jonny89 Inserito: 16 maggio Segnala Inserito: 16 maggio Buonasera, vorrei condividere con voi alcune considerazioni per il dimensionamento dei cavi e scelte tecniche in merito ad un'impianto fovoltaico con quadro di scambio ATS (utilizzerebbe le batterie di accumulo poste sulla DC dell'inverter per alimentare la casa in caso di blackout). Ho fatto questo piccolo schemino perchè ragionando sulle sezioni dei cavi e sulla potenza massima disponibile nei vari punti dello schema mi è sorto un grosso dubbio: nei tratti A B C la sezione dei cavi di 6mmq potrebbe essere sufficiente in quanto le potenze in gioco sono di massimi 5kW legati alla potenza AC dell'inverter mentre nel punto D la potenza disponibile è data dalla somma della potenza impegnata (3,3kW) + la potenza massima dell'inverter (5kW) quindi con una potenza totale di ben 8,3kW teorici. Considerato la lunghezze dei cavi e le potenze in gioco nei tratti A e D bisogna considerare cavi da 10mmq anzichè 6mmq. E' corretto? Inoltre è corretto considerare l'installazione degli SPD nel quadro appartamento oppure il cavo proveniente dal contatore deve arrivare direttamente al quadro ATS dove verranno anche installati gli scaricatori? Mi date un parere? Grazie mille
Marco Fornaciari Inserita: 16 maggio Segnala Inserita: 16 maggio In un caso come questo usa tutta sezione 10 mmq, sei anche già pronto per i 6 kW al contatore. Gli saricatori vanno messi a valle del contatore e nel quadro generale dal quale si diramano tutte le linee, poi dipende dal reale cablaggio, il tuo disegno rappresenta solo il percorso teorico. Il progettista di chi ti fornisce l'impianto deve prima editare uno schema, poi il cablatore muove le mani e fa i collegamenti: la responsabilità è del fornitore, ed è lui che firma la DiCo.
Maurizio Colombi Inserita: 17 maggio Segnala Inserita: 17 maggio Stiamo parlando di lunghezze e di potenze veramente "ridicole", una ventina di metri e 5/6 kW. Potresti usare sezioni esageratamente grandi, ma sarebbero soldi investiti male, il rame rende poco. Le sezioni che hai indicato nello schema allegato vanno più che bene, la vecchia guardia, ti da il 6mm per oltre 40A, che alla tensione monofase sarebbero quasi 10kW (nessun distributore ti darà mai quella potenza), perchè abbondare per poco meno di 30 metri di linea. È vero sono poche decine di europei, ma perchè sotterrarli o metterli in un tubo nel muro? 10 ore fa, jonny89 ha scritto: le batterie di accumulo poste sulla DC Le batterie sono sempre sulla DC, sono batterie..
jonny89 Inserita: 19 ore fa Autore Segnala Inserita: 19 ore fa Intanto vi ringrazio per i contributi. @Maurizio Colombi le batterie sono sul lato DC giusto quindi confermo che avendo una potenza di scarica di 3,5kW e l'inverter é da 5kW la potenza massima in alternata é proprio di 5kW. Per adesso ho 3,3kW impegnati al contatore e non penso che saranno mai aumentati. Supponendo di lasciare tutti i cavi da 6mmq con protezione generale 32A ho dubbi sul sezionatore da 32A usato come generale quadro (verso ATS) e sul ritorno da ATS usato come generale casa da 25A. Faranno tutto il progettista/installatore ma mi piace entrare nel merito delle cose. Mi date un parere?
Marco Fornaciari Inserita: 19 ore fa Segnala Inserita: 19 ore fa Se c'è un progettista che ci sta lavorando, i nostri pareri da dietro una tastiera a km sono solo chiacchere: lui è sul posto, ha tutti i reali dati che servono al progetto, e soprattutto ci mette la firma. Visto così, e con i dati riportati a schema, il progetto è centrato e rispondente alle ultime norme. Sul fatto che i 3,5 kW non verranno mai aumentati in futuro nutro seri dubbi: se il prezzo del gas non cala in 10 mesi ti ripaghi il piano di cottura a induzione, 15 se devi acquistare anche del pentolame; a livello di energia necessaria alla cottura siamo a circa la metà Sorvolando sul riscaldamento a pompe di calore. L'energia per piano di cottura e pompe di calore con il FV potrebbe anche essere quasi gratis. In ogni caso con quelle sezioni dei conduttori l'impianto è a norme fino a 6 kW al contatore, e il piano a induzione e le pompe di calore richiedono un MTD indipendente ciascuno, quindi basta prevedere lo spazio disponibile nel centralino di casa, e magari un tubo libero da ATS a garage.
jonny89 Inserita: 10 ore fa Autore Segnala Inserita: 10 ore fa 8 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: Visto così, e con i dati riportati a schema, il progetto è centrato e rispondente alle ultime norme. Quindi é corretto considerare un generale magnetotermico C32, un sezionatore generale nel quadro usato come generale quadro (verso ATS) 32A e sul ritorno da ATS usato come generale casa da un magnetotermico C25? Ci sarebbe la giusta selettività? Grazie
Marco Fornaciari Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa In ambiente domestico scordati il concetto di selettività, comincia ad essere valido in ambiente industriale per distribuzione e alimentazione di carichi trifasi equilibrati o quasi, e per correnti superiori a 100 A, e di fatto funziona solo se le cabina MT/BT è di proprietà, ma ci vogliono anche interruttori completamente regolabili. Che poi in laboratorio si riesca a dimostrare il contrario è un discorso completamente diverso. Se in caso di guasto in ambiente domestico funziona la selettività non è dovuto agli interruttori automatici ma al guasto che di suo limita la corrente di guasto. Quelle taglie vanno bene e sono a norme, anzi le norme arrivano anche a dire che quelli ci vogliono. Installando un sezionatore il concetto di selettività non esiste proprio, non può esistere in quanto solo a manovra manuale. Il 32A subito a valle del contatore deve proteggere solo e soltanto il cavo del montante. Il 25A generale del centralino deve proteggere solo e soltanto le linea che alimentano gli altri interruttori di zona, deve essere coordinato con quello del garage: devi poter assorbire corrente in contemporanea sia dal garage che dall'appartameno e un problema ad una parte non deve interessare l'altra, stesso discorso per le zone dell'appartamento. Se fai la somma delle correnti degli interruttori delle varie zone dell'appartamento vedrai che superi i 25A, ma è così che si fa, anzi si deve fare. La taglia degli interruttori fa il paio con la sezione dei conduttori e delle apparecchiature alimentate a valle: - le prese o sono da 10 A o 16 A, quindi max interruttore da 16 A, e quai sarebbe meglio dividere le prese da 16 con quelle da 10 in due linee - per la lina luce dopende dalle dimensioni dell'apartamento e dal numero delle stanze, tipicamente non si superano 10A , eventulamente si fanno più linee - altri servizi, dipende da quali sono - piano di cottura a induzione va collegato direttamente ad una lienea, quindi si scegli l'interruttore e i conduttiri necessari - ecc. ecc.. Infine da vedere lo schema, il tuo apaprtamento pare con superficie inferiore a 75 mq, se fosse più ampio mancano delle linee. Personalmente per la cucina metterei un MTD indipendente, così come per il bagno con la lavatrice. Quello che poi fa il contatore nel limitare l'assorbimento non ha nulla a che vedere con il tuo impianto: fa solo riferimento al contratto che hai in essere.
Messaggi consigliati
Crea un account o accedi per commentare
Devi essere un utente per poter lasciare un commento
Crea un account
Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Hai già un account? Accedi qui.
Accedi ora