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Collegamenti non a regola d'arte tra fila di pannelli fotovoltaici


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Inserita: (modificato)
8 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Mi auguro che sia stato verificato che il solaio sia in grado di reggere il peso delle zavorre, dei pannelli e delle relative intelaiature

 

Le strutture che costituiscono i solai escono già dalla fabbrica collaudati per un sovraccarico accidentale di 200 Kg per mq. Poi a solaio realizzato c'è la pratica al Genio Civile nel caso di opere in cemento armato come le travi. In tal caso è necessaria la pratica al Genio Civile per quanto riguarda i calcoli del ferro delle travature. Il mio solaio ha travature in cemento armato e la pratica firmata dall'ingegnere presentata al Genio Civile.

Ma se tu piazzi travetti e pignatte da muro a muro, senza opere in cemento armato, hai già la sicurezza che quella struttura ha già subito un collaudo che la certifica per un sovraccarico accidentale di 200 kg circa per ogni mq.

Da quel punto di vista sto tranquillissimo, pero' fai bene a porti certi interrogativi.

Vedo che ti preoccupi meno del lavori che riguardano il fotovoltaico. Anche l'elettricità non è uno scherzo da prendere sottogamba.

Modificato: da Marco1510
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Inserita:
1 ora fa, Maurizio Colombi ha scritto:

Oggi ne sono state dette tante, dico anche la mia e poi resto in ascolto

 

Ho letto quanto hai scritto, e in base a quello che hai scritto addivengo alla conclusione che gli installatori possono fare quel che vogliono e chi paga non ha strumenti per esigere un lavoro ben fatto. 

Secondo me non è cosi'. Che si viva in una nazione dove c'è menefreghismo è vero, ma ci sono anche gli strumenti per smuovere qualcosa.

 

Se parliamo del fatto che i vigili del fuoco possano tardare o ritenere che i rilievi da me fatti non siano di loro competenza, ti dico che ... si e' possibile.

Non sono obbligati a fare immediatamente sopralluogo o darmi risposta dettagliata sui rischi, ma devono comunque gestire la mia segnalazione come procedimento amministrativo.

Come e' anche possibile sollecitarli. In fondo le mie osservazioni riguardano materia di loro competenza.

A me comunque serve una loro risposta. 

Se ritengono che non ci sia competenza diretta, possono rispondere indicandomi l'ufficio o il professionista competente,  ma devono comunque dare una risposta formale alla mia pec.

Inserita: (modificato)
9 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Mi stupisce l'angolo di inclinazione di soli 10°

 

In Sardegna il maestrale si fa sentire. Non è frequente, pero' quando spira è forte. Non ha la l'intensità della Bora di Trieste, pero' si fa sentire ugualmente. Meglio non esagerare con l'inclinazione. Nel mio caso l'esposizione e' sud-sud-est percio' qualche grado in meno non è un grande danno. Un compromesso, insomma. D'estate la produzione è ottima, ma anche a gennaio l'impianto produce discretamente se non piove.

Modificato: da Marco1510
Inserita: (modificato)
2 ore fa, Maurizio Colombi ha scritto:

supera brillantemente la portata "canonica" di un normalissimo solaio realizzato tradizionalmente.

Dai, allora facciamo un po' di calcoli.

16 zavorre da 50 kg ciascuna (ho 15 pannelli) fanno 800 Kg di zavorre distribuiti su 30 mq.

Fanno 27 kg per mq.

Il solaio è progettato per sostenere un sovraccarico di 200 Kg per mq... non mi preoccupo per quello.

Saro' ripetitivo, mi preoccupano i cavi.

 

ps sai perchè i solai sono progettati per sovraccarichi che all'apparenza sembrano eccessivi? Anche il solaio che ti sta sopra in questo momento.

Metti un matrimonio o un funerale in un appartamento al quinto piano. Le persone che gravano sul solaio possono essere tante.

Tu dirai "si ma il tuo solaio non è pedonabile". Vero, ma metti che un giorno io decida di fare un appartamento sopra.

Modificato: da Marco1510
Inserita:
5 ore fa, Marco1510 ha scritto:

Vedo che ti preoccupi meno del lavori che riguardano il fotovoltaico. Anche l'elettricità non è uno scherzo da prendere sottogamba.

 

Punto primo io non mi preoccupo, non è un problema che mi riguardi. Non sono ne l'esecutore ne il committente. Le mie sono solo osservazioni che puoi considerare o non considerare.

 

200 kg di carico è il minimo di legge per i solai calpestabili, però io non sono un ingegnere civile. Ho solo segnalato un punto che mi lascia perplesso, visto che tutto il carico, zavorra più struttura e pannelli, si concentra su una superficie relativamente piccola.

 

La parte elettrica la conosco meglio, visto che per decenni ho lavorato come progettista, prima, e responsabile di progettazione, poi, di sistemi e impianti di automazione industriale. Proprio perchè ho esperienza e conoscenza teorica concordo con le affermazioni di Maurizio Colombi.

 

PS. So, per esperienza diretta, che in Sardegna il maestrale è spesso presente e, non infrequentemente, è anche piuttosto sostenuto. È proprio per questa conoscenza che sono un po' perplesso su questo sistema di ancoraggio che si affida alla sola gravità.

Inserita:

Però, che strana la Sardegna: i Pompieri che escono a chiamata a controllare un filo, il genio civile che calcola e consolida opere private e gli abitanti che conoscono a menadito le norme ed i calcoli strutturali sulla concentrazione dei pesi dei solai calpestabili (anche se calpestabili non sono).

Fosse così dappertutto!

Inserita:

No quello non è un topo, sembra più un cane o qualche bestiaccia che mangiano i cinesi😀

Inserita:
5 ore fa, Maurizio Colombi ha scritto:

Però, che strana la Sardegna: i Pompieri che escono a chiamata a controllare un filo, il genio civile che calcola e consolida opere private e gli abitanti che conoscono a menadito le norme ed i calcoli strutturali sulla concentrazione dei pesi dei solai calpestabili (anche se calpestabili non sono).

Fosse così dappertutto!

 

Capisco. Probabilmente mi sono imbattuto in un forum frequentato soprattutto da installatori.
Io mi attengo alle norme antincendio vigenti: sono pubbliche, verificabili e valgono indipendentemente dalle opinioni.

Per me la discussione si chiude qui.

Inserita:
6 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

La parte elettrica la conosco meglio, visto che per decenni ho lavorato come progettista, prima, e responsabile di progettazione, poi, di sistemi e impianti di automazione industriale. Proprio perchè ho esperienza e conoscenza teorica concordo con le affermazioni di Maurizio Colombi.

Ho lavorato anch’io in imprese e non metto in dubbio la tua competenza nel rappresentarne gli interessi.

Inserita:
27 minuti fa, Marco1510 ha scritto:

Per me la discussione si chiude qui.

Non te la devi prendere, per quello che mi riguarda io ho espresso la mia opinione di quello che ho appreso negli anni.

Cercando su San Google a proposito dei compiti dei pompieri (Vigili del fuoco grazie al nostro ineffabile D’Annunzio) ho trovato questo :

 

 

Il loro ruolo è istituzionale e limitato alla sicurezza pubblica e al soccorso tecnico urgente. Ecco i punti chiave: 

Competenza limitata:Intervengono esclusivamente per la tutela della vita umana, la salvaguardia dei beni e dell'ambiente da incendi, disastri, incidenti e rischi industriali.

Polizia Giudiziaria: Pur essendo agenti o ufficiali di polizia giudiziaria, il loro potere è circoscritto ai reati di competenza (es. sicurezza antincendio, delitti contro l'incolumità pubblica).

No liti: Questioni come dispute sui confini, liti condominiali o discussioni tra vicini non rientrano nelle loro funzioni.

Interventi a pagamento: Se richiesti per interventi non urgenti e privi di reale pericolo per la sicurezza, tali operazioni possono essere considerate a titolo oneroso (a carico del richiedente). 

In caso di liti private, le autorità competenti sono i Carabinieri o la Polizia di Stato.

 

Quindi ribadisco il mio parere personale, ci vedo più due autobotti per salvare un gattino su un albero che non riesce a scendere che chiamato da te per stendere nero su bianco un parere tecnico, sono sincero e nulla di personale te lo assicuro.

Inserita:
6 ore fa, Marco1510 ha scritto:

Per me la discussione si chiude qui.

Anche per me!

Sarebbe cortesia, quando possibile, sapere il risultato dell'operazione.

Inserita: (modificato)
Il 27/01/2026 alle 19:04 , Maurizio Colombi ha scritto:

Sarebbe cortesia, quando possibile, sapere il risultato dell'operazione.

 

Con piacere, lo faccio nell'ottica che la mia condivisione possa tornare utile a chi legge e si trova nella mia identica situazione.

Faccio una premessa, dopodiché passo a qualche anticipazione. La premessa è che il mio lastrico solare è impermeabilizzato con guaina bituminosa scura, quindi soggetta a surriscaldamento, specie in estate. In seguito vedremo perchè è importante questa premessa.

 

Qualche ora fa ho ricevuto la pec di risposta alla mia segnalazione ai Vigili del Fuoco. Riporto testualmente:

 

Quote

Con riferimento alla segnalazione pervenuta agli atti del Comando con nota prot. 1665 del 28/01/2026 ecc ecc

Si precisa che, per tale tipologia di impianti, il Comando effettua controlli nell’ambito delle attività incluse nell’All. I del DPR 151/2011, e il titolare deve provvedere a far progettare e realizzare l’impianto in conformità a quanto prevede il DM 22 gennaio 2008, n° 37, come indicato all’art. 2 comma 1 punto e.

A tal proposito, si invita la S.V. a richiedere la Dichiarazione di Conformità di cui all’art 7 del citato decreto ministeriale al titolare dell’attività dell’impianto fotovoltaico e se necessario a segnalare le non conformità ai sensi dell’art.15.

Ai fini dell’espletamento di un eventuale sopralluogo si fa presente che è necessario evidenziare le situazioni di potenziale pericolo di incendio.

Si rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento ritenuto necessario.

Si evince che:

1) I VV.F. hanno riconosciuto esplicitamente che il DM 37/2008 ("Regola dell'arte") SI APPLICA al mio impianto fotovoltaico.

2) Mi stanno dando un'arma: chiedere all'installatore la DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ (che lui ha firmato attestando di aver seguito le norme).

3) Mi autorizzano a fare una segnalazione formale di non conformità riformulando la segnalazione e mettendo in evidenza i rischi incendio specifici (tipo cavi surriscaldati su guaina >80°C, Isolamento che si degrada, Cortocircuito, Innesco.)

In pratica non hanno escluso un sopralluogo, ma mi hanno chiesto di migliorare la motivazione.

 

Ho chiesto alla ditta la Dichiarazione di Conformità nella quale essi si devono attenere al rispetto delle norme Cei.

Violazioni che ho riscontrato io:

CEI 64-8/5: Sezione 52/ Paragrafo 522.2.1/ Obbligo di proteggere i cavi da sorgenti di calore (guaina bituminosa >80°C

CEI 64-8/5: Sezione 52/ Paragrafo 522.4 / Obbligo di protezione meccanica dei cavi (assente)

CEI 64-8/5: Sezione 52/ Paragrafo 529.4 / Obbligo di fissaggio per resistere a sollecitazioni prevedibili (vento)

CEI 64-8/5: Sezione 52/ Paragrafo 529.1 / Obbligo di installazione ordinata e sicura (cavi fuoriusciti)

CEI 64-8: Sezione 712/ Paragrafo 712.512.2.1 / Obbligo specifico per FV: cavi sui tetti devono essere fissati in modo sicuro

CEI 64-8: Sezione 712/ Paragrafo 712.522.1.2/ Obbligo specifico per FV: cavi devono essere installati per limitare la temperatura

CEI 82-25/ Paragrafo 6.3.2.2/ Guida applicativa: evitare contatto con superfici >70°C

 

altri punti che vietano la posa dei cavi su superfici calde

§ 521.1.1 (Condizioni ambientali): "I cavi devono essere scelti tenendo conto della temperatura ambiente e della temperatura del mezzo in cui sono installati." → La guaina bituminosa nera è un "mezzo" a temperatura elevata, non considerato. • § 522.1 (Temperature ammissibili): "La temperatura di esercizio del cavo non deve superare i valori specificati dalla norma del prodotto." → I cavi PV1-F hanno tipicamente Tmax = 90°C in condotto. Su una guaina al sole si superano gli 80°C, avvicinandosi al limite in modo pericoloso. • § 522.2.1 (Influsso delle sorgenti di calore): "Se i cavi sono vicini a sorgenti di calore, devono essere protetti. 

 

I cavi arancioni, per quanto siano certificati per le intemperie e per un certo range di temperatura, non vanno posati su guaina che va incontro a surriscaldamento, nemmeno dentro una seconda guaina. Vanno posti in canalette oppure facendoli poggiare su tappettini ignifughi che li isolino termicamente, altrimenti anzichè durare 25 anni durano 3.

 

Ecco perche' ho fatto la premessa iniziale.

 

Siccome la ditta mi ha detto che l'impianto rispetta le norme Cei, beh allora mi sono messo a cercare queste norme Cei.

Le norme CEI che ho citato sono obbligatorie per qualsiasi impianto fotovoltaico, inclusi quelli su abitazioni private, come stabilito dal D.M. 37/2008. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modificato: da Marco1510
Inserita:

Il topo ha momentaneamente tirato un sospiro di sollievo…

Inserita: (modificato)
12 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

Il topo ha momentaneamente tirato un sospiro di sollievo

 

Il topo puo' stare tranquillo !

Prima che io faccia intervenire i Vigili del Fuoco per un sopralluogo (adesso conosco i punti sui quali eventualmente dovro' battere per ottenere un controllo da parte loro, col il rischio pero' che mettano i sigilli all'impianto) prima di cio', dicevo, faro' intervenire l'avvocato per chiedere la risoluzione del contratto e la richiesta di risarcimento danni (Codice Civile, articolo 1453).

A me creerebbe seccature, ma per loro sarebbe catastrofico. Mi restituiscono i 19 mila euro e si riportano a casa tutto l'impianto. 

Questo nel caso si rifiutassero, pero' a dir la verità si stanno dimostrando collaborativi.

 

Siccome sono soddisfattissimo di come l'impianto produce energia e anche della qualità dei componenti come inverter, pannelli e batterie (ho ottime produzioni) ... ho proposto loro la seguente soluzione.

Mi accollo l'onere per l'acquisto di un corrugato di 10 cm di diametro, per la lunghezza di 3 metri da incollare su tappettino ignifugo (a mie spese) a sua volta incollato sulla guaina del lastrico solare. Il tecnico dovrà scollegare i cavi, farli passare nel nuovo corrugato, ricollegare i cavi, rimettere in "moto" l'inverter controllando se l'impianto ha ripreso a funzionare a dovere. Potrei anche pretendere una nuova dichiarazione di conformità ma non mi interessa. Con meno di 50 euro quei cavi saranno davvero protetti dal calore e anche la ditta sta tranquilla.

 

Mi sto muovendo correttamente. Ho inviato una segnalazione immediata tramite pec alla ditta non appena mi sono reso conto di quelle che a mio avviso costituiscono inadempienze contrattuali.

La segnalazione ai Vigili del Fuoco rappresenta un ulteriore elemento che dimostra la mia attenzione e la mia volontà di tutelarmi.

Anche l’intervento su questo forum costituisce un’ulteriore traccia documentale dei fatti.

 

 

 

Modificato: da Marco1510
Alessio Menditto
Inserita:
2 ore fa, Marco1510 ha scritto:

faro' intervenire l'avvocato per chiedere la risoluzione del contratto e la richiesta di risarcimento danni (Codice Civile, articolo 1453).

A me creerebbe seccature, ma per loro sarebbe catastrofico. Mi restituiscono i 19 mila euro e si riportano a casa tutto l'impianto. 

 

Sempre per conversare, e senza che ti offendi, hai una idea un pó strana di queste questioni…o tu non hai ancora parlato con un avvocato, o se gli hai parlato non vi siete capiti, o se vi siete capiti lui aveva fatto baldoria la sera prima.

Quando una ditta fa una cosa, e sbaglia, la deve rimettere a posto, ma non sei tu a dettare le condizioni.

Non puoi chiedere la risoluzione se non gli permetti di sistemare, quindi loro devono sistemare.

Il punto è che se loro non intendono fare nulla perché ritengono di aver fatto bene, tu puoi postare migliaia di articoli e commi su come si devono fare le cose ma non serve a niente.

Tu devi fare causa, ma le cause costano, e come detto pagine fa, tu devi chiamare un perito (e lo paghi) che darà il suo parere all avvocato (che paghi). Loro chiameranno il loro avvocato e il loro perito, e si va davanti al giudice.

Oppure, tra avvocati si parla PRIMA di far partire la causa, e si dovrà trovare un accordo.

La tua idea che loro ti danno 19 mila euro e si portano a casa tutto, è talmente fantasiosa che supera in immaginazione quella di chiamare i vigili del fuoco.

L’opzione più logica secondo me, ma che difficilmente accetta la maggioranza delle persone che per questioni di principio si farebbero ammazzare, è fare un preventivo di quanto costa sistemare da sé, poi fare due conti e vedere se si sta sotto il pagamento di avvocato e perito, e se è meno, risolvere in autonomia.

In questo momento, Alessio Menditto ha scritto:

Loro chiameranno il loro avvocato e il loro perito,

Della ditta.

Inserita:
7 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

L’opzione più logica secondo me, ma che difficilmente accetta la maggioranza delle persone che per questioni di principio si farebbero ammazzare, è fare un preventivo di quanto costa sistemare da sé, poi fare due conti e vedere se si sta sotto il pagamento di avvocato e perito, e se è meno, risolvere in autonomia

 

La ditta ha il diritto ad essere interpellata per eventualmente rimettere le cose a norma e su questo mi trovi perfettamente d'accordo con te.

Se volessi precedere con l'avvocato senza farne comunicazione alla ditta questi mi inviterebbe a, prima, informare la ditta delle mie intenzioni per poi eventualmente far partire la causa dopo un loro eventuale diniego.

E cio' che ho fatto, correttamente,  e ripeto, la ditta si dimostra collaborativa. Mi sto accollando anche qualche onere, percio' da parte mia ci sono tutte le intenzioni per risolvere la questione bonariamente. Non c'è problema, purchè facciano.

 

7 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

Il punto è che se loro non intendono fare nulla perché ritengono di aver fatto bene, tu puoi postare migliaia di articoli e commi su come si devono fare le cose ma non serve a niente.

Ecco, su questo punto siamo molto meno d'accordo.

Se dovesse prospettarsi un atteggiamento di quel tipo chiederò all'installatore di mostrarmi i punti nelle norme Cei dove viene consentito di installare così i cavi, cioè poggiandoli senza precauzioni su superficie soggetta a forte surriscaldamento e soggetti a sfilamento dalla guaina in caso di vento a 60 Km orari (cioè non propriamente un tornado). 

Lo chiederà l'avvocato per me, ...eventualmente.

Se esistono le norme esisteranno anche quelli che sono tenuti ad osservarle, no?

Non voglio sbranare nessuno, non voglio nemmeno far la parte del "precisino misura millimetri". Voglio poter star tranquillo e non essere costretto ogni volta a mandar su' il drone per controllare dopo una giornata di vento. Il minimo sindacale.

 

Le norme Cei le ho citate poco sopra, chiunque puo' controllare.

 

 

Inserita: (modificato)
8 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

La tua idea che loro ti danno 19 mila euro e si portano a casa tutto, è talmente fantasiosa che supera in immaginazione quella di chiamare i vigili del fuoco.

Ti assicuro che è possibilissimo. Se vengono accertate le inadempienze è possibile, si chiama "risoluzione del contratto" è prevista per legge.

Non si arriverà a tanto, comunque.

Modificato: da Marco1510
Livio Orsini
Inserita:

Ma chi ha installato l'impianto ha rilasciato la dichiarazione di conformità?

Alessio Menditto
Inserita:
20 ore fa, Marco1510 ha scritto:

Mi restituiscono i 19 mila euro e si riportano a casa tutto l'impianto. 

Questo nel caso si rifiutassero

Io rispondo a questa affermazione.

Se sono collaborativi meglio così.

Marco1510
Inserita:
10 ore fa, Livio Orsini ha scritto:

Ma chi ha installato l'impianto ha rilasciato la dichiarazione di conformità?

Non me la ritrovo tra i documenti.

E io archivio sempre tutto, foto, documenti passati allo scanner e trasformati in pdf... tutto. E poi archivio su disco e su cloud. Non mi sfugge nulla. Ho anche le foto dello schema proposto dal tecnico per la sistemazione di batterie ed inverter quando venne a fare il primissimo sopralluogo. Chiesi di poter scattare le foto ai suoi disegni.

Comunque posso dire che l'impressione che ne ho avuto e' quella di una ditta seria, vidi le recensioni su TrustPilot, erano buone, e soprattutto li ho visti rispondere collaborativamente anche a qualche recensione non proprio da 5 stelle.

Quando rispondono alle recensioni  e' segno di serietà (non tutti lo fanno) vuol dire che ci tengono al parere del cliente.

 

Eppoi tra i vari preventivi il loro mi stava meglio. I pannelli di buona qualità (Hyundai bifacciali, inverter e batterie Growatt). Non il top di gamma pero' sicuramente buoni. 

Unico neo, a mio parere, la ditta a cui si affidano per il lavori in Sardegna. Il tecnico che venne a fare il primissimo sopralluogo non mi ispiro' fiducia da subito. Arrivano da qualche centinaio di Km di distanza dalla mia città e sono anche loro installatori di impianti Fv.

Qualche giorno fa ho fatto richiesta (alla prima ditta) perchè mi inviino una copia. Aspetto la loro risposta.

Marco1510
Inserita:
8 ore fa, Alessio Menditto ha scritto:

Se sono collaborativi meglio così.

Sono convinto che si giungerà ad una soluzione pacifica.

Anche perche' da parte mia c'è sempre stata volontà in tal senso.

Al punto che, per come sono fatto io, non ho problemi ad anticipare qualcosina pur di non andare incontro a contenziosi.

Ad esempio, giusto per capire:

 

Quote

 

Prima colonna montante

1° colonna montante composta da tubazione di circa 60 mt. dove verrà fatto passare il filo che porterà la corrente dal contattore elettrico al nuovo quadro dell'impianto fotovoltaico. Per i primi 30 mt. verrà utilizzata la tubazione esistente mentre per i restanti 30 metri si utilizzerà una nuova tubazione rigida da noi fornita.

 

Seconda colonna montante

2° colonna montante composta da tubazione rigida di circa 30 mt. che collegherà il quadro dell'impianto fotovoltaico all'abitazione. La tubazione sarà esterna e verrà utilizzato un tubo rigido che passerà lungo la parete esterna dell'abitazione. Il tubo potrebbe essere doppio con una sezione di 25 mmq cadauno oppure un unico tubo con sezione di 40 mmq ,inoltre verrà installata una scatola di derivazione esterna per raccordare i fili nuovi con quelli vecchi.

 

Quadro elettrico

Si provvederà all'installazione di due nuovi quadri elettrici uno per ogni colonna montante da posizionare sul retro del contattore ENEL che avrà la funzione di proteggere la linea principale, uno nella veranda sul retro dove andrà installato il sistema fotovoltaico (inverter -batterie) ,che servirà per la gestione del sistema

 

 

Questi sono i lavori che feci fare ad un installatore della mia città prima che la ditta installatrice con cui avevo firmato il contratto cominciasse i lavori.

Non fidandomi del loro tecnico ho preferito anticipare io per la predisposizione inverter/batteria.

Hanno fatto un lavoro a regola d'arte. Il secondo tecnico NON avrebbe fatto quel lavoro e io mi sarei trovato con i cavi sottodimensionati con l'inverter che stacca e attacca per via della tensione. Sapete benissimo di cosa parlo, del cosiddetto grafico della produzione seghettato, l'incubo di ogni proprietario di impianto Fv. 

Abbiamo poi diviso la spesa con la ditta, perché il tratto dal contatore fino alla casa è di mia competenza. Quello dalla casa all'inverter è a carico dell'installatore.

Ho evitato seccature future. Io quando posso tendo a prevenire queste cose per non aprire contenziosi.

Pero' adesso le seccature me le ritrovo coi cavi sul solaio.

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