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Inserito:

Buongiorno a tutti,

a seguito di un intervento sul motore elettrico del ventilatore elettrico di un organo di tipo asincrono trifase (1480 rpm, collegamento a triangolo 220 V, potenza 1,5 CV, corrente nominale 4,8 A), al quale sono stati rifatti gli avvolgimenti e sostituite le bronzine a causa di un precedente cedimento, si pone la necessità di rivedere il sistema di protezione elettrica.


Attualmente, è protetto congiuntamente ad un motore gemello tramite un unico salvamotore e, in prossimità dei morsetti stessi del motore, da un vecchissimo interruttore Bticino (simile al BTICINO 0603) con fusibili estraibili da 25 A, utilizzato esclusivamente per la disinserzione locale.

 

Considerata la necessità di irrobustire il sistema di protezione – anche in virtù della posizione dei motori, non immediatamente visibili e quindi difficili da monitorare – ritengo opportuno separare le protezioni dei due motori, aumentando il generale livello di selettività.

 

A tal fine, avrei in mente due possibili soluzioni, sulle quali vorrei confrontarmi con voi:

  1. Inserimento di un inverter trifase (ingresso con linea trifase 220V e uscita trifase), configurato con uscita a 220 V triangolo e 50 Hz, in grado di garantire l’intervento automatico in caso di anomalie del motore;
  2. Installazione di un salvamotore dedicato, con campo di regolazione 4 ÷ 6,3 A.

 

Le soluzioni sopra descritte sono da intendersi applicabili singolarmente a ciascun motore.

 

Le linee di alimentazione dovranno inoltre essere adeguatamente protette tramite nuovi magnetotermici, con a monte un contattore trifase di inserzione, necessario all'avvio di tutto il sistema.

Sebbene la soluzione con inverter comporti un costo superiore rispetto al salvamotore, ritengo possa offrire un livello di protezione più elevato, soprattutto considerando la difficoltà di monitorare direttamente i motori in esercizio (temperature, anomalie di funzionamento, ecc.).

 

In allegato due bozze di schemi di principio, con soluzione 1 e soluzione 2.

Fatemi sapere!

Un saluto e grazie, 

andrea

Soluzione 1.png

Soluzione 2.png

Inserita:

Se lo scopo è la mera protezione dei due motori (per giunta della taglia che hai detto), penso proprio che non sia giustificata l'installazione di un inverter.

Io affiderei la protezione ad una corretta combinazione di fusibili ben scelti e dimensionati e di salvamotori appropriatamente tarati.

 

Ciao

mc1988

 

 

 

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