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Inserito:

Buona sera ringrazio sempre il forum per la disponibilità.Ho un plc della serie omron cp1ldr30 ho settato l ingresso 0.00 nel settaggio ingressi integrati come rapido.Su questo ingresso ho un prossimetro foro 18 e devo contare dei pezzi ho la funzione inc(38) con fronte di salita.Il mio plc cicla 1.5 ms sono molto veloce il mio problema che questo contatore lo sto confrontando con un contatore esterno risoluzione 5kz.Il mio dubbio è ma quando specializza un ingresso come rapido sono abbastanza veloce o devo configurare un contatore veloce hsc tipo encoder grazie mille.

Marco Fornaciari
Inserita:

Intanto sicuro che il PLC sia cp1ldr30?

La sigla non è esatta.

 

Le prime cose da fare in assuluto è:

1- conoscere la frequenza massima del segnale da acquisire

2- conoscere il duty cycle alla massima frequenza del segnale da acquisire

3- dai dai dati chi sopra si calcola il massimo tempo di scansione del programma

4- il tempo di scansione deve essere almeno 3 volte più veloce del segnale da leggere, ma meglio 4 volte

5- impostare il tempo di filtro dell'ingresso digitale, se in quel PLC è possibile

 

Quindi da questi dati si "inventa" un programma che possa gestire tutto quanto, meglio senza interupt sull'ingresso, ma con una tasck (programma) a interupt.

Ovviamente devi fare tutte le impostazioni del caso.

Poi se usare un contatore o l'incremento di una D lo decidi te.

 

Infine una sana lettura ai manuali non guasta, dato che poi quello che succede in campo lo vedi te, non noi da km.

 

Ma scusa cos'è per te un prossimetro?

 

belarturo
Inserita:

Io lo chiamo prossimetro un sensore induttivo il plc in questione è un Cp1l-M40dr-a il mio dubbio che ciclando nel plc leggendo direttamente da una DM devo abbassare il filtro del tempo da 8ms a 0.1 MS o leggere direttamente dal canale A270 come un encoder

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Per modificare il filtro sull'ingresso devi rifarti a quanto ti ho scritto nel post precedente.

Tieni sempre presente che il duty cycle un qualsiasi ingresso digitale, anche negli encoder, deve durare almeno il doppio del segnale letto.

 

Se usi il canale A 270 leggi il manuale a tal proposito, io non l'ho mai usato, ma quanto sopra vale sempre: è la fisica a comandare non il sofwtare.

 

Il tuo prossometro quanto ti interfacci con altri tecnici o lo chiami prximiti genericamente o meglio sensore induttivo, dato che esiste anche il capacitivo.

 

Modificato: da Marco Fornaciari
Adelino Rossi
Inserita:

io penso che, se hai un sensore induttivo con funzione contapezzi sia una applicazione tranquilla e senza problemi di frequenza nel plc. Non hai specificato, in modo approssimato  quanti pezzi scorrono nel nastro, la loro dimensione e sopratutto la distanza tra un pezzo e l'altro. il sensore deve essere in grado di portarsi con sicurezza a zero nel''intervallo tra i pezzi in modo da generare un treno di impulsi bel definiti.

Inserita: (modificato)

Il proximity e il prossimetro sono la stessa cosa. Diciamo che il secondo è il termine italiano per indicare il primo. Poi visto che i tecnici privilegiano, a torto o a ragione, la terminologia inglese il prossimetro suona un pò strano e magari incomprensibile.

Scusate per l'OT... o FC in italiano (Fuori Contesto)

 

E comunque in questo caso specifico quello che fa da padrone è il tempo minimo che trascorre tra un pezzo e il successivo, dove la regola di una scansione del 3 volte piu veloce mi pare il minimo. Non mi è chiaro il confronto con contatore esterno a 5 KHz, che mi porta comunque a pensare che dovresti avere quindi la possibilità di un tempo ciclo di 2 ordini di grandezza inferiore

Modificato: da drn5
Livio Orsini
Inserita:
26 minuti fa, drn5 ha scritto:

E comunque in questo caso specifico quello che fa da padrone è il tempo minimo che trascorre tra un pezzo e il successivo, dove la regola di una scansione del 3 volte piu veloce mi pare il minimo.

 

Non è del tutto corretto.

Il vero problema è determinare il duty cycle, o ciclo utile, del segnale generato dal sensore di prossimità. Questo dipende dal diametro del sensore, dalla velocità di traslazione e dal rapporto pieno-vuoto della supoerficie dell'oggetto.

Poi, secondo il teorema di Shannon o di Thevenin, è necessario che il periodo di campionamento sia minore della metà del tempo della durata minima dell'impulso.

 

Ad esempio. Se alla massima velocità di traslazione la durata dell'impulso generato dal sensore di prossimità è pari a 5ms, il tempo di campionamente deve essere <2,5ms.

 

Nel caso delle ruote foniche il duty cycle è approssimativamente del 50%, differente nel caso di camme o oggetti.

Inoltre bisogna tenere conto dei tempi di risposta del sensore e dei filtri degli ingressi, questi tendo a "sdraiare" i fronti degli impulsi fatto che, per impulsi di breve durata, può causare difficoltà di lettura.

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