G.esse Inserito: 15 ore fa Segnala Inserito: 15 ore fa (modificato) Buonasera, avrei bisogno di un parere da parte di tecnici esperti di PLC. Sono un elettricista, Costruisco quadri e impianti a bordo macchina e seguo i programmatori da anni per quello che riguarda la parte elettrica questo per piccole aziende artigiane. secondo voi passare alla manutenzione e assistenza tecnica per un azienda che commercializza un ottimo prodotto con una buona quantità di automazione potrebbe essere crescita o dovrei rimanere nel mio settore che comunque non mi ha ancora permesso un reale salto ad oggi dopo anni? Grazie Modificato: 15 ore fa da G.esse
Marco Fornaciari Inserita: 14 ore fa Segnala Inserita: 14 ore fa Intanto inquadra meglio alcune cose: - titolo di studio - anzianità di lavoro - solo quadrista o anche installazione impianti a bordo macchina - dipendente o autonomo - piccola o media ditta - disponibilità a reinventarsi e studiare per mesi a tempo quasi pieno - conoscenza della direttiva macchine e di norme specifiche dei vari settori dell'automazione - se dipendente, verificare la disponibilità dell'azienda a farti cambiare radicalmente mansione, considerando che solo per i fondamentalio basici servono mesi. Tieni presente che potresti anche diventare specialista nel/nei settori industriali nei quali attualmente operi (costruttori di macchine e loro utilizzatori), ma se vuoi sempre crescere devi cambiare settore ogni 4/5 anni e sudare parecchio, facendo delle scelte importanti di vita. Se ti limiti ad alcune macchine o impianti semplici, la conoscenza dei PLC può bastare, se vai su cose più estese e macchine/impianti vincolati alle norme ISO 9000 e consimili, dovrai imparare anche alri tipi di programmazione, anche al solo livello basico, per trovare la soluzione alle problematiche che ti verranno sottoposte. Ultima considerazione: diventare specialista di alcune macchine/impianti è abbastanza facile e rapido, ma bisogna sempre considerare che nulla è certo per sempre, e una situazione simile può impedire l'apertura di porte per le ragioni più disparate, ovvero farle chiudere rapidamente per mancanza di esperienze nel settore, specialmente del tipo di clientela.
G.esse Inserita: 13 ore fa Autore Segnala Inserita: 13 ore fa (modificato) 1 ora fa, Marco Fornaciari ha scritto: Intanto inquadra meglio alcune cose: - titolo di studio - anzianità di lavoro - solo quadrista o anche installazione impianti a bordo macchina - dipendente o autonomo - piccola o media ditta - disponibilità a reinventarsi e studiare per mesi a tempo quasi pieno - conoscenza della direttiva macchine e di norme specifiche dei vari settori dell'automazione - se dipendente, verificare la disponibilità dell'azienda a farti cambiare radicalmente mansione, considerando che solo per i fondamentalio basici servono mesi. Licenza media, + di 10 anni di esperienza,quadri e bordo macchina, dipendente di piccole aziende senza prodotto proprio ma con offerta servizi elettrici e software. Non conosco la direttive ma le componenti e le relative utilizzazioni si. Per vari motivi non ho avuto la possibilità di crescere più di tanto ma ho comunque timore di allontanarmi da questo settore perché mi trovo bene nello senso svolgere i miei compiti. L' occasione che mi arriva oggi in un certo modo mi allontana dal mio "mondo" di costruttore e non capisco se é un opportunità di crescita vista anche la dimensione maggiore e il prodotto specifico o un allontanamento dal automazione visto il ruolo in assistenza tecnica specifica su un prodotto e non in costruzione/assistenza di un ampia varietà di impianti. Considerando anche che quest' ultima può portare a miglioramenti significativi e non vorrei appunto avere porte chiuse in futuro. Io credo sia un passo avanti dopo 10 anni che stavano piatti ma un parere più esperto mi farebbe piacere. Grazie Modificato: 12 ore fa da G.esse
Marco Fornaciari Inserita: 9 ore fa Segnala Inserita: 9 ore fa Quindi se intento bene hai ricevuto la proposta di diventare un tecnico specializzato nell'assistenza e manutenzione di un prodotto, cioè un oggetto che ha a che fare con l'elettricità. Magari se dici di cosa si tratta, senza indicare la marca e oggetto preciso, qualche indicazione in più si può ricevere. In ogni caso c'è una bella differenza tra fare il tecnico di automazione generale, magari sia software che hardware e pure l'elettricista, che gestire un solo prodotto (o anche pochi) per un marchio ben preciso. Nel primo caso devi avere la conoscenza di tante cose e saperle gestire ogni volta in modo diverso, nel secondo devi imparare a menoria un manuale e alcuni gesti quotidiani e ripetitivi. E sempre nel secondo caso bisogna soprattutto essere credibili dai clienti: non è facile, serve padronanza di linguaggio e fermezza, specialmente saper riconoscere subito il tipo di personaggio dall'altra parte (a me a suo tempo hanno fatto corsi specifici, che mi servono tutt'ora, anche se poi non è detto riesca ad applicarli sempre nel modo più adeuato). Tieni presente che c'è un abisso dall'avere a che fare con, per esempio, un cliente utente domestico, da uno della produzione industriale, dal barista/ristoratore. In un caso come questo è di fatto una scelta di vita, prima ancora che una opportunità di lavoro. Se hai famiglia, o quasi, fai le valutazioni con chi ti è vicino, e senza fretta. Se chi ti fa la proposta ha fretta ... io lascierei perdere (ma lo dico oggi con 50 anni di esperienza e una ditta alle spalle), anche perché in ogni caso dovrà aspettarti qualche mese: le norme sul lienziamenteo è meglio/doveroso rispettarle. Nel settore dove sei adesso c'è carenza e 10 anni di esperienza si possono spendere bene, sia dal punto di vista del lavoro in quanto tale sia dal punto di vista economico. In ogni caso per spendere bene la tua esperienza ci devi mettere anche del tuo migliorando le tue conoscenze, specialmente sulle normative e sull'organizzazione del lavoro, ma qui chi ora ti paga lo stipendo potrebbe facilitarti, anzi direi che gli torna vantaggioso. Onestamente, così da dietro una tastiera, da quello che scrivi, potresti diventare un bravo capo squadra installatori/collaudatori nell'automazione industriale, quindi con anche semplici interventi sui SW del PLC. Per la pura programmazione devi studiare e in questa fase di transizione del tipo di struttura dei SW non è immediato, devi contemporaneamente conoscere bene il passato ancora attale, e il nuovo già tanto presente.
pigroplc Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 13 ore fa, G.esse ha scritto: secondo voi passare alla manutenzione e assistenza tecnica per un azienda che commercializza un ottimo prodotto con una buona quantità di automazione potrebbe essere crescita La crescita dipende da te: se la cosa ti alletta puoi focalizzarti sul prodotto. Io conosco tecnici di prodotto che sanno il fatto loro e che ti danno una mano ad interfacciare il loro prodotto con altre diavolerie (leggi I-O Link), e tecnici di prodotto che al di fuori delle FAQ (già da me consultate in rete) non vanno. Magari facendo presente la tua voglia di migliorare il tuo titolare fa qualcosa per motivarti: io 5 anni fa ho migrato 2 ottimi elettricisti in sviluppatori software, ho sicuramente azzoppato l'officina ma mi sono tenuto in casa 2 ottimi elementi che mi hanno dato una mano a potenziare il software. Sono giovani, hanno aumentato il loro status e stipendio e non li ho persi.
Messaggi consigliati
Crea un account o accedi per commentare
Devi essere un utente per poter lasciare un commento
Crea un account
Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Hai già un account? Accedi qui.
Accedi ora