti tra 12 e 1 per chiarire) 8> aspetti un'ora se hai ancora termo che non scaldano ripeti il punto 7 9> a bilanciamento ultimato apri tutti i detentori di un ulteriore 1/12 di giro 10> rimonti le termostatiche Nota 1: è normale che i detentori debbano essere chiusi quasi del tutto. Nota 2: è normale che i termo siano più alti nella parte alta che in quella bassa (la differenza deve essere di almeno 10°C, tra la parte superiore e inferiore del termosifone) La temperatura puoi rilevarla sui singoli termosifoni (invece che al collettore): il ritorno deve essere di 10° più freddo rispetto alla mandata. Modificato: 28 dicembre 2025 da DavideDaSerra
luciotek Inserita: 28 dicembre 2025 Autore Segnala Inserita: 28 dicembre 2025 Ok, farò come dite allora cercando di bilanciare il più possibile. Mi ripeto e cioè a quanto devo impostare la temperatura di lavoro sulla caldaia?io ho messo intorno ai 63 gradi......magari la posso innalzare fino a quanto per rimanere nel range della condensazione e risparmiare gas? Grazie
luciotek Inserita: 29 dicembre 2025 Autore Segnala Inserita: 29 dicembre 2025 Buonasera. Ho impostato la temperatura caldaia a 66 gradi e ho tolto tutte le termostatiche e ho aperto di mezzo giro il detentore. Dopo un'ora ho controllato i termosifoni a partire da quelli più vicini alla caldaia e le temperature di mandata e ritorno coincidevano un po' per tutti con circa 10/12 gradi di dttra ingresso e uscita. Coincidevano per tutti tranne che per gli ultimi tre termosifoni che si trovano più lontano,di cui l'ultimo a circa 20 mt Questi erano tiepidi nonostante in ingresso ci fosse temperatura di 50 gradi ma in uscita sul ritorno circa 32/36 gradi. Allora lasciando fermi i detentori dei primi e aprendo al max quelli degli ultimi 3 il risultato non cambiava se non di poco,sempre con temperatura di ingresso sui 50 gradi ma con il ritorno intorno ai 35 gradi. Cambia qualcosa quando ne chiudo 2 dei 3 termosifoni cioè riscalda in modo accettabile quello che rimane aperto degli ultimi tre. In tutto i tre radiatori sono formati da 35 elementi alti 90 cm a 4 colonne in ghisa... Cosa può essere?il circolatore che non ce la fa a spingere? Le montanti di andata e ritorno sono in rame da 28 mm e le varie derivazioni vanno dalla misura 10mm al 12 mm e al 16 mm dell'ultimo radiatore da 20 elementi. Saluti
Alessio Menditto Inserita: 29 dicembre 2025 Segnala Inserita: 29 dicembre 2025 Lucio per andare a Roma ci sono tante strade, tutte ci arrivano ma non sono uguali. Siccome io ti ho raccontato la strada che Il 28/12/2025 alle 17:40 , Alessio Menditto ha scritto: devi avere tutti i tubi DI RITORNO al collettore alla stessa temperatura. (Nel tuo caso non hai il collettore ma Il 28/12/2025 alle 20:06 , Alessio Menditto ha scritto: dovrai misurare la temperatura di ogni termosifone appena subito l’uscita dell’acqua prima che entri nel muro , se tu scrivi 9 minuti fa, luciotek ha scritto: Dopo un'ora ho controllato i termosifoni a partire da quelli più vicini alla caldaia e le temperature di mandata e ritorno coincidevano un po' per tutti con circa 10/12 gradi di dttra ingresso e uscita. evidentemente o non hai capito cosa ho scritto o semplicemente non fai quello che ho detto. Lo chiedo solo per scrupolo, appunto il bilanciamento si può fare in tanti modi, in temperatura di ritorno (il mio preferito) oppure in portata d’acqua con i flussometri ecc ecc. Ma se tu scegli di farne uno devi seguire attentamente le istruzioni su come si fa, non andare a casaccio, quindi se hai fatto quello che ti ho consigliato io hai sbagliato, se ne hai fatto un altro allora va bene.
luciotek Inserita: 29 dicembre 2025 Autore Segnala Inserita: 29 dicembre 2025 Ciao Alessio,lungi da me non seguire i tuoi consigli. Allora se non ho capito male devo cercare di ottenere sui ritorni delle valvole ,per ogni radiatore,la stessa temperatura dell'acqua che ritorna alla caldaia. Vorrei capire una cosa però e cioè quale temperatura devo assumere come obiettivo per ritenere l'impianto in equilibrio partendo da una temperatura di set caldaia a 66 gradi? E se non dovessi riuscire a salire più di una certa temperatura su un radiatore come ritorno come mi devo comportare?portare tutti i radiatori verso quel valore? E infine per quanto tempo devo mantenere in funzione l'impianto per ritenere finita la procedura e come mi accorgo che il sistema è in equilibrio? Controllando che tutti i radiatori abbiano stessa temperatura sul lato superiore? Saluti
Alessio Menditto Inserita: 30 dicembre 2025 Segnala Inserita: 30 dicembre 2025 (modificato) Ripeto il metodo di bilanciamento “in temperatura di ritorno”, è diverso da quello detto da Davide ed è diverso dagli altri, non è che devi ascoltare per forza “il mio”, ma se lo segui non puoi fare come ti pare perché altrimenti non funziona: l’acqua è incomprimibile, l’acqua non è un gas, quindi la pompa quando spinge la spinge in tutti i tubi, fino a quello più lontano. 1) Devi APRIRE, APRIRE tutte le valvole in alto e tutti i detentori in basso. 2) imposta una temperatura di mandata X e non modificarla. 3) Fai scaldare bene tutti i termosifoni, anche perché se sono in ghisa gli serve molto più tempo che se fossero in alluminio. 4) prendi un termometro a contatto o laser e misuri la temperatura IN BASSO di uscita dell’acqua sul tubo attaccato al detentore di ognuno. 5) FREGATENE della 8 ore fa, luciotek ha scritto: temperatura sul lato superiore 6) A questo punto vedi la temperatura DI RITORNO più BASSA di ogni termosifone e la segni su un pezzo di carta. 7) guardi i termosifoni che hanno le temperatura di RITORNO più ALTA e chiudi un poco i detentori in basso di questi. 8 ) aspetti ALCUNE ORE e vedi se la temperatura di ritorno di quelli che l’avevano più alta si è abbassata ed è diventata simile a quella di quelli che l’avevano più bassa. 9) ripeti questa procedura per tutti fino a quando TUTTI i tubi di ritorno di OGNI termosifone sia uguale (grado più grado meno). Come noti NON ho parlato né di 8 ore fa, luciotek ha scritto: temperatura sul lato superiore e ancora meno di 9 ore fa, luciotek ha scritto: temperature di mandata che 9 ore fa, luciotek ha scritto: coincidevano un po' per tutti perché è questo il punto, non interessa! Questo è un bilanciamento che tiene conto del diverso calore che ogni termosifone cede in ogni diversa stanza, che non è detto sia uguale per tutte le stanze. Quando le temperature DI RITORNO sono simili, siamo abbastanza sicuri che dal primo all ultimo stanno cedendo ognuno lo stesso calore. Fatto questo, POI pensi alle temperature di mandata, questa è la taratura, NON È il riscaldamento normale, la fase di taratura di una macchina non corrisponde mai al funzionamento a regime, quindi devi portare molta pazienza e giocare con i detentori in basso più volte fino a che non avrai trovato l’equilibrio. Questo è un metodo laborioso, che quasi mai nessun idraulico segue perché richiede molto tempo e notoriamente un idraulico non lo puoi tenere in casa con te aspettando che le temperature si stabilizzino, ma è il più preciso. Se vuoi seguire questo devi quindi seguire alla lettera le procedure, altrimenti ne segui altri più veloci, Roma è il risultato finale ma ripeto ci puoi arrivare in più modi. Modificato: 30 dicembre 2025 da Alessio Menditto
luciotek Inserita: 30 dicembre 2025 Autore Segnala Inserita: 30 dicembre 2025 Ok,mi armo di pazienza e vedo di seguire alla lettera. Un'altra domanda tecnica,: le valvole R304T della Giacomini sono termostatizzabili e aprendo o chiudendo il bypass diventano mono tubo o bitubo come nel mio caso. Chiudendo il detentore al max e chiudendo il volantino di regolazione manuale(dove attacco poi le testine termostatiche)riesco a isolare il singolo radiatore?
dturazza Inserita: 30 dicembre 2025 Segnala Inserita: 30 dicembre 2025 (modificato) Buon giorno, intervengo quotando Alessio Menditto aggiungendo un paio di considerazioni: non avendo collettori, i radiatori da quello che ho compreso sono collegati in serie ( e senza ritorno inverso): è fisiologico che senza una regolazione della portata ad ogni radiatore l'acqua circolerà preferenzialmente sui radiatori "più vicini" e non a quelli più lontani. Si tratta quindi di bilanciare il circuito in modo tale che la perdita di carico in ingresso al primo radiatore sia analoga alla perdita di carico in ingresso al radiatore più lontano. Di solito la presenza delle valvole termostatiche un po' bilancia la questione, in quanto chiudono nel momento in cui la temperatura del locale si avvicina a quella target impostata nella scala graduata della valvola stessa. Tuttavia in questo modo i radiatori più distanti ci metteranno troppo a scaldarti e avranno dinamica di risposta molto più lenta e problematica, per cui una regolazione suggerita da Menditto è auspicabile: in linea di massima, a valvole termostatiche tutte aperte, occorre "strozzare" un po' i radiatori più vicini e lasciare più aperti i radiatori più distanti. Attenzione che questa operazione va ad appesantire il circolatore, che va verificato: se la caldaia è recente e il circolatore è a basso consumo esso tende a modulare non appena il ritorno sale di temperatura. In questo modo i radiatori più lontani vengono ancor più sfavoriti ed è un cane che si morde la coda: bisogna forzare il circolatore a dare più prevalenza per servire adeguatamente tutti i radiatori Modificato: 30 dicembre 2025 da dturazza errore grammaticale
Alessio Menditto Inserita: 30 dicembre 2025 Segnala Inserita: 30 dicembre 2025 Su questo non so aiutarti, ma questo fa parte del “dopo”. Quando sei certo che tutti i termosifoni cedano lo stesso calore per ogni stanza, poi puoi regolare come ti pare, ma dopo aver bilanciato, altrimenti è come costruire una casa su fondamenta non a livello.
Alessio Menditto Inserita: 30 dicembre 2025 Segnala Inserita: 30 dicembre 2025 6 minuti fa, dturazza ha scritto: non avendo collettori, i radiatori da quello che ho compreso sono collegati in serie E allora il bilanciamento che ho descritto non so se si può fare, ma avendo io letto Il 28/12/2025 alle 17:37 , luciotek ha scritto: L'impianto è tradizionale bitubo non “monotubo”, pensavo fosse il termosifone classico con entrata in alto e uscita in basso.
dturazza Inserita: 30 dicembre 2025 Segnala Inserita: 30 dicembre 2025 13 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto: E allora il bilanciamento che ho descritto non so se si può fare, ma avendo io letto Ho usato impropriamente l'espressione "in serie": intendevo come da seguente schizzo, dove ogni radiatore viene raccordato con l'ingresso alla tubazione di mandata e l'uscita alla tubazione del ritorno RAD1 RAD2 | | | | mandata -----------------------|------------- |---- ritorno --------------------------------------------
luciotek Inserita: domenica alle 14:56 Autore Segnala Inserita: domenica alle 14:56 Buona domenica. L'impianto è bitubo come detto in precedenza ma senza collettori e gli attacchi valvola provengono dal muro affiancati(valvole R304T Giacomini termostatizzabili). Regolando sul ritorno come suggerito da Alessio sono riuscito a parificare,poco più poco meno,le varie temperature. Mi accorgo però che quando accendo i termosifoni e regolo con il cronotermostato on/off tradizionale sui 17 gradi la temperatura in casa non raggiunge il set point atteso ma si mantiene più basso,lasciando in funzione sempre la caldaia... La temperatura di set sulla caldaia è di 73 gradi. Cosa posso fare per ottimizzare il consumo e quindi il confort?
DavideDaSerra Inserita: domenica alle 15:31 Segnala Inserita: domenica alle 15:31 Continuamente cosa intendi, 3-4 ore potrebbero volerci: ti ricordo che la caldaia modula quindi più ti avvicini al set point, più abbassa la fiamma (con caldaie moderne che calano fino a 2 kW può essere, ed è benvenuto, che non spenga mai perchè al minimo riesce a seguire il carico ). Il ritorno in caldaia a quanti gradi è? Per misurarlo in modo semplice puoi abbassare la temperatura di mandata finchè non si spegne la fiamma, aspettare un minuto e leggere il termometro della caldaia. Paragone automobilistico, devi fare 100 km, hai due strade: 1> stradone con traffico stop&go, fai 120 tra una coda e l'altra ma in coda sei fermo, velocità media 100km/h, tante ripartenze, tempo di accensione motore 1h, km percorsi 100 2> hai la strada provinciale, tieni tra i 55 e i 75 senza fermarti, velocità media 70, tempo di motore acceso 1h25' km percorsi 100 In quale caso credi di aver consumato meno carburante? Il discorso è il medesimo con la caldaia: Il primo caso è la caldaia col minimo alto che fa acceso-spento col ritorno caldo, passa più tempo "ferma" ma quando consuma va ad alto regime (e il ritorno si scalda di conseguenza), il secondo è la caldaia modulante che resta accesa a lungo ma "segue" la richiesta di calore e col ritorno basso, in quale degli scenari credi di consumare meno gas?
Alessio Menditto Inserita: domenica alle 17:35 Segnala Inserita: domenica alle 17:35 2 ore fa, luciotek ha scritto: Regolando sul ritorno come suggerito da Alessio Mi complimento del risultato, credevo non fosse possibile col mono tubo, però… 2 ore fa, luciotek ha scritto: la temperatura in casa non raggiunge il set point atteso questo è un altro problema rispetto al titolo, in quanto in origine Il 28/12/2025 alle 17:37 , luciotek ha scritto: non tutti i radiatori si scaldano ma quelli più lontani rimangono appena tiepidi. Quindi adesso i termosifoni si scaldano tutto pressappoco allo stesso modo dopo il bilanciamento? Se si Il 28/12/2025 alle 17:40 , Alessio Menditto ha scritto: Quando sarà cosi il tuo impianto sarà bilanciato e poi potrai fare le regolazioni che vuoi.
luciotek Inserita: mercoledì alle 23:12 Autore Segnala Inserita: mercoledì alle 23:12 Salve,sono riuscito a bilanciare più o meno in uguale modo i radiatori anche se quelli vicino alla caldaia vanno in temperatura prima. Per DavidedaSerra ho capito cosa vuoi dire in relazione hai consumi di cui ho chiesto se fossero alti o meno Tenendo accesa la caldaia per circa 4/5 ore ho letto sul contatore del gas un consumo di circa 7 mcubi per cui mi chiedevo se con set point a 73 gradi e temperatura del termostato tradizionale a pile a 17 gradi(messo in punto freddo e in pratica non li legge mai i gradi impostati) non fosse un poco elevato. Volevo quindi un consiglio se mettere un crono più sensibile o spostarlo in una zona della casa più centrale in modo che possa intervenire a staccare la caldaia quando la temperatura è a set point impostato. Forse mi sono espresso male nel dire che la caldaia non stacca mai, riferendomi alla modulazione della stessa,ma mi volevo riferire al fatto che la temperatura impostata sul crono non viene mai raggiunta nonostante metta un valore basso per cui la caldaia è sempre accesa anche se a basso regime. Saluti
Alessio Menditto Inserita: giovedì alle 06:22 Segnala Inserita: giovedì alle 06:22 7 ore fa, luciotek ha scritto: Volevo quindi un consiglio se mettere un crono più sensibile o spostarlo in una zona della casa più centrale in modo che possa intervenire a staccare la caldaia quando la temperatura è a set point impostato. Il termostato legge la temperatura in cui è messo, quindi se è sistemato come il 98% dei casi, in un posto a casaccio, la temperatura sarà giusta solo in quel punto. Per cui i casi sono due, o sposti il termostato in un punto (che non c’è, o meglio non è fattibile perché dovrebbe essere in punto a tre dimensioni appeso al soffitto) dove presumibilmente la temperatura è media di tutta la casa, oppure trasferisci tutto il mobilio accanto al termostato. Detto questo, se tu guardi il consumo n della caldaia rischi crolli nervosi…purtroppo deve consumare e tanto per scaldare, c’è poco da fare, e ripetendo per la milionesima volta, il risparmio non è giocare per tutto l’inverno con le impostazioni della caldaia delle mandate dei ritorni dei tempi ecc ecc, ma è isolare, isolare e isolare la casa il più possibile in modo da impedire fughe di calore. Tutto il resto purtroppo sono compromessi. La caldaia che non consuma è la caldaia ferma.
drn5 Inserita: giovedì alle 07:43 Segnala Inserita: giovedì alle 07:43 8 ore fa, luciotek ha scritto: Tenendo accesa la caldaia per circa 4/5 ore ho letto sul contatore del gas un consumo di circa 7 mcubi per cui mi chiedevo se con set point a 73 gradi e temperatura del termostato tradizionale a pile a 17 gradi(messo in punto freddo e in pratica non li legge mai i gradi impostati) non fosse un poco elevato. Volevo quindi un consiglio se mettere un crono più sensibile o spostarlo in una zona della casa più centrale in modo che possa intervenire a staccare la caldaia quando la temperatura è a set point impostato Riassumendo, sappiamo che: - hai 462 mc di casa da riscaldare - in 4,5 ore consumi 7 mc di gas - la T di set in caldaia è 73°C (T che viene raggiunta e manda la caldaia in modulazione per mantenerla) - la T di set ambiente è 17°C (T mai raggiunta perchè il punto di lettura è in un punto freddo) - più o meno hai bilanciato i radiatori (i primi radiatori si scaldano più velocemente, ma questo è ok!) Non conosciamo: - l'esposizione (Nord?) - il tipo di abitazione (casa singola, appartamento ultimo piano, tra altri appartamenti..) - il tipo di serramenti - isolamenti dei muri - la zona geografica - la potenza della caldaia - la quantità e le dimensioni dei radiatori - la presenza degli occupanti (sempe abitata, solo mattino e sera...) - senza guardare il termostato e il portafoglio puoi dire che sei al caldo? Come è il confort? Sul divano, la sera,serve un maglione e la sciarpa?
reka Inserita: giovedì alle 10:16 Segnala Inserita: giovedì alle 10:16 con le termostatiche dovresti usare il cronotermostato solo per far accendere la caldaia e impostare il mantenimento notturno. con H.3,30 immagino sia una vecchia abitazione, se non hai fatto il cappotto arrivi anche a 2mc/h quindi i 7 in 4,5h ci stanno.
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